Trattare gli attacchi di panico consiste nel calmare una mente iperattiva e non sempre vuol dire gestire un "disturbo mentale". Puoi curarli con metodi naturali e nel giro di poche ore senza l’uso di farmaci o mesi di psicoterapia. Qui ti spieghiamo come fare.

Passaggi

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    Impara a conoscere cos’è un attacco di panico. L’aspetto più spaventoso è la sensazione di perdita del controllo. I sintomi sono vertigini, sentirsi sul punto di svenire, pesantezza, difficoltà respiratoria e battito cardiaco accelerato. Alcune persone credono addirittura di avere un infarto e, ovviamente, questa convinzione peggiora la situazione.
    • Non essere in grado di gestire l’attacco di panico scatena ancora più ansia. Quando avverrà di nuovo? Dove sarò quando accadrà? Sarò capace di affrontarlo? Queste sono le preoccupazioni più frequenti che auto-alimentano ed innescano la prossima crisi. I pazienti spesso credono che ci sia qualcosa di sbagliato in loro, altri che stanno impazzendo.
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    Sappi che non sei solo. La verità è che una persona su venti soffre di attacchi di panico. E questa statistica è sicuramente sottostimata, perché molta gente non cerca aiuto e quindi non è stata fatta una diagnosi.
    • Spesso, il fatto di sapere di non essere l’unico a soffrirne è di grande aiuto e sollievo, ma si tratta solo del primo passo.
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    Comprendi il meccanismo di difesa. Gli attacchi di panico sono la risposta del corpo ad uno stimolo potenzialmente pericoloso. Si tratta di semplice istinto di sopravvivenza. La prima volta che una persona vive una crisi solitamente si trova in un periodo particolarmente stressante della sua vita.
    • Il problema è che il subconscio reagisce in maniera spropositata allo stimolo e innesca l’istinto di sopravvivenza per proteggerci. Agli albori dell’umanità questo ci permetteva di scappare velocemente da una tigre dai denti a sciabola. Purtroppo la nostra mente non è in grado di distinguere fra una giornata particolarmente faticosa e stressante e una situazione di vita o di morte.
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    Stai attento agli stimoli. Una volta che hai sofferto di attacchi di panico, ci sono molte probabilità che la mente reagisca a degli “stimoli” che gli ricordano la prima crisi. Per esempio, la prima volta che ne hai sofferto stavi guidando. Non è necessario che fosse la guida la causa reale dell’ansia (probabilmente è stato l’accumulo di stress). Tuttavia la tua mente sviluppa questa associazione “guida-panico”ed ora guidare un’auto può innescare una crisi.
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    Lascia che la crisi avvenga invece che combatterla. Potrebbe sembrare un controsenso ma funziona!
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    Ricorda che l’attacco di panico è una reazione ad un pericolo "percepito". Il fatto è che in realtà non c’è alcun pericolo anche se pensi, agisci e ti senti come se fosse imminente.
    • Quando ti rendi conto che non c’è alcuna insidia "reale" puoi concentrarti su ciò che stai vivendo. Invece di lasciarti trascinare dal terrore, cerca di diventare un osservatore oggettivo e distaccato. Cerca di capire quali sensazioni stai provando. Se "osservi" i tuoi sentimenti invece di "combatterli" puoi ridurre il livello di stress e calmare il conflitto della tua mente.
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    Osserva. Questa fase è cruciale perché ti costringe a far uso della razionalità. Di solito, durante una crisi di panico, è l’emotività a prendere il sopravvento, e cercare di controllarla non fa altro che peggiorare le cose. Attiva la parte razionale della tua mente!
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    Diventando un osservatore super partes metti in moto la ragione. E’ molto difficile che le emozioni prendano il sopravvento se stai pensando in maniera razionale, e così facendo i sintomi dell’attacco di panico lentamente svaniscono.
    • Questa tecnica ti permette di gestire la crisi in modo rapido e naturale. Non appena ti rendi conto che puoi metterla in pratica, le probabilità di un altro attacco diminuiranno, perché sai che lo puoi controllare. Spesso, in pochi giorni, sarai in grado di fermare le crisi sul nascere.
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Consigli

  • Segui delle tecniche di rilassamento come lo yoga e la meditazione ed impara a controllare il respiro.

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Categorie: Salute

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