Come Trattare la Tigna nei Neonati

Scritto in collaborazione con: Laura Marusinec, MD

In questo Articolo:Sottoporre il Bambino a una Visita MedicaTrattare la TignaPrevenire il Contagio12 Riferimenti

La tigna è un'infezione micotica che si manifesta come uno sfogo cutaneo e può colpire qualsiasi parte del corpo; è particolarmente diffusa tra i bambini in età scolare, ma anche i neonati possono esserne affetti. Curare tale infezione non è un processo difficile e quasi sempre è possibile procedere con rimedi casalinghi. Impara a trattare la tigna nel bambino, in modo che possa guarire quanto prima possibile.

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Sottoporre il Bambino a una Visita Medica

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    Riconosci i sintomi dell'infezione. Se il bimbo ha la tigna, presenta delle macchie rotonde sulla pelle che possono essere rosse o rosa, squamose e con i bordi sollevati. Ogni sfogo può essere liscio o squamoso al centro e solitamente ha un diametro di 1,5-3 cm, sebbene possa anche crescere di dimensione.[1]
    • Le zone colpite dal fungo potrebbero essere pruriginose.
    • La tigna può essere confusa con altri disturbi cutanei infantili, come l'eczema.
    • Tale infezione è più comune nei bambini in età scolare rispetto ai neonati.
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    Portalo dal pediatra. Se soffre di questa malattia, la prima cosa che devi fare è sottoporlo a una visita medica, durante la quale il dottore esamina le zone colpite dall'infezione e può formulare la diagnosi basandosi sulla semplice osservazione; può anche dirti se gli sfoghi sono effettivamente causati da questo fungo o da qualche altro problema dermatologico.[2]
    • Devi recarti assolutamente dal pediatra se l'infezione ha colpito il cuoio capelluto del bimbo.
    • Non devi mai cercare di curare la tigna a casa senza prima aver parlato con il medico, perché potresti sbagliare diagnosi o non usare un rimedio sufficientemente aggressivo per sbarazzarti dell'agente patogeno, con il rischio di aggravare la situazione.
    • Non tutti i farmaci sono adatti per i neonati, ma il medico può raccomandarti quelli appropriati per tuo figlio.
    • In alcune circostanze, è necessario un immediato trattamento medico. Se dagli sfoghi cutanei inizia a uscire del pus, noti dell'arrossamento attorno ai ponfi, l'eruzione è ancora diffusa dopo una settimana di trattamenti, persiste per più di un mese, appaiono nuovi rash o le condizioni del bimbo peggiorano, cerca cure tempestive.[3]
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    Poni domande al medico. Quando ti rechi nel suo ambulatorio, fagli tutte le domande del caso; chiedigli se si tratta effettivamente di tigna o di qualche altro disturbo. Prendi nota di quello che ti riferisce in merito all'infezione e non esitare a chiedere ulteriori spiegazioni se qualcosa non ti è chiaro.
    • Se il pediatra non ti dice quale pomata usare, chiedigli di raccomandartene o di prescrivertene una antimicotica.
    • Annota tutte le istruzioni che ti fornisce, in modo da curare premurosamente il bimbo e trattare l'infezione nella maniera corretta.

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Trattare la Tigna

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    Applica una pomata antimicotica. Se il bimbo ha la tigna, è molto probabile che il pediatra ti consigli un prodotto antifungino da banco, che uccide l'agente patogeno responsabile del problema. Tra le marche più comuni trovi Lamisil, ma non è la sola; spalma la crema sopra le zone infette assicurandoti di diffonderla almeno per 2-3 cm oltre i bordi dei singoli ponfi.[4]
    • Applica il trattamento topico due volte al giorno e assicurati di usare la crema per un'altra settimana dopo che gli sfoghi sono spariti o finché il medico non ti dice di interrompere la cura; solitamente, sono necessarie due o tre settimane affinché l'infezione venga completamente debellata.
    • Abbi premura di mettere i guanti quando applichi la crema, in modo da ridurre il rischio di contrarre a tua volta l'infezione o di diffonderla ad altri membri della famiglia.
    • Se non indossi i guanti, lavati accuratamente le mani prima e dopo aver spalmato il prodotto, compresa anche l'area sotto le unghie.
    • In alternativa, puoi anche usare una lozione o una polvere antimicotica.
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    Tratta la tigna del cuoio capelluto. Questa forma può essere molto più difficile da debellare rispetto a quella che si sviluppa su altre parti del corpo. Se il bambino è stato colpito da questo tipo di malattia, il pediatra prescrive qualche principio attivo più forte rispetto ai farmaci da banco, come un antifungino da assumere per via orale, che può essere somministrato per quattro-otto settimane.[5]
    • Può anche consigliarti uno shampoo speciale con il quale lavare i capelli del bimbo per eliminare il fungo e ridurre il rischio di contagio.
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    Prepara un impasto d'aglio. Questa pianta ha proprietà antimicotiche e può essere utile per trattare il fungo responsabile dell'infezione. Puoi preparare un impasto da applicare sugli sfoghi cutanei frantumando dell'aglio crudo; schiaccia due spicchi, uniscili a un olio vettore, come quello di mandorla, e spalma il composto sui ponfi. Lascia agire per 10 minuti prima di risciacquare con acqua calda.[6]
    • Puoi ripetere questo trattamento due volte al giorno.
    • Puoi anche usare l'olio d'aglio; aggiungine due o tre gocce in quattro cucchiai di olio di mandorla e applica la miscela sugli sfoghi. Lascia in posa per 10 minuti, dopodiché risciacqua con acqua calda; anche in questo caso, puoi usare il rimedio due volte al giorno.
    • Assicurati di testare l'impasto o la miscela oleosa su una piccola zona di pelle del bimbo, prima di usarli su tutte le eruzioni cutanee, dato che l'epidermide potrebbe essere troppo sensibile.
    • Consulta sempre il pediatra prima di usare qualsiasi rimedio naturale e/o casalingo.
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    Prova l'olio di cocco. Ha proprietà antifungine che contribuiscono a eliminare l'agente patogeno responsabile della tigna. Assicurati di usarne uno non raffinato e non idrogenato; spalmalo sulle aree da trattare e lascialo agire tutta la notte.[7]
    • Puoi procedere una volta al giorno.

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Prevenire il Contagio

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    Igienizza l'ambiente. Se tuo figlio ha la tigna, devi pulire tutte le superfici di casa; questo significa pavimenti, ripiani della cucina e armadietti. Dovresti inoltre disinfettare ogni cosa che il bimbo tocca spesso, come il girello, il passeggino, il seggiolino per auto, il seggiolone e anche i giocattoli.[8]
    • Puoi utilizzare un disinfettante, come l'Amuchina, o un altro prodotto in grado di eliminare i miceti o che ha proprietà antimicotiche.
    • Se il neonato ha la tigna sulla testa, devi disinfettare o gettare tutti gli oggetti che entrano in contatto con i capelli o il cuoio capelluto, pettini, spazzole, fiocchi, fasce o cappellini inclusi.[9]
    • Per evitare il contagio, impedisci la condivisione di oggetti per la testa o per i capelli con persone che non siano i membri della famiglia.
    • Dovresti anche lavare e igienizzare tutti gli asciugamani che utilizzi per asciugare i capelli o il capo del neonato.
    • Lava la sua biancheria da letto in acqua molto calda per sbarazzarti di tutte le spore fungine che potrebbero essersi trasferite.
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    Telefona all'asilo. Se il piccolo frequenta un asilo nido, dovresti informare il personale dell'infezione; il bimbo potrebbe averla contratta nella struttura scolastica e potrebbe averla trasmessa ai compagni. Metti a conoscenza la direzione dell'asilo delle misure che stai utilizzando per curare la micosi.[10]
    • Se pensi che il contagio sia avvenuto a scuola, devi parlare con il personale, per capire quali misure preventive siano in atto e garantire la sicurezza del piccolo.
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    Tratta gli animali domestici. Se temi che il bambino abbia contratto la tigna da un animale, dovresti portare quest'ultimo dal veterinario. Sia i cani sia i gatti possono trasmettere l'infezione agli esseri umani, dovresti pertanto sottoporli a visita veterinaria per accertarti che non siano malati o eventualmente curarli.[11]
    • Se il contagio è avvenuto da un animale, il bambino non può trasmetterlo ad altri esseri umani perché si tratta di un ceppo diverso di tigna.
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    Conosci le modalità di diffusione dell'infezione. La tigna si contrae in genere attraverso il contatto diretto con la persona malata; questo è il motivo per cui è molto meno diffusa tra i neonati rispetto ai bambini in età scolare; tuttavia, il piccolo si può infettare interagendo con altri bimbi che hanno contratto in fungo. Potrebbe anche entrare in contatto con il micete mentre gattona o tocca le superfici infette.[12]
    • È del tutto possibile anche un contagio dagli animali, dato che i gatti e i cani possono trasferire la malattia agli uomini.
    • Solitamente, la tigna non è più contagiosa dopo circa 48 ore di trattamento.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Laura Marusinec, MD. La Dottoressa Marusinec è una Pediatra Iscritta all’Albo dei Medici Specialisti nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea in Medicina al Medical College of Wisconsin School of Medicine nel 1995.

Categorie: Salute dell'Infanzia

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