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La diverticolite esofagea è una patologia caratterizzata dalla formazione di sacche (diverticoli) nell'esofago in cui resta intrappolato il cibo causando difficoltà nella deglutizione. Il più delle volte, tale disturbo non presenta sintomi e potrebbe non richiedere cure mediche specifiche; tuttavia, se la tua situazione è grave, devi farti visitare dal dottore. La diverticolite è spesso causata da altri disturbi gastrointestinali, come il reflusso gastroesofageo o l'acalasia, e può essere curata intervenendo sul problema più grave. Nei casi peggiori è però necessario ricorrere alla chirurgica.

Metodo 1 di 3:
Recarsi dal Medico

  1. 1
    Tieni traccia dei sintomi. La maggior parte dei casi di diverticolite esofagea è asintomatica; tuttavia, anche se non hai mai avuto sintomi in passato, le sacche nell'esofago possono dilatarsi e con il tempo potresti iniziare a manifestare alcuni disagi. Se i sintomi cambiano, devi farlo presente al medico. I tipici malesseri che puoi notare sono:[1]
    • Rigurgito;
    • Difficoltà di deglutizione (disfagia);
    • Dolore toracico;
    • Polmonite;
    • Necessità eccessiva di schiarire la gola;
    • Alitosi;
    • Tosse;
    • Perdita di peso.
  2. 2
    Fissa appuntamenti regolari dal medico. Nella maggior parte dei casi questo disturbo non ha bisogno di cure speciali; devi solo farti visitare per dei controlli almeno una o due volte all'anno per assicurarti che i diverticoli non si siano ingrossati.
    • Dovresti rivolgerti a un gastroenterologo, dato che è uno specialista del settore ed è in grado di diagnosticare e trattare i diverticoli esofagei. Puoi chiedere al medico di famiglia di raccomandartene uno qualificato; se la tua situazione è piuttosto grave, dovresti contattare un chirurgo toracico.[2]
    • Se presenti un'insolita protuberanza in gola, devi informarne il medico, dato che potrebbe indicare il diverticolo di Zenker.[3]
  3. 3
    Sottoponiti a degli accertamenti. Esistono diversi esami che il medico può eseguire per diagnosticare tale disturbo. Se si è già accertato che si tratta di diverticolite esofagea, potrebbero essere necessari ulteriori test per individuare le cause di fondo e i disturbi correlati. Tra questi esami considera:
    • Endoscopia: tale procedura deve essere eseguita sotto anestesia locale; il medico inserisce un tubicino in gola per esaminare il tipo di sacche che si stanno formando nell'esofago;
    • Radiografia con bario: ti viene chiesto di ingerire un liquido simile al gesso e attraverso una radiografia specifica il medico tiene traccia del suo percorso lungo l'esofago per capire se incontra degli ostacoli;[4]
    • Manometria esofagea: viene inserito un tubo attraverso la gola per misurare le contrazioni dell'esofago e determinare in questo modo se il cibo lo percorre correttamente fino allo stomaco;
    • pH-metria esofagea delle 24 ore: si inserisce un tubo nell'esofago attraverso il naso, mentre la parte esterna rimane attaccata al viso. Durante l'arco di 24 ore il tubo rileva la presenza di acido prodotto dallo stomaco. Tale esame viene anche utilizzato per diagnosticare un disturbo correlato - la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - che è spesso la causa principale dei diverticoli esofagei.[5]
  4. 4
    Informati in merito agli antiacidi. A volte possono ridurre i sintomi della malattia, soprattutto se la diverticolite è causata dalla MRGE. Chiedi al medico se questa classe di farmaci è appropriata per la tua situazione; non dimenticare di informarlo se stai assumendo altri principi attivi o se sei allergico a determinate sostanze. Gli antiacidi che vengono prescritti più spesso sono:[6]
    • Maalox;
    • Buscopan Antiacido;
    • Riopan;
    • Gaviscon.
  5. 5
    Valuta di sottoporti alla chirurgia se la situazione peggiora. Se non riesci più a deglutire senza provare dolore, se il cibo entra nell'apparato respiratorio (lo aspiri) o se si rompe un diverticolo, è necessario procedere con una operazione. Valuta le varie opzioni con il medico; esistono diverse alternative chirurgiche per trattare il disturbo, in base alla gravità della situazione e alle condizioni di salute. Le procedure più comuni sono:
    • Diverticulectomia: ossia rimozione del diverticolo; tale procedura viene in genere eseguita in associazione a un altro trattamento o chirurgia;
    • Miotomia: si incide la fibra muscolare per allentare la pressione sullo sfintere esofageo inferiore; le procedure più comuni sono quella laparoscopica e la cricofaringea.[7]
    • Endoscopia con laser CO2: consiste nella rimozione del diverticolo attraverso il laser.[8]
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Metodo 2 di 3:
Cambiare l'Alimentazione

  1. 1
    Segui una dieta bilanciata. I diverticoli esofagei sono spesso causati e aggravati dalla malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), che provoca il ritorno degli acidi dallo stomaco all'esofago, indebolendo il rivestimento muscolare e incoraggiando la formazione dei diverticoli. Per evitare che la diverticolite possa aggravarsi, puoi ridurre gli episodi di reflusso gastrico cambiando alimentazione; questo significa limitare i cibi piccanti, grassi e acidi dalla dieta.[9] Dovresti prediligere alimenti come:
    • Verdure come broccoli, cavoli e piselli;
    • Legumi, tra cui fagioli rossi, quelli neri e i derivati del tofu;
    • Carne magra come pollo, manzo magro macinato e pesce;
    • Amidi, quali pane, riso e pasta integrali.
  2. 2
    Scegli alimenti morbidi se hai difficoltà a deglutire. Per alcune persone che soffrono di diverticolite esofagea può risultare doloroso o difficile ingerire il cibo; in questo caso, per mantenere un'alimentazione sana devi optare per prodotti morbidi, semi-umidi o liquidi che puoi assumere con maggiore facilità. Scegli preferibilmente purea, carne macinata oppure frulla i cibi più duri per poterli mangiare senza problemi.[10] Ecco alcuni buoni esempi:
    • Patate dolci cotte al forno;
    • Purea di mele;
    • Budino;
    • Pane bianco morbido;
    • Uova strapazzate;
    • Zuppa;
    • Fiocchi di latte.
  3. 3
    Bevi più acqua. L'acqua può ridurre il reflusso acido aiutando nel contempo i cibi a scorrere in modo sicuro verso lo stomaco, impedendo che si blocchino nei diverticoli. Bevi sempre un bicchiere d'acqua al termine dei pasti.[11]
    • Fai attenzione a non bere troppo alcool o caffè, dato che possono aumentare il reflusso acido, che a sua volta aggrava il disturbo; l'alcool può inoltre indebolire lo strato mucoso dell'esofago, rendendolo più vulnerabile ai diverticoli.[12]
  4. 4
    Riposa dopo i pasti. È importante che il cibo raggiunga lo stomaco senza essere "disturbato". Per evitare il rischio di rigurgitarlo, dovresti riposare dopo ogni pasto, sedendoti con la schiena e il collo ben dritti; se ti risulta più facile, puoi anche restare in piedi. Evita di svolgere attività fisiche troppo impegnative e non sdraiarti; concediti almeno mezz'ora di riposo.[13]
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Metodo 3 di 3:
Prepararsi per la Chirurgia

  1. 1
    Smetti di fumare quattro settimane prima dell'intervento. Se sei un fumatore, devi interrompere il vizio almeno un mese prima di entrare in sala operatoria. Dato che può essere un passaggio difficile per molte persone, dovresti iniziare non appena viene fissata la data della chirurgia.[14]
    • Se inizi abbastanza presto, puoi rendere più sopportabile l'astinenza dalle sigarette aiutandoti con le gomme o i cerotti alla nicotina, che devi però smettere di usare entro 1-4 settimane dalla procedura, dato che la nicotina può interferire con la chirurgia.
    • Sbarazzati di tutte le sigarette presenti in casa, in auto e in ufficio per ridurre le probabilità di tornare a fumare ancora prima di sottoporti all'operazione.
    • Per aumentare le probabilità di successo, puoi unirti a un gruppo per trovare sostegno e consigli.[15]
  2. 2
    Discuti con il medico in merito ai farmaci che assumi. È importante che il dottore sappia quali principi attivi stai prendendo prima di sottoporti all'intervento, inclusi anche integratori alimentari e altri farmaci da banco. A volte, è necessario interromperne la somministrazione fino a una settimana prima della chirurgia, in quanto potrebbero interferire con l'anestesia, provocare coaguli di sangue o rendere dannosi o inefficaci eventuali farmaci da assumere dopo l'intervento.
    • Interrompi l'assunzione di antinfiammatori non steroidei (FANS), come il naprossene sodico o l'ibuprofene, prima dell'operazione. Se stai assumendo l'aspirina per problemi cardiaci, parla con il medico per capire come comportarti; puoi invece continuare a prendere il paracetamolo, se necessario.[16]
    • Devi interrompere l'uso dei fluidificanti del sangue, come l'eparina o il warfarin (Coumadin), finché non sarai guarito dalla chirurgia.[17]
    • Anche gli integratori e i farmaci a base di erbe potrebbero interferire con l'operazione; informa pertanto il medico di tutti i prodotti, rimedi erboristici e trattamenti naturali che stai usando.
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    Inizia una dieta a base di liquidi. Se verrai sottoposto a una miotomia laparoscopica, il medico ti indicherà di iniziare a consumare solo cibi liquidi tre giorni prima dell'operazione; questo significa che puoi mangiare solo zuppe e brodi chiari, succhi, gelatine, bevande sportive e caffè o tè senza latte. Non puoi mangiare alcun alimento solido.[18]
    • Se devi sottoporti a una miotomia del muscolo cricofaringeo, puoi mangiare fino alla mezzanotte del giorno prima della procedura; tuttavia, chiedi sempre conferma al chirurgo prima di prendere qualsiasi iniziativa in merito.[19]
  4. 4
    Informa il medico se sorge qualche complicazione. È piuttosto normale che possa svilupparsi un po' di gonfiore o provare dolore attorno al sito dell'incisione, ma il più delle volte questo tipo di intervento chirurgico non è invasivo e dovresti guarire entro alcuni giorni. Se però presenti i seguenti sintomi, cerca immediate cure mediche:[20]
    • Febbre oltre i 38,5 °C;
    • Brividi;
    • Difficoltà a respirare;
    • Pus giallo che fuoriesce dal sito dell'incisione;
    • Cattivo odore che proviene dal sito dell'incisione;
    • Aumento del dolore.
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    Prendi i farmaci come ti viene raccomandato. Potresti provare dolore dopo l'operazione. Durante i primi giorni, quando stai assumendo gli antidolorifici, non dovresti guidare o andare al lavoro; chiedi a un amico o un familiare di prendersi cura di te in questo periodo di convalescenza.[21]
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    Rispetta una dieta liquida durante il processo di guarigione. Dopo l'operazione non puoi mangiare cibi solidi finché l'incisione non è guarita; in questa fase dovresti consumare solo sostanze liquide o comunque cibi che hai ammorbidito frullandoli o trasformandoli in purea.[22]
    • Alcune ottime soluzioni per la tua situazione sono brodo di manzo, purea di mele, succhi, ghiaccioli e gelatine.
    • Non bere alcolici finché non sei guarito completamente.
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Consigli

  • Il modo migliore per curare i diverticoli esofagei consiste nell'intervenire sul problema di fondo che ne è responsabile; per la maggior parte della gente, questo significa trattare la MRGE o l'acalasia.
  • Sebbene un aumento dell'apporto di fibre possa ridurre il problema intestinale, non è noto però se possa anche prevenirlo.
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Avvertenze

  • Un grave effetto collaterale della presenza di diverticoli esofagei è l'aspirazione dei cibi (quando entrano nell'apparato respiratorio anziché digestivo); se hai difficoltà a respirare, fatti visitare dal medico quanto prima possibile.
  • Segui sempre le indicazioni del chirurgo per prepararti all'intervento, dato che le circostanze specifiche e individuali possono rendere necessari una dieta, dei farmaci e una quantità di riposo particolari sia prima sia dopo l'operazione.
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Informazioni su questo wikiHow

Janice Litza, MD
Co-redatto da:
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Janice Litza, MD. La Dottoressa Litza è un Medico di Medicina Generale Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Esercita la professione di Medico e ha lavorato come Docente Clinica per 13 anni dopo aver conseguito la Laurea in Medicina presso la University of Wisconsin-Madison School of Medicine and Public Health nel 1998. Questo articolo è stato visualizzato 3 561 volte
Categorie: Apparato Digerente
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