Esistono due modi principali per valutare la funzione renale: attraverso un esame dell'urina e uno del sangue, che possono essere eseguiti a intervalli regolari per monitorare l'avanzamento della malattia renale cronica. È importante sottoporsi agli accertamenti anche per verificare possibili malattie concomitanti, che potrebbero stressare ulteriormente i reni.

Parte 1 di 3:
Eseguire l'Esame dell'Urina

  1. 1
    Vai dal medico per un esame dell'urina "ACR" per verificare la funzione renale.[1] Questo test misura il rapporto tra l'albumina e la creatinina. L'albumina è una proteina normalmente presente nel sangue e solitamente non deve essere filtrata in quantità eccessiva nell'urina attraverso i reni; per questo motivo, la presenza di proteine nell'urina (come appunto l'albumina stessa) è indizio di un disturbo renale.
    • Se il test ACR dà un esito positivo, è necessario ripeterlo per avere una conferma ufficiale.
    • Per poter diagnosticare la malattia renale cronica (costante) è necessario rilevare un elevato livello di proteina (albumina) nell'urina in almeno tre occasioni nell'arco di tre o più mesi.
  2. 2
    Sappi che può essere eseguito anche un esame delle urine nell'arco di 24 ore o su un campione casuale.[2] Se tu e il medico scegliete di procedere con il test dell'urina "random", ti viene chiesto di raccogliere un campione una volta, affinché venga esaminato in laboratorio in modo da fornire la situazione del momento per quanto riguarda la concentrazione di proteine in quell'occasione. Tecnicamente, il test nell'arco delle 24 ore è più accurato rispetto a quello del campione casuale e permette al medico di calcolare la quantità media di proteine di tutta la giornata. Tuttavia, è un processo più complicato che prevede la raccolta di tutta l'urina durante le 24 ore, in ogni occasione in cui vai in bagno.
    • È importante valutare con il medico i vantaggi e gli svantaggi di ogni opzione.
    • Un campione random di urina può essere sufficiente per misurare il livello di proteine presenti.
    • Se i risultati sono però incerti, puoi chiedere di eseguire l'esame completo delle 24 ore per una valutazione più dettagliata in merito alla concentrazione di proteine presenti nell'intera giornata.
  3. 3
    Chiedi al medico di eseguire un "esame completo delle urine con sedimento" per avere ancora più informazioni circa la funzione renale.[3] Oltre al test più elementare per cercare la presenza di proteine, in questo caso l'urina viene esaminata anche al microscopio alla ricerca di globuli rossi, bianchi o altri elementi insoliti. Se l'analisi rileva la presenza di globuli rossi o bianchi, potrebbe esserci qualche danno renale.
    • Le cellule ematiche sono in genere troppo grandi per essere filtrate attraverso i reni.
    • Pertanto, la loro presenza può indicare una disfunzione nel sistema di filtraggio renale che lascia passare queste cellule così grandi.
    Pubblicità

Parte 2 di 3:
Eseguire l'Esame del Sangue

  1. 1
    Vai dal medico e richiedi un esame del sangue per valutare la funzione renale.[4] Attraverso questo accertamento è possibile misurare diversi valori che offrono al medico un quadro più approfondito circa lo stato di salute dei tuoi reni; tra questi ci sono: la creatinina, l'eGFR (velocità di filtrazione glomerulare stimata), il BUN (azoto ureico) e la clearance della creatinina.
    • Gli esiti degli esami ematici sono molto precisi per valutare la funzionalità dei reni.
    • Permettono al medico di capire se gli organi hanno qualche patologia - indipendentemente che si tratti di un problema acuto (di breve durata) o di un disturbo cronico e costante.
  2. 2
    Interpreta il significato dei risultati dell'analisi della creatinina e dell'eGFR.[5] La creatinina è un prodotto di scarto che si accumula nel sangue. Quando i reni sono sani e funzionano normalmente, la eliminano dal flusso sanguigno in maniera efficace filtrandola attraverso l'urina; se però soffrono di qualche disfunzione, la velocità di tale processo è minore, provocando un accumulo di tale proteina che viene rilevato dall'analisi del sangue.
    • Lo scopo di tale test è fornire una visione generale della funzione renale e permettere inoltre al medico di calcolare l'eGFR (la velocità di filtrazione glomerulare stimata).
    • L'eGFR non è "misurabile" direttamente da un esame del sangue, ma viene calcolata in maniera approssimativa basandosi sulla quantità di creatinina rilevata.
    • Il valore dell'eGFR che viene misurato in base ai risultati della creatinina è un altro criterio importante per definire la funzione renale, perché fornisce un dato sulla rapidità con cui i glomeruli renali filtrano il sangue.
    • Un livello di creatinina compreso tra 0,5 e 1,5 mg/dl è considerato normale negli uomini, mentre per le donne l'intervallo di normalità corrisponde a 0,6-1,2 mg/dl.[6]
    • Un valore di eGFR superiore a 60 mL/min/1,73 m2 viene associato a reni sani e normali (fintanto che non ci sono altri sintomi o segnali di nefropatia); se il dato è inferiore, è un chiaro indizio di problemi agli organi.
  3. 3
    Sottoponiti a un test per l'indice di azoto ureico (BUN) e per la clearance della creatinina.[7] Il BUN è un altro prodotto di scarto che si accumula nel sangue quando i reni non funzionano correttamente; di conseguenza, la sua concentrazione viene utilizzata come potenziale criterio diagnostico per una nefropatia o un disturbo renale acuto. Il rovescio della medaglia di questa analisi è rappresentato dal fatto che l'indice di azoto ureico si alza anche in presenza di altre malattie, ad esempio insufficienza cardiaca congestizia, nel bel mezzo di un infarto o per uno shock. Tuttavia, diversamente da quanto accade per la semplice misurazione della creatinina, l'esame del BUN dà pochi falsi positivi.
    • La clearance della creatinina confronta i valori ematici di questa proteina con quelli rilevati dall'esame delle urine delle 24 ore.
    • Il medico valuta la velocità con cui la sostanza viene filtrata dal sangue ed escreta dai reni attraverso l'urina.
    Pubblicità

Parte 3 di 3:
Testare Malattie Concomitanti che Possono Aggravare la Nefropatia

  1. 1
    Fatti misurare la pressione arteriosa.[8] Oltre a eseguire gli esami ematici e delle urine, se il dottore sospetta una malattia renale (acuta o cronica), è fondamentale che ti sottoponga regolarmente alla misurazione della pressione. L'ipertensione può contribuire alle nefropatie; se soffri di pressione alta, valuta tempestivamente le possibili terapie con il medico.
    • Si parla di ipertensione quando il valore sistolico (massimo) supera i 140 mmHg o quello diastolico (minimo) è maggiore di 90 mmHg.
    • Il medico esegue solitamente alcune misurazioni nel corso del tempo per ottenere un dato medio (e per essere certo di non diagnosticare l'ipertensione basandosi solo su una lettura).
    • Se ti viene diagnosticato tale disturbo, sappi che esistono diversi trattamenti.
    • Tenere la pressione arteriosa sotto controllo comporta benefici e miglioramenti sulla funzione renale.
  2. 2
    Sottoponiti ai test per il diabete. Tieni in considerazione che questa malattia è il maggior fattore di rischio per le nefropatie.[9] Se sei diabetico, devi sottoporti agli esami di screening renali almeno una volta all'anno, anche se non mostri alcun segno o sintomo che possa far sospettare un disturbo agli organi. Il motivo risiede nel fatto che c'è una forte correlazione tra il diabete (soprattutto nei casi in cui la glicemia è continuamente fuori controllo) e lo sviluppo di nefropatie come complicazioni.
    • Per assicurarti di non essere diabetico, devi sottoporti al test della glicemia e della HbA1c (emoglobina glicata, che fornisce un dato sul lungo termine) attraverso un esame del sangue.
    • Se ti è stata diagnosticata tale patologia, sappi che seguire tutte le terapie che ti vengono prescritte è la chiave per ritardare lo sviluppo di danni renali e/o per evitare che si aggravino (nel caso fossero già presenti).
  3. 3
    Sottoponiti a ulteriori accertamenti per una valutazione dello stato di salute degli organi.[10] Se gli esami delle urine e del sangue mostrano chiari indizi di nefropatia, devi procedere con altri test, ad esempio quelli per immagini e/o una biopsia. Un'osservazione mirata dei reni permette al dottore di diagnosticare le cause di fondo del disturbo, nel caso fosse ancora sconosciuto.
    • I test diagnostici per immagini e/o le biopsie sono solitamente riservati ai casi più gravi, nei quali non si riesce a scoprire la causa della malattia renale.
    • Tali accertamenti possono aiutare il medico a sviluppare una terapia adeguata.
    Pubblicità

wikiHow Correlati

Come

Somministrare un'Iniezione di Vaccino Antinfluenzale

Come

Far Crescere più Velocemente il Seno

Come

Usare un Preservativo

Come

Distinguere il Dolore Renale dal Dolore Lombare

Come

Crescere In Altezza

Come

Determinare il tuo Gruppo Sanguigno

Come

Riconoscere il Cancro allo Stomaco

Come

Farsi un Clistere

Come

Far Abbassare Velocemente la Pressione del Sangue

Come

Fumare una Sigaretta

Come

Diventare Più Alti Naturalmente

Come

Fare Sesso Durante il Ciclo

Come

Capire se il Dolore al Braccio Sinistro è Correlato al Cuore

Come

Far Durare il Sesso Più a Lungo
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Lo Staff di wikiHow
Co-redatto da
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Il Content Management Team di wikiHow controlla con cura il lavoro dello staff di redattori per assicurarsi che ogni articolo incontri i nostri standard di qualità.
Categorie: Salute
Questa pagina è stata letta 634 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità