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La serotonina è una sostanza chimica naturale prodotta dall'organismo e svolge la funzione di neurotrasmettitore, vale a dire che invia messaggi tra le cellule nervose del cervello (neuroni) e il corpo. È presente soprattutto nel sistema digestivo, nel cervello e nelle piastrine. Quando si è affetti dalla sindrome da serotonina (detta anche serotoninergica), significa che questo elemento ha raggiunto livelli pericolosamente elevati, soprattutto a causa dei farmaci, delle interazioni tra medicinali o, seppure raramente, di alcuni integratori.[1] I sintomi più comuni sono agitazione, confusione, disorientamento, tachicardia, brividi, eccessiva sudorazione e altri ancora. Se temi di soffrire di questo disturbo, impara a trattarlo in modo da restare sano e al sicuro.

Metodo 1 di 3:
Trattare la Sindrome da Serotonina

  1. 1
    Interrompi l'assunzione di farmaci. Se hai iniziato una nuova terapia farmacologica o una nuova combinazione di medicinali e presenti alcuni dei sintomi moderati descritti in precedenza, rivolgiti al medico per valutare l'opportunità di interrompere il trattamento. Se non riesci a contattarlo, smetti comunque di prendere i farmaci finché non riuscirai a parlargli. Se la sindrome è lieve, gli effetti si riducono in genere entro uno-tre giorni.[2]
    • Dovresti chiamare il medico per informarlo che hai smesso di assumere i farmaci, in modo che possa trovarne altri più adatti per la tua situazione.
    • Dovresti interrompere improvvisamente la terapia solo se sei in cura farmacologica da poche settimane.
  2. 2
    Rivolgiti al medico se stai assumendo i farmaci da un po' di tempo. Se la terapia è in atto già da alcune settimane, è importante contattarlo prima di interromperla; molti antidepressivi e altri tipi di medicinali che sono responsabili della sindrome possono innescare gravi effetti collaterali quando vengono sospesi bruscamente.[3]
    • Il medico valuta con te delle cure alternative per trovare la soluzione migliore e farti assumere tutti i principi attivi di cui hai bisogno.
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    Assumi gli antiserotoninergici. Se i sintomi non si riducono entro pochi giorni, se stai prendendo da molto tempo i medicinali che provocano la sindrome oppure stai manifestando dei disturbi preoccupanti che indicano una grave reazione (pressione arteriosa molto alta, alterazione dello stato mentale e così via), devi cercare immediatamente delle cure mediche. In questo caso, sono necessari dei farmaci antiserotoninergici su prescrizione che aiutano a ridurre il disagio.[4]
    • Se vengono trattati tempestivamente e nel modo appropriato, solitamente i sintomi si risolvono entro 24 ore.[5]
    • Il medico può monitorare le tue condizioni di salute per assicurarsi che inizi a stare meglio.
    • Un farmaco che inibisce gli effetti della serotonina è la ciproeptadina.
  4. 4
    Vai al pronto soccorso se presenti sintomi gravi. Se hai iniziato una nuova cura farmacologica o una combinazione di vari principi attivi e sviluppi alcune delle reazioni più gravi descritte in precedenza, interrompila immediatamente e chiama i servizi d'emergenza. Se manifesti sintomi gravi, significa che ti trovi di fronte a una situazione potenzialmente mortale, soprattutto perché i disturbi progrediscono rapidamente.[6]
    • Tra quelli più pericolosi ci sono febbre, brividi, aritmia e perdita di coscienza.
    • In questo caso, potrebbe essere necessario un ricovero ospedaliero; potrebbero venirti somministrati dei farmaci per bloccare l'azione della serotonina, rilassare i muscoli, controllare la pressione e la frequenza cardiaca. A volte, è necessaria l'ossigenoterapia e l'assunzione di fluidi per via endovenosa, oltre che una serie di procedure di supporto della respirazione.
  5. 5
    Sottoponiti ad altri esami. Non esiste un singolo esame di laboratorio che possa rilevare in maniera univoca la sindrome serotoninergica; la diagnosi è basata principalmente sulla valutazione dei sintomi e dei farmaci che stai assumendo; tuttavia, è importante escludere altri disturbi, come una crisi d'astinenza da droghe, ipertermia maligna, overdose e altri.[7]
    • Per escludere altre eziologie, il medico o lo staff dell'ospedale può richiedere ulteriori accertamenti.
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Metodo 2 di 3:
Riconoscere i Sintomi

  1. 1
    Presta attenzione allo stato di agitazione. La sindrome da serotonina consiste sostanzialmente in una sovraeccitazione del sistema nervoso e i sintomi riflettono tale condizione patologica. Potresti sentirti nervoso, irrequieto o irritabile e di conseguenza soffrire di tachicardia e palpitazioni; le pupille potrebbero essere dilatate e la pressione arteriosa potrebbe essere elevata.[8]
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    Monitora lo stato confusionale o la perdita di coordinazione. Rappresentano altri sintomi tipici della sindrome; potresti apparire molto goffo nei movimenti, i muscoli possono essere scoordinati, potresti avere difficoltà a camminare, guidare o svolgere le normali attività di ogni giorno.[9]
    • Potresti lamentare un'eccessiva rigidità muscolare, oltre a fascicolazioni o tic.
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    Controlla altri cambiamenti del corpo. In presenza di questa sindrome, potresti anche sudare molto oppure, al contrario, avere brividi o la pelle d'oca su tutto il corpo.[10]
    • Altri malesseri sono diarrea o mal di testa.
  4. 4
    Presta attenzione ai sintomi gravi. Esistono alcuni segnali preoccupanti associati alla malattia che indicano una reazione significativa; tali sintomi possono portare alla morte e in loro presenza devi chiamare immediatamente il 118. Ecco i principali:[11]
    • Febbre alta;
    • Convulsioni;
    • Aritmia;
    • Perdita di coscienza;
    • Ipertensione;
    • Alterazione dello stato mentale.
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    Sappi che i sintomi possono iniziare entro poco tempo. Solitamente, si scatenano nell'arco di poche ore da quando assumi il farmaco su prescrizione, da banco o anche l'integratore erboristico; la sindrome si sviluppa con maggiore facilità quando combini una o più sostanze.[12]
    • Nella maggioranza dei casi, si verifica entro 6-24 ore dalla variazione del dosaggio o dall'inizio di una nuova terapia.[13]
    • Questa malattia può essere grave e persino mortale; pertanto, se stai assumendo un farmaco o hai iniziato una nuova cura e presenti tali sintomi, devi chiamare il medico, l'ambulanza o andare immediatamente al pronto soccorso.
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Metodo 3 di 3:
Conoscere la Sindrome

  1. 1
    Conosci le cause della malattia. Qualsiasi farmaco o sostanza che aumenta la quantità di serotonina nel corpo (o ne riduce la scomposizione nell'organismo) può innescarne l'accumulo fino a livelli pericolosamente alti e dare potenzialmente origine alla sindrome. Esistono diversi medicinali - soprattutto antidepressivi - che causano tale disturbo, che si sviluppa soprattutto quando se ne abusa in maniera consapevole o meno. Nella maggioranza dei casi, la sindrome si scatena quando vengono combinati farmaci di classi differenti, tra cui:[14] [15]
    • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): si tratta di antidepressivi e in questa categoria rientrano il citalopram, la fluoxetina (Prozac), la fluvoxamina, la paroxetina e la sertralina (Zoloft);
    • Inibitori della ricaptazione della serotonina e noradrenalina (SNRI): è una classe di antidepressivi simili agli SSRI a cui appartengono il trazodone, la duloxetina (Cymbalta) e la venlafaxina (Efexor);
    • Inibitori della monoamino ossidasi (MAO): in questo gruppo si ritrovano gli antidepressivi come l'isocarbossazide e la fenelzina (Margyl);
    • Altri antidepressivi: tra questi trovi il bupropione (Zyban) e quelli triciclici, come l'amitriptilina e la nortriptilina (Noritren);
    • Farmaci contro l'emicrania: in questa categoria rientrano i triptani (Imigran, Maxalt, Almogran), la carbamazepina (Tegretol) e l'acido valproico (Depakin);
    • Antidolorifici: includono la ciclobenzaprina (Flexiban), il fentanyl (Duragesic), la meperidina (Demerol) e il tramadolo (Contramal);
    • Stabilizzatori dell'umore: il principio attivo principale di questa categoria è il litio;
    • Farmaci antiemetici: tra questi ci sono il granisetron (Kytril), il metoclopramide (Plasil), il droperidolo (Inapsine) e l'ondansetrone (Zofran);
    • Antibiotici e antivirali: in questa categoria si ritrovano il linezolid, che è un antibiotico, e il ritonavir (Norvir), che è un antiretrovirale utilizzato per il trattamento dell'HIV/AIDS;
    • Antitussivi da banco e farmaci contro il raffreddore che contengono destrometorfano: tra questi ci sono Bronchenolo Tosse, Actigrip Tosse e altri farmaci in libera vendita;
    • Droghe illegali: in particolare LSD, ecstasy, cocaina e amfetamine;
    • Integratori di erbe: in questo gruppo rientrano l'iperico, il ginseng e la noce moscata.
  2. 2
    Previeni la sindrome. Se vuoi evitare che si sviluppi, devi sempre informare il medico che ti ha in cura in merito a tutti i farmaci e integratori che stai assumendo. I rimedi erboristici come l'iperico possono interagire con i medicinali su prescrizione, così come questi ultimi possono interferire con altri principi attivi. Assumere i farmaci prescritti senza prima fornire al dottore un quadro completo della situazione può effettivamente portare a dei problemi.[16]
    • Per esempio, se il medico non sa che stai assumendo il litio che ti ha prescritto un altro specialista e ti raccomanda un SSRI, l'interazione tra le due sostanze può aumentare il rischio di generare la sindrome da serotonina.
    • Prendi solamente il dosaggio prescritto; non tentare di modificare la posologia di tua iniziativa assumendo quantità maggiori di quelle indicate dal medico.
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    Conosci le categorie che corrono un rischio più elevato. Le persone che assumono diversi tipi di medicinali di differenti classi potenzialmente responsabili della sindrome sono maggiormente esposte al disturbo; solitamente, i sintomi si scatenano quando il dosaggio viene aumentato o si inizia una nuova terapia. Se prendi diversi principi attivi di classi differenti, devi monitorare attentamente i sintomi, soprattutto se hai iniziato da poco una nuova cura.[17]
    • La sindrome serotoninergica può essere pericolosa e persino mortale, soprattutto per le persone giovani, gli anziani e chi ha una storia pregressa di disturbi cardiaci.
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Informazioni su questo wikiHow

Mark Ziats, MD, PhD
Co-redatto da:
Medico
Questo articolo è stato co-redatto da Mark Ziats, MD, PhD. Il Dottor Ziats è un Internista, Ricercatore e Imprenditore nel campo della biotecnologia. Ha realizzato un Dottorato di Ricerca in Genetica all'Università di Cambridge nel 2014 e si è laureato in Medicina poco tempo dopo presso il Baylor College of Medicine nel 2015. Questo articolo è stato visualizzato 3 444 volte
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