Scarica PDF Scarica PDF

La fotodermatosi (tavolta chiamata allergia al sole o fotosensibilità) è una reazione caratterizzata da eruzioni cutanee che possono svilupparsi quando ci si espone al sole.[1] Il termine medico è dermatite polimorfa solare. È un problema che può procurare prurito e fastidio, ma non lesioni cutanee permanenti.[2] Se tu o tuo figlio manifestate questa reazione, esistono diversi modi per curarla in casa.

Metodo 1
Metodo 1 di 4:
Usare un Impacco Freddo

  1. 1
    Scegli la soluzione da applicare. Uno dei migliori trattamenti per curare una fotodermatosi è un impacco freddo imbevuto di una particolare miscela. Sono molte le sostanze che puoi usare per lenire la pelle. Ognuna ha i suoi vantaggi, quindi cerca quella più adatta alle tue esigenze. Potresti essere sensibile ad alcune di quelle elencate, quindi provale su una piccola porzione di pelle prima di applicarle sull'eruzione cutanea. Considera:
    • L'acqua distillata o corrente da bollire e raffreddare prima dell'applicazione.
    • Camomilla e tè verde diluiti: hanno entrambi proprietà curative. Preparane 2-3 tazze, diluiscile con una quantità uguale di acqua e lascia raffreddare.[3]
    • Latte preso direttamente dal frigorifero, quindi il più freddo possibile.
    • Succo di aloe vera puro e freddo.[4]
    • Latte di cocco freddo di frigorifero.[5]
    • Aceto di mele da diluire con una quantità uguale di acqua.
    • Bicarbonato di sodio: mescolane un cucchiaio in una tazza di acqua fredda.
    • Curcuma e latticello: mescola una tazza di latticello e un cucchiaio di curcuma. Quest'ultima è utile per i suoi antiossidanti che favoriscono la guarigione e alleviano il prurito.[6]
  2. 2
    Applica l'impacco freddo. Quando hai deciso la soluzione da usare, puoi applicare l'impacco. Prendi un panno pulito bianco non candeggiato e immergilo nella miscela che hai scelto. Una volta impregnato, strizzalo leggermente in modo che non goccioli. Lascialo in posa sul viso in modo da inumidirla, posizionandolo sulla zona interessata.
  3. 3
    Ripeti l'operazione. Puoi lasciare in posizione l'impacco freddo da 30 a 60 minuti. Usa questo metodo ogni volte che ne senti il bisogno, ripetendolo immediatamente o quando il prurito e l'irritazione si ripresentano.
    Pubblicità

Metodo 2
Metodo 2 di 4:
Usare Altri Trattamenti

  1. 1
    Applica un agente lenitivo naturale. Esistono alcuni agenti lenitivi naturali da applicare direttamente sulla pelle. Ti aiuteranno a diminuire l'irritazione e guarire l'eruzione cutanea. Queste sostanze includono:
    • Gel di aloe vera: ha proprietà calmanti e rinfrescanti.[7]
    • Cetriolo grattugiato o passato: ha proprietà rinfrescanti e contribuisce a prevenire la secchezza della pelle.[8]
    • Olio di cocco: contiene acidi grassi omega-3 che possono favorire la guarigione, ridurre l'infiammazione e combattere le infezioni.[9]
  2. 2
    Usa una crema contro il prurito. Esistono diversi tipi di pomate da banco che alleviano il prurito e la fotodermatosi. Sono a base di idrocortisone, calamina e altri agenti lenitivi.
    • Se il prurito è grave o non scompare, il medico potrebbe prescriverti un corticosteroide.
    • Le creme a base di calamina contengono ossido di zinco e ossido di ferro, quindi sono molto efficaci per alleviare la fotodermatosi. Non hanno agenti lenitivi, come l'idrocortisone, ma riducono il prurito.[10]
  3. 3
    Usa un antidolorifico. La fotosensibilità può causare dolore e fastidio. Proava a prendere l'ibuprofene (Moment, Brufen), il paracetamolo (Tachipirina) o il naprossene sodico (Momendol). Segui le istruzioni contenute nel foglietto illustrativo per conoscere la posologia.
    • Il rischio che questi farmaci causino sensibilità cutanea è molto basso, quindi, se la fotodermatosi peggiora, sospendi l'assunzione e consulta il medico.[11]
    Pubblicità

Metodo 3
Metodo 3 di 4:
Prevenire le Fotodermatosi

  1. 1
    Esponiti al sole gradualmente. Il modo più semplice per prevenire la formazione di eruzioni cutanee è quello di esporsi lentamente al sole. Le zone più comunemente colpite sono le gambe, le braccia e il petto, quindi in primavera prenditi tutto il tempo che ti serve per scoprire gradualmente questi punti del corpo.[12] Prova a esporre un'area alla volta anziché tutte contemporaneamente. Inoltre, all'inizio cerca di limitare il tempo di esposizione a 10 minuti circa.
    • Per esempio, per cominciare, indossa una maglietta a maniche corte con colletto alto e pantaloni lunghi. Puoi anche mettere un paio di pantaloncini con una camicia a maniche lunghe e collo alto. Lasciando scoperta solo una zona avrai una maggiore probabilità di prevenire lo sviluppo di reazioni cutanee.[13]
  2. 2
    Applica la protezione solare. Quando prendi il sole, metti la crema solare sulle zone scoperte. Scegline una con fattore di protezione alto, in modo da proteggere la pelle dai raggi UVA e UVB, perché entrambi possono favorire le fotodermatosi.
  3. 3
    Esci nelle ore migliori. Alcuni momenti della giornata sono considerati meno appropriati per l'esposizione al sole. Se sei soggetto a fotodermatosi o vuoi evitare che si sviluppi, evita di stare al sole tra le 10 e le 15. Durante queste ore sei più a rischio perché il sole è più forte.
  4. 4
    Proteggiti con gli indumenti. Se sei soggetto a fotodermatosi, puoi proteggerti indossando vestiti o capi coprenti. Quando esci, anche se non fa caldo, indossa una giacca leggera o una camicia a maniche lunghe per coprire le braccia. Metti una camicia a collo alto per proteggere il torace e un paio di pantaloni lunghi per difendere le gambe.
    Pubblicità

Metodo 4
Metodo 4 di 4:
Conoscere la Fotodermatosi

  1. 1
    Informati sulla dermatite polimorfa solare. Si tratta di una reazione cutanea caratterizzata da prurito e arrossamento che si sviluppa quando si prende il sole. Il termine polimorfa indica che l'aspetto dell'eruzione cambia in base alle persone. È più frequente in primavera, quando ci si espone ai primi raggi più forti dopo l'inverno.
    • È più comune nelle donne che negli uomini e si manifesta molto spesso nei bambini e negli adulti tra i 20 e i 40 anni che vivono nel Nord Europa e nel Nord America. Questa incidenza è dovuta al clima temperato di cui godono queste latitudini.[16]
  2. 2
    Considera la causa. La fotodermatosi è considerata una reazione allergica, ma non nel senso tradizionale. In genere si sviluppa perché il sistema immunitario reagisce all'esposizione ai raggi UV e alla luce visibile.[17]
  3. 3
    Riconosci i sintomi. Il sintomo principale della dermatite polimorfa solare è un'eruzione cutanea accompagnata da prurito e pustole o vescicole. Può manifestarsi nell'arco di 20 minuti dall'esposizione al sole, ma anche dopo qualche ora. Di solito compare su braccia, petto o gambe, ovvero sui punti che sono più coperti durante i mesi invernali e che tendono a disabituarsi alla luce del sole.
    • Anche se curi il primo episodio, l'eruzione cutanea potrebbe ripresentarsi quando prendi nuovamente il sole. In genere, le recidive sono meno gravi rispetto alla prima manifestazione.[18]
  4. 4
    Informati sulle cause secondarie. Oltre all'esposizione diretta ai raggi solari, è possibile sviluppare questa condizione prendendo il sole attraverso le finestre o stando sotto le luci fluorescenti. Potrebbe anche verificarsi a seguito di un'assunzione di farmaci o un'esposizione a sostanze chimiche. Queste due reazioni sono chiamate rispettivamente "fotosensibilità indotta da farmaci" e "dermatite fotoallergica".[19]
    • Determinate sostanze chimiche contenute in saponi, profumi, creme per la pelle, detergenti e prodotti per il trucco possono reagire sotto il sole e causare eruzioni cutanee. È possibile risolvere questo problema smettendo di usare il prodotto che ha favorito l'insorgere della reazione.
    • Esistono molti farmaci che possono causare fotodermatosi, tra cui diuretici, anticonvulsivanti, chinino, tetracicline, antidolorifici FANS tra cui ibuprofene e naprossene e alcuni farmaci per il diabete.[20] Contatta il medico se sviluppi una fotodermatosi a causa dei farmaci che stai assumendo.
  5. 5
    Consulta il medico. Se provi un rimedio casalingo ma l'eruzione cutanea non scompare nel giro di 24 ore, chiama il tuo medico. Potrebbe trattarsi di un altro tipo di reazione o può darsi che il problema all'origine sia più grave. Chiamalo anche se peggiora dopo l'applicazione di una soluzione naturale preparata in casa.
    • Il medico la esaminerà e ti chiederà di quali patologie e malesseri hai sofferto recentemente. Se non riesce a risalire alla causa, potrebbe consigliarti di far analizzare un piccolo campione di pelle colpita dall'eruzione.
    • Se si tratta solo di fotosensibilità, ti prescriverà una crema a base di idrocortisone, ma potrebbe anche suggerirti di adottare alcune misure preventive senza fornirti alcuna terapia.[21]
    Pubblicità

wikiHow Correlati

Far Sparire un SucchiottoFar Sparire un Succhiotto
Riconoscere uno Sfogo Cutaneo da HIVRiconoscere uno Sfogo Cutaneo da HIV
Curare una Bolla di Sangue SottopelleCurare una Bolla di Sangue Sottopelle
Far Sparire una CrostaFar Sparire una Crosta
Sbarazzarsi di uno Sfogo Cutaneo Sotto il SenoSbarazzarsi di uno Sfogo Cutaneo Sotto il Seno
Riconoscere la ScabbiaRiconoscere la Scabbia
Sbarazzarti di un Brufolo in una NotteSbarazzarti di un Brufolo in una Notte
Rimuovere Rapidamente un NeoRimuovere Rapidamente un Neo
Eliminare l'Arrossamento di un BrufoloEliminare l'Arrossamento di un Brufolo
Liberarsi Velocemente delle Croste dell'AcneLiberarsi Velocemente delle Croste dell'Acne
Rimuovere un Fibroma Pendulo dal ColloRimuovere un Fibroma Pendulo dal Collo
Trattare l'Eczema Attorno agli OcchiTrattare l'Eczema Attorno agli Occhi
Curare le Croste sul VisoCurare le Croste sul Viso
Togliere dei Punti di SuturaTogliere dei Punti di Sutura
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Erik Kramer, DO, MPH
Co-redatto da:
Osteopata
Questo articolo è stato co-redatto da Erik Kramer, DO, MPH. Il Dottor Kramer lavora come Medico di Base alla University of Colorado ed è specializzato in controllo del peso, diabete e medicina interna. Si è diplomato in Osteopatia presso il Touro University Nevada College of Osteopathic Medicine nel 2012. Questo articolo è stato visualizzato 1 723 volte
Questa pagina è stata letta 1 723 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità