La mastite è un'infiammazione delle mammelle causata spesso da una cattiva igiene o da un trauma cutaneo subito dalla capra.[1] Può derivare da un'infezione di origine virale, fungina o batterica, sebbene quest'ultima sembri essere la più frequente. Se sospetti che la tua capra soffra di tale disturbo, falla visitare da un veterinario quanto prima possibile e prendi delle precauzioni affinché questo problema non si verifichi più in futuro mantenendo un'adeguata igiene nella fattoria.

Parte 1 di 3:
Trattare la Mastite

  1. 1
    Isola la capra malata. Se uno o più esemplari soffrono di questa infiammazione, devi allontanarli dal resto del gregge. Alcuni agricoltori arrivano anche ad abbattere l'animale malato per ridurre le probabilità che si sviluppi un'epidemia.[2] Tenere la capra malata insieme alle altre può compromettere la salute di tutto il gregge e aumentare il rischio di prelevare accidentalmente il latte di quella infetta.
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    Prosciugale i capezzoli. Si tratta della prima operazione da eseguire in caso di mastite e prevede una serie di procedure che hanno lo scopo di fermare temporaneamente la produzione di latte, in modo da poter trattare l'infezione e permettere al tessuto mammario di riposare e rigenerarsi.[3]
    • Idealmente, dovresti iniziare il processo circa due settimane prima della data in cui desideri che si fermi la produzione di latte, ma dato che la mastite si presenta probabilmente in modo inaspettato, puoi cominciare non appena è possibile.
    • Riduci gradualmente le sostanze più energetiche dall'alimentazione della capra e sostituiscile con prodotti ricchi di fibre; l'organismo dell'animale riconosce che sta assumendo meno nutrienti e la produzione di latte inizia a rallentare.
    • Limitale l'apporto di grano e sostituisci l'erba medica con il fieno. Se è una capra molto produttiva, può essere necessario farle seguire una dieta ancora più ipocalorica, per esempio a base di paglia e acqua, sebbene il fieno sia in genere sufficiente.
    • Tuttavia, non limitarle la quantità di cibo o acqua. Quando il bestiame ha minore accesso al cibo e all'acqua tende a cercarli da altre fonti e potrebbe arrivare a mangiare piante tossiche o anche a combattere per procacciarsi quanto necessario.
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    Usa un liquido disinfettante per capezzoli efficace. Questa parte delle mammelle dovrebbe essere pulita con un prodotto antisettico per uccidere eventuali agenti patogeni esterni che vivono sulla pelle. Il prodotto che viene considerato il più sicuro, oltre a essere tra i più comuni, è a base di iodio o clorexidina.[4]
    • Se opti per la clorexidina, scegli quella in concentrazione al 2%.[5]
    • Applica la soluzione antisettica due volte a intervalli di 24 ore per ottenere i massimi risultati.
    • Metti l'estermità del capezzolo nell'involucro di una siringa plastica da 12 o 20 cc. Una volta disinfettata, sommergi il capezzolo dentro l'involucro.
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    Individua gli agenti patogeni responsabili della mastite. È probabile che il veterinario esegua delle analisi del latte e/o del sangue per individuare il microrganismo specifico che ha causato l'infezione. In base ai risultati ottenuti è possibile definire il farmaco da prescrivere (se necessario) e conoscere i tempi approssimativi di guarigione della capra.[6]
    • Lo stafilococco coagulasi-negativo è uno dei principali responsabili della mastite.
    • È piuttosto raro che si sviluppino infezioni da stafilococco aureo, ma quando si verificano tendono a essere persistenti e non rispondono bene ai trattamenti.
    • Le infezioni da streptococco agalactiae sono molto rare e in genere non sembra comportino il rischio di mastite nelle capre.
    • Le infezioni dovute ai batteri micoplasmi possono provocare gravi problemi a questi animali, che possono manifestare preoccupanti patologie, come setticemia, poliartrite, polmonite o encefalite.
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    Somministra i farmaci all'esemplare malato. In base agli esiti dell'analisi del latte, il veterinario può raccomandare una terapia farmacologica per curare la mastite. Gli antibiotici sono quelli prescritti con maggiore frequenza, ma devi interrompere la somministrazione una volta che l'infezione è stata debellata e, prima di riprendere la regolare mungitura, devi eseguire un secondo test del latte per accertarti che non contenga residui di principio attivo.[7]
    • Antibiotici come benzilpenicillina, cloxacillina, amoxicillina, cefalosporine, cefoperazone, eritromicina, tilmicosina, kanamicina, penicillina, ampicillina o tetraciclina sono tutti adatti per trattare la mastite.
    • Una maniera comune per somministrare il farmaco agli animali è quella di mischiarlo nel cibo.
    • Usa una balling gun per somministrare il farmaco in fondo alla gola dell'animale.
    • Per ridurre il gonfiore è possibile somministrare all'animale i glucocorticoidi, come il desametasone.
    • È possibile usare anche una pomata antibiotica intramammaria da applicare ai capezzoli, ma devi fare attenzione che non provochi irritazione alla pelle.
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Parte 2 di 3:
Diagnosticare l'Infezione

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    Nota i segnali clinici della mastite. Solitamente, può svilupparsi in forma sistemica o cronica. Quella sistemica cresce in maniera molto rapida e presenta sintomi come febbre alta (oltre i 40 °C) e tachicardia; la forma cronica si manifesta generalmente come un'infezione persistente e spesso incurabile.[8]
    • La mastite acuta è caratterizzata da ghiandole mammarie dure, gonfie e arrossate, oltre a secrezione di latte dall'aspetto acquoso e giallastro (dovuto alla presenza dei globuli bianchi).
    • La forma cronica si manifesta in genere con bozzi duri sulle mammelle e può essere accompagnata dall'incapacità di produrre latte.
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    Sottoponi l'animale a vari accertamenti. Il veterinario può prescrivere alcuni esami comuni, che includono un prelievo di latte per una coltura microbiologica, una conta delle cellule somatiche nel latte (SCC), il California Mastitis Test (CMT) o il test ELISA (saggio immuno-assorbente legato a un enzima). La SCC e il CMT sono i due esami usati con maggiore frequenza per diagnosticare i casi di mastite.[9]
    • Tieni presente che un risultato negativo della coltura batterica non esclude necessariamente che la mastite sia di origine batterica; molti di questi microrganismi mutano ciclicamente e potrebbero quindi non essere evidenti in un campione di latte.[10]
  3. 3
    Raccogli informazioni in merito alla storia del gregge e al comportamento dell'animale. Se uno o più esemplari hanno la mastite, è molto probabile che anche gli altri siano esposti all'infezione. Una volta individuata e isolata la capra malata, devi eseguire dei regolari controlli su mammelle, latte e temperatura corporea delle altre per rilevare prontamente eventuali segnali di contagio.[11]
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Parte 3 di 3:
Prevenzione

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    Migliora le pratiche igieniche prima della mungitura. Mettendo in atto delle procedure corrette di igiene prima e durante il prelievo del latte, puoi ridurre notevolmente il tasso di diffusione della malattia.[12] Queste prevedono una disinfezione e pulizia migliori della stalla e della zona della mungitura.[13]
    • La stalla non dovrebbe essere troppo affollata; ogni capra dovrebbe avere uno spazio adeguato sia al chiuso sia in cortile.
    • Dovresti mantenere accuratamente pulito il percorso tra l'area di mungitura e la stalla o il terreno; fai in modo che sia asciutto e liberalo da residui di feci e sporcizia.
    • Strofina con cura le mammelle e i capezzoli con un panno lavandoli poi scrupolosamente con acqua potabile; ricorda anche di lavarti le mani prima e dopo la mungitura.
    • Usa soluzioni e spray disinfettanti per igienizzare i capezzoli prima di procedere e tieni tutta l'attrezzatura della mungitura pulita e sterile.
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    Riduci la durata del prelievo del latte. Alcune ricerche iniziali hanno riscontrato che può esserci una correlazione tra gli sfoghi di mastite e il tempo in cui la capra resta attaccata all'unità di mungitura.[14] Sebbene questo non impedisca automaticamente che si sviluppino casi di mastite, vale però la pena mettere in pratica tale accortezza.
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    Individua e isola o abbatti l'esemplare malato. Se qualche capra soffre di questa infezione, non dovrebbe restare insieme al resto del gregge. La maggior parte dei regimi di sanificazione e di prevenzione della mastite raccomanda di isolare l'esemplare infetto o anche di abbatterlo, per evitare che si verifichi un focolaio di mastite.[15]
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Consigli

  • Sottoponi le capre a controlli regolari per la mastite; prima viene diagnosticata e maggiori possibilità ci sono che gli animali possano guarire completamente.

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Avvertenze

  • Se noti segni di infezione, contatta il veterinario; si tratta di una malattia mortale quando raggiunge la forma più acuta e può diffondersi facilmente agli altri esemplari del gregge.
  • Non bere il latte finché non sai con certezza che l'infezione è stata debellata; getta via quello prodotto da una capra malata e assicurati di pulire accuratamente tutta l'attrezzatura che hai usato.
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  1. milkquality.wisc.edu/.../RUEGG-Mastitis-in-small-ruminants-aabp-2011.doc
  2. http://www.aces.edu/pubs/docs/U/UNP-0102/
  3. milkquality.wisc.edu/.../RUEGG-Mastitis-in-small-ruminants-aabp-2011.doc
  4. http://www.foodstandards.gov.scot/sites/default/files/milkhygienedairyfarmscot.pdf
  5. milkquality.wisc.edu/.../RUEGG-Mastitis-in-small-ruminants-aabp-2011.doc
  6. milkquality.wisc.edu/.../RUEGG-Mastitis-in-small-ruminants-aabp-2011.doc

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Categorie: Animali
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