Come Testare un Relè

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

In questo Articolo:IntroduzioneTestare la BobinaTestare il Relè a Stato SolidoRiferimenti

I relè sono dei dispositivi elettrici separati (diversamente dai circuiti integrati) che vengono usati per consentire a un basso segnale elettrico logico di controllare un circuito con una potenza maggiore. Il relè isola il circuito ad alta potenza proteggendo quello a bassa potenza grazie a una piccola bobina elettromagnetica che funge da criterio logico. Puoi imparare a testare sia la bobina sia un relè a stato solido.

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Introduzione

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    Consulta lo schema o la scheda tecnica del relè. Questo dispositivo in genere ha una configurazione di pin standard, ma è meglio fare qualche ricerca presso il costruttore per saperne di più sul numero dei pin, se possibile. In genere questo dato viene impresso sul corpo del relè stesso.[1]
    • Le informazioni in merito all'intensità di corrente e alla differenza di potenziale, insieme alla configurazione dei pin e altri dati analoghi, sono spesso disponibili sulla scheda tecnica e sono estremamente utili, perché permettono di eliminare la maggior parte degli errori associati al test. Puoi controllare i pin in maniera casuale senza conoscerne la disposizione, ma se il relè è danneggiato, i risultati sono imprevedibili.
    • Alcuni relè riportano queste informazioni direttamente sulla loro struttura esterna (in base alle dimensioni del relè stesso).
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    Esegui un'ispezione visiva di base. Molti dispositivi possiedono un guscio esterno di plastica trasparente che contiene la bobina e i contatti. Dei danni evidenti (punti fusi o anneriti) riducono di molto il campo delle possibili anomalie.
    • La maggior parte dei relè moderni è dotata di un LED che "informa" se il dispositivo è attivo. Se la luce è spenta ed è connessa della tensione di controllo al componente o ai terminali della bobina (in genere A1 [linea] e A2 [comune]), allora puoi dire con sicurezza che il relè è danneggiato.
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    Scollega la fonte di elettricità. Ogni intervento sui componenti elettrici deve essere eseguito dopo aver sconnesso la fonte di energia, incluse le batterie o l'impianto. Presta particolare attenzione ai condensatori, dato che possono accumulare una carica considerevole per molto tempo anche dopo aver rimosso la fonte di corrente elettrica. Non tentare di scaricarli collegandoli in cortocircuito.
    • Dovresti sempre consultare le ordinanze comunali prima di procedere a lavori sull'impianto elettrico e, se non ti senti sicuro, lascia che se ne occupi un professionista. In genere degli interventi sui circuiti a bassa differenza di potenziale non devono sottostare ad alcuna normativa, ma vale sempre la pena restare al sicuro.

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Testare la Bobina

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    Individua i parametri della bobina del relè. Il numero di serie del costruttore dovrebbe essere stampato sul corpo esterno dell'elemento. Consulta la scheda tecnica per determinare il voltaggio e l'intensità di corrente della bobina di controllo. Questi dati sono in genere stampati sui componenti di grandi dimensioni.
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    Verifica se la bobina di controllo è protetta da un diodo. In genere si installa un diodo attorno al polo per proteggere il circuito logico dal danno causato dai picchi di tensione. Questo elemento viene rappresentato negli schemi elettrici come un triangolo con una barra trasversale su uno degli angoli. La barra viene connessa alla porta di ingresso della corrente – o terminale positivo – della bobina di controllo.
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    Determina la configurazione di connessione del relè. A questo scopo puoi consultare la scheda tecnica del produttore, ma in altri casi l'informazione è stampata direttamente sui componenti più grandi. I relè possono avere uno o più poli, che sono indicati negli schemi elettrici come singoli commutatori di linea connessi a uno dei terminali del relè stesso.
    • Ogni polo dispone di un contatto normalmente aperto (NO) o normalmente chiuso (NC). Lo schema indica questo tipo di contatti come delle connessioni ai contatti del relè.
    • Lo schema mostra il terminale in contatto nel caso sia normalmente chiuso, oppure un terminale senza contatto nel caso sia di tipo normalmente aperto.
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    Verifica la condizione non eccitata dei terminali del relè. A questo scopo devi usare un multimetro digitale che ti permetta di misurare la resistenza fra ciascun polo del dispositivo e il corrispondente terminale NC e NO. Tutti i terminali NC dovrebbero riportare una resistenza pari a 0 ohm con il polo corrispondente. Tutti i terminali NO dovrebbero riportare una resistenza infinita con il polo corrispondente.
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    Eccita il relè. Usa una fonte di differenza di potenziale indipendente che rispetti la portata della bobina. Se questa è protetta da un diodo, accertati che la fonte di energia elettrica sia connessa secondo la giusta polarità. Sentirai un "clic" quando il relè è eccitato.
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    Controlla le condizioni di eccitazione dei terminali del relè. Usa un multimetro digitale per rilevare la resistenza fra ciascun polo e i terminali NO e NC corrispondenti. Tutti i terminali NC dovrebbero riportare una resistenza infinita con il polo corrispondente, mentre tutti i contatti NO dovrebbero riportare un valore di resistenza pari a 0 ohm.

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Testare il Relè a Stato Solido

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    Usa un ohmmetro per controllare i relè a stato solido. Quando uno di questi dispositivi va in cortocircuito, si danneggia quasi sempre. Per questo motivo i relè dovrebbero essere controllati con un ohmmetro collegandoli ai terminali NO quando la fonte di energia di controllo è disattivata.[2]
    • Il relè dovrebbe essere aperto, impostato su OL, e poi chiuso quando viene applicata la corrente di controllo (la resistenza interna dell'ohmmetro è pari a 0,2).
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    Usa un multimetro impostato sulla modalità "diodo" per confermare i risultati. Puoi avere la certezza che il relè è danneggiato grazie a un multimetro impostato su "diodo" che va collegato ai terminali A1 (positivo) e A2 (negativo). Lo strumento applicherà una piccola differenza di potenziale per attivare il semiconduttore, così da poter leggere i valori sul display. In questa maniera è possibile controllare il transistor (in genere di tipo NPN) dalla base (p) fino all'emettitore.
    • Se il relè è danneggiato, lo strumento riporterà un valore pari a 0 oppure il simbolo OL di sovraccarico; un relè in buone condizioni, invece, riporterà un valore pari a 0,7 per i transistor in silice (il materiale di cui sono fatti quasi tutti i transistor) oppure un dato pari a 0,5 per i transistor in germanio (che sono particolarmente rari, ma non insoliti).
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    Fai in modo che il relè a stato solido resti freddo. Questo modello di relè è facile da testare, economico da sostituire e dura a lungo se mantenuto alla giusta temperatura. In genere i relè nuovi sono inclusi nelle confezioni delle guide DIN e dei blocchi di montaggio.
    • Esiste anche un tipo speciale di relè statico chiamato SCR, disponibile in due versioni: per il riscaldamento di cavi e lampade infrarosse e per i forni – infatti in genere si utilizza per il controllo della temperatura. In pratica è un interruttore rapido che agisce su un altro commutatore più rapido, che può essere acceso e spento, e che può danneggiarsi con le fluttuazioni di temperatura.

Cose che ti Serviranno

  • Fonte di differenza di potenziale
  • Multimetro digitale

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.

Categorie: Manutenzione & Riparazione

In altre lingue:

English: Test a Relay, Español: probar un relé, Русский: проверить реле, Português: Testar um Relé, Deutsch: Ein Relay testen

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