Come Sverminare i Gatti

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In questo Articolo:Diagnosticare un'Infestazione di VermiCurare il GattoSomministrare al Gatto i Farmaci per Uso OralePrevenire le Recidive

Ci sono diversi tipi di vermi che possono infettare i gatti. I quattro più comuni sono gli ascaridi, gli anchilostomi, le tenie e le dirofilarie. Questi vermi non solo rappresentano un pericolo per i gatti, ma possono infettare tutti gli altri animali domestici della casa; inoltre, alcuni di loro si trasmettono anche all’uomo. Pertanto, oltre a somministrare dei vermifughi ai cuccioli, ai gatti adottati di recente e a quelli che presentano i sintomi, sarebbe opportuno organizzare con il veterinario una serie di esami e analisi a scadenze regolari per verificare la presenza dei parassiti e poterli così tenere sotto controllo. Sapere quando sverminare un gatto è importante tanto quanto sapere come fare.

Parte 1
Diagnosticare un'Infestazione di Vermi

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    Controlla le feci. Il segno più chiaro di infestazione è la presenza stessa dei vermi nelle feci. Guarda il materiale fecale del tuo gattino per verificare se ci sono i parassiti. Spesso dei segmenti di tenia, che sembrano dei piccoli chicchi di riso, si staccano ed escono dall’intestino assieme alle feci dell’animale. Quando sono recenti, possono anche muoversi come dei piccoli vermi.
    • Cerca di capire se il micio ha la diarrea. Sono diverse le cause che possono provocare la diarrea in un gatto, ma tutti i vermi intestinali, tra cui gli ascaridi, gli anchilostomi e le tenie, possono causare feci liquide e dissenteria. In alcuni casi potrebbe persino fuoriuscire del sangue dal colon e il gatto potrebbe provare irritazione intestinale.
    • Prendi un sacchetto e raccogli questi vermi per farli esaminare dal veterinario.
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    Fai attenzione se il micio vomita. Gli ascaridi possono provocare questo sintomo. I gatti possono anche vomitare gli ascaridi adulti, che sembrano degli spaghetti sottili. Il vomito è un potenziale sintomo anche delle dirofilarie. Anche in questo caso sarebbe opportuno raccoglierli, come hai fatto per il materiale fecale, e metterli in un sacchetto. Il veterinario vorrà esaminare il vomito del micio per controllare la presenza dei parassiti o verificare che non soffra di altre patologie. Ricordati che il vomito non è un sintomo automatico della presenza dei vermi, ma potrebbe indicare un altro problema di salute.
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    Monitora il peso del tuo amico felino. Quando i gatti hanno i vermi intestinali o le dirofilarie, possono effettivamente dimagrire. A volte potrebbe trattarsi di un deperimento drastico, mentre in altri casi la variazione di peso è minima. Tutto dipende dalle dimensioni e dalla quantità dei vermi. In altri casi, invece, l’animale potrebbe presentare un ingrossamento dello stomaco, con una "pancia a botte". Se vedi che l’addome del tuo amico peloso ha assunto una forma arrotondata, allora potrebbe essere infestato dai nematodi.
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    Controlla le gengive del gatto. Normalmente dovrebbero essere rosa. Se sono presenti dei parassiti, proprio come i vermi, le gengive diventano pallide come segno di anemia e shock. Se noti che il micio ha le gengive pallide, fissa un appuntamento dal veterinario. Se ha difficoltà a respirare o è letargico, chiedi un intervento urgente.
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    Conosci il tipo di vermi che ha infestato il tuo amico peloso. È importante riuscire a distinguere il tipo di parassiti, in modo da poter iniziare il trattamento adeguato. Il veterinario sarà di grande aiuto per sviluppare una diagnosi, prescrivendo di conseguenza i farmaci e il trattamento più adatti alla situazione specifica. Anche se non devi necessariamente conoscere nel dettaglio ogni tipo di verme, qui di seguito sono descritti quelli che più spesso attaccano gli animali da compagnia:
    • I nematodi sono i parassiti più comuni nei gatti. Durante la fase dell’allattamento, la madre può trasmetterli ai cuccioli attraverso il latte, mentre i gatti adulti li possono prendere dalle feci infette.
    • Le tenie hanno un corpo segmentato e spesso si possono vedere sul pelo delle zampe posteriori del gatto. L’animale si può infettare tramite l’ingestione di pulci.
    • Gli anchilostomi sono più piccoli dei nematodi e si insediano nell’intestino tenue; generalmente infestano il gatto attraverso il contatto con la pelle o per ingestione. Questi vermi in ogni caso sono più comuni nei cani.
    • I nematodi entrano nei polmoni dell’animale, e tra i vari parassiti sono quelli meno diffusi. Possono infestare l’animale attraverso l'ingestione di un ospite, come un uccello o un roditore.
    • Le dirofilarie probabilmente sono le più pericolose di tutti. Le zanzare pungono gli animali infetti e quando succhiano il sangue assorbono anche le piccole larve dei vermi. Le larve crescono nel corpo della zanzara e la prossima volta che questa pungerà un animale (come il tuo gatto), inietterà anche le dirofilarie direttamente nel flusso sanguigno.
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    Porta il tuo micio dal veterinario. Non pensare di poterlo curare da solo; devi assolutamente portarlo dal medico, che analizzerà un campione di feci e potrà quindi confermare la presenza dei vermi. Se ti è possibile, cerca di raccogliere preventivamente un campione di feci per questo esame. Se il veterinario sospetta che si tratti di filariosi cardiopolmonare, potrebbe fare un prelievo di sangue di routine. Dato che ci sono molti tipi differenti di vermi e il trattamento che risulta efficace per uno non sempre è indicato per un altro, è importante sapere esattamente di quale tipologia si tratta prima di iniziare la terapia.
    • Solitamente, il farmaco vermifugo deve essere somministrato ogni 2 settimane o mensilmente. Non si tratta di una cura che prevede un’unica somministrazione.
    • Potresti leggere in alcuni siti web che è possibile curare il gatto "in maniera naturale" a casa con delle semplici erbe e spezie. Non prestare attenzione a questo tipo di informazioni e porta invece il tuo micio da un veterinario competente.
    • Se hai appena adottato un gattino, oppure si tratta di un neonato, portalo dal veterinario per un trattamento vermifugo. Si tratta di una procedura di routine, anche se non pensi che il cucciolo sia veramente infestato. I gattini dovrebbero essere sverminati ogni 2 settimane da quando hanno 6 settimane fino a 3 mesi di età e poi ogni mese finché raggiungono i 6 mesi. Se invece hai adottato un gattino devi farlo sverminare immediatamente, con almeno 2 trattamenti ulteriori a 2 settimane di distanza uno dall’altro. Ricordati che anche le gatte possono trasmettere i vermi ai loro cuccioli.

Parte 2
Curare il Gatto

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    Somministra al tuo micio i farmaci così come sono stati prescritti. Il veterinario ti avrà indicato il tipo di farmaco adatto all'infestazione specifica del tuo amico peloso. Non dovresti mai cercare di curare l’animale con trattamenti vermifughi da banco senza prima esserti consultato con il veterinario, soprattutto quando si tratta di gatti. Anche se il più delle volte vengono somministrate delle pastiglie, a volte i farmaci possono essere sotto forma di compresse, capsule, granuli, pillole masticabili, liquidi e trattamenti topici.
    • Non scegliere tu stesso il tipo di farmaco; segui invece le istruzioni del veterinario per conoscere sia la quantità che la frequenza della somministrazione. Una volta che conosci il tipo di farmaco e la posologia corretta, è importante seguire l'intero ciclo di trattamento, così come è stato indicato dal medico. A prescindere dal fatto che si tratti di una cura per via orale o topica, assicurati di dare il farmaco al tuo gattino per l'intero corso della terapia.
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    Sii preparato a vedere degli effetti collaterali. La cosa importante è che i farmaci sono più velenosi per i parassiti (i vermi) rispetto a quanto possano esserlo per l’ospite (il micio). Questo è il motivo per cui è importante ricevere l’aiuto da parte di un professionista competente come il veterinario e somministrare la medicina al gatto esattamente come ti è stato indicato di fare. Alcuni effetti collaterali possono essere diarrea e vomito. Informati dal medico per conoscere quali sono le conseguenze indesiderate previste per lo specifico farmaco che stai somministrando e assicurati che il gatto stia rispondendo alla cura in modo appropriato.
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    Gestisci l’infestazione di ascaridi e anchilostomi. Per questi vermi i farmaci più comuni da dare ai gatti adulti sono il pirantel pamoato, la milbemicina ossima e la selamectina. I primi due sono farmaci da assumere per via orale, mentre la selamectina è un farmaco topico. Il pirantel pamoato è disponibile senza prescrizione medica, mentre la selamectina e la milbemicina ossima possono essere ottenuti solo tramite prescrizione veterinaria. La selamectina non è adatta per i cuccioli che hanno meno di 8 settimane, quindi i gattini piccoli devono essere sverminati con vermifughi per uso orale.
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    Affronta un’infestazione di tenie. I farmaci tipicamente più usati in questo caso sono il praziquantel e l’epsiprantel; entrambi devono essere assunti per bocca. Il praziquantel non richiede prescrizione veterinaria, mentre l’epsiprantel invece non può essere somministrato senza la ricetta.
    • In genere, i veterinari consigliano di eseguire un’ulteriore analisi delle feci dopo il trattamento, per assicurarsi che il farmaco sia stato efficace. Segui scrupolosamente le istruzioni del medico per quanto riguarda la posologia del farmaco, in modo da non somministrare al gatto dosi diverse rispetto a quanto ti è stato indicato ed essere certo, così, che il trattamento porti a risultati positivi.
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    Recati dal medico per un controllo di routine. Il veterinario ti dirà quando sarà opportuno fare un controllo successivo alla cura. Assicurati di seguire le sue indicazioni e di riportare il gattino al suo ambulatorio, sia nel caso si renda necessario un altro ciclo di terapia, sia per avere la conferma che l’infestazione da vermi è stata debellata. È importante recarsi dal veterinario rispettando l’appuntamento fissato per garantire la salute e il benessere del micio.

Parte 3
Somministrare al Gatto i Farmaci per Uso Orale

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    Prepara il farmaco. Agita il flacone, se necessario, oppure prendi la pastiglia dalla confezione. Se il farmaco è liquido potrebbe essere necessario inserirlo in una siringa o in un contagocce. Il veterinario ti farà sapere qual è il metodo di somministrazione più adatto alla situazione specifica.
    • Tieni la confezione del farmaco fuori dalla vista del gatto. Potrebbe notare la compressa o il flacone del farmaco liquido e scappare preventivamente. A volte, è una buona idea preparare i farmaci e aspettare alcuni minuti affinché il micio si riavvicini nuovamente per afferrarlo in tutta sicurezza.
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    Mantieni calmo il gattino. Una volta che ti è stato prescritto il trattamento adatto per i vermi del micio, devi sapere come somministrarlo. Potrebbe risultare un po' complicato riuscire a dargli un farmaco per via orale, ma puoi riuscirci tranquillamente se mantieni il tuo amico felino calmo e sereno. Se ti viene indicato di dargli il farmaco a casa, devi sapere come rasserenare il gatto per avere successo nel tuo intento.
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    Avvolgi il micio. Coprilo con una piccola coperta, una federa o un asciugamano lasciandogli solo la testa all’esterno. In questo modo eviti che possa graffiarti o lottare mentre gli dai il farmaco. Tuttavia, assicurati che non si spaventi troppo o che non possa soffocare quando lo avvolgi nel telo. Potresti anche cercare di somministrargli il farmaco senza bisogno di fasciarlo completamente. Così facendo forse potresti ridurgli l’ansia, ma sarà sicuramente più difficile da gestire.
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    Afferra il gatto in modo sicuro. Siediti sul pavimento e tieni il micio stretto tra le gambe o sulle ginocchia. Puoi anche chiedere a qualcuno di tenerlo, mentre tu gli dai il farmaco. Se trovi un'altra persona che può aiutarti, il processo sarà sicuramente molto più semplice.
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    Tieni la testa del micio in modo corretto. Posiziona il pollice e l’indice ai lati della sua bocca. Stai attento, però: a questo punto il gatto potrebbe cercare di morderti perché considererebbe il tuo comportamento un’invasione del suo territorio.
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    Inclinagli la testa all’indietro. Nel fare questo, applica una lieve pressione ai lati della sua bocca finché non la apre. Cerca di assumere l’atteggiamento più calmo possibile durante questa operazione. Se ti agiti, il micio percepisce il tuo stato d’ansia e si sentirà a sua volta più preoccupato del necessario. Con l’altra mano premigli verso il basso la mandibola, in modo da aprirgli ulteriormente le fauci.
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    Inserisci la medicina nella bocca del tuo amico a quattro zampe. Metti la pastiglia nella parte posteriore della bocca o spremi il farmaco liquido in un lato di una guancia. Sii cauto e non far cadere il farmaco in fondo alla gola per evitare di soffocare la creatura.
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    Aiuta il tuo gatto a ingerire il farmaco. Ecco cosa devi fare per aiutarlo a deglutire più facilmente la medicina:
    • Lascia che il micio chiuda la bocca;
    • Sollevagli la mascella in modo che il suo naso punti verso l'alto;
    • Massaggiagli la gola con delicatezza per fargli scattare il riflesso della deglutizione;
    • Mantieni la stessa posizione per alcuni secondi o comunque finché non sei certo che abbia ingerito il farmaco. Sii delicato durante questo processo, il micio non deve soffocare a causa della medicina.
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    Assicurati che il farmaco venga ingerito. Rilascia la bocca del micio, ma tienilo ancora accanto a te per essere certo che deglutisca il farmaco e non lo sputi. Lascialo libero solo quando sei certo che abbia davvero inghiottito il medicinale.
    • Se il farmaco è in capsula o compressa può essere abbastanza facile che il micio lo sputi, mentre è più difficile se si tratta di un liquido.
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    Loda il micio per avere portato a termine la procedura. Liberalo dal telo o dalla coperta che lo avvolgeva e complimentati con lui per il suo buon comportamento. Dagli un premio, coccolalo e manifestagli molto affetto per farlo stare bene. Questo renderà più facile il processo la prossima volta. Il gatto dovrebbe associare la medicina a qualcosa di buono, non deve viverla come un evento spaventoso. In futuro potrebbe lottare e ostacolare di più la somministrazione, se vive l’esperienza come un evento negativo.

Parte 4
Prevenire le Recidive

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    Somministragli un trattamento di routine preventivo per i parassiti. Rivolgiti al veterinario per conoscere i dettagli. Alcuni farmaci, come la selamectina, sono ampiamente efficaci per proteggere il micio dalle pulci, dirofilarie, anchilostomi, ascaridi e altri parassiti.
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    Considera la possibilità di tenere l'animale in casa. Dal momento che altri gatti infetti, pulci o roditori possono trasmettere i parassiti, puoi ridurre le probabilità di contagio tenendo in casa il micio. Molti proprietari di gatti provano un senso di colpa quando impediscono al proprio animale di uscire. Hanno la sensazione di limitare in qualche modo il loro amico felino e si chiedono se, in questo modo, stanno impedendo al gatto di esprimere gli istinti naturali all'aria aperta e al sole. Spesso questo dubbio influisce sulla loro decisione. Se vuoi valutare correttamente questa soluzione, dovresti soppesarne i pro e i contro.
    • I rischi sono troppo grandi? Quando prendi la tua decisione devi tenere presenti le condizioni della strada, eventuali possibili malattie, l’ambiente, la presenza di altri animali ed esseri umani. Se decidi di tenere il tuo amico felino in casa per evitare tali rischi, ricordati che puoi creare anche al chiuso le stesse condizioni e garantire al micio le stesse attività che svolgerebbe all'aria aperta grazie ai tiragraffi, alla presenza di finestre e altri oggetti divertenti su cui può salire.
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    Tieni le pulci lontane dalla tua casa e dal giardino. Se il tuo micio vive in casa, in genere non devi preoccuparti eccessivamente degli spazi esterni. I gatti sono abbastanza abili nell’uccidere le pulci, soprattutto se non ne sono continuamente infestati. Quindi concentrati sulle zone dove il micio trascorre la maggior parte del tempo.
    • In casa: l’aspetto principale di cui dovresti occuparti per garantire un'abitazione senza pulci è la pulizia. Lava tutti i cuscini e le coperte preferite dal micio e qualunque altra cosa su cui l’animale tende a sedersi. Devi eliminare le pulci, le uova, le larve e le pupe. A questo scopo, usa l’aspirapolvere e pulisci minuziosamente i tappeti o la moquette. Se l’infestazione è moderata o grave, valuta di usare uno spray o un diffusore antipulci. Assicurati di scegliere un prodotto efficace sia sulle pulci che sulle uova. Durante l’applicazione fai in modo che tutte le persone e gli animali domestici restino fuori casa per tutto il tempo indicato dalle istruzioni riportate sulla confezione. In seguito, pulisci tutte le superfici e usa ancora l’aspirapolvere per eliminare le pulci, le uova morte e i residui tossici del prodotto.
    • In giardino: eliminare le pulci all'aperto è molto più difficile. Inizia raccogliendo e gettando tutti i residui organici che potrebbero nutrire le pulci, come l’erba, le foglie e la paglia. Questi parassiti amano nascondersi negli ambienti bui, umidi e ombrosi. Acquista uno spray sicuro per l'ambiente e spruzza il prodotto sulle varie zone infestate seguendo attentamente le istruzioni che leggi sull’etichetta.
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    Pulisci spesso la lettiera del tuo micio. Elimina regolarmente le sue feci per bloccare una possibile proliferazione di vermi. Indossa i guanti di plastica monouso ed eventualmente una maschera. Non devi respirare la polvere fecale del gatto. Raccogli con una paletta tutti i rifiuti e gettali in un sacco della spazzatura. Usa dei tovaglioli di carta e spruzza qualche prodotto antibatterico naturale per pulire l'interno della lettiera. Valuta anche di lavarla accuratamente, con una certa frequenza, usando acqua e sapone. Inoltre sostituisci la sabbia con altra nuova e pulita. Ripeti la procedura una volta o due a settimana, in base a quanto il micio usa la lettiera.

Cose che ti Serviranno

  • Gatto
  • Coperta, federa o asciugamano
  • Farmaci
  • Dolcetti per il gatto

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Categorie: Gatti

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