Le palpebre cadenti, il cui termine medico è "ptosi palpebrale", possono essere un problema estetico, ma anche interferire con la visione. Se ne soffri, la prima cosa che dovresti fare è fissare un appuntamento con il medico. Il trattamento dipende dalla diagnosi e dalla gravità della situazione. Informandoti meglio su questa patologia e sui trattamenti disponibili, sarai in grado di valutare più facilmente le opzioni con il dottore.

Parte 1 di 2:
Trattare la Ptosi Palpebrale

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    Ottieni una diagnosi formale. Prima di tentare qualunque cura, devi avere una diagnosi medica. Poiché le palpebre cadenti possono essere il segnale di diverse malattie gravi, dovresti sottoporre rapidamente la tua situazione all'attenzione di un oculista. Egli dovrebbe raccogliere un'anamnesi completa ed eseguire un esame fisico per escludere problemi neurologici seri, infezioni, disturbi del sistema immunitario o altre malattie. Dovrebbe eseguire anche i seguenti accertamenti, per giungere a una conclusione definitiva:
    • Test dell'acutezza visiva;
    • Ispezione alla lampada a fessura per controllare eventuali graffi o abrasioni corneali;
    • Test al Tensilon (edrofonioto) per escludere la miastenia gravis, una malattia autoimmune cronica che causa debolezza muscolare.[1]
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    Sottoponiti alle cure per le malattie di base. Se la ptosi è causata da una patologia sistemica, devi occuparti di questo problema prima di cercare dei rimedi per le palpebre cadenti. Tenendo sotto controllo la malattia generale, puoi migliorare anche le condizioni delle palpebre.
    • Per esempio, se ti è stata diagnosticata la miastenia gravis, il dottore potrebbe prescriverti diversi farmaci, inclusa la fisostigmina, la neostigmina, il prednisone e i modulatori del sistema immunitario.[2]
    • Le altre malattie che prevedono fra i sintomi la ptosi palpebrale sono la paralisi del terzo nervo cranico e la sindrome di Bernard-Horner. Per queste patologie non esistono cure, anche se la chirurgia può alleviare i sintomi della paralisi del terzo nervo cranico.[3][4]
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    Chiedi al medico maggiori informazioni in merito alla chirurgia per la ptosi. Al giorno d'oggi non esistono rimedi casalinghi che si sono dimostrati efficaci per questo problema; l'intervento chirurgico resta ancora l'unica opzione certa.[5] La procedura chirurgica per correggere la ptosi palpebrale si chiama blefaroplastica; durante l'intervento il chirurgo rimuove la pelle e il tessuto adiposo in eccesso per poi tirare la cute sulle palpebre.[6] Nello specifico:
    • Prima che l'operazione inizi, il medico somministra un anestetico generale per intorpidire la zona della palpebra superiore e inferiore; in seguito esegue un'incisione lungo la piega palpebrale. Grazie a uno strumento che applica una leggera suzione, rimuove il grasso in eccesso e sutura la pelle con punti assorbibili.[7]
    • L'intero processo dura circa 2 ore e spesso il paziente può lasciare l'ospedale il giorno stesso.
    • Al termine dell'intervento il chirurgo applica una fasciatura alle palpebre per proteggerle e assicurarsi che guariscano correttamente. Devi seguire le sue istruzioni per pulire e prenderti cura delle ferite. È necessario aspettare circa una settimana prima di poter rimuovere le garze.
    • Il chirurgo ti prescriverà dei colliri e dei farmaci antidolorifici per gestire al meglio il disagio post-operatorio.[8]
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    Vai al pronto soccorso, se necessario. In certi casi, la ptosi palpebrale è sintomo di un problema molto più grave che richiede un intervento tempestivo. Vai subito in ospedale, se manifesti questi sintomi:[9]
    • Dolore oculare;
    • Cefalea;
    • Alterazioni della vista;
    • Paralisi facciale;
    • Nausea o vomito.
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Parte 2 di 2:
Informarsi sulla Ptosi

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    Documentati sulla funzione delle palpebre. Queste pieghe cutanee proteggono gli occhi dall'ambiente esterno, ma svolgono anche altri compiti importanti. Quando soffri di ptosi puoi accorgerti che le palpebre non sono in grado di mantenere la propria funzionalità come al solito. Il loro compito consiste nel:[10]
    • Proteggere gli occhi da sostanze pericolose come polvere, residui, luce intensa e così via;
    • Lubrificare e idratare gli occhi diffondendo le lacrime sulla superficie oculare ogni volta che si ammicca;
    • Eliminare gli agenti irritanti producendo una maggiore quantità di lacrime in base alle necessità.
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    Impara l'anatomia delle palpebre. Queste pieghe sono dotate di muscoli che ne consentono il movimento di apertura e chiusura. Sono inoltre costituite da tessuto adiposo che diventa via via sempre più grande man mano che si invecchia. Gli elementi dell'anatomia palpebrale che vengono interessati dalla ptosi sono:[11]
    • Il muscolo orbicolare dell'occhio; circonda gli occhi e viene usato per assumere diverse espressioni facciali. Si connette inoltre a diversi altri muscoli.
    • Il muscolo elevatore della palpebra superiore; come il nome suggerisce, permette di sollevare le palpebre superiori.
    • I pannicoli adiposi che si trovano nelle pieghe delle palpebre superiori.
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    Riconosci i sintomi della ptosi. Questo è il nome medico che indica le palpebre cadenti. La gravità del disturbo varia da persona a persona, ma chi ne soffre manifesta altri sintomi, oltre all'eccesso di pelle attorno agli occhi. Ad esempio:[12]
    • Palpebra visibilmente cadente;
    • Aumento della lacrimazione;
    • Difficoltà nella vista.
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    Considera le cause possibili della ptosi. In genere, è dovuta alla perdita di elasticità dei muscoli facciali attorno agli occhi, che a sua volta è una conseguenza di altri fattori e patologie. Conoscere la causa del disturbo aiuta il medico a scegliere la giusta terapia; ecco perché è molto importante ottenere una diagnosi formale da un professionista. L'eziologia della ptosi palpebrale potrebbe essere:[13]
    • Età;
    • Malformazioni ereditarie o congenite;[14]
    • Ambliopia (diminuzione dell'acutezza visiva);[15]
    • Disidratazione per l'abuso di droghe, alcool e/o tabacco;
    • Reazione allergica;
    • Infezioni della palpebra, come l'orzaiolo, o infezioni oculari, come la congiuntivite batterica;
    • Paralisi di Bell;
    • Ictus;
    • Malattia di Lyme;[16]
    • Miastenia gravis;[17]
    • Sindrome di Bernard-Horner.[18]
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Consigli

  • Cerca di applicare ogni giorno una crema sul contorno occhi per mantenere le palpebre idratate. Ricorda, però, che le creme e gli altri rimedi cosmetici non si sono dimostrati efficaci nel trattamento della ptosi.
  • Se oltre alla ptosi soffri spesso di sensazione di spossatezza, chiedi maggiori informazioni al medico in merito alla miastenia gravis. La stanchezza è il sintomo principale di questa malattia.

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Informazioni su questo wikiHow

Chris M. Matsko, MD
Co-redatto da
Medico di Medicina Generale
Questo articolo è stato co-redatto da Chris M. Matsko, MD. Il Dottor Matsko è un Medico in pensione che vive in Pennsylvania. Si è laureato presso la Temple University School of Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 6 372 volte
Categorie: Cura degli Occhi
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