Trattare con dei parenti difficili può essere… beh, difficile. Rimanere calmi è la chiave per allontanare i malumori, gli insulti e gli attacchi lanciati da qualcuno. Rifiutandoti di abbassarti al loro livello, li priverai del carburante che li alimenta e manterrai intatta la tua sanità mentale.

Passaggi

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    Stabilisci i tuoi limiti. Anche se può essere difficile da ammettere a volte, tutti noi stabiliamo dei limiti nelle nostre relazioni. Pensa a chi non viene maltrattato, lo riconosci immediatamente. È la persona che ha stabilito dei limiti che tu non puoi superare. E non importa quanto ti possa seccare che questa persona non ceda alle tue richieste, per lei proverai sempre rispetto. Anche tu puoi intraprendere questo percorso, devi fissare dei limiti precisi nella tua mente, e ti devi riaffermare ogni qual volta c’è qualcuno che non ha capito l’antifona e prova a sorpassarli. Ecco come ristabilire un equilibrio e riuscire ad avere a che fare con persone dalla personalità difficile. Se percepisci di avere le cose sotto controllo, togli il potere a chi ti manipola, giudica, si lamenta o si vittimizza per farti sentire in colpa. È importante realizzare che anche se non è possibile cambiare gli altri, puoi sempre cambiare il modo in cui reagisci nei loro confronti.
    • Comprendi che è tuo diritto soddisfare i tuoi bisogni e mantenere intatto il tuo senso di benessere. Una relazione in cui ti senti violato non è mai salutare e non merita di essere assecondata.
    • Stabilisci dei limiti che non devono essere mai superati, quelli che potrebbero farti sentire violato se fossero superati. Per esempio, se per te la tua privacy conta molto, ma un parente insiste nel presentarsi a casa tua senza avvisare, questo potrebbe essere la linea di demarcazione netta.
    • Sappi che non sei da solo. In tutto il mondo le persone riconsiderano le proprie relazioni con persone che chiedono sempre e non danno mai. Sfortunatamente, quando ci arrendiamo alle persone che chiedono continuamente, questo schema si fissa in maniera indelebile e viene tramandato a tutta la famiglia, con una compiacenza immotivata che viene passata come un bagaglio da quei parenti che non hanno mai imparato a stabilire dei confini. Puoi decidere di rompere questo circolo, e anche se ciò potrebbe creare malcontento, sappi che ciò è solamente dovuto alla realizzazione che li stai criticando per il loro comportamento manipolatorio.
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    Verbalizza i tuoi confini. Le cose non dette tendono a essere interpretate come un lasciapassare dalle azioni e dalle aspettative dell’altro. Dovrai dirle, ma non preoccuparti, è un’abilità che può imparare chiunque. Può essere molto utile utilizzare delle tecniche di comunicazione non violenta, in cui osservi la situazione, riconosci i tuoi sentimenti, determini i tuoi bisogni (come il bisogno di spazio, di non subire abusi verbali, ecc.) e poi formuli la richiesta che questo comportamento nei tuoi confronti cambi o cessi.
    • Aspettati delle reazioni di sorpresa, potresti anche notare che la persona fa finta di nulla. Molte persone sono andate avanti per anni senza manifestare la propria sofferenza, irritazione e malcontento nei confronti di un’altra persona. Il fastidio viene ingoiato, o sgonfiato, e può farti addirittura incolpare le persone sbagliate (quante volte te la sei presa con i tuoi figli perché si sono comportati in maniera prepotente con zia Maria, ma non hai mai chiesto alla zia Maria di considerare l’impatto delle sue azioni e le sue parole su te e la tua famiglia?). Per questo motivo, potresti accorgerti che l’altra persona all’inizio non ti prende sul serio, quando inizi a stabilire i tuoi limiti.
    • In alcuni casi potrebbe esserci una reazione di “shock” (di solito simulata) di fronte alla semplice proposta, che hai osato avanzare, di mettere delle restrizioni a questo comportamento. Lascia che quella persona reagisca come vuole, ma resta sui tuoi passi. Potrebbe volerci un po’ prima che questa persona capisca che hai cambiato davvero modo di fare.
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    Fai rispettare i tuoi limiti. Prova all’inizio a farli rispettare con la gentilezza e con la compassione, dopotutto potresti aver lasciato correre un certo comportamento per anni, ed è parzialmente colpa tua se questo tuo parente non ha capito come si deve comportare con te. Ma se questo tentativo fallisce, e il tuo parente non risponde in maniera appropriata ai promemoria cortesi, eccoti un approccio appropriato per far rispettare i tuoi limiti:
    • Di a quella persona che nei prossimi 30 giorni ha intenzione di far rispettare in maniera rigida i limiti che hai imposto.
    • Fai capire a quella persona che se viola i tuoi limiti anche solo una volta durante questo intervallo di tempo, allora procederai a interrompere ogni tipo di comunicazione per 30 giorni. Non avrai nessun tipo di contatto con quella persona per 30 giorni. Nessuna visita a sorpresa (se si fa vedere, di’ in maniera risoluta “Mi dispiace, ma non siamo ancora pronti a ricevere visitatori. Inoltre non possiamo sentirci in questo periodo, ricordi? Serve ad aiutarti con le nuove regole.”), nessuna chiamata, nessuna email, nulla. A meno che non sia estremamente necessario.
    • Dopo 30 giorni, puoi ricominciare a far applicare i tuoi limiti per 30 giorni e ripetere il processo.
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    Sii completamente trasparente su ciò che stai facendo, quando cerchi di stabilire delle nuove regole per le interazioni future. Fai sapere all’altro che stai ricorrendo a questo mezzo perché non ti ha lasciato altra scelta. Ricordale che hai tentato molte volte di spiegare quanto fossero importanti, ma che quei tentativi sono stati ignorati. Di’ che vuoi ricominciare daccapo, in mode che si sviluppi una relazione di cui potete godere “entrambi”, e che prendendoti una pausa di 30 giorni speri di poter riiniziare in maniera chiara, con la consapevolezza da parte di entrambi di come rispettare i limiti l’uno dell’altro.
    • La prima volta che stabilisci una pausa di 30 giorni potrebbe seguire una sere di tentativi di contatto. Dovrai respingere questi tentativi non rispondendo a nessuno di esso. Se tutto va bene, questi tentativi si esauriranno, e potrai completare i 30 giorni di pausa in pace.
    • Tuttavia, se il tuo parente è inarrestabile e non rispetta la tua richiesta, allora dovrai informarlo che hai intenzione di adottare misure più forti. Resetta il calendario. Da questo momento in avanti, ogni volta che quella persona prova a contattarti durante il periodo di pausa di 30 giorni, il calendario torna a giorno 1. Assicurati che il tuo parente sappia questa regola e che capisca quali sono le conseguenze della sua violazione.
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    Interrompi la relazione quando non c’è speranza di riuscire a stabilire delle interazioni migliori. Se le regole vengono infrante più di un paio di volte e hai capito che l’altra persona non ha intenzione in nessun caso di accettare i tuoi limiti, nonostante tu stia provando a farli rispettare, allora è finita. Se l’altra persona non riesce nemmeno a rispettare una scadenza di 30 giorni, che tipo di futuro potreste avere insieme? Significa solo che i tuoi limiti verrebbero violati per tutto il tempo che permetti a questa relazione di continuare ad esistere nella sua forma attuale.
    • Può sembrare una cosa un po’ rigorosa, ma ricordati che prima di essere arrivato a questo punto avevi già espresso chiaramente i tuoi bisogni all’altra persona, e sei stato calpestato. Lo devi a te stesso, fai un passo indietro e vedi se desideri davvero continuare questa relazione. Il periodo di pausa serve ad entrambi per riconsiderare la vostra relazione dall’esterno. È anche la rottura profonda di uno schema che fa capire all’altro con certezza che ha oltrepassato un limite invalicabile, e quando è troppo, è troppo.
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    Disarmare l’arma primaria: Il senso di colpa. Se l’altra persona prova ad utilizzare il senso di colpa come strumento manipolatorio (e una cosa molto comune), è molto semplice prevalere. Quando percepisci che l’altra persona sta cercando di manipolare le tue emozioni facendoti sentire in colpa, sbattile in faccia la cosa e chiedile, “non è che stai cercando di farmi sentire in colpa, vero?”. L’altra persona tenterà probabilmente di negare, ma quello schema riemergerà presto. Continua a spezzare questo schema che ti porta a cadere nel senso di colpa facendo capire a quella persona che sta utilizzando delle tattiche manipolatorie emotive. Continua a fare delle domande come, “Perché trovi che sia necessario usare il senso di colpa come strumento di manipolazione?”, oppure, “deve dispiacerti davvero molto se pensi che sia necessario provare a farmi sentire in colpa per ottenere ciò che vuoi. Possiamo discuterne in maniera più matura?”. Non c’è bisogno di flagellare quella persona, ma devi farle smettere di usare il senso di colpa come arma, una volta per tutte. Se ti rifiuti di provare il senso di colpa, riuscirai a rimanere più obiettivo e sarai più compassionevole perché capirai che quella persona sta ricorrendo al senso di colpa perché si sente inerme. Se riesci a mettere in risalto questa debolezza, hai l’opportunità di migliorare questa relazione.
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    Rivaluta questa relazione. Se questa persona si rifiuta di cambiare il suo modo di relazionarsi con te, pensa seriamente a quanto può essere proficuo continuare questo tipo di relazione. Potresti accorgerti che ti aggrappi ad alcune convinzioni che non fanno altro che perpetuare il problema. Se agisci seguendo la convinzione che la famiglia è per sempre e che devi rimanere leale nei confronti di tutti i tuoi parenti e passare con loro molto tempo, questa è una tua scelta, e tu sei libero di crederci o meno. Se ti accorgi di avere delle relazioni familiari incompatibili con ciò che sei e che esprimi, allora un eccessiva lealtà nei confronti della famiglia potrebbe essere disabilitante. Pensa profondamente alle tue convinzioni sulla famiglia e sulla lealtà, e considera quanto segue:
    • Probabilmente non avresti mai tollerato da parte di uno sconosciuto un comportamento come quello perpetrato da un parente. Escludere un membro della propria famiglia dalla propria vita potrebbe farti sentire in colpa, o potrebbe fare reagire in maniera negativa altri membri della famiglia. Però cerca di chiederti in maniera onesta, “Perché devo tollerare questo comportamento da un membro della mia famiglia, quando avrei rifiutato di tollerarlo se fosse stato uno sconosciuto?”
    • Identifica la natura dei conflitti esterni che affronti e traducila nei loro corrispettivi interni. Per esempio, se un membro della famiglia è troppo dispotico nei tuoi confronti, traduci il problema in termini di sensazioni interne. Senti che “non riesci a controllare” la relazione con questo membro della tua famiglia. Quando identifichi il problema come esterno, le soluzioni che intraprendi possono assumere forme sbagliate, per esempio potresti provare a controllare gli altri, e naturalmente incontrerai una forte resistenza. Ma quando identifichi il problema come interno, è molto più semplice da risolvere. Se un’altra persona mostra dei comportamenti autoritari nei tuoi confronti, potresti non riuscire a cambiare il modo in cui quella persona interagisce con te. Tuttavia, se senti di aver bisogno di più controllo nella tua vita, puoi fare qualcosa per modificare le tue reazioni senza aver bisogno di controllare gli altri.
    • Le relazioni familiari possono essere complesse, ed eliminare una persona dalla propria vita può significare perdere qualcuno con cui si vuole davvero avere una relazione intima. Decidi se ne vale davvero la pena, in altre parole, se devi vedere questa persona solo due o tre volte all’anno, considera l’ipotesi di farti scivolare addosso certe cose. Sebbene tu voglia essere il capitano della tua vita, non sarà così spiacevole sopportare quella persona per qualche ora, anzi, hai una ricompensa maggiore se ciò serve a fare felici gli altri parenti.
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    Decidi di amare e di lasciar stare. Puoi amare i tuoi parenti senza avere delle relazioni pedanti. Forse i tuoi valori e il tuo stile di vita si è distanziato così tanto dal loro che non ci sono più i presupposti basilari per essere compatibili e formare dei legami forti. Anche se è la famiglia con cui sei cresciuto e con cui condividi molti ricordi, i tuoi valori sono così diversi dai loro che non riesci più a considerare importante quelle relazioni familiari. Nonostante tutte queste differenze, potete sempre andare d’accordo l’uno con l’altro, ma le vostre differenze creano un dislivello talmente profondo che dovete decidere di essere parenti senza essere amici. Va benissimo, capita, e puoi decidere di essere e fare ciò in cui credi davvero nelle tue relazioni.
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Consigli

  • Quando ti accorgi che ci sono questi schemi e che non hai il potere di far rispettare i tuoi limiti, come per esempio con un parente del tuo partner, e lui o lei non ha nessuna intenzione di confrontarsi con il problema, allora devi far rispettare a lui o lei questi limiti. Devi dire chiaramente al tuo partner di parlare con i suoi parenti, di difendere te e la vostra relazione, e di fare capire chiaramente ai suoi parenti che devi essere rispettata, e che se ciò non avviene voi due non li andrete più a fare visita. Questa cosa ha il beneficio di fare crescere il tuo partner (sebbene con qualche urla) e a fargli capire che i tuoi bisogni vengono prima di quelli della “mammina”. Alcune persone hanno bisogno di un bel calcio per uscire dall’infanzia ed entrare nella vita da adulto, soprattutto nei loro 20 anni. Alla lunga il tuo partner ti sarà grato/a per avergli regalato una spina dorsale.

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Avvertenze

  • Ricorda che altri parenti potrebbero prendersela con te. “Come puoi parlare così alla zia Maria?” Non chiedere scusa per aver preso posizione. Ricorda che in molti casi lo shock deriva da una forma di invidia, poiché quelle stesse persone sono incapaci di fissare dei limiti invalicabili. Inoltre le persone molto manipolatorie fanno affidamento sulla complicità degli altri che supportano questo loro modo di fare e si aspettano questo tipo di “lealtà” quando questo loro comportamento riprovevole viene a galla. Sii forte, stai facendo la cosa giusta.
  • Se i tuoi limiti sono ragionevoli, e la persona non vuole o non è in grado di rispettarli, è finita. Nella maggior parte delle situazioni sarebbe stupido continuare una relazione del genere. Finirebbe solo per corrodere il rispetto che provi per te stesso.
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Categorie: Famiglia
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