Oltre alle due consuete palpebre - inferiore e superiore - i gatti ne hanno una terza (membana nittitante) che si trova nell'angolo interno dell'occhio, vicino al naso, che protegge il bulbo oculare dalle lesioni e produce lacrime per mantenerlo sano. Solitamente, rimane nascosta e sono i nervi interni all'occhio che ne gestiscono il movimento. Tuttavia, in determinate circostanze, una o entrambe queste palpebre restano all'esterno. Se noti che una o entrambe protrudono, devi portare il micio dal veterinario per un trattamento adeguato.[1] [2]

Metodo 1 di 2:
Trattare una Protrusione Diagnosticata

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    Chiedi consiglio al veterinario in merito alle cure e attieniti scrupolosamente alle sue indicazioni. A volte, questo problema si risolve da solo,[3] ma in altri casi sono necessari dei trattamenti prescritti dal medico per riportare la terza palpebra alla sua posizione originale. Dopo un esame accurato degli occhi del gatto, il dottore definisce un piano terapeutico, che consiste in genere nella somministrazione di farmaci e un intervento chirurgico.
    • Poni al veterinario tutte le domande in merito ai trattamenti consigliati, per esempio potresti voler sapere come agiscono i farmaci e come viene eseguita la procedura chirurgica.
    • Attenerti al piano terapeutico aumenta le probabilità di curare con successo la patologia.
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    Somministra al micio dei farmaci antinfiammatori. Se noti il prolasso della terza palpebra o la ghiandola lacrimale è arrossata e irritata, puoi utilizzare dei colliri per lenire l'infiammazione, come quelli a base di steroidi. In caso di "occhio a ciliegia" (la protrusione della ghiandola lacrimale della membrana nittitante), le gocce oculari steroidee alleviano abbastanza l'infiammazione da permettere alla ghiandola stessa di tornare alla sua posizione naturale.[4]
    • Per mettere il collirio al micio, devi afferrarlo delicatamente ma in maniera decisa e tenerlo in grembo o su una superficie piana; piegagli quindi la testa, aprigli la palpebra con la mano non dominante e instilla le gocce nell'occhio con l'altra mano, rispettando le indicazioni veterinarie.
    • Durante la procedura, assicurati che la punta del flacone non tocchi l'occhio.[5]
    • I gatti non amano in genere questo trattamento; valuta quindi di procedere in un momento prossimo al pasto, in modo che veda il cibo come una ricompensa.[6]
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    Cura possibili malattie di fondo. Se la causa del prolasso della terza palpebra è una patologia, è necessario affrontarla. Per esempio, una grave parassitosi intestinale è spesso associata alla sindrome di Haw (la protrusione della terza palpebra);[7] in questo caso, il veterinario prescrive una cura vermifuga per uccidere gli organismi patogeni.
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    Somministragli l'epinefrina per uso topico. Conosciuto anche come adrenalina, questo farmaco viene usato per curare tale disturbo (quando entrambe le terze palpebre hanno subito il prolasso). Bastano alcune gocce del medicinale per riportare rapidamente le palpebre alla loro posizione originale; solitamente, si ritraggono spontaneamente nell'arco di alcune settimane o mesi.[8]
    • Tuttavia, è abbastanza raro che vengano somministrate delle gocce oculari, perché il prolasso della terza palpebra è un sintomo che già di per sé può essere una sindrome; non è un disturbo pericoloso e per questo molti veterinari preferiscono spiegare quanto già descritto finora e trattare la causa di fondo oppure aspettare che il problema si risolva da solo.
    • Oltre all'epinefrina, viene a volte somministrato un farmaco che agisce in maniera simile, la fenilefrina, e che viene utilizzato per trattare la sindrome di Haw.[9]
    • Entrambi i medicinali vanno applicati nella stessa maniera degli altri antinfiammatori topici; segui le indicazioni del veterinario per quanto riguarda il numero di gocce da instillare nell'occhio (o occhi) malato.
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Metodo 2 di 2:
Riconoscere una Potenziale Protrusione

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    Cerca la terza palpebra. Si tratta di una membrana bianca o leggermente rosata[10] e quando protrude puoi vederla spuntare e coprire parzialmente la cornea (la parte trasparente dell'occhio); finché occupa "meno" del 50% della cornea, il gatto è in grado di vedere abbastanza bene.[11]
    • La sindrome di Haw è un disturbo neurologico che comporta la protrusione della terza palpebra di entrambi gli occhi.[12]
    • Un'altra malattia neurologica che può causare lo stesso problema è la sindrome di Bernard-Horner.[13]
    • La membrana nittitante ha una propria ghiandola lacrimale, di conseguenza anziché vedere la palpebra, potresti notare la ghiandola che protrude; in questo caso, si parla di "occhio a ciliegia", una malattia piuttosto rara nei gatti, in cui la ghiandola lacrimale appare come una massa ovale e rosa.[14]
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    Ricorda quando hai visto il prolasso della terza palpebra. Non è sempre una situazione insolita; per esempio, potrebbe protrudere quando il gatto sta dormendo profondamente e ritrarsi quando si sveglia. Potrebbe anche uscire quando il micio è coinvolto in una lotta tra animali - un piccolo muscolo oculare può spingere l'occhio verso l'orbita, lasciando spazio per far uscire la terza palpebra.[15] Se si verifica il prolasso quando l'occhio non deve essere protetto, si tratta di una circostanza anomala; tra le diverse cause che portano a tale situazione considera:[16]
    • Notevole perdita di peso o disidratazione che fa infossare l'occhio nell'orbita;
    • Tumore o infiammazione della terza palpebra;
    • Una massa all'interno dell'occhio che spinge la terza palpebra verso l'esterno;
    • Un disturbo neurologico (come la sindrome di Haw o di Bernard-Horner) che colpisce il nervo che controlla la terza palpebra.
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    Verifica se gli occhi del micio sono arrossati. In presenza della protrusione della terza palpebra, potresti notare che i suoi occhi sono arrossati a causa dell'infiammazione; per esempio, se la ghiandola lacrimale della terza palpebra è uscita dalla sua sede, potrebbe diventare rossa a causa della polvere nell'aria;[17] anche la polvere può infatti essere una causa di irritazione e arrossamento della terza palpebra.[18]
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    Porta il gatto dal veterinario. Questa malattia può essere provocata da differenti fattori; il medico è in grado di eseguire vari esami approfonditi e svolgere diversi accertamenti per individuarne la causa. Durante il controllo il veterinario esamina la terza palpebra, misura la produzione lacrimale (attraverso il test di Schirmer), valuta la risposta pupillare alla luce (riflesso pupillare alla luce) e usa la fluoresceina verde per controllare possibili lesioni corneali.[19]
    • Se sospetta una causa neurologica, può eseguire altri esami diagnostici, come quelli neurologici e una radiografia al cranio.[20]
    • I farmaci da banco per uso umano non vanno bene per i gatti; non devi curare il suo problema oculare con questi trattamenti senza prima aver parlato con il veterinario, altrimenti può essere molto più difficile per lui riuscire a diagnosticare il problema.
    • Se il micio soffre di qualche lesione agli occhi, portalo immediatamente dal medico per sottoporlo a delle cure.[21]
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Consigli

  • Dato che la protrusione della terza palpebra può provocare molta irritazione, è consigliato procedere con trattamenti precoci.
  • Segui attentamente tutte le istruzioni in merito alle cure.
  • La protrusione della terza palpebra associata alla sindrome di Bernard-Horner si risolve da sola.[22]

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Informazioni su questo wikiHow

Pippa Elliott, MRCVS
Co-redatto da:
Veterinaria
Questo articolo è stato co-redatto da Pippa Elliott, MRCVS. Laureata in Scienze Veterinarie e membro del Royal College of Veterinary Surgeons, la Dottoressa Elliott ha oltre 30 anni di esperienza nel settore della chirurgia veterinaria e nella pratica della medicina per animali di compagnia. Ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia veterinaria alla University of Glasgow nel 1987. Lavora da più di 20 anni presso la stessa clinica veterinaria della sua città natale. Questo articolo è stato visualizzato 10 855 volte
Categorie: Gatti
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