Come Sviluppare una Dieta Specifica per Invertire gli Effetti delle Malattie Renali Croniche

Scritto in collaborazione con: Marsha Durkin, RN

Se soffri di qualche malattia renale cronica (MRC), devi seguire una dieta personalizzata per migliorare la funzionalità renale in maniera naturale. Non esistono cure per questa patologia, ma con dei cambiamenti alimentari appropriati puoi rallentare l'avanzamento dei sintomi. Devi mangiare molta frutta, verdura e limitare le proteine a quelle sane; devi inoltre ridurre l'apporto di sodio, liquidi e minimizzare quello di proteine. Per alcune persone viene anche raccomandato di abbassare il consumo di potassio e fosforo. Con un po' di tempo e impegno, puoi trovare una dieta sana che soddisfi le tue esigenze; tieni presente che non esiste una soluzione adatta ed efficace per tutti, devi pertanto rivolgerti al medico o a un dietologo per trovare quella che funzioni per te.

Metodo 1 di 3:
Mangiare gli Alimenti Corretti

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    Scegli le verdure appropriate. Quando soffri di problemi renali, devi prestare attenzione ed essere consapevole delle verdure che mangi. Sebbene rappresentino un gruppo alimentare fondamentale per una dieta sana, non tutte sono in realtà adatte per gli individui con i reni compromessi; quelle ricche di potassio dovrebbero infatti essere evitate.[1]
    • Tra quelle che puoi consumare considera broccoli, cavolo, cavolfiore, carote, melanzane, lattuga, cetrioli, sedano, cipolle, peperoni, zucchine verdi e gialle.
    • Dovresti invece evitare patate, pomodori, avocado, asparagi, zucca e spinaci cotti, dato che sono tutti alimenti con un alto contenuto di potassio.
    • Se devi limitare l'apporto di tale minerale, riduci le verdure che ne sono particolarmente ricche, come le patate, e opta invece per gli ortaggi che ne hanno una piccola quantità, come i cetrioli e i ravanelli.
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    Scegli la frutta appropriata. Devi prestare attenzione a quella che contiene alti livelli di potassio. La frutta è un altro componente importante di un'alimentazione sana quando soffri di problemi renali, ma devi scegliere con attenzione quella giusta.[2]
    • Tra quella povera di potassio e sicura per la tua patologia considera uva, ciliegie, mele, pere, frutti di bosco, prugne, ananas, mandarini e angurie.
    • Evita possibilmente le arance e altri prodotti a base di questo frutto, come i succhi; escludi dalla tua alimentazione altra frutta come kiwi, pesca noce, prugne secche, melone di Cantalupo, quello verde, uva passa e frutta secca in genere.
    • Se la tua patologia prevede un basso consumo di potassio, devi scegliere la frutta che ne contiene poco, come i mirtilli e i lamponi.
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    Rivolgiti al medico per conoscere il giusto apporto proteico. Le proteine sono una componente importante della dieta, ma devi assumerle con consapevolezza e oculatezza quando soffri di patologie renali. Se ne mangi in quantità eccessive, puoi stressare i reni; tuttavia, se l'apporto non è adeguato, potresti sentirti stanco. Dato che queste sostanze producono rifiuti nell'organismo – e sono proprio i reni che svolgono la funzione di filtri del corpo – devi consumarle con cautela, in quanto una dose eccessiva mette inutilmente sotto pressione i reni. Il medico può raccomandarti una dieta a basso contenuto proteico, ma se sei in dialisi potrebbe essere necessario aumentarne temporaneamente il consumo.[3][4]
    • Individua la quantità di proteine che ti vengono concesse ogni giorno e attieniti a tale indicazione.
    • Limita gli alimenti molto proteici a 150-200 g al giorno, o anche meno se ti viene raccomandato dal dietologo; tra i cibi ricchi di questo elemento ci sono la carne di manzo, di pollo, i frutti di mare e le uova.
    • Presta attenzione al contenuto di proteine negli altri alimenti. Sappi che sono presenti anche in latte, formaggi, yogurt, pasta, fagioli, frutta secca, pane e cereali; assicurati di monitorare l'apporto proteico quotidiano.
    • Mangia piccole porzioni di proteine a cena. Fai in modo che la maggior parte del piatto venga riempita con frutta, verdure, carboidrati sani e consuma una porzione di proteine non più grande di 90 g, che corrisponde al volume di un mazzo di carte.
    • Se devi sottoporti alla dialisi (o sai che dovrai farla in futuro), dovresti temporaneamente assumere una quantità elevata di proteine; parla quindi con il medico per avere maggiori dettagli. In questo caso, devi mangiare alimenti molto proteici; parecchi dottori consigliano le uova o l'albume d'uovo.
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    Cucina gli alimenti tenendo in considerazione la salute del cuore. Le tecniche di preparazione influiscono molto sulla possibilità di rallentare o invertire il processo di deterioramento renale; impara a cucinare in modo da rispettare una dieta sana in generale. [5]
    • Usa le pentole antiaderenti durante la cottura, per ridurre la necessità di usare burro e oli che contribuiscono ad aumentare l'apporto calorico e i grassi inutili nella tua alimentazione; utilizza invece grassi sani per il sistema cardiaco, come l'olio d'oliva, sostituendo in questo modo il burro e altri oli vegetali.
    • Elimina la quantità eccessiva di grasso dalla carne; rinuncia anche alla pelle del pollo.
    • Le tecniche di cottura più sane sono al forno, in padella, la lessatura e alla griglia.
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Metodo 2 di 3:
Evitare Determinati Alimenti

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    Gestisci l'apporto di sodio con cautela. Conosciuto più spesso con il semplice nome di "sale", può essere molto nocivo per chi soffre di disturbi renali ed è pertanto fondamentale ridurne il consumo durante tutto il giorno. Così facendo, minimizzi anche la ritenzione idrica e contribuisci a mantenere sotto controllo la pressione, entrambi aspetti che migliorano lo stato di salute dei reni.[6]
    • Acquista prodotti che riportino sull'etichetta diciture come: "Senza sali aggiunti", "Senza sodio" o "A basso contenuto di sodio".
    • Controlla sempre le etichette nutrizionali per conoscere la quantità di sodio presente nel prodotto e scegli quegli alimenti che ne contengono meno di 100 mg per porzione.
    • Non usarlo mentre cucini i pasti e non aggiungerlo nelle pietanze; se hai una saliera, non metterla in tavola per non farti tentare. Evita anche i sostituti del sale, a meno che il medico o il dietologo non te li concedano.
    • Rinuncia a quei cibi particolarmente salati, come pretzel, patatine chips, popcorn, pancetta, affettati, hot dog, salumi, carne e pesce in scatola.
    • Stai alla larga anche dai prodotti che contengono glutammato monosodico.
    • Limita le occasioni in cui mangi al ristorante; il cibo cucinato in questi locali contiene in genere molto più sodio dei pasti casalinghi.
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    Riduci l'apporto di fosforo. In presenza di patologie renali è importante che i livelli ematici di questo minerale si mantengano bassi. I latticini, come latte e formaggi, sono in genere ricchi di questo elemento, dovresti pertanto limitarne il consumo quando cerchi di superare un disturbo ai reni.[7]
    • Per quanto riguarda i latticini, devi attenerti al piano dietetico e non superare la quantità giornaliera raccomandata; scegli i prodotti lattiero-caseari a basso contenuto di fosforo, opta per formaggi spalmabili, ricotta, margarina, burro, panna, sorbetti, formaggio brie e panna montata vegetali.
    • Dato che devi assumere il calcio per rafforzare le ossa, fatti consigliare dal medico degli integratori adeguati. Molte persone che soffrono di malattie renali croniche hanno bisogno di integratori di questa sostanza per la propria salute e benessere.
    • Devi limitare inoltre l'apporto di frutta secca, burro di noccioline, semi, lenticchie, fagioli, frattaglie, sardine e salumi come salsiccia, mortadella e hot dog.
    • Non bere bevande zuccherate e altre bibite che contengono fosfato o acido fosforico.
    • Dovresti rinunciare anche al pane e ai cereali di crusca.
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    Stai lontano dai cibi fritti. Sono nocivi per chi soffre di problemi renali, oltre al fatto che aggiungono un sacco di calorie e grassi inutili nell'alimentazione.[8]
    • Quando mangi al ristorante, non scegliere pietanze fritte, ma chiedi al cameriere di cambiare gli ingredienti; per esempio, informati se puoi sostituire un panino imbottito con pollo fritto con del petto di pollo alla griglia.
    • Quando ti ritrovi con tutta famiglia, come durante le feste, evita i cibi fritti e scegli invece frutta e verdura al posto di piatti come il pollo fritto.
    • Quando cucini i pasti a casa, non friggerli; se hai una friggitrice, dovresti valutare di regalarla a qualcuno.
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Metodo 3 di 3:
Gestire l'Apporto di Liquidi

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    Chiedi al medico se puoi consumare degli alcolici con moderazione. L'alcool può influire molto sulla salute dei reni; se i tuoi sono già compromessi, non dovresti berne molto. Se la malattia è già in stadio avanzato, non dovresti berne affatto. Alcune persone con patologie renali bevono un drink ogni tanto; tuttavia, dovresti parlarne con il medico per conoscere la quantità esatta che puoi consumare in sicurezza.[9]
    • Se il dottore ti dice che puoi bere un po', assicurati di non superare un drink al giorno e consideralo come parte dell'apporto di liquidi giornaliero.
    • Chiedi ad amici e familiari di non bere davanti a te quando vi trovate in circostanze sociali. Se sai che c'è un evento in cui sono previsti degli alcolici, evita possibilmente di parteciparvi o chiedi ad amici e familiari di non consumarli in tua presenza.
    • Se hai difficoltà a rinunciare all'alcool, rivolgiti a un terapista per farti aiutare; se temi di avere un problema di alcolismo, puoi anche cercare un supporto contattando gruppi come Alcolisti Anonimi.
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    Trova il modo di gestire la sete. Nella prima fase della malattia non è sempre necessario limitare l'apporto di liquidi, ma molte persone devono ridurli nella fase avanzata. Se sei in dialisi, i fluidi possono accumularsi nell'organismo tra una sessione e l'altra. Il medico può consigliarti di attenerti a una certa dose di liquidi da consumare durante tutto il giorno; cerca quindi un modo per gestire la sete senza dover arrivare a bere troppo.[10]
    • Usa dei bicchieri più piccoli durante i pasti. Se sei al ristorante, capovolgi il bicchiere quando hai finito di bere, in modo da far capire al cameriere che non deve più riempirlo ed evitare la tentazione di bere troppa acqua.
    • Puoi far congelare del succo di frutta nel vassoio dei cubetti di ghiaccio e succhiarlo come se fosse un ghiacciolo; in questo modo, puoi alleviare lentamente la sensazione della sete. Assicurati di tenere in considerazione anche questi ghiaccioli come apporto quotidiano dei liquidi che puoi consumare.
    • Se devi limitare il consumo di fluidi, puoi usare una brocca graduata per monitorare la dose che ti viene concessa quotidianamente; riempila e bevi solo l'acqua contenuta al suo interno durante tutto il giorno. Se consumi altre bevande che vengono conteggiate come apporto giornaliero di liquidi, come caffè, latte, gelatine o gelati, togli dalla brocca la quantità di acqua equivalente a questi altri fluidi; ricorda di calcolare anche quelli presenti nella frutta in scatola, verdure in scatola, zuppe e qualsiasi altra fonte di fluidi.
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    Sii cauto con le bibite. Solitamente, dovresti evitarle, dato che sono una fonte di calorie e zuccheri inutili; tuttavia, se ti piace concedertene una di tanto in tanto, scegli quelle dal colore chiaro, come la limonata e la Sprite, che sono migliori di quelle più scure come la Coca Cola e la Pepsi. [11]
    • Fai attenzione quando scegli questo tipo di bevande ed evita quelle con fosfato o acido fosforico; ricorda che le bibite hanno un alto contenuto di sodio ed è importante limitarne il consumo.
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    Non bere troppi succhi d'arancia. Questo frutto contiene molto potassio e dovresti evitarlo quando soffri di malattie renali croniche; sostituiscilo con succhi d'uva, mela o mirtillo.[12]
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Consigli

  • Sii ottimista, lo stress può aggravare la situazione.
  • Cerca di svolgere regolarmente attività fisica; l'esercizio fisico costante può rallentare la progressione della malattia. Dovresti inoltre apportare altri cambiamenti nello stile di vita, come smettere di fumare, per gestire al meglio la patologia.
  • Non saltare i pasti e non restare troppe ore a digiuno; se non ti senti affamato, fai quattro o cinque pasti più piccoli invece di uno o due più abbondanti.
  • Non assumere alcun integratore di vitamine, minerali o altri prodotti erboristici senza prima averne parlato con il medico.
  • Tieni presente che potrebbe essere necessario apportare modifiche nell'alimentazione man mano che la malattia evolve; vai regolarmente dal medico per sottoporti a controlli periodici e collabora con un dietologo per definire un'alimentazione appropriata in base alle tue necessità.
  • Potresti avere difficoltà a cambiare abitudini alimentari; potresti dover rinunciare a molti cibi che ti piacciono. Tuttavia, è di estrema importanza rispettare le modifiche che ti vengono raccomandate, in modo da restare sano quanto più a lungo possibile.

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Avvertenze

  • Se non riduci l'apporto di sodio, la funzionalità renale non può migliorare.
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