Creare un ambiente favorevole al linguaggio è semplice, a giudicare dalle apparenze. Sfortunatamente, a causa delle abitazioni e dello stile di vita impegnato dei genitori che devono lavorare tutto il giorno, ci si rende conto che è difficile trovare del tempo per stare con i propri figli. Tuttavia, sono molte le occasioni per usare e insegnare il linguaggio nelle situazioni quotidiane e per creare un ambiente favorevole all’apprendimento.

Passaggi

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    Prenditi del tempo per tuo figlio! Sappi che i bambini imparano a comunicare con un linguaggio attraverso l’ascolto, l’osservazione, l’esplorazione, imparando a superare le difficoltà, rispondendo agli stimoli, giocando e interagendo con gli altri. Nei primi anni di vita la maggior parte delle interazioni più importanti avvengono tra il bambino e i suoi genitori, i tutori o i fratelli. Trovare del tempo da passare con tuo figlio e avere degli obiettivi condivisi è molto importante, se vuoi aiutarlo a sviluppare le sue capacità linguistiche, comunicative e sociali. Passare un po’ di tempo assieme porterà grandi benefici a tuo figlio a lungo andare.
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    Evita la televisione. Stai facendo un grosso torto a tuo figlio se hai del tempo libero da passare con lui, ma decidi di metterlo davanti alla televisione. Sono pochi (molto pochi!) i programmi televisivi per bambini che possono essere considerati istruttivi. È molto più probabile che impari qualcosa passando del tempo con un genitore o un tutore. La televisione e i videogiochi sono intrattenimento passivo e non incoraggiano nessuna interazione. Degli studi dimostrano che i bambini che guardano troppa televisione nei primi anni di vita sono più inclini ad avere problemi di attenzione e di ascolto quando raggiungono l’età scolare.
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    Butta il ciuccio. Ci sono anche degli studi che dimostrano che l’utilizzo del ciuccio ritarda lo sviluppo del linguaggio. Il linguaggio può essere ritardato perché il bambino parla meno e l’abitudine a questo comportamento di suzione immaturo, appropriato per un neonato ma non per un bambino grande pronto a parlare e a mangiare, può influire sullo sviluppo della sua muscolatura orale.
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    Crea un ambiente che supporti lo sviluppo del linguaggio. Creare un ambiente stimolante per lo sviluppo del linguaggio significa sfruttare ogni occasione possibile usando la comunicazione verbale per interagire, condividere un obiettivo, parlare, raccontare qualcosa a turno, ecc. Creare un ambiente che stimoli il linguaggio significa anche costruire un ambiente educativo in cui puoi dimostrare amore e affetto nei confronti di tuoi figlio, e in cui puoi aiutarlo a edificare la propria autostima. Inoltre significa anche creare un ambiente istruttivo, in cui l’amore, il linguaggio e l’apprendimento procedono di pari passo. Cosa puoi fare per creare questo ambiente? Beh, prima osserva te stesso e il modo in cui comunichi:
    • Ricorda il livello del tuo linguaggio. Due delle cose di cui devi essere più consapevole quando parli vicino a tuo figlio sono il livello e la complessità del linguaggio che usi. Pensa alla sua età, e a quanta comunicazione verbale utilizza. Un bambino piccolo generalmente comprende più parole di quelle che usa per parlare. Puoi usare un grafico dello sviluppo del linguaggio di tuo figlio per farti un'idea del suo livello. Considerando che tuo figlio si sta sviluppando secondo una linea normale, scegli con cura il linguaggio da usare. Per esempio, se tuo figlio ha due anni e mezzo ed è in grado di seguire delle semplici istruzioni, tieni a mente queste cose quando gli parli. Se tuo figlio ha difficoltà a comprendere, usa delle parole chiave, un tono di voce più chiaro e dei gesti, oppure indica le cose mentre dici le parole corrispondenti.
    • Quando parli con tuo figlio, assicurati di utilizzare le frasi in un contesto o di parlare di qualcosa che il bambino possa vedere, in modo da potervi fare riferimento. Parla lentamente, e poni enfasi sulle parole chiave, se ce ne sono, con un tono chiaro per sottolinearne il significato. Dai al bambino un po’ di tempo per rispondere, più di quanto ne daresti a un bambino più grande. Ai bambini piccoli potrebbe occorrere un po’ di più per processare le tue parole e formulare una risposta. Questa cosa è particolarmente importante se tuo figlio sta avendo delle difficoltà nell’apprendimento del linguaggio. Se tuo figlio ha delle difficoltà a comunicare o un ritardo nella ricezione del linguaggio è essenziale limitare le parole, dargli più tempo per processare ciò che hai detto e utilizzare molti gesti.
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    Fai un passo indietro e sostieni la comunicazione. Puoi migliorare lo sviluppo del linguaggio di tuo figlio facendo un passo indietro durante il gioco e lasciando che lo conduca lui. Ciò permette al bambino di prendere controllo dell’ambiente e crea in lui sicurezza. Anche se sei ancora coinvolto nel gioco, non sei tu a decidere cosa accade. In ogni caso puoi ancora alimentare la comunicazione verbale nel corso del gioco. Non ti sentire come se dovessi riempire ogni attimo di silenzio, osserva semplicemente, ascolta e partecipa. Per esempio, se tua figlia sta giocando con le sue bambole, osservala, aggiungi delle parole alle sue frasi e guida alcune delle sue azioni:
    • Giovannina: bambola tè.
    • Mamma: la bambola sta bevendo il tè, e questa qui sta mangiando un panino.
    • Giovannina: panino.
    • Mamma: mmm, panino. Cosa c’è nel panino? Marmellata. Un panino alla marmellata, mmm.
    • Giovannina: mmm panino.
    • Mamma: buono, il panino alla marmellata.
    • Giovannina: altro tè.
    • Mamma: altro tè per la bambola, anche l’orsacchiotto beve il tè.
    • Giovannina: torta.
    • Mamma: ooo, mangiano anche la torta, buona.
    • Giovannina: buona torta.
    • Mamma: gnam gnam gnam mangiano un sacco di torta (gesto della mano sullo stomaco).
      • Questo è un semplice esempio di come la mamma aggiunge solo alcune parole nuove, conferma quelle della figlia e ne allunga le frasi. La bambina sente che le sue frasi vengono trasformate in frasi più lunghe e complesse dal punto di vista grammaticale, e che vengono aggiunti dei verbi (bere e mangiare). Giovannina porta avanti il gioco per tutto il tempo, è lei che decide cosa succede. La situazione le permette di avere controllo, e non le fa sentire la pressione di dover per forza comunicare, inoltre l’ambiente è amorevole e rilassante.
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    Sii consapevole del linguaggio che usi durante il gioco. I bambini non imparano il linguaggio chiedendo continuamente agli adulti i nomi delle varie cose. I bambini imparano ascoltando le parole e collegandole alle cose. Quindi è una buona idea alimentare il linguaggio attraverso il gioco, anziché chiedere a tuo figlio come si chiamano le cose con cui gioca. Alimentare il linguaggio è semplice e può essere fatto in ogni tipo di situazione, non solo nel gioco. Puoi commentare quello che il bambino vede e fa oppure espandere le frasi che dice. Ad esempio:
    • Bambino: macchina.
    • Adulto: giusto, è una macchina, una macchina veloce.
    • Oppure
    • Adulto: Giusto, una macchina, una macchina rossa. Quella è una macchina blu.
    • Bambino: Gatto.
    • Adulto: sì, il gatto si arrampica (aggiungi un gesto all’azione, ed enfatizza le parole chiave “gatto” e “arrampica”).
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    Considera che un altro modo per alimentare il linguaggio è quello di descrivere cosa fa il bambino mentre gioca. Per esempio, se tua figlia sta giocando con le sue bambole nella casa delle bambole, fai dei piccoli commenti:
    • Giovannina: bambola.
    • Papà: la bambola sta andando a casa.
    • Giovannina: seduta.
    • Papà: la bambola si sta sedendo.
    • Giovannina: beve.
    • Papà: la bambola ha una tazza, sta bevendo il tè. Beve il tè.
    • Giovannina: tè.
    • Papà: sì, la bambola sta bevendo il tè, e ora sta mangiando la torta.
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    Evita di fare domande. La tentazione è quella di fare domande, tipo “cosa sta facendo la bambola?” o “cosa sta bevendo la bambola?”. Ciò mette subito pressione sul bambino, che deve smettere di giocare per rispondere. Commentando semplicemente, invece, non metti nessuna pressione sul bambino per comunicare, quindi il gioco è più tranquillo. Il bambino è anche in grado di giocare secondo le proprie regole e di controllare il gioco.
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    Condividete un fine comunicativo. Gli esempi riportati sopra mostrano quanto è importante condividere un fine comunicativo. È importante perché non solo stai fornendo a tuo figlio un punto di riferimento, ma lui sta anche imparando mentre ascolta e utilizzando capacità di attenzione. Queste abilità saranno essenziali per il bambino quando frequenterà la scuola, e i primi anni di vita sono basilari per il loro sviluppo. Il modo migliore per sviluppare queste abilità è di passare del tempo con il bambino e giocarci, avendo lo stesso fine comunicativo.
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    Prova a sviluppare un fine comunicativo condiviso con tuo figlio quando intrattenete una conversazione. Condividi con lui il momento e guardate le cose insieme. È importante notare a cosa è interessato e su cosa si concentra, e poi fare un breve commento. Aiuta a creare una visione di intenti condivisa, mostrando al bambino che sei interessato e permettendogli di collegare il linguaggio alle cose che guarda mentre le commenti.
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    Assicurati di comprendere l’esecuzione vocale del bambino o i suoi tentativi di comunicare e traducili. Se sei in grado di comprendere e riconoscere i tentativi di comunicazione di tuo figlio, incoraggialo a provare ancora, e allo stesso tempo forniscigli un buon modello di linguaggio. Se non riesci a comprenderlo, ripeti le sue parole, ma allo stesso tempo indica quello di cui credi stia parlando. Si può condividere l’attenzione in molte attività quotidiane:
    • Durante la spesa: di' a tuo figlio che oggetto stai osservando, in questo modo puoi spostare la sua attenzione sui prodotti sugli scaffali e nominarne alcuni. Puoi dire tu i nomi di alcuni al suo posto, se non riesce a riconoscerli da solo.
    • Mentre leggi un libro: è un ottimo modo di far convergere l’attenzione. Guarda il libro, parla delle immagini e leggi la storia.
    • Cucinando: fate una torta insieme, parla degli ingredienti e di quello che stai facendo (mescolare, versare, frullare, ecc.). Segui la ricetta passo passo (per sviluppare l’abilità di sequenziare le attività).
    • Giocattoli: organizza un tè con tua figlia e le bambole. Descrivi tutto quello che fanno i partecipanti (senza fare domande, e lasciando che la bambina abbia il controllo del gioco). Fai la voce di alcune delle bambole, alimentando al contempo il linguaggio.
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    Giocare a “fare finta”. Questo gioco è ottimo per lo sviluppo dell’immaginazione del bambino e allo stesso tempo per alimentare il suo linguaggio. Lasciare che sia il bambino a condurre del gioco gli dà un senso di controllo che sviluppa la sua sicurezza. Ecco un esempio di come un bambino e il padre possono giocare a fare finta di esser pompieri e tutti i modi per rendere questo gioco il più istruttivo possibile:
    • Esempio 1 – Pompieri. Sei il papà, e hai solo 15 minuti da passare con il tuo bambino di 4 anni. Decidi di fare il pompiere e immagini di aver ricevuto una chiamata per spegnere un incendio in un grosso palazzo. Prima di tutto, pensiamo al linguaggio che userai:
      • Nomi: fuoco, pompiere, elmetto, stivali, manichetta, acqua, camion dei pompieri, fumo, scala.
      • Verbi: guidare, scalare, correre, saltare, sentire.
      • Aggettivi: caldo, bagnato.
      • Preposizioni: davanti, dentro, su.
      • Abilità sociali: fare a turno e condividere un obiettivo.
      • Sicurezza in se stesso: lascia che sia tuo figlio a impersonare il capo dei pompieri, e che ti dia degli ordini.
      • Affetto: dagli un abbraccio per celebrare la riuscita dell’operazione e il salvataggio delle persone.
      • Quanto è stato semplice! Questo è solo un piccolo esempio di gioco di ruolo in cui il bambino gioca, impara, ascolta, usa il linguaggio, acquisisce abilità sociali, acquista fiducia in se stesso e impara a comunicare con suo padre. Bastano 15 minuti al giorno per fare una cosa del genere. Non è difficile, puoi anche accelerare il gioco se hai solo poco tempo.
    • Esempio 2 – Vestirsi per il gran ballo.
      • Fai un cambio di vestiti con tua figlia immaginando che state andando a un gran ballo. Linguaggio utilizzato:
      • Nomi: vestito, scarpe, ballo, trucco, capelli, ecc.
      • Verbi: vestirsi, ballare, allacciare, ecc.
      • Aggettivi: carina, elegante, ecc.
      • Preposizioni: su, dentro, sotto, ecc.
      • Abilità sociali: obiettivo condiviso, discussione sul ballo.
      • Questi sono semplici esempi di come un po’ di immaginazione può essere estesa in molti modi, ma illustra anche che è semplice improvvisare una situazione di gioco, divertente, istruttiva e in grado di sviluppare abilità comunicative, linguistiche e sociali, e rafforzare la fiducia in se stessi.
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    Osserva il linguaggio del corpo e i gesti utilizzati. Cerca di utilizzare il linguaggio del corpo e i gesti mentre parli. Aiuta il bambino a comprendere ciò che dici, ma gli insegna anche a fare la stessa cosa in modo da farsi comprendere in maniera più efficace. Il linguaggio del corpo riveste una parte molto grande nella comprensione del significato di ciò che viene detto, è un’ottima capacità comunicativa per un bambino, soprattutto se non riesce a parlare bene durante i primi anni di vita.
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    Rispondi alle domande. I bambini sono molto curiosi ed è importante trovare del tempo per rispondere alle loro domande. Rispondere alle domande crea una comunicazione a due vie, perché entrambi avete un turno in cui dovere aspettare e utilizzare buone capacità di ascolto. A volte il bambino entra in una fase in cui chiede sempre “perché” in risposta a tutto quello che dici. Se diventa un’abitudine, anziché una vera e propria richiesta di spiegazioni, rispondi alla domanda e ponine un’altra. In questo modo gli dai l’opportunità di parlare a turno. Se vuoi che tuo figlio impari il linguaggio e sviluppi abilità comunicative DEVI SPEGNERE LA TELEVISIONE E DEVI PARLARE E GIOCARE CON LUI!
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Consigli

  • Usa il gioco per migliorare il linguaggio.
  • Alimenta il linguaggio attraverso il gioco, anziché porre domande.
  • Sii conscio del suo livello di linguaggio.
  • Concentratevi sugli stessi obiettivi comunicativi.
  • Prenditi del tempo da passare con tuo figlio.

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