Molti pediatri sottovalutano la possibilità di allattare col biberon usando il latte materno. Questo processo richiede meno di un anno e fa risparmiare centinaia di euro di latte in polvere e visite dal dottore, poiché i bambini che bevono il latte materno sono in genere più in salute di quelli che bevono il latte in polvere. Ovviamente puoi utilizzare questi consigli per tirare solo una piccola quantità di latte, ma quando riuscirai a farlo più facilmente, la tua crescente scorta potrebbe motivarti a continuare fino a che non hai latte a sufficienza per un anno intero.

Metodo 1 di 7:
Tiratura Iniziale

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    Usa il tiralatte come da istruzioni fin quando il latte non viene fuori. Pompare per cinque minuti, prima che il latte arrivi, può portare grandi benefici. Prima di tirare il latte, metti a portata di mano un biberon economico con l’apertura larga contente 60 grammi di colostro, latte materno acquistato o donato, oppure di latte di formula per neonati.
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    Fatti mostrare dal consulente per l’allattamento come incoraggiare l’attaccamento al seno da parte del bambino. Pompa fino a quando non vedi la prima goccia di latte, poi offri pazientemente il seno al bambino.
    • Basta coccolare il bambino per incoraggiare la produzione di latte. Sarai sorpresa dall’accorgerti che l’allattamento funziona solo quando il tiralatte lo ha “preparato”.
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    Se non funziona, fai allattare il bambino dal tuo partner con il biberon, in modo che associ il tuo seno all’alimentazione. Pompa per 20 minuti.
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Metodo 2 di 7:
Dopo che il Latte Inizia a Uscire

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    Quando il latte esce, inizia a tirare il latte da entrambi i seni ma uno alla vota.
    • Appoggia la coppa sul seno più produttivo e pompa fin quando non è vuoto o per venti minuti, poi pompa l’altro seno per almeno lo stesso intervallo di tempo. “Vuoto” significa che pompando per un minuto (alcuni esperti dicono due) non ottieni neanche una goccia).
    • Gli strumenti fatti apposta per fissare la coppa al seno potrebbero pompare abbastanza da sbloccare i nodi di latte, ma non riescono a svuotare il seno, perché non riescono a creare la pressione che potresti esercitare tu tenendo la coppa attaccata al seno con la mano.
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    Quando inizia a pompare un seno, usa la mano libera per massaggiare i punti più duri, potrebbero essere dotti otturati che devono essere svuotati.
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    Prima di finire di tirare il latte da un seno, massaggialo e spremilo per gli ultimi due minuti. Potrebbe sorprenderti quanto latte in più si può ricavare da un seno (e per questo che i bambini afferrano istintivamente il seno o la bottiglia quando vengono allattati). Il consulente all’allattamento ti avviserà che tirare il latte prima da un seno e poi dall’altro riduce le scorte di latte, in realtà ciò che vuole dire è che riduce l’effetto della stimolazione del capezzolo sulle scorte.
    • Considera quanto segue: Tirare il latte in differita (non in simultanea con l’altro seno) ti permette di estrarre più latte, perché lascia una mano libera per massaggiare e spremere il seno. Inoltre, mentre lo usi hai una mano libera per leggere un libro, usare il telecomando, mangiare un panino, o spingere il bambino sull’altalena. Solo questo tipo di tiraggio può farti rimanere sana di mente per la maratona che ti si profila davanti.
      • Con la speranza che il bambino inizi ad attaccarsi più facilmente e che tu non abbia bisogno di ulteriori istruzioni.
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    Ma se la situazione non sembra migliorate, allora metti da parte il biberon economico e comprane qualcuno più carino, dovrai usarli per molto tempo. Puoi trovare dei biberon che impediscono al latte di deteriorarsi nella bottiglia. Le tettarelle standard sono importanti perché essendo sollevate permettono al bambino di succhiarle meglio.
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Metodo 3 di 7:
Stabilire una Routine che ti Permetta di Tirare il Latte e Vivere Bene

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    Quando hai imparato a tirare il latte e a ottenerne abbastanza per nutrire il bambino, puoi chiedere al tuo partner di occuparsi del resto.
    • Se il tuo bambino ha bisogno di attenzione mentre stai tirando il latte, smetti di pompare per prenderti cura di lui/lei e poi ritorna a tirare il latte quando puoi. All’inizio è frustrante, ma è importante non aspettare fin quando sei sicura di avere 15-40 minuti liberi per tirarlo. I bambini sono imprevedibili e potresti non avere mai un intervallo di tempo del genere libero.
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    È meglio stabilire il periodo di tiraggio, più o meno venti minuti. Se la variazione è maggiore il tuo seno ci metterà di più a dire al tuo corpo di smettere di pompare.
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Metodo 4 di 7:
Aumentare la Quantità

Metodo 5 di 7:
Conservare il Latte Tirato

  1. 1
    Familiarizza con le linee guida per conservare il latte materno del sito del ministero della salute[1] .
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    Quando hai abbastanza latte fresco a portata di mano, tirane un po’ per congelarlo. Puoi tirarlo direttamente nel biberon o in delle buste apposite che si attaccano al tiralatte con un tubicino di gomma.
    • Se prima avevi difficoltà a nutrire tuo figlio con un pasto da 60ml di latte, ti meraviglierai di riuscire a riempire una busta da 300 ml o più. Quando arriva il momento di scongelare, però, potresti desiderare di aver riempito due buste più piccole. Meglio utilizzare due buste da 150ml, o meno.
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    Per congelare il latte, appoggia la busta in modo che sia piatta nel freezer. In questo modo conserverai dei rettangoli piatti, anziché delle buste piene di bozzi. Quando devi congelare un’altra busta, trasferisci quella già congelata in una scatola o in un contenitore in fondo al freezer.
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Metodo 6 di 7:
Fissare la Routine di Tiraggio

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    Inizia gradualmente a ridurre il tempo di tiraggio fin quando non trovi l’equilibrio giusto per te.
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    Se porti avanti da molto tempo questa pratica, poniti l’obbiettivo di interromperla. Se tiri un litro di latte al giorno, in 2-4 giorni avrai una dose giornaliera in più di latte. Ciò significa che se smetti quando tuo figlio ha 8 mesi di vita, potresti avere ancora abbastanza latte per poterlo nutrire fin quando non è grande abbastanza per bere quello di mucca. Le balie spesso allattano sei bambini alla volta, quindi è probabile che una donna zelante, il cui bambino ha poco appetito, può mettere da parte una scorta annuale in due mesi.
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    Tieni un conteggio delle scorte a portata di mano. Sarà più semplice da ricordare! Puoi utilizzare un quadernetto messo vicino al tiralatte.
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    Quando hai riempito tutti i contenitori o le scatole, mettile sul fondo del frigo. Ciò significa che sarà più difficile raggiungerli, ma anche che le buste che devono durare di più vengono mantenute più fredde. Pesa la scatola, sottrai 200 grammi e aggiungi quella cifra alla lista delle scorte.
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    Mentre stai tirando il latte, non provare a usare il latte scongelato prima che diventi troppo “vecchio”. Il latte messo in fondo al freezer rimane al sicuro per almeno 1 anno. Forse hai sentito dire che il latte si regola a seconda dell’età del bambino, ma questa cosa vale solo per le prime settimane. Dopo, secernerai quello che viene chiamato “latte maturi”, che varia più in base alla tua dieta che all’età del bambino. Il latte fresco è di qualità leggermente superiore, ed è una cosa importante quando il bambino è ancora piccolo.
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    Non allattare con il latte decongelato fin quando non hai interrotto il tiraggio di quello fresco, fatte alcune eccezioni:
    • Finisci il latte fresco o c’è qualcosa che non va nella tua scorta giornaliera, il latte materno decongelato è migliore della formula.
    • Allatti il bambino con il latte decongelato ti tanto in tanto per assicurarti che il bambino si abitui al sapore.
    • Se stai per esaurire lo spazio nel freezer, puoi iniziare a decongelare il latte più vecchio e a rimpiazzarlo con scorte fresche, congelando solo quanto basta per rimpiazzarlo. Ciò che fai è allattare il bambino con del latte decongelato leggermente degradato in modo che quando cresca possa avere del latte di qualità leggermente superiore. Quando pensi di averne abbastanza per tutto l’anno puoi lasciare il freezer pieno di latte e smettere di tirarlo dal seno.
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    Quando il freezer e pieno, rallenta ancora di più i tiraggi. Molte donne continuano a produrre latte solo una volta al giorno. Nondimeno devi continuare ad aumentare lentamente il tempo di tiraggio. Se la scorta di latte scende sotto la quantità bevuta solitamente dal bambino, potresti risolvere il problema tranquillamente, se non hai fatto grossi cambiamenti.
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Metodo 7 di 7:
Completare la Scorta

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    Continua a tirare il latte (e a congelarlo, se c’è abbastanza spazio) fino a che non raggiungi una scorta adeguata. La quantità di latte che un bambino assume giornalmente varia tre volte nel primo anno di vita: aumenta il primo mese, rimane la stessa fino a che non viene introdotto il cibo solido, successivamente si abbassa e si fissa ad almeno 500ml di latte al giorno, fino a quando non si abitua completamente agli alimenti complementari. Se sei abbastanza fortunata da congelare 107 litri di latte (0,6 litri di latte al giorno per 180 giorni) in sei mesi, non credere che tuo figlio ne voglia solo mezzo litro. Aspetta fino a quando non vengono introdotti piccoli pasti solidi, almeno due al giorno. Poi calcola la quantità adeguata di latte per il resto dell’anno come segue:
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    Parla con la levatrice o con il pediatra di quando smettere di tirare il latte. Puoi decidere di interrompere di botto o di tirare per sbloccare i dotti congestionati provando comunque a lasciare il seno pieno. Ci sono molte cose che possono influire quando smetti di produrre latte, livello di produzione, produzione passata, inclinazione a sviluppare mastiti e tolleranza alle perdite e al fastidio provocato dal seno pieno.
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    Quando non hai più latte fresco, tira fuori tutte le scatole con il latte conservato, mettile in ordine per data e reinseriscile nel frigo. In questo modo avrai le confezioni nuove in fondo al freezer. Tira fuori la prima busta e mettila nel frigo immersa in acqua fredda. Si scongelerà più velocemente a contatto con l’acqua, che con l’aria, ma sempre in maniera sicura.
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    Se hai abbastanza latte da venderlo o donarlo, assicurati di menzionare nell’offerta che hai tirato ogni goccia per il tuo bambino e che l’hai comunque nutrito con una scorta annuale di latte. Vendi o regala il tuo latte solo alle donne che riconoscono l’enorme sacrificio che hai fatto per far stare bene e a suo agio il tuo bambino. Congratulazioni!
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Consigli

  • Chiedi al pediatra o al consulente dell’allattamento che ti procuri delle coppette che si possono mettere nel reggiseno per ridare forma al capezzolo. Puoi iniziare a indossarle ancora prima del parto per facilitare l’attaccamento del bambino. Se nelle coppette si forma del latte dovrebbe essere buttato via, anche se non hai altro latte. Ma se una la disinfetti e la metti nel reggiseno, applicandolo al seno che non viene tirato, puoi usare quella quantità di latte in più che altrimenti sarebbe colata via.
  • Compra diverse coppette e accessori, e anche diverse bottigliette in modo da poterle disinfettare tutte assieme una o due volte al giorno nella lavastoviglie. Ti serviranno molte bottigliette e non puoi averle sempre a disposizione se devi passare cinque minuti a disinfettarle ogni volta che devi tirare il latte.
  • Etichetta le buste con la data, la quantità di latte e con quello che hai mangiato prima di tirarlo. In questo modo, se scopri che c’è un alimento che tuo figlio non sopporta, farai attenzione al momento di scongelare il latte che contiene quel particolare ingrediente. Non buttare tutto il latte al retrogusto di aglio solo perché quel latte ha gonfiato il pancino di tuo figlio a tre mesi. Nel giro di nove mesi avrà un sacco di tempo per riuscire ad assimilare quell’ingrediente. La durata di vita di 12 mesi del latte di solito è sufficiente per far superare a tuo figlio le allergie o la sensibilità a particolari alimenti, ma è sempre meglio sapere con cosa nutri il tuo bambino.
  • Nonostante il consiglio sopra, chiedi al pediatra se è meglio passare al latte di formula se il bambino soffre di malattia da reflusso gastroesofageo, che solitamente compare attorno al quarto mese di vita. Il latte di formula denso ha gli stessi valori nutrizionali del latte materno non denso. Fino ad adesso non esiste nulla sul mercato che raddensi il latte materno senza modificarne i valori nutrizionali rendendolo più zuccheroso della formula o dello stesso latte materno. E il latte materno, anche quando è stato congelato e scongelato, contiene degli enzimi che digeriscono gli addensanti in pochi minuti. Dovrai tornare al latte materno non appena il reflusso è sotto controllo perché il latte aiuta a preparare l’organismo del bambino al cibo solido. Molti pediatri temono che le madri che usano il latte di formula non riescano a mantenere le proprie scorte e a tornare ad allattare. Ma quando avrai familiarizzato con il tiralatte, le tue scorte rimarranno costanti mentre tuo figlio supera il reflusso.
  • Da qualche parte troverai scritto di non conservare il biberon per nutrire il bambino successivamente. I figli dell’autore originale di questo articolo mangiavano spesso piccole quantità di latte ventiquattr’ore su ventiquattro fino a quando non hanno raggiunto i due mesi. Può essere molto frustrante dover buttare un biberon intero un’ora dopo aver toccato le labbra del bambino. Ma le istruzioni che raccomandano di non conservare il latte tirato per darlo successivamente sono dirette alle madri che hanno dei bambini più grandi (al nido). Nei primi medi di vita, il bambino ha molta poca saliva e pochissimi batteri nella bocca, rispetto a un bambino più attivo. Se il tuo bambino mangia a orari imprevedibili, il tuo pediatra probabilmente ti dirà che è ridicolo dover buttare un biberon di latte sapendo quanto è stato difficile ottenerlo.
  • Non alimentare il bambino con il latte di formula all’inizio pensando di alimentarlo con quello materno dopo. Più è piccolo il bambino, più la formula causa una reazione stressante. Sprecheresti tempo, energia e denaro cercando di trovare la formula adatta a funzionare come integratore. Sappi, invece, che il latte materno serve a preparare l’organismo del bambino in modo da poter passare alla formula quando hai finito il latte materno.

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Avvertenze

  • In questo articolo vengono sminuiti alcuni consigli che potresti ricevere da un medico o da un pediatra. Questo articolo incoraggia a ignorare alcuni consigli trovati su internet e suggerimenti che vengono dati in maniera generica da professionisti della salute all’ospedale prima di sapere esattamente qual è la tua situazione. NON dice di ignorare i consigli dell’ostetrica o del pediatra. Quando sei sicura di voler tirare il latte e di volerne acquisire una scorta annuale, mostra le tue intenzioni al pediatra, spiega le modifiche che intendi fare, e fatti dare dei consigli in base alla tua situazione specifica.
  • Dare un seno vuoto al bambino è più confortante che dargli una bottiglia vuota. Una mamma in allattamento con un bambino che sta affrontando una crescita dell’appetito può offrire il seno e aspettare che la natura riequilibri la situazione. Dovrai essere un po’ più preparata. Tieni una piccola scorta nel frigo (usala a rotazione!) in modo da poter rispondere a improvvisi aumenti di appetto. Preparati soprattutto per gli aumenti di appetito attorno alla 5-7 settimana, ai 3 mesi e ai 6 mesi.
  • Potrebbe volerci un po’ prima che il neonato si abitui al tiralatte (e all’odore del latte) senza mostrare segni di fame frenetica.
  • Ti troverai a usare il latte in diverse situazioni: latte fresco per la poppata di mezzogiorno, il latte dal frigo di tre giorni prima per lo spuntino del pomeriggio e forse il latte congelato da un po’ che non entra più nel frigo. In questo modo viene più difficile capire se una reazione negativa è stata scatenata da un latte rispetto a un altro. Ricordati che la maggior parte di quelle che sembrano reazioni negative sono parte dello sviluppo del bambino. Ma dovrai essere più cosciente di quello che succede nel tuo bambino, rispetto a una mamma che allatta semplicemente.
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Cose che ti Serviranno

  • Un tiralatte elettrico con doppia coppetta
  • Delle bottigliette economiche
  • Il biberon con apertura standard migliore che riesci a trovare
  • Delle bustine fatte apposta per contenere il latte materno.
  • Scatole o contenitori da poter utilizzare per contenere le buste.
  • Un freezer a pozzetto. Ho fatto i conti è ci vogliono almeno 1,5-2 metri cubici di latte per il secondo semestre del bambino. Visto che non può essere conservato in un enorme blocco di ghiaccio, avrai bisogno o di un freezer a pozzetto, o di pianificare una rotazione delle scorte (oltre a smettere più tardi di tirare il latte).

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