Come Superare la Prima Settimana Dopo il Parto

Dare al mondo un bambino è un'esperienza che cambia la vita, e molte mamme trascorrono la loro gravidanza concentrandosi su come faranno a superare il travaglio e il parto. Tuttavia, si tende a trascurare ciò che verrà dopo: prendersi cura di un neonato indifeso una volta che medici e infermieri sono usciti di scena. Capire ciò che tu e il tuo bambino dovrete attraversare in quei primi giorni cruciali è una parte importante per prepararti per i momenti difficili - ma gioiosi – che ti attendono.

Parte 1 di 5:
Riprendersi dal Parto

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    Sappi che ogni nascita è diversa. Potresti ritrovarti velocemente con un neonato tra le braccia o lottare per raggiungere un certo grado di normalità.
    • Tutte le donne hanno un’emorragia dopo il parto, che inizia come un flusso molto forte che diventa più leggero dopo la prima settimana.
    • Potresti provare anche una sensazione di dolore, gonfiore e sfinimento, e chi è stata sottoposta al taglio cesareo o ha dei punti di sutura a seguito di un parto vaginale, di solito, prova anche altri disagi. Mettere dei cuscini freddi o quelli a forma di anello o di 'ciambella' può aiutare ad alleviare il dolore dei punti, anche se generalmente passa da solo dopo pochi giorni.
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    Le madri che hanno subìto il cesareo possono aver bisogno di più tempo per guarire. La zona incisa chirurgicamente può essere dolente, e il movimento può essere limitato nei primi tempi.
    • Anche se devi fare attenzione ed evitare di mettere a dura prova il tuo addome sollevando cose pesanti, non restare sempre a letto; se ti muovi aiuti il processo di guarigione aumentando la circolazione nel corpo.
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    Aspettati di provare dei crampi. Una sensazione di 'crampi' è comune nella maggior parte delle donne, dato che l'utero si contrae e lentamente torna alla sua dimensione originale. Questo processo è chiamato involuzione uterina e possono essere necessarie fino a sei settimane per completarsi.
    • I crampi sono più intensi nei primi uno o due giorni dopo il parto, ma dovrebbero affievolirsi con il passare dei giorni.
    • Non allarmarti se l'allattamento al seno ti causa dolore e crampi, la suzione del bambino provoca una contrazione uterina che stimola l’ormone, accelerando il processo di involuzione.
    • La maggior parte dei dolori post-partum non richiede l'intervento di un medico. Di solito sono sufficienti degli antidolorifici o un leggero massaggio per alleviare il disagio, ma se il dolore persiste per più di una settimana o diventa insopportabile devi parlarne con il ginecologo.
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    Aspettati di 'essere in gravidanza' ancora per un po'. Non pensare di tornare ad avere un aspetto come avevi prima della gravidanza, subito dopo il parto. Molte donne sono sorprese nel ritrovarsi un 'aspetto' da donna incinta anche dopo la nascita. Anche se perdi qualche chilo dopo il parto, riconquistare il tuo peso pre-gravidanza è un processo lento, che probabilmente richiederà diversi mesi, ed è un aspetto che non dovrebbe preoccuparti troppo nei primi giorni.
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Parte 2 di 5:
Legare con il Bambino

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    Inizia a costruire un rapporto con il bambino. Anche se ti senti un po’ traumatizzata o esaurita dopo la nascita, è importante creare subito un legame con la tua nuova creatura.
    • Molti medici mettono il bambino direttamente sul petto della mamma dopo la nascita, in modo da avviare il processo di legame.
    • È consigliato anche l'allattamento al seno il più presto possibile, ed è una buona idea iniziare fin da subito già in ospedale, dove gli infermieri e i consulenti sono a disposizione per guidarti o aiutarti per l'allattamento se il bambino ha difficoltà a succhiare il latte.
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    Sii paziente quando impari ad allattare.
    • Se allatti, ti accorgerai che passerai gran parte del tempo a tenere in braccio il tuo bambino durante la prima settimana; i neonati si alimentano molto lentamente, e molti tendono a succhiare e sonnecchiare a intervalli.
    • Anche se scegli di allattarlo con il biberon, è importante mantenere uno stretto contatto e tenere il bambino sicuro tra le tue braccia, mentre tu (o il tuo partner) tenete il biberon.
    • Il contatto della tua pelle è particolarmente importante; tieni il bambino sul petto e fagli ascoltare il battito cardiaco, per creare un forte legame tra voi. Gli studi hanno dimostrato che il contatto con la pelle può aiutare i bambini a crescere, ed è particolarmente indicato per i neonati prematuri o sottopeso.
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Parte 3 di 5:
Stabilire una Routine

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    Sii preparata a modificare drasticamente i tuoi tempi e le tue abitudini. Quando i genitori tornano a rivivere i primi giorni di vita del loro bambino, ricordano un guazzabuglio di sveglie di notte, sonnellini casuali e un cambio di pannolini costante.
    • I neonati dormono per la maggior parte del giorno, ma i loro momenti di veglia potrebbero essere in qualsiasi punto delle 24 ore, e di solito non c'è nessun segno premonitore di come questo ritmo cambierà di giorno in giorno.
    • I cicli di alimentazione possono cambiare: i neonati allattati al seno possono mangiare ogni 1,5 o 2 ore, mentre quelli nutriti artificialmente tendono ad avere intervalli più lunghi tra una poppata e l’altra, di solito di 3 o 4 ore.
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    Sii flessibile per capire come stabilire una routine. La cosa migliore da fare in questo momento è di non essere troppo rigida.
    • La lezione più difficile in questa fase è imparare a rispondere ai segnali del bambino: capire quale pianto significa fame, quale vuol dire 'sonno' e come muoverti quando ha bisogno di fare il ruttino.
    • Cercare di forzare il bambino a conformarsi a qualche regola di quali sono i tempi 'corretti' tra le pappe e i sonnellini creerà solo stress inutili a te e a lui. In particolare, i medici dicono che è meglio nutrire i neonati allattati al seno quando hanno fame, perché il latte materno è facilmente digeribile e il bambino può sentirsi nuovamente affamato anche entro 90 minuti dopo una buona poppata.
    • Sii flessibile, impara ad anticipare le esigenze del tuo bambino, e presto potrai seguire una routine naturale che piacerà ad entrambi.
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Parte 4 di 5:
Trovare un Equilibrio tra la Famiglia e la Casa

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    Dai priorità al riposo, alla ripresa fisica e alla costruzione della relazione con tuo figlio. Con così tante nuove esigenze che ti richiedono tempo, gestire la tua casa sarà una sfida. In quei primi giorni dopo il parto, è meglio che ti concentri sul riposo, sulla guarigione e sul legame con il bambino, piuttosto che pensare alle pile di biancheria e a quante volte cenerai con cibi take-away.
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    Impara ad accettare l'aiuto degli altri. Quando gli amici e la famiglia si propongono di aiutarti, concediglielo. Tuttavia, non sentirti sotto pressione per intrattenere un flusso costante di visite. Sentiti libera di dire che vorresti un po’ di tempo per 'assestarti' e fai sapere loro quando sarai ancora pronta per ricevere ospiti. Questo periodo è per te e il tuo partner per trascorrere del tempo con il bambino, per abituarvi ad essere una famiglia, e imparare a prendervi cura uno dell’altro.
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Parte 5 di 5:
Cambiamenti Emotivi

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    Riconosci la reazione iniziale. La prima volta in cui hai il tuo bambino tra le braccia di solito è un momento estremamente emotivo. Molte donne si trovano sopraffatte da un sentimento di amore, quando posano gli occhi sul loro bambino per la prima volta. Ma per altre il processo di legame richiede molto più tempo, e anche questo è perfettamente normale.
    • Non è un problema se non provi un amore immediato, soprattutto se hai avuto un'esperienza traumatica del parto. I sentimenti possono venire gradualmente, man mano che impari ad accettare questa meravigliosa nuova persona nella tua vita e il tuo nuovo ruolo di genitore o tutore.
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    Preparati agli sbalzi emotivi. Quando torni a casa dall'ospedale, potresti iniziare a provare delle emozioni forti, anche superiori al normale, dopo il terzo o quarto giorno. Molte donne si sentono piagnucolose o turbate, e anche questo è del tutto normale; non è un segno di depressione post-partum, ma piuttosto un sintomo dei cambiamenti ormonali che si verificano all'interno del corpo.
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    Rispetta i sentimenti del tuo partner. Tieni presente che non sei la sola ad attraversare un grande cambiamento. Anche il tuo compagno o marito lo sta vivendo, soprattutto nel modo in cui ti percepisce e per la sua nuova posizione all'interno della famiglia. Deve affrontare una nuova visione di te con il bambino che state vivendo uno stretto rapporto intenso, mentre lui può sentirsi escluso o insicuro. Coinvolgerlo il più possibile nella cura del nascituro è un buon modo per evitare che accada questo, e vi aiuterà a regolare insieme il nuovo ruolo di genitori.
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Categorie: Salute Donna
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