Come Trattare la Corrosione delle Pinne dei Pesci

Scritto in collaborazione con: Pippa Elliott, MRCVS

La corrosione delle pinne è un sintomo comune di una malattia micotica che colpisce diversi tipi di pesci, dal betta al pesce rosso. È spesso causata dall'acquario sporco, da una cattiva manutenzione o dall'esposizione ad altri esemplari infetti. Il pesce malato mostra delle pinne lacerate e sfilacciate come se stessero marcendo. Questa malattia sbiadisce i colori del pesce e l'animale assume un atteggiamento letargico.[1] Se non viene curata nel modo giusto, la corrosione può causare un danno permanente alle pinne e diventare mortale. Si tratta inoltre di una malattia altamente contagiosa e dovrebbe essere gestita il prima possibile, per evitare che si diffonda agli altri esemplari dell'acquario.

Parte 1 di 3:
Pulire l'Acquario

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    Togli il pesce malato dalla vasca. Inizia isolando l'esemplare da curare e mettendolo in un acquario separato con acqua pulita e senza cloro.[2][3]
    • Dovrai anche togliere gli altri animali e tenerli momentaneamente in una vasca separata con acqua fresca, pulita e senza cloro. Usa retini differenti per prendere il pesce malato e quelli sani, perché il contagio può avvenire anche attraverso questi strumenti. Non mettere gli esemplari sani con quello colpito dalla corrosione, altrimenti la patologia si diffonde.
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    Lava l'acquario principale e gli accessori. Devi gettare tutta l'acqua presente, togliere gli accessori e la ghiaia.[4][5]
    • Lava accuratamente la vasca con acqua molto calda. Non usare alcun tipo di sapone, ma strofina gli angoli e le fessure con carta assorbente, per essere certo che tutto l'acquario sia perfettamente pulito.
    • Metti gli accessori in ammollo con acqua molto calda per 10 minuti. Se hai delle piante vive, immergile in acqua tiepida. In seguito, togli gli oggetti dall'acqua e lasciali asciugare all'aria.
    • Lava la ghiaia con acqua calda e puliscila con un piccolo aspirapolvere per eliminare ogni residuo e detrito.
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    Cambia tutta l'acqua. Quando hai lavato e lasciato asciugare all'aria l'acquario, puoi rimettere al suo interno la ghiaia e gli accessori. Se la tua vasca non ha un filtro, esegui un cambio completo dell'acqua, usando quella senza cloro oppure trattata. Accertati che abbia una temperatura di 26-27 °C.[6]
    • Se l'acquario ha una pompa e un filtro, puoi cambiare il 50% dell'acqua.[7]
    • Se la vasca è dotata di un filtro, dovresti lavarlo in un secchio di acqua pulita. Quando hai eliminato ogni residuo e traccia di sporcizia, puoi rimetterlo nella vasca. Non usare acqua di rubinetto per questa operazione, perché potresti contaminare il filtro.
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    Controlla il pH dell'acqua. Prima di rimettere il pesce nell'acquario, devi utilizzare un kit per verificare che l'acqua sia di buona qualità. Il pH dovrebbe avere un valore di circa 7-8, non dovrebbero esserci tracce di ammoniaca, i livelli di nitriti e nitrati non dovrebbero superare le 40 ppm.[8]
    • Una volta ottenuta la certezza che l'acqua è adatta ai pesci, puoi rimetterli lentamente nella vasca, incluso quello malato. Si consiglia di aggiungere degli antibiotici o dei farmaci antimicotici all'acqua, in modo da sconfiggere i patogeni responsabili della corrosione delle pinne. La pulizia dell'acquario in associazione ai farmaci dovrebbe aiutare l'animale a sbarazzarsi della malattia.
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Parte 2 di 3:
Utilizzare Farmaci e Trattamenti Erboristici

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    Usa un trattamento antibatterico per la corrosione delle pinne. Se non noti miglioramenti dopo qualche giorno dalla pulizia e dal trattamento dell'acquario, puoi provare un rimedio antibatterico. Puoi acquistarlo nei negozi di animali senza ricetta medica. Scegli un prodotto formulato per il tuo tipo di pesce, ad esempio uno specifico per i betta o i pesci rossi. Rispetta dosaggio e istruzioni indicati sull'etichetta.[9][10]
    • Questi medicinali contengono spesso degli antibiotici in grado di eliminare l'infezione, come l'eritromicina, la minociclina, il trimetoprim e la sulfadimidina. Verifica che il farmaco non contenga coloranti organici, perché possono rivelarsi tossici per alcune specie.
    • I prodotti comuni per trattare questa patologia sono Mycowert e le tetracicline. Puoi anche provare FungiStop, Myxazin e Fungol.[11]
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    Prova l'olio di melaleuca e il sale. Un'alternativa ai medicinali commerciali è l'uso combinato di queste sostanze. Tuttavia, l'olio di melaleuca non è considerato un trattamento affidabile e dovrebbe essere utilizzato più per scopi preventivi che terapeutici. Potrebbe rendersi necessario integrare questo olio con prodotti antibiotici o antibatterici.[12]
    • Puoi aggiungere una o due gocce di olio nell'acquario per mantenere l'acqua pulita e sterile. Accertati che il pesce non manifesti reazioni negative al prodotto prima di versarne dell'altro il giorno successivo.
    • Il cloruro di sodio puro è efficace per prevenire la malattia. Aggiungine 30 g ogni 4 litri di acqua d'acquario. Usa questo rimedio solo con i pesci d'acqua dolce tolleranti al sale.
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    Usa una pompa dell'aria o una pietra porosa quando aggiungi i medicinali nella vasca. Quando curi un pesce malato con i farmaci, dovesti sempre garantire un apporto maggiore di ossigeno per permettere all'animale di respirare. I prodotti farmaceutici tendono a ridurre la disponibilità d'ossigeno, devi quindi bilanciare questo fenomeno per mantenere in salute la popolazione dell'acquario. Installa una pompa, una pietra porosa o un altro sistema equivalente per iniettare maggiori quantità d'aria nell'acqua.[13]
    • Se hai un pesce betta, imposta la pompa alla potenza minima, in modo che la corrente nell'acquario non sia troppo forte, altrimenti potresti stressare il pesce.
    • Dovresti usare i medicinali solo per il tempo indicato sulla confezione. Questi prodotti possono stressare i pesci e andrebbero aggiunti all'acqua solo al bisogno.
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Parte 3 di 3:
Prevenire la Corrosione delle Pinne

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    Mantieni la vasca pulita e cambia l'acqua una volta a settimana. In questo modo, sei certo che il pesce possa guarire completamente dalla corrosione delle pinne ed eviti che la malattia si ripresenti in futuro. Prendi l'abitudine di pulire l'acquario regolarmente.[14]
    • Se hai una vasca da quattro litri, dovresti cambiare l'acqua ogni tre giorni. Un acquario da 10 litri richiede un cambio d'acqua ogni quattro o cinque giorni, mentre dovresti provvedere a una pulizia e a un cambio settimanale se possiedi un acquario da 20 litri.[15]
    • Se la vasca non è dotata di pompa dell'acqua e di filtro, cambia sempre tutta l'acqua lavando gli accessori e la ghiaia.
    • Aggiungi del sale dopo la pulizia, per garantire una buona igiene dell'acqua; controllane inoltre il pH, in modo che l'ambiente sia confortevole per gli animali.
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    Verifica che l'acquario non sia troppo affollato. Anche se puoi essere tentato di popolare la vasca con molti pesci, un numero eccessivo di esemplari innalza i livelli di stress e il rischio di malattie. Verifica che le varie specie siano compatibili le une con le altre e che ogni pesce abbia abbastanza spazio per nuotare e interagire con gli altri in modo sano.[16]
    • Se noti che alcuni esemplari iniziano a mordersi o si disturbano a vicenda, potrebbe essere segno che la vasca è sovrappopolata. In questo caso, dovresti togliere diversi pesci o isolare quello che si mostra più aggressivo.
    • Alcuni pesci sono notoriamente aggressivi e mordono le pinne degli altri, ad esempio il barbo tigre, il tetra di serpa, il tetra nero. Il pesce angelo e il pesce gatto hanno il medesimo atteggiamento, così come i pesci palla e i terapon jarbua. Se hai queste specie nell'acquario, dovresti controllarli oppure tenerli separati da altri esemplari più vulnerabili, come i guppy.[17]
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    Nutrili con cibo di alta qualità. Assicurati di fornire una dieta varia e nutriente, rispettando un programma preciso dei pasti. Se dai loro troppo o troppo poco da mangiare, puoi alterare le capacità del sistema immunitario ponendo gli esemplari a un rischio maggiore di malattie.[18]
    • Se cospargi troppo cibo nell'acqua, introduci parecchi batteri nell'acquario, dato che gli avanzi restano in sospensione aumentando la concentrazione di patogeni.
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Informazioni su questo wikiHow

Veterinaria del Royal College of Veterinary Surgeons
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Pippa Elliott, MRCVS. La Dottoressa Elliott è una veterinaria con oltre trenta anni di esperienza. Si è laureata all'Università di Glasgow nel 1987 e ha lavorato come specialista in chirurgia veterinaria per sette anni. In seguito, ha lavorato per più di dieci anni come veterinaria in una clinica per animali.
Categorie: Pesci
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