I trasformatori sono componenti elettrici che collegano fra loro almeno due circuiti permettendo il passaggio di energia. La loro funzione è quella di regolare la tensione dei circuiti stessi, ma in certi casi possono danneggiarsi e impedire il funzionamento degli apparecchi a essi collegati. Per prima cosa devi individuare alcune caratteristiche chiave del componente in tuo possesso, per esempio la presenza di danni visibili, e differenziare la porta di uscita da quella di entrata; in seguito non dovresti incontrare molte difficoltà a testarlo con un multimetro digitale. Se continui ad avere dei problemi, continua a leggere per sapere come risolverli.

Parte 1 di 3:
Identificare le Caratteristiche di Base

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    Ispezionalo visivamente. Una causa comune dei danni a questo dispositivo è il surriscaldamento, un evento per cui i cavi interni operano a temperature molto elevate; in genere è innescato da una deformazione fisica del trasformatore o dall'area che lo circonda.[1]
    • Se la scatola esterna mostra delle protuberanze o evidenti segni di bruciature, non testarlo ma sostituiscilo.
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    Determina il cablaggio. Dovrebbe essere chiaramente etichettato, ma è sempre meglio procurarsi lo schema del circuito per capire com'è stato collegato.
    • Il diagramma dovrebbe essere disponibile fra le informazioni del prodotto oppure sul sito web della casa costruttrice.[2]
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    Identifica le porte di entrata e di uscita. Il primo circuito elettrico è collegato all'avvolgimento primario del trasformatore ed è la porta d'entrata; il secondo circuito riceve l'energia dal trasformatore ed è collegato all'avvolgimento secondario, o porta di uscita.[3]
    • La tensione che viene applicata al primario dovrebbe essere indicata sia sul corpo stesso del dispositivo sia sullo schema.
    • Quella generata dal secondario dovrebbe essere indicata nello stesso modo.
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    Determina il filtraggio di uscita. In genere vengono collegati dei diodi e dei condensatori all'avvolgimento secondario per convertire la corrente elettrica alternata in continua; tale informazione non viene riportata sull'etichetta.[4]
    • Solitamente puoi trovare i dati relativi al filtraggio di uscita e di conversione sullo schema elettrico del circuito.

Parte 2 di 3:
Testare il Trasformatore con un Multimetro Digitale

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    Preparati a misurare i valori di tensione. Interrompi l'alimentazione elettrica e rimuovi i pannelli e le scatole di protezione per avere accesso ai circuiti che contengono il trasformatore. Procurati un multimetro digitale (DMM) per procedere con i rilevamenti; puoi acquistarne uno presso un ferramenta, nei negozi di elettronica e nei centri per il bricolage.[5]
    • In pratica, devi collegare le sonde dello strumento alle linee di ingresso per verificare che l'avvolgimento primario non abbia subito un corto circuito; ripeti la medesima procedura per il secondario.
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    Accertati che l'energia di ingresso sia adeguata. Alimenta il circuito e utilizza il multimetro impostato a corrente alternata per misurare l'avvolgimento primario. Se ottieni un valore di tensione inferiore all'80% di quello che ti aspettavi, il danno potrebbe essere a carico del trasformatore o del circuito che fornisce energia. In questo caso:
    • Stacca il dispositivo dal circuito di ingresso e testa quest'ultimo con il multimetro; se i valori di differenza di potenziale sono quelli attesi, il problema risiede nell'avvolgimento primario.
    • Se la tensione del circuito di ingresso è inferiore al valore richiesto, l'elemento guasto non è il trasformatore bensì il circuito.[6]
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    Misura la tensione in uscita. Se non viene eseguito alcun filtraggio o modulazione, usa sempre il multimetro in modalità corrente alternata; in caso contrario, imposta lo strumento in modalità corrente continua.
    • Se non rilevi la tensione di uscita che ti aspettavi, il danno potrebbe essere localizzato nel trasformatore, nell'elemento di filtraggio o in quello di modulazione; testa questi componenti separatamente.
    • Se non rilevi alcun problema a carico di questi due elementi, il problema risiede nel trasformatore.[7]

Parte 3 di 3:
Risoluzione dei Problemi

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    Comprendi l'origine del guasto. Un trasformatore che non funziona è in genere sintomo di un problema localizzato in qualche punto del circuito elettrico; di solito questo dispositivo dura a lungo e raramente si brucia senza motivo.[8]
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    Monitora il nuovo trasformatore. Se il danno che ha mandato "in corto" il primo dispositivo proviene dal circuito, è probabile che anche il pezzo di ricambio si bruci. Dopo aver rimpiazzato quello guasto, osserva attentamente quello nuovo per accertarti che non si danneggi, altrimenti devi eseguire ulteriori test.
    • Quando l'apparecchio è sovraccarico emette spesso dei ronzii o degli schiocchi; se percepisci dei rumori simili, stacca l'alimentazione per evitare che il dispositivo si bruci.[9]
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    Controlla lo stato dei fusibili esterni, se necessario. Se il trasformatore è dotato di un fusibile interno, quest'ultimo potrebbe non essere presente sulla linea di circuito d'ingresso; in caso contrario dovrebbero esserci tali dispositivi di protezione sulla linea di alimentazione. Ispezionali per accertarti che siano in perfette condizioni e sostituisci quelli malfunzionanti.
    • Se i fusibili sono anneriti, fusi o deformati, significa che sono guasti; toglili e rimpiazzali con dei ricambi
    • In certi casi non è facile capire se il fusibile è in buono stato. Testalo con il multimetro appoggiando le sonde a ciascuna estremità; se la corrente vi scorre attraverso, significa che funziona.[10]
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    Verifica un consumo eccessivo dell'avvolgimento secondario. Può succedere che questo elemento assorba troppa energia causando un cortocircuito. Se hai un trasformatore con diverse uscite e il multimetro riporta una lettura "OL" (sovraccarico) del secondario, è probabile che quest'ultimo sia guasto.
    • Controllalo collegando l'avvolgimento secondario al suo circuito e utilizza il multimetro per testare le linee di uscita. Se i dati che hai ottenuto dell'intensità di corrente sono superiori a quelli nominali del trasformatore, il circuito sta assorbendo troppa energia.
    • Molti dispositivi hanno fusibili da 3 A; il valore nominale dell'intensità di corrente viene stampato sull'apparecchio stesso, ma puoi anche ricavarlo dallo schema del circuito.[11]
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    Togli il circuito di ingresso e di uscita per individuare la fonte del problema. Quando hai a che fare con fusibili in linea, hai solo un'uscita e un'entrata; in questo caso il guasto è localizzato in uno dei due circuiti. Se invece stai usando fusibili più complessi, stacca gli ingressi e le uscite uno alla volta per identificare la causa del cortocircuito.[12]

Consigli

  • Gli indizi precoci di un trasformatore che si sta bruciando sono dei suoni simili a un ronzio o a uno schiocco.
  • Non dare per scontato che l'avvolgimento primario e secondario dell'apparecchio abbiano lo stesso collegamento di messa a terra, perché spesso non è così; tieni in considerazione questo fattore quando esegui le misurazioni.

Avvertenze

  • Sebbene per poter procedere al test sia necessario che i circuiti siano esposti e percorsi dall'energia elettrica, ricorda che il contatto accidentale potrebbe causare un infortunio o quanto meno una scossa; toccali solo con le sonde del multimetro.

Cose che ti Serviranno

  • Lo schema del circuito
  • Un multimetro digitale (DMM)

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Categorie: Fisica
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