La dismenorrea primaria è un disturbo del ciclo mestruale caratterizzato da forti crampi, che non trova giustificazione in nessuna patologia ben identificabile atta a spiegarne il dolore. Esistono molte opzioni di trattamento, tra cui gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e le pillole anticoncezionali. È anche possibile apportare delle modifiche nello stile di vita per provare a diminuire il dolore mestruale. Se, tuttavia, persiste nonostante le cure e i cambiamenti, il medico potrebbe suggerire ulteriori indagini per escludere altre cause patologiche da cui potrebbe derivare il dolore.

Parte 1 di 3:
Optare per le Terapie Farmacologiche

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    Prendi un FANS per controllare il dolore mensile della dismenorrea.[1] Uno dei trattamenti principali per gestire la dismenorrea primaria consiste nel prendere un antidolorifico. I FANS sono i farmaci da banco più efficaci per combattere il dolore causato dai crampi mestruali.
    • Puoi comprare un FANS, ad esempio l'ibuprofene (Moment o Brufen), in farmacia. La posologia standard equivale a 400-600 mg ogni 4-6 ore, in base alle necessità. Puoi anche assumere il naprossene, che non va preso diverse volte al giorno.
    • Se soffri ogni mese di dolori da dismenorrea primaria (forti crampi mestruali), la soluzione migliore è quella di cominciare a prendere un FANS uno o due giorni prima dell'inizio del ciclo e continuarne l'assunzione per circa tre giorni (o per tutta la durata dei crampi).
    • Tieni presente che i FANS funzionano meglio quando vengono presi prima della comparsa del dolore. Se aspetti e intanto peggiora, potrebbero non essere efficaci.
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    Considera di prendere il paracetamolo (Tachipirina), oltre a un FANS.[2] Se il sollievo procurato dai FANS non è sufficiente, considera di assumere anche il paracetamolo. È venduto in medicinali da banco. La posologia standard è di 500 mg ogni 4-6 ore, a seconda delle necessità.
    • Il meccanismo d'azione del paracetamolo consiste nel bloccare la percezione del dolore a livello cerebrale.
    • Il paracetamolo può essere meno efficace dei FANS nell'alleviare il dolore causato dalla dismenorrea primaria.
    • Tieni conto che, se prendi contemporaneamente il paracetamolo e l'ibuprofene, tra gli effetti collaterali negativi c'è un rischio elevato che si verifichi un'emorragia gastrointestinale.[3] Quindi, non combinare l'assunzione di questi due farmaci.
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    Chiedi al medico informazioni sulle pillole anticoncezionali.[4] Un altro metodo molto efficace per trattare la dismenorrea primaria è quello di cominciare una terapia a base di pillole anticoncezionali. Infatti, oltre allo scopo contraccettivo, viene usata per alleviare il dolore dei crampi mestruali.
    • Anche in questi casi, il motivo della sua utilità consiste nel fatto che riduce l'ispessimento delle pareti uterine durante il ciclo mestruale.
    • Ovviamente la pillola anticoncezionale non è consigliata alle donne che vogliono avere una gravidanza.
    • Se decidi di cominciare questa terapia, devi prendere una pillola al giorno per 3 settimane, seguite da una settimana di riposo (o una settimana di "pillole di zucchero" effetto placebo).
    • Potresti optare per una terapia ormonale "continua" a base di pillole anticoncezionali, in cui non rispetti la settimana di riposo e prosegui l'assunzione per alcuni mesi di fila senza alcun ciclo mestruale (spesso si prendono le pillole per 3 mesi per poi consentire al corpo di avere un'emorragia da sospensione).
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    Procedi all'inserimento di un dispositivo intrauterino per diminuire il dolore causato dalla dismenorrea.[5] Un'altra efficace forma terapeutica nel trattamento della dismenorrea primaria consiste nell'applicazione di un dispositivo intrauterino a rilascio ormonale, come Mirena. Libera il progesterone nell'utero, andando a diminuire l'ispessimento delle pareti durante ogni mese.
    • Anche questo sistema riduce il dolore dei crampi mestruali.
    • Un altro vantaggio è che riduce il flusso mestruale!
    • Esistono vari tipi di contraccettivi ormonali e tutti possono alleviare il dolore della dismenorrea. Ad esempio, puoi ricorrere ai dispositivi intrauterini a rilascio ormonale, impianti, cerotti e iniezioni ormonali. Rivolgiti al medico per trovare la soluzione migliore in base alle tue esigenze.
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Parte 2 di 3:
Cambiare Stile di Vita

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    Usa il calore per alleviare il dolore mestruale.[6] Applicando una fonte di calore (come una borsa d'acqua calda) sul basso ventre e sulla zona pelvica, potrai attenuare il dolore dei crampi mestruali. Se la usi in combinazione con un antidolorifico e/o un dispositivo anticoncezionale, risulterà molto efficace nel trattamento della dismenorrea primaria.
    • Per alleviare i sintomi, applica il calore ogni volta che ne senti il bisogno.
    • Un'altra opzione consiste nel fare un bagno caldo, se preferisci questo metodo rispetto all'uso di un cuscinetto riscaldante.
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    Aumenta l'attività aerobica.[7] Gli esercizi aerobici – come camminare a ritmo sostenuto, fare jogging, nuotare o andare in bicicletta – stimolano il cervello a produrre endorfine, che agiscono come antidolorifici naturali. Quindi, facendo più movimento, riuscirai a combattere il dolore dei crampi mestruali.
    • Tuttavia, tieni presente che, se ti alleni eccessivamente durante il ciclo mestruale, rischi di aggravare temporaneamente il dolore.
    • Un esercizio fisico costante e moderato è la soluzione migliore quando vuoi alleviare il dolore.
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    Fai sesso.[8] Sì, forse ti sorprenderà, ma i rapporti sessuali aiutano a lenire il dolore mestruale! Gli ormoni rilasciati durante l'orgasmo permettono di attenuare il dolore e migliorare l'umore, perciò non esitare ad avere qualsiasi genere di rapporto sessuale fintantoché agevola l'orgasmo. Tuttavia, non tutti preferiscono averli durante le mestruazioni, quindi dipende dai gusti personali.
    • Se tu e il tuo partner non avete problemi a fare l'amore quando sei indisposta, sappi che l'attività sessuale può alleviare il dolore provocato dai crampi mensili.
    • Spesso è più facile fare sesso poco prima del ciclo (dal momento che molte donne soffrono di crampi immediatamente prima delle mestruazioni), oppure il primo o il secondo giorno, non appena l'emorragia tende a essere più leggera.
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    Evita di fumare e bere alcol.[9] Sia il fumo che l'alcol peggiorano il dolore durante il ciclo mestruale. Se si soffri di forti crampi (dismenorrea), è nel tuo interesse limitare il più possibile il consumo delle sigarette e degli alcolici.
    • Se vuoi smettere completamente di fumare e desideri un sostegno, il medico curante può darti una mano durante tutto il percorso.
    • Oltre ai sistemi sostitutivi della nicotina che permettono di diminuire la voglia di fumare, esistono farmaci che possono aiutarti a combattere il tabagismo (come Wellbutrin o Zyban).
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    Prendi appuntamento presso un naturopata. Oltre alle cure previste dalla medicina ufficiale, esiste una serie di trattamenti a base di erbe e integratori che possono aiutare le donne ad affrontare la dismenorrea primaria. È stato dimostrato che le vitamine E, B1 e B6, ma anche gli integratori di magnesio e acidi grassi omega-3 alleviano il dolore dei crampi.[10] Vi sono anche integratori naturali più specifici, come quelli a base di agnocasto, che il naturopata potrebbe raccomandare contro i crampi mestruali.
    • Puoi anche prendere in considerazione l'agopuntura, talvolta utile contro la dismenorrea.
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    Riduci lo stress.[11] Il ciclo mestruale può essere più doloroso anche quando lo stress psicologico prende il sopravvento. Pertanto, se sei sottoposta a forti pressioni, ti conviene valutare altri metodi per ridurre la tensione e/o trovare sostegno presso uno psicologo o un punto di riferimento in grado di aiutarti a gestire meglio lo stress.
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Parte 3 di 3:
Indagare Più a Fondo

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    Chiedi al tuo ginecologo se è il caso di procedere a un'ecografia transvaginale.[12] Se nonostante le cure farmacologiche e altri trattamenti il dolore mestruale persiste (e non accenna a diminuire di intensità), potresti essere affetta da qualcosa di più serio. Pertanto, prova a sottoporti a un'ecografia transvaginale in modo da esaminare l'utero e le strutture circostanti e capire se all'origine del dolore potrebbe esservi qualche altra patologia.
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    Escludi le condizioni che potrebbero comportare dolore mestruale. Se il dolore non scompare dopo aver seguito le cure prescritte dal medico e apportato i dovuti cambiamenti nello stile di vita, è possibile che la causa sia di altra natura. Le patologie di cui dovresti essere a conoscenza e che dovresti escludere sono:
    • Fibromi uterini: escrescenze non cancerose all'interno dell'utero che possono comportare un aumento del sanguinamento e dei crampi mestruali.
    • Adenomiosi: presenza patologica di tessuto endometriale che comincia a invadere zone dell'utero in cui normalmente non dovrebbe essere, causando un accrescimento uterino anomalo e aumento del dolore mestruale.
    • Endometriosi: malattia in cui il tessuto endometriale cresce al di fuori dell'utero, in qualche altra parte dell'addome. Si infiamma ogni mese durante il ciclo mestruale, causando dolore.
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    Opta per un intervento in laparoscopia.[13] Anche in questo caso, se il dolore mestruale persiste dopo una serie di cure mediche e altri trattamenti, il medico può consigliarti di sottoporti a un intervento per via laparoscopica a scopo investigativo. Consiste in piccole incisioni effettuate sull'addome, grazie alle quali viene inserita una telecamera che consente di osservare l'interno della regione addominale e pelvica. All'origine del forte dolore mestruale esistono alcune patologie, come l'endometriosi, che talvolta si possono rilevare solo attraverso una laparoscopia.
    • Se una malattia, come l'endometriosi, viene diagnosticata durante un intervento in laparoscopia, può essere risolta nel corso della procedura chirurgica.
    • In parole semplici, il medico elimina ("cauterizza") il tessuto uterino superfluo dislocato nelle zone dell'addome in cui non dovrebbe essere presente.
    • È un grande risultato se una patologia, come l'endometriosi, viene diagnosticata e risolta durante un intervento per via laparoscopica, perché il dolore mestruale tenderà a diminuire.
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Informazioni su questo wikiHow

Carrie Noriega, MD
Co-redatto da
Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato co-redatto da Carrie Noriega, MD. La Dottoressa Noriega è un'Ostetrica e Ginecologa Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti in Colorado. Ha portato a termine il suo internato presso la University of Missouri - Kansas City nel 2005. Questo articolo è stato visualizzato 1 590 volte
Categorie: Salute Donna
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