Come Trasportare un Coniglio

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

In generale. i conigli non amano viaggiare molto lontano da casa propria, pertanto prima di decidere come trasportarli, prendi in considerazione i motivi per cui devi farlo. La maggior parte di loro può sopportare un viaggio di 1-2 giorni: periodi più lunghi possono essere causa di stress. È possibile portarli dal veterinario, a un’esposizione di conigli e, ovviamente, trasferirli durante un trasloco, ma portarli in vacanza o in giro come si farebbe con un cane non è pensabile con questi animali.[1] Se devi viaggiare con il tuo coniglio per una ragione specifica, ci sono alcuni aspetti che devi prendere in considerazione affinché il trasporto si svolga in modo sicuro e con il minore stress possibile.

Parte 1 di 3:
Scegliere e Preparare il Trasportino Adatto

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    Procurati un trasportino specifico per conigli. La gabbietta da viaggio ideale dovrebbe essere rigida, non pieghevole, ben ventilata e sicura, in modo che l’animale non possa rosicchiarla né fuggire. Inoltre, dovrebbe anche avere un’apertura sulla sommità per consentire di prelevarlo nel caso diventasse nervoso.
    • Le scatole di cartone non sono adatte al trasporto perché possono essere rosicchiate e non sono sicure se si bagnano di pioggia o di urina.
    • Le gabbiette da viaggio per conigli sono disponibili presso i negozi di animali, online e presso le principali esposizioni.
    Consiglio dell'Esperto
    Pippa Elliott, MRCVS

    Pippa Elliott, MRCVS

    Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
    La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.
    Pippa Elliott, MRCVS
    Pippa Elliott, MRCVS
    Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons

    Pippa Elliott, veterinaria professionista, afferma che è meglio procurarsi un trasportino adeguato: "Evita di trasportare il tuo coniglio in una gabbietta che sia stata usata per altri animali, per esempio un gatto; i conigli sono animali preda che possono spaventarsi per l’odore di predatori come questi".

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    Scegli un trasportino della misura adatta. Dovrebbe essere più piccolo della normale gabbietta del coniglio, ma largo a sufficienza perché l’animale vi entri facilmente, possa sdraiarsi comodamente in qualsiasi direzione e girarsi senza impedimenti. È possibile trasportare più di un coniglio all’interno della stessa gabbia, ma è meglio assicurarsi che questa sia grande abbastanza per ospitarli comodamente entrambi.
    • La gabbietta dovrebbe essere sufficientemente contenuta per dare all’animale un senso di sicurezza e per evitare che venga sbattuto contro le pareti durante il trasporto. È preferibile anche che una parte sia coperta, per ricreare il senso di sicurezza di una piccola tana: in questo caso, verifica che all’interno la ventilazione sia adeguata.
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    Ricopri il fondo del trasportino con un materiale antiscivolo in grado di assorbire gli odori. È meglio assicurarsi che il coniglio non scivoli, soprattutto se il fondo del trasportino non è fatto di fil di ferro.
    • I tappetini igienici assorbenti (disponibili presso i negozi di animali) funzionano piuttosto bene come rivestimento per il fondo della gabbietta.
    • Puoi anche decidere di ricoprire il fondo del trasportino con carta di giornale o un asciugamano, quindi aggiungere della lettiera di carta per assorbire gli odori. Molte persone decidono di usare la lettiera per conigli; per una scelta più economica, alcuni usano quella per uccelli o per gatti.[2]
      • Altrimenti puoi sistemare un asciugamano sul fondo, ricoprirlo poi con un tappetino igienico assorbente e infine aggiungere un altro piccolo asciugamano o coperta per consentire all’animale di rannicchiarsi ed evitare che scivoli.
    • Trucioli di pino, cedro o altri legni aromatici possono essere nocivi per la salute del coniglio.
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    Aggiungi nella gabbia un po’ di fieno e un abbeveratoio per conigli. Di solito, questi animali non mangiano molto durante il viaggio a causa dello stress, ma è comunque meglio fornire loro un po’ di fieno nel caso volessero addentare qualcosa. Non usare la sua ciotola abituale, in quanto potrebbe ferirlo durante il trasporto. Solitamente, gli abbeveratoi per conigli (disponibili presso i negozi di animali) hanno una capienza variabile da 120 a 180 ml e possono essere facilmente fissati a un lato della gabbietta con un paio di clip a molla.
    • Fai in modo che il tuo coniglio si abitui a bere dall’abbeveratoio prima di partire e assicurati di riempirlo il più possibile con l’acqua di casa. Dal momento che i conigli possono avere difficoltà ad abituarsi a un altro tipo di acqua, è preferibile evitare che si disidratino, soprattutto nel caso in cui il viaggio duri più di un paio d’ore.[3]
    • Se si rifiuta di bere l’acqua dell’abbeveratoio durante il viaggio, chiedi a un eventuale passeggero seduto sui sedili posteriori di prelevare delicatamente l’animale dalla gabbietta, di versarsi un po’ di acqua nel palmo della mano e di farlo bere in questo modo.
    • Alcuni conigli potrebbero rifiutarsi anche di mangiare il fieno; se è questo il caso, prova a dare all’animale un pezzetto di sedano o carota.
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    Fagli esplorare il trasportino prima di partire. Non forzarlo a entrare nella gabbietta, altrimenti vi assocerà una sensazione di stress e paura; piuttosto, lascia aperta la porticina e invitalo a entrare con un pezzetto di cibo. Lascialo gironzolare per un po’ con la porta aperta, in modo che possa entrare e uscire a piacimento. È meglio iniziare questa operazione 1-2 giorni prima del viaggio, per far sì che si abitui al trasportino e non ne abbia paura.
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Parte 2 di 3:
Viaggiare con il Proprio Coniglio

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    Allaccia il trasportino con una cintura di sicurezza oppure sistemalo sul pianale dietro un sedile: è importante evitare che si sposti durante il viaggio. Posiziona la gabbietta con un lato rivolto verso la parte anteriore dell’auto, in modo che l’animale non sbatta il muso nel caso di frenate improvvise.
    • Non sistemare mai il trasportino nel bagagliaio chiuso dell’auto: potrebbe rivelarsi troppo buio e spaventoso per l’animale, che potrebbe anche rimanere a corto di ossigeno!
    • Il coniglio può anche viaggiare nel retro coperto di un furgoncino o in un carrello rimorchio, se il luogo è ben ventilato. In questo caso, assicurati di fissare saldamente il trasportino. Tuttavia, è meglio evitare questa soluzione se la temperatura esterna è elevata, in quanto questi animali sono sensibili al caldo.[4]
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    Mantieni una temperatura fresca all’interno dell’abitacolo. Se fuori fa caldo (anche solo leggermente), accendi l’aria condizionata: i conigli sono molto più sensibili al calore di quanto lo siano le persone. Quando fai una sosta, parcheggia in una zona ombrosa lasciando i finestrini abbassati, se all’esterno fa abbastanza fresco, altrimenti lascia accesa l’auto con l’aria condizionata funzionante. Considera di portare con te un doppio paio di chiavi per poter chiudere la macchina mentre sei all’esterno.
    • Se possibile, viaggia durante le ore più fresche della giornata, per esempio al mattino presto o la sera dopo il tramonto.
    • Non è verosimile che la temperatura all’interno dell’abitacolo diventi troppo fredda per un coniglio, a meno che quella esterna non scenda sotto zero. Se per te è sicuro viaggiare in un mezzo non riscaldato, lo è anche per lui.[5]
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    Se durante la notte fa caldo, porta il coniglio con te all’interno. In caso dovessi pernottare in un albergo, informati in anticipo se è consentito tenere l’animale nella propria stanza; se non lo è, assicurati di aspettare a fermarti finché il sole non è tramontato e la temperatura si è abbassata.
    • Chiudi a chiave la macchina e lascia i finestrini abbassati quel tanto che basta a fornire un po’ di ventilazione durante la notte. Parcheggia l’auto all’ombra, in modo che al mattino presto il sole non la surriscaldi, diventando fonte di stress per il coniglio.[6]
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    Controlla l’animale durante il viaggio. Assicurati che abbia una scorta sufficiente di acqua e, quando ti fermi per una sosta, dagli qualcosa da mangiare come una mela o una carota. Puoi anche decidere di lasciare il cibo all’interno del trasportino durante tutto il viaggio: anche se non lo mangia, sarà comunque piacevole averlo vicino. Ricorda soltanto di toglierlo nel caso iniziasse a deteriorarsi.
    • Forniscigli un integratore di vitamine per aiutarlo a sopportare meglio lo stress del viaggio.[7]
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    Controlla se presenta i sintomi di una temperatura elevata. Se ciò succede, lo devi trasportare immediatamente in un luogo più fresco, assicurandoti che sia al riparo dal sole. Bagnagli le orecchie con acqua fresca (non fredda) per cercare di abbassare la temperatura. Per evitare che questo problema si verifichi, qualora non fosse possibile tenere accesa l’aria condizionata nell’auto, puoi legare all’interno della gabbietta alcune bottiglie di acqua ghiacciata. Tra i sintomi da ricercare per verificare se la temperatura del coniglio si è alzata eccessivamente ci sono:
    • Respirazione veloce e superficiale;
    • Orecchie calde;
    • Fiacchezza;
    • Zona intorno al naso bagnata;
    • Respirazione veloce con la bocca aperta, mentre la testa viene buttata all’indietro.[8]
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    Consulta preventivamente il regolamento della compagnia aerea, qualora dovessi volare con il tuo coniglio. È possibile portare questo tipo di animali sugli aerei: se devi necessariamente farlo perché stai cambiando casa, scopri in anticipo quali sono le procedure da seguire.
    • Trova una compagnia aerea che consenta di trasportare gli animali domestici. Le maggiori compagnie aeree (Alitalia, Air France, Lufthansa, Vueling e British Airways) lo consentono, tuttavia ciascuna possiede regolamenti e prezzi diversi per questo servizio, pertanto è meglio informarsi con attenzione.[9]
    • Procurati un trasportino approvato dalla compagnia aerea. A seconda della compagnia, dovrai seguire le indicazioni specifiche riguardo al tipo di trasportino consentito per il tuo animale.
    • Controlla le date. Molte compagnie aeree consentono di viaggiare con animali domestici soltanto in alcuni periodi dell’anno, quando le condizioni atmosferiche lo rendono più sicuro.
    • Usa un carrello per muoverti con il trasportino all’interno dell’aeroporto. I trasportini per conigli possono essere piuttosto pesanti, pertanto scegli un carrello e posizionaci sopra la gabbietta ben ferma.[10]
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Parte 3 di 3:
Sistemarsi nel Nuovo Ambiente

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    Dagli tempo. Il tuo coniglio avrà bisogno di tempo per abituarsi al nuovo ambiente, sia che si tratti di una sistemazione temporanea o permanente. Durante il periodo di adattamento l’animale potrebbe avere comportamenti diversi da prima e non essere particolarmente socievole: tutto ciò è dovuto allo stress del viaggio. Con il tempo, comincerà a perlustrare con curiosità l’ambiente circostante: lascia che lo faccia da solo e non forzarlo.[11]
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    Ricrea il più possibile il suo ambiente naturale. Subito dopo il viaggio, rimettilo nella sua solita gabbietta oppure organizza il suo spazio com’era in precedenza. Offrigli lo stesso tipo di cibo che mangiava prima e circondalo dei suoi giocattoli abituali; trascorri del tempo con lui, parlandogli e coccolandolo come facevi a casa.[12]
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    Controlla che non manifesti sintomi di una malattia. Dal momento che viaggiare è un’attività stressante per un coniglio, è meglio controllare il suo stato di salute all’arrivo. I conigli sono animali preda, pertanto tendono a nascondere eventuali malattie e disturbi. Se il tuo coniglio ti sembra malato, portalo dal veterinario il prima possibile. Fra i segnali di una possibile malattia ci sono:
    • Digrignare i denti (soprattutto se abbinato a una posizione curva è un sintomo di dolore);
    • Testa penzolante;
    • Respirazione dalla bocca;
    • Presenza di sangue nelle urine o in un punto qualsiasi della gabbietta/casetta;
    • Zoppia o paralisi;
    • Ingrossamento dell’addome che sembra dolorante alla palpazione;
    • Emissione di versi;
    • Inappetenza o assenza di sete (adipsia) che perdura per più di due giorni dopo il viaggio;
    • Bava alla bocca o perdita del pelo del mento (sono sintomi di un problema dentale);
    • Secrezioni nasali, starnuti, tosse, difficoltà di respirazione (sono indicatori di un’infezione respiratoria);
    • Feci anormali (diarrea o diminuzione delle escrezioni);
    • Perdita di pelo, prurito, desquamazione o presenza di escrescenze sulla cute;
    • Tendenza a mordere, ringhiare o attaccare (sono indicatori di un forte dolore negli animali solitamente docili).
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Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.
Categorie: Animali
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