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Il fuoco di Sant'Antonio, conosciuto con il termine medico di herpes zoster, è una fastidiosa irritazione cutanea provocata dal virus varicella-zoster (VZV), lo stesso virus responsabile della varicella. Una volta che un soggetto ha sofferto di varicella, il VZV rimane nel corpo. Solitamente non causa problemi, ma ogni tanto può riattivarsi, provocando fastidiosi sfoghi cutanei caratterizzati dalla comparsa di macchie rosse, che evolvono in vescicole. L'articolo seguente descrive i trattamenti contro l'herpes zoster.

Parte 1
Parte 1 di 4:
Diagnosticare l'Herpes Zoster

  1. 1
    Impara a riconoscere i sintomi associati all'herpes zoster. Quando una persona contrae la varicella, il virus rimane all'interno del corpo e, in alcuni casi, provoca sfoghi cutanei e vescicole. I sintomi più comuni sono:
    • Mal di testa;
    • Sintomi parainfluenzali;
    • Sensibilità alla luce;
    • Prurito, irritazione, formicolio e dolore nel punto colpito dall'eruzione cutanea, ma solo su un lato del corpo.
  2. 2
    Tieni presente che esistono tre stadi associati all'herpes zoster. Conoscendo i sintomi di ogni stadio, puoi valutare con il medico il trattamento più adatto.
    • Stadio 1 (fase prodromica): la comparsa dell'eruzione cutanea è preceduta da prurito, formicolio, intorpidimento e dolore. Diarrea, mal di stomaco e brividi (generalmente senza febbre) accompagnano l'irritazione. I linfonodi possono fare male o gonfiarsi.
    • Stadio 2 (eruzione cutanea e vescicole): il rash si sviluppa su un lato del corpo, accompagnato dalla comparsa di vescicole nell'ultima fase. All'inizio il liquido all'interno delle pustole è chiaro, ma con il passare del tempo diventa opaco. Se l'eruzione cutanea si sviluppa nella zona perioculare, consulta immediatamente il medico.[1] In alcuni casi è accompagnata da un dolore pungente piuttosto intenso.
    • Stadio 3 (remissione del rash e delle vescicole): può svilupparsi un dolore localizzato nella zona colpita da herpes zoster. In questi casi, si tratta di una nevralgia post-erpetica che può durare settimane o addirittura anni. È associata a forte sensibilità, dolore cronico e sensazioni di dolore e bruciore.
  3. 3
    Cerca di capire in che misura sei esposto al contagio. Se segui una terapia a base di farmaci immunosoppressori, come gli steroidi, a seguito di un trapianto di organi, il rischio di contrarre l'herpes zoster è maggiore. Sei più a rischio anche se soffri delle seguenti patologie:
    • Tumore;
    • Linfoma;
    • Virus dell'immunodeficienza umana (HIV);
    • Leucemia.
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Parte 2
Parte 2 di 4:
Curare l'Herpes Zoster

  1. 1
    Consulta immediatamente il medico. Prima ricevi una diagnosi, meglio sarà per te. L'auto-diagnosi non è consigliata. I pazienti che iniziano una terapia farmacologica nei primi tre giorni dalla comparsa dei sintomi ottengono risultati migliori rispetto ai pazienti che superano questa soglia temporale per iniziare le cure.[2]
  2. 2
    Chiedi al medico come trattare l'eruzione cutanea e tenere a bada il dolore. La maggior parte dei trattamenti contro l'herpes zoster non sono molto complicati. Consistono nel curare i sintomi del rash e nell'alleviare il dolore. Il medico può prescriverti:
    • Un farmaco antivirale (come aciclovir, valaciclovir, famciclovir) per ridurre il dolore provocato dall'eruzione cutanea e ridurne la durata;
    • Antidolorifici non steroidei, come l'ibuprofene, l'aspirina o il paracetamolo, per gestire il dolore;
    • Antibiotici per uso topico per prevenire le infezioni e la diffusione dello sfogo e delle vescicole.
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    Se soffri di dolori cronici una volta che il rash è scomparso, consulta di nuovo il medico in modo da valutare il problema. Probabilmente ti diagnosticherà una nevralgia post-erpetica. Per trattare questa patologia cronica, che colpisce il 15% dei pazienti affetti da herpes zoster, potrebbe prescriverti:
    • Antidepressivi (spesso la nevralgia è associata alla depressione perché alcune attività quotidiane causano dolore o sono difficili da compiere);
    • Anestetici topici, come la benzocaina, e cerotti a base di lidocaina;
    • Anticonvulsivanti perché, secondo alcuni studi, possono aiutare nel trattamento delle nevralgie croniche;
    • Antidolorifici oppiacei, come la codeina, per aiutare ad alleviare i dolori cronici.
  4. 4
    Prepara qualche rimedio casalingo per gestire meglio l'herpes zoster. Anche se dovresti sempre curarlo farmacologicamente, esistono alcuni accorgimenti da combinare alle prescrizioni del medico, tra cui:
    • Non coprire e non grattare l'eruzione cutanea e le vescicole. Lasciale respirare anche quando si cicatrizzano. Se il dolore ti impedisce di dormire, puoi avvolgere la zona con una benda.[3]
    • Applica del ghiaccio sullo sfogo a intervalli di 10 minuti, con pause di 5 minuti, nell'arco di diverse ore. Dopodiché sciogli l'acetato di alluminio nell'acqua e applicalo sull'eruzione cutanea con un impacco umido.
    • Chiedi al farmacista di preparare una soluzione composta da: 78% di una crema a base di calamina, 20% di alcol, 1% di fenolo e 1% di mentolo.[3] Applica il composto sulle vescicole finché non si formano le croste.
  5. 5
    Fai attenzione a un eventuale peggioramento delle tue condizioni. In alcuni casi, l'herpes zoster provoca complicazioni a lungo termine. Tieni conto delle seguenti circostanze se soffri di herpes zoster o nevralgia post-erpetica:
    • Diffusione dell'eruzione cutanea su gran parte del corpo. Si chiama herpes disseminato e può colpire gli organi interni e le articolazioni. Il trattamento prevede l'impiego di farmaci antibiotici e antivirali.
    • Diffusione dell'eruzione cutanea sul viso. Si chiama herpes oftalmico e può pregiudicare la vista se non viene curato. Consulta subito il medico o l'oculista se noti che raggiunge il viso.
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Parte 3
Parte 3 di 4:
Prevenire l'Herpes Zoster

  1. 1
    Decidi se vaccinarti. Se hai già contratto la varicella e temi di sviluppare l'herpes zoster o vuoi assicurarti che un eventuale episodio non sia troppo doloroso, puoi considerare l'idea di vaccinarti. Gli adulti dopo i 50 anni possono farlo con un'unica iniezione, che abbiano già sofferto o meno di herpes.
    • Chi non ha mai contratto la varicella o l'herpes zoster dovrebbe evitare questo vaccino e optare invece per quello contro la varicella.
  2. 2
    Evita il contatto con persone infette. Chi non ha mai avuto la varicella o l'herpes zoster dovrebbe evitare il contatto con le persone affette da queste patologie. Dal momento che le vescicole sono contagiose, deve evitarne il contatto. L'esposizione al liquido delle pustole trasmette la varicella aumentando il rischio di sviluppare l'herpes zoster negli anni a venire.
    • L'herpes zoster è più comune nelle persone che hanno superato i 50 anni. Sono soggetti che dovrebbero stare molto attenti a questa malattia.
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Parte 4
Parte 4 di 4:
Usare Rimedi Casalinghi

  1. 1
    Fai un bagno freddo. L'acqua fredda aiuta a lenire il dolore e il fastidio dell'eruzione cutanea. Tuttavia, assicurati che non sia troppo fredda! La pelle reagisce a qualsiasi temperatura estrema, aumentando il dolore. Quando hai finito, asciugati con un asciugamano caldo.
    • Potresti anche fare un bagno d'avena o di amido. A contatto con l'acqua tiepida (non fredda né calda) i fiocchi d'avena e l'amido hanno un effetto lenitivo ed emolliente. Leggi l'articolo di wikiHow per preparare un bagno d'avena!
    • Lava in lavatrice gli asciugamani utilizzati selezionando un programma con acqua calda. Scongiura ogni forma di contagio!
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    Usa un impacco umido. Come il bagno, qualsiasi cosa fresca e bagnata è gradevole sulla pelle. Ti basta prendere un asciugamano, immergerlo nell'acqua fredda, strizzarlo e applicarlo sullo sfogo. Dopo qualche minuto, ripeti il trattamento per avere refrigerio.
    • Non usare il ghiaccio! In questo momento è troppo freddo per la pelle. Se già è sensibile normalmente, in simili condizioni lo è ancora di più.
    • Lava sempre gli asciugamani dopo averli usati, soprattutto se soffri di herpes zoster.
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    Applica una crema a base di calamina. Le creme normali, specialmente quelle profumate, rischiano solo di peggiorare la situazione. Quindi, opta per una lozione a base di calamina in quanto possiede proprietà lenitive. Lavati le mani dopo l'applicazione. Ricorda di spalmarla solo sull'area interessata.
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    Prova la capsaicina. Che tu ci creda o no, è presente nei peperoncini piccanti. Non significa però che devi passare il pomeriggio a massaggiarli sulla pelle: ti basta comprare una crema che contiene questa sostanza per avere un po' di sollievo. La trovi in farmacia.
    • Ricorda che questo prodotto non elimina l'herpes zoster, ma ti farà sentire molto meglio. Per tua informazione, il fuoco di Sant'Antonio dovrebbe scomparire nel giro di 3 settimane.[4]
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    Usa il bicarbonato di sodio o l'amido di mais sulle lesioni. Solo sulle piaghe, però! Le essiccherà e accelererà il processo di guarigione. Ti basta preparare una pasta composta da 2 parti di bicarbonato (o amido di mais) e una di acqua. Lasciala agire per circa 15 minuti, risciacqua e asciuga con un asciugamano. Non dimenticare di lavarlo quando hai finito![5]
    • Puoi ripetere il trattamento un paio di volte al giorno. Tuttavia, non esagerare! Potresti inaridire la pelle e aggravare la situazione.
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Consigli

  • Chiunque abbia sofferto di varicella può sviluppare l'herpes zoster, anche i bambini.
  • Alcuni soggetti dovrebbero vaccinarsi, mentre altri farebbero meglio a evitare. Questi ultimi sono:

    • Chi soffre di HIV, AIDS o un'altra malattia che debilita il sistema immunitario;
    • Chi si sottopone a trattamenti antitumorali, come radioterapia e chemioterapia;
    • Chi soffre di tubercolosi attiva e non curata;
    • Le donne che sono o potrebbero essere incinte. Dovrebbero evitare la possibilità di una gravidanza nei tre mesi successivi alla vaccinazione;
    • Chi può soffrire di reazioni allergiche quasi fatali alla neomicina (un antibiotico), alla gelatina o ad altri componenti del vaccino contro l'herpes zoster;
    • Chi ha sofferto di tumori che colpiscono il sistema linfatico o il midollo osseo, come linfomi e leucemia.
  • Una persona affetta da herpes zoster può diffondere il virus solo quando l'eruzione cutanea è nella fase ulcerosa (le pustole tendono a scoppiare scoprendo la pelle infiammata sottostante). Una volta sviluppate le croste, non è più contagiosa.
  • Il virus può essere trasmesso da un soggetto malato a uno che non ha mai sofferto di varicella se quest'ultimo entra in diretto contatto con l'eruzione cutanea. In questo caso, contrarrebbe la varicella, non l'herpes.
  • Il virus non si trasmette tramite tosse, starnuti o un normale contatto.
  • Il rischio di diffusione dell'herpes zoster è basso se l'eruzione cutanea è coperta.
  • Aiuta a prevenire la trasmissione di questo virus. Le persone affette dovrebbero tenere coperto lo sfogo, evitare di toccare o grattare le vescicole e lavarsi spesso le mani.
  • Il virus non si trasmette prima della comparsa delle pustole.
  • Vaccinati. Il vaccino è vivamente consigliato alle persone che hanno almeno 60 anni perché riduce il rischio di contagio.
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Avvertenze

  • In 1 persona su 5 il dolore forte può continuare anche una volta che l'eruzione cutanea è scomparsa. Si chiama nevralgia post-erpetica. Le persone anziane hanno maggiori probabilità di svilupparla, oltretutto in forma grave.
  • Molto raramente l'herpes zoster può procurare problemi di udito, polmonite, infiammazioni cerebrali (encefaliti), cecità e morte.
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Informazioni su questo wikiHow

Lydia Shedlofsky, DO
Co-redatto da:
Dermatologa
Questo articolo è stato co-redatto da Lydia Shedlofsky, DO. La Dottoressa Lydia Shedlofsky è una specializzanda di dermatologia che è entrata a far parte del centro Affiliated Dermatology nel luglio del 2019 dopo aver completato un tradizionale tirocinio a rotazione al Larkin Community Hospital di Miami. Ha conseguito una laurea di primo livello in Biologia al Guilford College di Greensboro, North Carolina. Dopo la laurea, si è trasferita a Beira, Mozambico, e ha lavorato come assistente di ricerca e stagista presso una clinica gratuita. Ha inoltre completato un programma di specializzazione post-laurea. Ha successivamente conseguito una laurea di secondo livello in Medical Education e in Medicina Osteopatica presso il Lake Erie College of Osteopathic Medicine. Questo articolo è stato visualizzato 54 804 volte
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