Come Trattare la Sindrome del Tunnel Carpale

Scritto in collaborazione con: Jasper Sidhu, DC

In questo Articolo:Trattare la Sindrome del Tunnel Carpale a CasaSottoporsi a Trattamenti Medici per la Sindrome del Tunnel Carpale21 Riferimenti

La sindrome del tunnel carpale è causata dalla compressione e dall'irritazione del nervo mediano; causa dolore, intorpidimento, formicolio e/o debolezza di mano e polso.[1] Gli stiramenti o le slogature frequenti, le fratture, un'anatomia anomala del polso, l'artrite e altre patologie possono comportare una riduzione dello spazio interno del tunnel carpale e aumentare il rischio di questo disturbo. I sintomi si possono spesso curare a casa, sebbene siano necessari degli interventi medici per eliminarli completamente.

Parte 1
Trattare la Sindrome del Tunnel Carpale a Casa

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    Evita di comprimere il nervo mediano. Il tunnel carpale è un passaggio stretto all'interno del polso, delimitato da piccole ossa del carpo connesse dai legamenti. Il tunnel protegge i nervi, i vasi sanguigni e i tendini. Il nervo principale che consente il movimento e la sensibilità tattile della mano è quello mediano;[2] evita quindi le attività che lo irritano e lo comprimono, come piegare i polsi, sollevare oggetti pesanti, dormire con i polsi piegati e prendere a pugni superfici solide.
    • Assicurati che l'orologio e i braccialetti siano piuttosto laschi attorno al polso – se fossero troppo stretti potrebbero irritare il nervo.
    • Nella maggioranza dei casi, è difficile identificare una singola causa; questa neuropatia di solito è generata da una combinazione di fattori, come sforzi ripetitivi a livello del polso in associazione con l'artrite o il diabete.
    • L'anatomia del polso può fare la differenza. Molte persone hanno un tunnel più piccolo congenito oppure delle ossa del carpo con una forma anomala.
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    Esegui regolarmente degli esercizi di allungamento per i polsi. Lo stretching quotidiano può essere utile per ridurre e minimizzare i sintomi della sindrome del tunnel carpale.[3] In particolare, estendendo i polsi puoi aumentare lo spazio a disposizione del nervo mediano all'interno del tunnel carpale perché allunghi i legamenti circostanti. Il modo migliore per allungare/stendere simultaneamente entrambe le articolazioni è quello di assumere la "posizione di preghiera". Unisci i palmi e porta le mani davanti a te, a circa 15 cm dal petto. Solleva i gomiti finché non percepisci una certa tensione in entrambi i polsi. Mantieni la posizione per 30 secondi e ripeti l'esercizio 3-5 volte al giorno.
    • In alternativa, afferra le dita della mano colpita e tirale all'indietro finché non avverti un po' di tensione nella parte anteriore del polso.[4]
    • Lo stretching potrebbe innescare temporaneamente un numero maggiore di sintomi della sindrome del tunnel carpale, ma non devi interromperlo, a meno che non provi un vero dolore; il disagio diminuirà con il tempo.
    • Oltre al formicolio della mano, gli altri sintomi comuni associati a questa neuropatia sono: intorpidimento, dolore pulsante, debolezza muscolare e/o alterazione del colore della pelle (dal pallore fino all'arrossamento).
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    Scuoti le mani. Se ti accorgi di avere perso la sensibilità delle estremità o provi una dolenzia sorda a polsi e mani, agitarle con vigore per 10-15 secondi può essere una rapida soluzione temporanea; il movimento è simile a quello che fai quando cerchi di scuotere via l'acqua per asciugare le mani. Questo gesto migliora la circolazione del sangue verso il nervo mediano e ti libera temporaneamente dai sintomi.[5] In base al tipo di lavoro che svolgi, dovrai rassegnarti a scuotere le mani diverse volte al giorno per controllare la sintomatologia di questa patologia.
    • Sovente i disturbi associati alla malattia si manifestano (e iniziano) nel pollice, nell'indice, nel medio e parzialmente nell'anulare; questo è il motivo per cui le persone che ne soffrono lasciano cadere di frequente gli oggetti e si sentono impacciate.
    • Il mignolo è l'unica parte della mano che non viene colpita dalla sindrome perché non è innervato dal mediano.
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    Indossa un tutore specifico per il polso. Una polsiera semi-rigida, una stecca o un tutore possono essere d'aiuto per prevenire il disagio, dato che mantengono l'articolazione in una posizione neutra senza farla piegare.[6] Le stecche e i tutori dovrebbero essere indossati durante quelle attività che in teoria potrebbero aggravare la situazione, ad esempio digitare su una tastiera, portare le borse della spesa, guidare e giocare a bowling. Le polsiere offrono sostegno durante il sonno e possono limitare i sintomi notturni, soprattutto se hai l'abitudine di dormire con le mani sotto il corpo.[7]
    • Forse dovrai indossare questi dispositivi per diverse settimane (notte e giorno) per trarne benefici significativi. Tuttavia, per alcune persone, si tratta di giovamenti trascurabili.
    • L'uso di stecche durante la notte è un'ottima soluzione per le donne incinte che soffrono di sindrome del tunnel carpale, perché la gravidanza aumenta il gonfiore delle estremità.
    • Le polsiere, le stecche e i tutori sono disponibili nei negozi di ortopedia, nella maggior parte delle farmacie e nei negozi di forniture mediche.
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    Valuta di modificare la posizione in cui dormi. Alcune posture del sonno possono aggravare il disagio, riducendo di conseguenza la quantità e la qualità del riposo.[8] Nello specifico, se dormi con i pugni serrati e/o le mani sotto il corpo con i polsi piegati assumi le posizioni peggiori per quanto riguarda i sintomi della sindrome del tunnel carpale; tuttavia, portare la mani sopra la testa non rappresenta una soluzione migliore. Cerca invece di riposare supino o di fianco con le braccia vicine al corpo, tieni le mani aperte e i polsi in posizione neutra; in questo modo, favorisci la normale circolazione del sangue e la trasmissione dei segnali nervosi.
    • Come già descritto in precedenza, può risultare utile usare tutori durante la notte per contrastare le posture che peggiorano la neuropatia; tuttavia, è necessario un po' di tempo per abituarsi a indossarli.
    • Non dormire prono (sulla pancia) con i polsi schiacciati sotto il cuscino. Le persone che hanno questa abitudine si svegliano spesso con le mani intorpidite e colpite da formicolio.
    • La maggior parte delle polsiere è fatta di nylon e si chiude con del velcro, ma questi materiali possono irritare la cute. Vale la pena coprire il dispositivo con un calzino o un panno leggero per minimizzare tale effetto.
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    Osserva con attenzione l'ambiente di lavoro. Oltre che dalla postura che assumi quando dormi, i sintomi della neuropatia sono innescati o aggravati da una postazione di lavoro inappropriata. Se la tastiera del computer, il mouse, la scrivania o la sedia non sono nella giusta posizione in base alla tua altezza e proporzioni fisiche, i polsi, le spalle, il collo e la parte centrale della schiena vengono sottoposti a stress. Verifica che la tastiera si trovi nel punto giusto, in modo che i polsi non si estendano continuamente all'indietro mentre digiti.[9] Valuta di acquistare una tastiera e un mouse ergonomici; il datore di lavoro potrebbe farsi carico dei costi.
    • Metti dei cuscinetti imbottiti sotto la tastiera e il mouse per ridurre l'impatto su polsi e mani.
    • Chiedi a un terapista occupazionale di ispezionare la postazione di lavoro e di suggerirti dei cambiamenti personalizzati in base al tuo fisico.
    • Le persone che lavorano al computer o ai registratori di cassa (come i cassieri) corrono un rischio maggiore di sviluppare la sindrome del tunnel carpale.[10]
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    Prendi un farmaco da banco. I sintomi di questa neuropatia sono spesso correlati all'infiammazione e al gonfiore del polso che irritano il nervo mediano e i vasi sanguigni circostanti. L'assunzione di antinfiammatori in libera vendita (FANS), come l'ibuprofene (Brufen, Moment) o il naprossene (Aleve), può rivelarsi molto utile per minimizzare il disagio, almeno nel breve periodo.[11] Gli antidolorifici, come il paracetamolo (Tachipirina), vengono utilizzati per combattere la dolenzia che accompagna la sindrome, ma non hanno alcun effetto sulla flogosi e l'edema.
    • I FANS e gli analgesici andrebbero considerati solo delle soluzioni a breve termine per controllare il dolore. Non ci sono prove che questi farmaci possano curare o migliorare la sindrome del tunnel carpale nel lungo periodo.[12]
    • L'assunzione prolungata dei FANS (o un dosaggio eccessivo) aumenta significativamente il rischio di gastrite, ulcere e insufficienza renale. Leggi sempre il bugiardino per conoscere la posologia.
    • Un abuso di paracetamolo o l'assunzione prolungata causa danni al fegato.

Parte 2
Sottoporsi a Trattamenti Medici per la Sindrome del Tunnel Carpale

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    Fissa un appuntamento con il medico di famiglia. Se provi i sintomi descritti in precedenza per più di poche settimane, chiama l'ambulatorio del dottore per fissare una visita. Il medico controllerà il polso e la mano, ti prescriverà delle radiografie e degli esami del sangue per escludere altre patologie con sintomatologia analoga, ad esempio l'artrite reumatoide, l'osteoartrite, il diabete, la frattura da stress nel polso o problemi vascolari.
    • Spesso vengono eseguiti degli esami elettrofunzionali (elettromiografia e conduzione nervosa) per confermare la diagnosi, perché possono misurare la funzionalità del nervo mediano.[13]
    • Probabilmente ti verrà chiesto di eseguire dei movimenti o delle azioni che in genere mettono in difficoltà le persone che soffrono di questa neuropatia, ad esempio serrare il polso, unire il pollice all'indice oppure spostare piccoli oggetti con precisione.[14]
    • Il medico potrebbe farti delle domande sul tuo lavoro, dato che alcuni sono ad alto rischio per questo disturbo; ad esempio i carpentieri, i cassieri, gli operai in catena di montaggio, i musicisti, i meccanici e gli individui che lavorano molto al computer sono particolarmente suscettibili alla sindrome del tunnel carpale.
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    Fatti visitare da uno specialista, come un fisioterapista o un massofisioterapista.
    • Fisioterapista: nella maggioranza dei casi la sindrome del tunnel carpale può essere trattata in maniera conservativa. Questo professionista valuterà lo stato delle articolazioni, dei muscoli e dei legamenti per comprendere la causa di fondo del disturbo. La cura potrebbe prevedere delle sessioni di onde d'urto per ridurre l'infiammazione e promuovere la guarigione, degli esercizi per migliorare al flessibilità e la forza dei muscoli colpiti, ma anche delle "lezioni" di ergonomia per valutare la postazione di lavoro, le mansioni quotidiane e apportare dei cambiamenti opportuni allo scopo di ridurre ogni fattore di stress.
    • Massofisioterapista: alcuni quadri sintomatici sono associati alla sindrome dolorosa miofasciale, una malattia correlata alla presenza dei "nodi muscolari". La ricerca ha dimostrato che i nodi muscolari sono frequenti nei pazienti con la sindrome del tunnel carpale;[15] inoltre, un altro studio ha rilevato che i trattamenti per questi nodi migliorano le condizioni delle mani.[16]
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    Prova le iniezioni di corticosteroidi. Il medico potrebbe consigliarti di sottoporti a iniezioni localizzate di questi farmaci (come il cortisone) per alleviare il dolore, l'infiammazione e gli altri sintomi.[17] Si tratta di medicinali forti, ad azione rapida, che riducono l'edema e alleviano la pressione sul nervo mediano. In alternativa, puoi prenderli per bocca, ma si ritiene che non siano così efficaci come le iniezioni; inoltre, la terapia sistemica ha effetti collaterali più evidenti.
    • I corticosteroidi usati spesso per la sindrome del tunnel carpale sono il prednisolone, il desametasone e il triamcinolone.
    • Le iniezioni possono però provocare alcune complicazioni, come infezioni locali, emorragia, indebolimento dei tendini, atrofia muscolare e danno nervoso. Inoltre, non è possibile sottoporsi a più di due iniezioni all'anno.
    • Se con le iniezioni cortisoniche non ottieni l'effetto sperato, dovresti considerare l'intervento chirurgico.
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    Valuta la chirurgia del tunnel carpale come ultima risorsa. Se nessuno tra i rimedi casalinghi e medici ha avuto successo, il medico potrebbe consigliarti questa soluzione. Tale metodo invasivo è l'ultima carta da giocare, perché comporta il rischio di un danno superiore, nonostante si sia rivelato risolutivo per una buona percentuale di pazienti. L'obiettivo della chirurgia è di eliminare la pressione esercitata sul nervo mediano tagliando il legamento che ne è maggiormente responsabile.[18] Esistono due procedure principali: quella endoscopica e a cielo aperto.
    • La chirurgia endoscopica si avvale di un piccolo strumento (endoscopio) simile a un telescopio, dotato di una videocamera altrettanto piccola, che viene inserito nel tunnel carpale attraverso un'incisione del polso o della mano. L'endoscopio permette al chirurgo di vedere l'interno del polso e tagliare il legamento che causa problemi.
    • Questa procedura causa in genere meno dolore ed effetti collaterali; permette inoltre una convalescenza rapida.
    • Diversamente, la procedura a cielo aperto prevede l'esecuzione di una grande incisione nel palmo della mano e del polso per recidere il legamento e sbrigliare il nervo mediano.
    • I rischi correlati all'intervento sono: danno nervoso, infezione e sviluppo di tessuto cicatriziale – tutte conseguenze che potrebbero peggiorare la neuropatia.
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    Sii paziente durante il recupero. Dopo esserti sottoposto a un intervento in day-surgery, dovrai tenere spesso la mano a un livello superiore del cuore, oltre a muovere le dita per ridurre il gonfiore e prevenire la rigidità dell'arto.[19] Nei sei mesi successivi aspettati di provare un po' di dolore; inoltre, la mano e il polso saranno infiammati e rigidi. Il recupero completo richiede fino a 12 mesi. Nelle prime 2-4 settimane dalla procedura chirurgica dovrai indossare una polsiera, anche se verrai incoraggiato a usare la mano.
    • La maggior parte dei pazienti prova sollievo dopo l'intervento; tuttavia, il recupero è lento e graduale. La forza della mano in genere torna normale dopo 2 mesi.[20]
    • La percentuale di recidive post-operatorie si aggira intorno al 10% e questi pazienti necessitano di un "ritocco" dopo molti mesi o qualche anno.

Consigli

  • La maggior parte delle persone che soffrono della sindrome del tunnel carpale non lavora al computer e non esegue attività manuali ripetitive. Esistono altre cause e fattori di rischio.
  • Se utilizzi un attrezzo a vibrazione, corri maggiori rischi di sviluppare questo disturbo, fai quindi più pause durante il lavoro.
  • Negli ambienti freddi ci sono maggiori probabilità di manifestare sintomi a mani e polsi, pertanto, tieni le estremità al caldo quanto più possibile.[21]
  • Gli integratori di vitamina B6 si sono dimostrati efficaci per alleviare la neuropatia in alcuni soggetti, sebbene i medici non ne conoscano la ragione. Sappi però che una dose eccessiva di questa vitamina causa intorpidimento e formicolio agli arti.
  • Dopo un intervento chirurgico per risolvere la sindrome del tunnel carpale, potresti provare intorpidimento per tre mesi durante la convalescenza.

Riferimenti

  1. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/carpal-tunnel-syndrome/basics/definition/con-20030332
  2. http://www.hopkinsmedicine.org/neurology_neurosurgery/centers_clinics/peripheral_nerve_surgery/conditions/carpal_tunnel_syndrome.html
  3. http://www.medicinenet.com/carpal_tunnel_syndrome/page3.htm# what_is_the_treatment_for_carpal_tunnel_syndrome_is_it_possible_to_prevent_carpal_tunnel_syndrome
  4. http://www.uwlax.edu/ehs/Ergonomics_Carpal_Tunnel.htm
  5. https://www.ghc.org/kbase/topic.jhtml?docId=hw213308
  6. http://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/carpal-tunnel-syndrome/basics/treatment/con-20030332
  7. http://orthoinfo.aaos.org/topic.cfm?topic=a00005
  8. https://umm.edu/health/medical/ency/articles/carpal-tunnel-syndrome
  9. https://umm.edu/health/medical/ency/articles/carpal-tunnel-syndrome
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Jasper Sidhu, DC. Vantando oltre 20 anni di esperienza, il Dottor Sidhu lavora come Chiroterapeuta a Toronto. Ha conseguito il titolo di chiroterapeuta al Canadian Memorial Chiropractic College nel 1994 e ha poi completato un corso di 3 anni per ottenere una Certificazione in Riabilitazione.

Categorie: Disturbi & Trattamenti

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