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Le donne possono sviluppare due tipi di cisti ovarica: funzionale o complessa. Quella funzionale si verifica durante l'ovulazione e si gonfia di fluidi; la cisti complessa ha un nucleo solido, può contenere dei bozzi o presentare diverse aree piene di liquidi.[1] In entrambi i casi, è però possibile che si verifichi una rottura; se questo è il tuo caso, impara a gestirla per ridurre il disagio ed evitare complicazioni.

Parte 1 di 4:
Trattare la Rottura di una Cisti Ovarica Funzionale

  1. 1
    Prendi degli antidolorifici. Se si è rotta una cisti ovarica funzionale, puoi trattarla a casa; il medico può consigliarti degli analgesici da banco per alleviare il disagio.[2]
    • In questo caso puoi prendere i FANS (antinfiammatori non steroidei), come l'ibuprofene, il naprossene o il paracetamolo (Tachipirina).
  2. 2
    Allevia il dolore con il calore. Se vuoi curare la rottura della cisti a casa, la terapia del calore fa al caso tuo. Puoi usare una borsa dell'acqua calda o uno scaldino per lenire la sofferenza nell'area addominale o lombare; in alternativa, puoi anche immergerti in un bagno caldo.[3]
    • Procedi con molta cautela quando usi il calore sulla pelle; metti sempre un panno o un asciugamano tra la fonte di calore e il corpo, per proteggerti da eventuali scottature.
  3. 3
    Bevi delle tisane. Non sono specificamente indicate per curare le cisti rotte, ma aiutano a lenire il dolore; molte di queste sciolgono le tensioni, alleviando l'indolenzimento muscolare.[4] [5]
    • Prova la camomilla o le tisane alla menta, ai lamponi o alle more;
    • Si tratta di tisane che fanno effetto anche sugli stati d'ansia.
  4. 4
    Riposa. Se la rottura della cisti provoca dolore, fai in modo di ridurre le attività per alcuni giorni; cerca di non fare più del minimo necessario e se la sofferenza è davvero tanta, valuta di stare a casa da scuola o dal lavoro. Limita anche l'attività fisica, come l'allenamento faticoso.
    • Dovresti inoltre ridurre l'attività sessuale finché il dolore non si calma.
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Parte 2 di 4:
Trattare la Rottura di una Cisti Ovarica Complessa

  1. 1
    Prendi dei farmaci su prescrizione. Una rottura di cisti complessa è più grave e richiede delle cure mediche. A seconda dell'intensità del dolore, il ginecologo può prescriverti un antidolorifico, che può anche essere un analgesico per uso orale.[6]
    • Potrebbe raccomandarti del paracetamolo o del solfato di morfina da prendere per bocca oppure altri medicinali simili.
  2. 2
    Recati in ospedale per sottoporti a delle iniezioni. Se i sintomi sono piuttosto gravi, il medico può indirizzarti presso l'ospedale, dove ti viene somministrato un antidolorifico per via endovenosa per gestire il dolore addominale.[7]
    • Se hai un'emorragia abbondante, il ginecologo può somministrarti dei fluidi o farti una trasfusione sempre per via endovenosa.
  3. 3
    Sottoponiti alla laparoscopia. Le piccole cisti complesse possono essere rimosse con questa procedura; durante l'intervento, il chirurgo esegue una piccola incisione sull'addome per inserire un microscopio e rimuove la cisti attraverso diversi tagli.[8]
    • Al termine dell'operazione, il medico chiude le incisioni con dei punti di sutura e ti fornisce le istruzioni per prendertene cura;
    • Questa procedura comporta un dolore minore e un tempo di guarigione ridotto; nella maggioranza dei casi, la paziente viene dimessa il giorno stesso o quello successivo.
  4. 4
    Sottoponiti alla laparotomia. Nei casi più gravi di rotture di cisti complesse, viene raccomandata questa operazione, che si esegue quando la cisti è particolarmente grande o potenzialmente cancerosa. Viene eseguita una lunga incisione sull'addome per rimuovere tutta la cisti o anche l'ovaia.[9]
    • Tale procedura richiede alcuni giorni di convalescenza in ospedale;
    • Il taglio viene chiuso con dei punti di sutura o delle graffette. Il chirurgo ti darà tutte le istruzioni per medicare la ferita;
    • Dopo la chirurgia, il medico può prescriverti degli esami per immagini per verificare che l'emorragia della cisti si sia fermata;
    • La cisti o l'ovaia viene inviata in laboratorio per analizzare eventuali tracce cancerose; in caso di esito positivo, dovrai esaminare con il medico un piano terapeutico.
  5. 5
    Sopprimi l'ovulazione per prevenire possibili recidive di cisti. Se soffri di rotture frequenti, il ginecologo può proporti un trattamento per ridurle; può optare per tale soluzione dopo un episodio grave o dopo diverse rotture.[10]
    • Per sopprimere l'ovulazione viene solitamente prescritto il contraccettivo orale.
  6. 6
    Tieni sotto controllo le cisti che non si sono rotte. Se ne hai sviluppate diverse sulle ovaie, il ginecologo potrebbe consigliarti di monitorarle; questo significa che devi riconoscere i sintomi in caso di rottura.[11]
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Parte 3 di 4:
Riconoscere i Sintomi

  1. 1
    Presta attenzione al dolore nell'area addominale o pelvica. Uno dei sintomi principali della rottura di una cisti ovarica è proprio un dolore addominale acuto, in particolare nella zona bassa e quella pelvica, che potrebbe sorgere durante un'attività fisica intensa o un rapporto sessuale.[12]
    • Il dolore può estendersi anche all'area lombare e nelle cosce.[13]
    • Il malessere può verificarsi in prossimità delle mestruazioni.
  2. 2
    Controlla il sanguinamento. Si tratta di un altro sintomo che si sviluppa in caso di rottura di cisti ovarica e puoi avere perdite ematiche indipendentemente dalla fase mestruale;[14] potresti inoltre notare mestruazioni particolarmente abbondanti, irregolari o anche meno intense del solito.[15]
    • Se manifesti un'emorragia anomala, devi recarti dal ginecologo immediatamente.
  3. 3
    Verifica la nausea. La rottura della cisti può manifestarsi persino con problemi di stomaco; potresti sentirti nauseata o avere il vomito, entrambi sintomi accompagnati a volte anche da dolore o disagio. Potresti inoltre sentirti più debole del normale.[16]
    • Se provi dolore e inizi a vomitare, fatti visitare dal medico.
  4. 4
    Controlla i cambiamenti nella minzione o quando defechi. Questo problema ovarico può comportare un'alterazione delle normali funzioni fisiologiche; potresti per esempio sentire un bisogno maggiore di urinare o avere difficoltà a svuotare la vescica o l'intestino.[17]
    • Potresti anche provare gonfiore, soffrire di flatulenza e sentirti sazia pur dopo aver mangiato poco.
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Parte 4 di 4:
Diagnosticare la Rottura della Cisti Ovarica

  1. 1
    Vai dal ginecologo o al pronto soccorso. Se i sintomi sono gravi, devi farti visitare immediatamente. Tra i disturbi gravi causati dalla rottura della cisti si ricordano forte sanguinamento vaginale, sensazione di grave dolore nel basso addome, nell'area pelvica o lombare o anche vomito.[18]
    • L'emorragia può provocare effetti collaterali avversi, è importante quindi trattare questo disturbo quanto prima.
  2. 2
    Sottoponiti a un esame fisico. Quando ti rechi dal ginecologo manifestando i sintomi di una rottura di cisti, viene eseguita una visita accurata, che prevede un esame pelvico per valutare la presenza di cisti e accertarsi di un'eventuale rottura.[19]
    • Oltre ai sintomi, preparati a dover comunicare al medico anche la tua storia medica;
    • Se sai per certo di avere una cisti ovarica, devi informarne il ginecologo.
  3. 3
    Esegui degli accertamenti. Se il medico sospetta che si tratti effettivamente di una rottura di cisti, esegue una serie di esami per formulare una diagnosi; può anche controllare se sei incinta, per assicurarsi che la gravidanza non sia la causa del tuo problema.[20]
    • Per verificare altre origini del dolore, identificare un'infezione e completare il percorso diagnostico, può prescriverti inoltre un esame del sangue, delle urine e una coltura vaginale.
    • Anche l'ecografia e la tomografia computerizzata sono in grado di rilevare la presenza delle cisti.[21]
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Informazioni su questo wikiHow

Carrie Noriega, MD
Co-redatto da:
Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato co-redatto da Carrie Noriega, MD. La Dottoressa Noriega è un'Ostetrica e Ginecologa Iscritta all'Albo dei Medici Specialisti in Colorado. Ha portato a termine il suo internato presso la University of Missouri - Kansas City nel 2005. Questo articolo è stato visualizzato 42 598 volte
Categorie: Salute Donna
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