Come Trattare Naturalmente la Depressione Post Partum

Molte donne sono vittime della depressione post-partum. Sta capitando anche a te? Ricorda che ti meriti di sentirti felice e in forma, lo devi anche a tuo figlio, dunque è importante trattare questo disturbo. In alcuni casi potrebbe essere necessario assumere dei medicinali, ma, a meno che non si tratti di una forma grave di depressione, prima puoi fare un tentativo con i rimedi naturali.

Parte 1 di 5:
Riconoscere la Depressione Post-Partum

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    Innanzitutto, devi capire che sentirti triste dopo la nascita di tuo figlio è normale. Durante le prime settimane dal parto potresti sentirti giù, irritabile e ansiosa, e tutte queste sono caratteristiche tipiche di una leggera tristezza post-partum. Potresti ritrovarti a piangere più del solito e ad avere problemi a prendere sonno. Se dovessi sperimentare questi sintomi, sappi che sono perfettamente normali, e vengono frequentemente esacerbati dalla stanchezza e dallo stress che sentono le neomamme. Infatti, se provi queste emozioni, non è detto che tu soffra di depressione post-partum, ammesso che se ne vadano via dopo qualche settimana.
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    Presta attenzione ai sentimenti prolungati di tristezza, irritabilità e ansia. Una lieve tristezza post-partum dovrebbe andare via trascorse alcune settimane. Se la tua non lo fa, potrebbe trattarsi di depressione.
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    Tieni sotto controllo la stanchezza. Le neomamme spesso si sentono piuttosto stanche; i loro corpi si stanno ancora riprendendo dalla gravidanza e dal parto, e i neonati solitamente hanno ritmi del sonno che talvolta risultano insostenibili. Tuttavia, se il tuo affaticamento ti sta travolgendo e non sembra essere alleviato dal riposo, potrebbe essere segno di depressione post-partum.
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    Prendi sul serio gli sbalzi d'umore. I cambiamenti ormonali, le nuove responsabilità e un grave affaticamento possono tutti contribuire ai tuoi sbalzi d'umore. Se sono gravi, e, in particolare, implicano sentimenti intensi come la rabbia e la tristezza, potresti aver bisogno di sottoporti a un trattamento per la depressione post-partum.
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    Assicurati di stringere un buon legame con tuo figlio. Se dopo qualche settimana non riesci a stabilire una connessione con il bambino, forse soffri di depressione post-partum, specialmente se questo problema si combina con altri sintomi.
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    Prendi nota degli eventuali cambiamenti a tavola. Le donne che soffrono di depressione post-partum spesso perdono l'appetito (o, in alcuni casi, si ritrovano a mangiare più del solito). Un cambiamento del genere non sempre è indice di depressione (potrebbe essere dovuto agli ormoni e all'allattamento, che ti fa sentire più affamata che mai), ma, in combinazione con gli altri sintomi, potrebbe essere un campanello d'allarme.
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    Presta attenzione se perdi interesse nei confronti delle persone e delle attività che normalmente apprezzi. La depressione post-partum spesso spinge le donne ad allontanarsi dalla famiglia e dagli amici e a perdere interesse nei confronti di quello che facevano con piacere.
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Parte 2 di 5:
Affrontare la Depressione Post-Partum

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    Parlane con qualcuno di cui ti fidi. Non c'è ragione per mantenere il segreto. Se hai la depressione post-partum dovresti provare a parlarne con una persona che ti ascolterà senza giudicare: tuo marito o il tuo fidanzato, un amico fidato o un membro della famiglia che senti vicino. Spiegagli come ti senti e quali sono le tue preoccupazioni. Il semplice fatto di sfogarti e di toglierti un peso dal petto può essere terapeutico.
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    Consulta uno specialista. Alcuni studi hanno dimostrato che le donne che soffrono di depressione post-partum traggono beneficio dalla psicoterapia. Un esperto empatico, specializzato nel trattamento di questo tipo di depressione, può aiutarti a capire i tuoi sentimenti, a evitare gli sbalzi d'umore e a fare i primi passi per iniziare a sentirti meglio. Se soffri di una depressione lieve o moderata, rivolgerti a un professionista potrebbe permetterti di evitare l'assunzione di antidepressivi e di altri farmaci.
    • Puoi trovare un terapeuta specializzato nel trattamento della depressione post-partum chiedendo al tuo medico di base o al tuo ginecologo oppure cercando su internet.
    • Sul sito https://www.depressionepostpartum.it/trova-aiuto-i-centri-in-italia/ sono indicati i centri presenti nel territorio nazionale che operano per la prevenzione e il trattamento di disturbi perinatali e del post-partum.
    • Puoi anche rivolgerti a dei gruppi di sostegno; potrebbero darti dei consigli sulla base delle proprie esperienze.
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    Non fare tutto da sola. Chiedi aiuto a tuo marito o al tuo fidanzato e ad altri membri della famiglia. Il bambino non è una tua esclusiva responsabilità, per quanto sembri che lo sia; fai sapere alle persone a te vicine che ti senti depressa e sopraffatta e hai bisogno di una mano.
    Consiglio dell'Esperto

    Prepara in anticipo una lista di quello che ti serve. In questo modo, quando qualcuno si offrirà di aiutarti, potrai chiedergli qualcosa di specifico.

    Rebecca Nguyen, MA

    Rebecca Nguyen, MA

    Consulente per l'Allattamento e Titolare di Family Picnic
    Rebecca Nguyen è una Consulente per l'Allattamento ed Educatrice Perinatale Certificata. Insieme a sua madre, Sue Gottschall, dirige lo studio Family Picnic a Chicago, dove prepara i neo-genitori in merito a tematiche come parto, allattamento, sviluppo ed educazione infantile. Rebecca ha insegnato per 10 anni a bambini di età compresa fra i 3 e gli 8 anni. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Educazione della Prima Infanzia presso la University of Illinois nel 2003.
    Rebecca Nguyen, MA
    Rebecca Nguyen, MA
    Consulente per l'Allattamento e Titolare di Family Picnic
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    Lasciati aiutare in casa. Nei primi mesi dopo aver partorito, è fondamentale che ti concentri su te stessa e sul bambino. La depressione post-partum può farti sentire esausta, più sensibile del solito e in preda a un esaurimento nervoso; va assolutamente bene lasciare che siano gli altri ad alleggerire la situazione. Se hai un marito o un fidanzato, questa persona dovrebbe darti una mano con le faccende domestiche e con la cura del bebè. Inoltre, puoi chiedere aiuto ad amici, vicini e parenti. Queste persone possono:
    • Surgelare cibi già pronti o cucinare per te e per la tua famiglia;
    • Occuparsi delle faccende domestiche, come pulire e fare il bucato;
    • Fare delle commissioni al posto tuo;
    • Intrattenere e prendersi cura degli altri bambini;
    • Badare a tuo figlio per qualche ora affinché tu possa farti una doccia o schiacciare un pisolino.
    Consiglio dell'Esperto
    Rebecca Nguyen, MA

    Rebecca Nguyen, MA

    Consulente per l'Allattamento e Titolare di Family Picnic
    Rebecca Nguyen è una Consulente per l'Allattamento ed Educatrice Perinatale Certificata. Insieme a sua madre, Sue Gottschall, dirige lo studio Family Picnic a Chicago, dove prepara i neo-genitori in merito a tematiche come parto, allattamento, sviluppo ed educazione infantile. Rebecca ha insegnato per 10 anni a bambini di età compresa fra i 3 e gli 8 anni. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Educazione della Prima Infanzia presso la University of Illinois nel 2003.
    Rebecca Nguyen, MA
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    Consulente per l'Allattamento e Titolare di Family Picnic

    La nostra esperta concorda: molti futuri genitori sono preparati alla nascita del proprio bambino, ma non pensano a cosa succederà quando lo porteranno a casa. Il recupero post-partum richiede almeno 6-8 settimane, quindi è necessario avere persone che possano aiutarti nelle faccende quotidiane, come lavare i piatti, preparare i pasti e passare l'aspirapolvere. Chiedi aiuto prima ancora di tornare a casa dall'ospedale e non aspettarti che il tuo partner faccia tutto. In questo modo ti risparmierai parecchia ansia.

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    Ritagliati del tempo per riposare. Con tutto quello che c'è da fare, riuscire a riposarsi può diventare un'impresa. È facile lasciarti intrappolare dal ciclo infinito degli allattamenti, dei ruttini e dei cambiamenti del pannolino, soprattutto se hai altre responsabilità. Non trascurare il tuo benessere. Assicurati di dormire a sufficienza. Ecco qualche consiglio su come riuscire a ottenere il riposo che meriti e di cui hai bisogno.
    • Quando il tuo partner o un tuo familiare sta badando al bambino e vorresti approfittarne per dedicarti a un altro compito invece di riposare, chiediti se è davvero necessario. Sicuramente ci saranno dei casi in cui puoi rimandare faccende o impegni a un altro momento e sfruttare quel tempo per riposarti.
    • Impara a fare pisolini. Prova a fare brevi sonnellini in una stanza buia quando hai un momento libero; non devono essere più lunghi di 10-30 minuti. Probabilmente ti accorgerai che i più efficaci sono quelli pomeridiani.
    • Rilassati giocando a un videogioco poco impegnativo sul telefono. Può migliorare l'umore e ridurre lo stress. Se non ti è possibile stare da sola, puoi giocare anche mentre tieni d'occhio il bambino, a patto di fare attenzione.
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    Mangia bene. Una dieta nutriente, ricca di frutta, verdura, proteine magre, latticini a basso contenuto di grassi e cereali integrali, ti aiuterà a stare meglio. Se allatti, mangiare bene diventa ancora più importante.
    • Evita i cibi pieni di zuccheri, la caffeina e l'alcool. Possono aggravare la depressione post-partum influenzando negativamente il tuo umore; per esempio, la caffeina può renderti ansiosa e l'alcool ha un effetto depressivo.
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    Fai esercizio fisico. Per quanto tu ti senta esausta e travolta dagli eventi, muoverti può aiutarti ad attenuare la depressione post-partum. L'attività fisica non dovrebbe essere stancante e, tra l'altro, non andrebbe fatta nel corso delle prime settimane dal parto. Per cominciare, prova a fare una semplice passeggiata quotidiana con tuo figlio.
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    Cerca di essere ottimista. Non che l'ottimismo da solo possa guarire dalla depressione, ma di sicuro aiuta ad alleviare i sintomi. Ricorda che la tristezza che senti dopo il parto è passeggera e che presto starai meglio. Concentrati su quello che ti rende felice.
    • Combatti i filtri mentali. Questa trappola del pensiero negativo si verifica quando si dà più peso agli aspetti negativi che a quelli positivi. Per contrastarla, prova a pensare alla tua situazione dal punto di vista di un estraneo; in altre parole, cerca di essere il più obiettiva possibile. Potresti scoprire che ci sono più elementi positivi di quanto pensassi.
    • Non generalizzare. A volte si tende a considerare un elemento isolato come indicativo dell'intera situazione o di una condizione immutabile. Per esempio, se ultimamente non dormi molto e senti che questo aggrava la tua depressione, cerca di ricordare che non sarà sempre così: ci saranno notti di pieno riposo!
    • Cerca di pensare a quanto sia meraviglioso il fatto di aver dato alla luce una nuova vita!
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Parte 3 di 5:
Usare Rimedi Naturali

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    Assumi un integratore all'olio di pesce. Alcuni studi suggeriscono che gli acidi grassi omega-3 contenuti nell'olio di pesce possono combattere la depressione. Sono integratori da banco. Cercane uno provvisto di EPA e DHA.
    • L'olio di pesce non andrebbe preso nel corso delle due settimane che precedono o seguono un'operazione chirurgica. Se ti hanno fatto il cesareo, aspetta per 15 giorni dopo il parto prima di iniziare ad assumere questi integratori.
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    Prendi integratori contenenti acido folico. Oltre a mangiare sano, potresti assumere supplementi di acido folico, disponibile da solo o come parte di un complesso di vitamine del gruppo B. Prendere una dose sufficiente di questa vitamina potrebbe renderti meno vulnerabile di fronte alla depressione post-partum.
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    Prova il 5-HTP. Considera i potenziali benefici del 5-HTP, un supplemento naturale che potrebbe incrementare i livelli di serotonina. Discutine con il tuo medico. Secondo alcuni studi, il 5-HTP può ridurre i sintomi della depressione.
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    Esponiti a una fonte di luce brillante. L'illuminazione aiuta il corpo a produrre serotonina, ed è per questo che alcune persone si sentono depresse in inverno, quando è disponibile una luce solare minore. Se vivi in un posto soleggiato, fai una passeggiata all'aperto. Altrimenti, valuta una terapia per sottoporti a una luce brillante per tutto il tempo necessario, usando delle lampade pensate per imitare la luce naturale del sole; sono reperibili online.
    • Informati prima di acquistare queste lampade: leggi recensioni online o chiedi consiglio al tuo medico.
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    Considera l'agopuntura. È una pratica usata in alcune zone dell'Asia da migliaia di anni che implica l'inserimento di aghi molto sottili in varie parti del corpo. È stato provato che può essere usata per trattare una depressione lieve o moderata, anche se questi studi vengono da molti ritenuti controversi e non ne è stata testata l'efficacia sulla depressione post-partum nello specifico.
    • Poiché si tratta di un'area poco studiata, consulta prima il tuo medico sull'uso dell'agopuntura per il trattamento della depressione post-partum. Chiedi informazioni in merito ai possibili effetti sull'allattamento e a qualsiasi altra cosa che ti possa preoccupare.
    • Se stai pensando di ricorrere all'agopuntura per il trattamento della depressione durante la gravidanza, è fondamentale evitare l'inserimento di aghi in zone in cui potrebbero danneggiare il bambino o causare problemi con la gravidanza. Consulta prima il medico.
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Parte 4 di 5:
Capire le Cause della Depressione Post-Partum

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    Devi sapere che i livelli ormonali cambiano drasticamente dopo il parto. Se vuoi trattare naturalmente la depressione che ne scaturisce, questo può aiutarti a capirne le cause. La più comune è il crollo degli estrogeni e del progesterone, il che è normale dopo aver partorito, ma può comunque farti sentire lunatica e depressa.
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    Comprendi gli altri cambiamenti fisici che potrebbero giocare un certo ruolo. Oltre a influenzare gli ormoni, avere un bambino può esercitare un effetto particolare sul volume e sulla pressione del sangue, sul sistema immunitario e sul metabolismo. Queste modifiche possono farti sentire stanca, lunatica ed emotiva.
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    Tieni conto della privazione di sonno. Siccome sono tante le notti insonni quando hai un neonato, potresti sentirti affaticata, sensibile, sopraffatta dagli eventi e meno capace di gestire i problemi di routine e le tue emozioni. Questo esaurimento può giocare un ruolo importante nella depressione post-partum.
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    Considera i tuoi livelli di stress. Avere un figlio è già stressante di suo, anche sotto le migliori circostanze. Potresti preoccuparti delle tue capacità materne; inoltre, potresti sentirti fisicamente distrutta e tesa a causa del peso accumulato in gravidanza; magari non riesci nemmeno a sentirti te stessa. Se ci aggiungi la ciliegina sulla torta, come lo stress lavorativo, le preoccupazioni economiche, i conflitti relazionali, i problemi con l'allattamento o quelli con gli altri figli, potresti sentirti sopraffatta. E questo può contribuire alla depressione post-partum.
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Parte 5 di 5:
Quando Rivolgersi al Medico

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    Rivolgiti al medico se la depressione non scompare dopo 2 settimane. Se pensi di soffrire di depressione post-partum, è importante parlarne con il medico. Si tratta di un disturbo serio che può compromettere la tua salute e renderti più difficile avere cura di tuo figlio. Nota se manifesti sintomi di depressione, come tristezza, sbalzi d'umore, irritabilità, stanchezza, perdita di appetito o difficoltà a dormire, per 2 settimane o più dopo il parto.
    • Il medico valuterà i sintomi e ti indicherà le possibili opzioni di trattamento.
    • Potrebbe indirizzarti da un terapeuta che ha esperienza nel trattamento della depressione post-partum.
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    Richiedi assistenza medica immediata in caso di sintomi di psicosi. In rare occasioni, le neomamme possono sperimentare una condizione più grave chiamata psicosi post-partum. Se credi che tu o qualcuno che conosci soffra di questo disturbo, rivolgiti subito a un medico. I sintomi della psicosi post-partum includono:
    • Confusione;
    • Allucinazioni, deliri o paranoie;
    • Pensieri ossessivi, soprattutto sul bambino;
    • Difficoltà a dormire;
    • Estrema agitazione o iperattività;
    • Impulso di fare del male a te stesso o al bambino.
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    Cerca aiuto se hai pensieri suicidi. Se stai pensando al suicidio o hai l'impulso di fare del male a te stesso o a tuo figlio, chiama i soccorsi o recati immediatamente al pronto soccorso dell'ospedale. Se possibile, chiedi al tuo partner, a un membro della famiglia o a un amico di prendersi cura del bambino mentre tu ricevi l'aiuto di cui hai bisogno.
    • In Italia puoi chiamare il Telefono Amico al numero 199.284.284.
    • Se vivi all'estero, puoi consultare il sito web della International Association for Suicide Prevention, che mostra un elenco di linee telefoniche internazionali per la prevenzione dei suicidi.
    • Se ti capita di avere pensieri suicidi, non vergognartene e non avere paura di chiedere aiuto. Molte donne che soffrono di depressione post-partum lottano con questi pensieri e sentimenti.
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    Valuta trattamenti medici se i rimedi naturali non sono d'aiuto. Se hai cercato di trattare la depressione post-partum con metodi naturali ma non hai ottenuto risultati, informa il tuo medico. Può aiutarti a trovare le terapie più adatte a te. Potrebbe raccomandarti una combinazione di più trattamenti, come la psicoterapia associata a cambiamenti dello stile di vita e a farmaci antidepressivi.
    • Se stai allattando, chiedi quali farmaci puoi assumere.
    • Il medico può consigliare trattamenti più aggressivi in caso di sintomi di psicosi post-partum. Per esempio, potresti trarre beneficio da farmaci antipsicotici o dalla terapia elettroconvulsivante (ECT).
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Consigli

  • Alcune donne hanno un rischio più elevato di cadere in una depressione post-partum. Il pericolo è maggiore se la depressione si è già manifestata in famiglia, hai già sofferto di depressione (post-partum o di altro genere) o sei sottoposta a un forte stress. Anche le difficoltà finanziarie e la mancanza di sostegno da parte del coniuge o del partner possono essere fattori scatenanti. Il rischio è inoltre elevato se il bambino ha esigenze particolari o se la gravidanza non è stata pianificata o era indesiderata.
  • La diagnosi può essere difficile, soprattutto all'inizio. Molti dei sintomi sembrano normali nei primi giorni dopo la nascita del bambino; le neomamme, dopo tutto, spesso si sentono stanche, irritabili ed emotivamente vulnerabili. Fai attenzione all'intensità di queste sensazioni e a quanto durano per determinare se hai bisogno di aiuto.
  • Molte donne hanno paura di fallire come madri se soffrono di depressione post-partum. Non è assolutamente così. Se sei depressa, non è colpa tua. Non significa che tu sia una cattiva madre o che non ami tuo figlio.
  • Se i rimedi naturali non sono sufficienti, valuta con il tuo medico altre opzioni, come gli antidepressivi o la terapia elettroconvulsivante. Assicurati di chiedere quali sono i potenziali rischi per la tua salute e per quella del bambino.

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Avvertenze

  • Parla sempre con il tuo medico prima di assumere integratori o medicinali. Questo è ancora più importante se stai allattando. Ricorda che quello che ingerisci potrebbe essere assimilato da tuo figlio attraverso il latte.
  • Se la depressione post-partum diventa particolarmente pesante, hai l'impulso di fare del male a te stessa o a tuo figlio o noti sintomi come confusione, allucinazioni o disorientamento, chiedi immediatamente aiuto. Sono indici di un problema acuto che richiede un trattamento medico.
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Categorie: Salute Donna
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