Le alterazioni degenerative della colonna vertebrale, altrimenti dette osteoartriti, compromettono il normale funzionamento della colonna stessa. Sebbene l’osteoartrite si verifichi solitamente in tarda età, anche condizioni specifiche quali osteoporosi, spondilite, osteomielite o anche in caso di tumore, potrebbero essere causa di dolori alla colonna vertebrale. Ogni qual volta qualcosa va a interferire con il funzionamento della cartilagine e con i dischi vertebrali, la spina dorsale può perdere la sua flessibilità e irrigidirsi. Tuttavia, grazie alla capacità rigenerativa della colonna vertebrale, tali alterazioni sono raramente irreversibili. Con una diagnosi tempestiva e un trattamento efficace, di solito è possibile risolvere la degenerazione in maniera opportuna.

Metodo 1 di 3:
Individuare il Trattamento Medico e Terapeutico

  1. 1
    Recati da un fisioterapista per imparare le tecniche di movimento e di esercizio. Puoi fare riferimento a un fisioterapista che ti insegnerà come piegarti e sollevare gli oggetti in modo adeguato. In questo modo potrai imparare quali muscoli contrarre e quali rilassare.
    • I fisioterapisti hanno esperienza nell’affrontare problemi muscolo-scheletrici e possono insegnarti a gestire al meglio la tua condizione nella vita quotidiana.
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    Assumi medicinali per combattere l’osteoporosi. L’osteoporosi è una delle condizioni più comuni che colpisce la composizione dell’osso e che può comportare la degenerazione della colonna vertebrale. Tale patologia può essere tenuta a bada con determinati medicinali. Tuttavia, prima di iniziare un trattamento per l’osteoporosi, è necessario escludere altre potenziali diagnosi (come la carenza di vitamina D, i livelli degli ormoni paratiroidei, ecc.).
    • La condizione può essere affrontata e trattata con dei medicinali, seguendo rigidamente le istruzioni impartite dal medico.
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    Assumi antibiotici per trattare le infezioni degenerative. Alcuni tipi di infezioni possono causare la degenerazione della colonna vertebrale e possono essere trattate con antibiotici. Gli antibiotici possono eliminare i batteri che causano l’infezione e consentire l’opportuna rigenerazione della spina dorsale.
    • Identificare adeguatamente il microrganismo responsabile e informarsi sulla sua resistenza antibiotica, sono i passaggi chiave per la rimozione effettiva del batterio patogeno.
    • È necessario seguire delle rigide linee guida una volta che si identifica il batterio, in termini di antibiotico da somministrare, dosaggio e giorni di assunzione.
    • Nel caso in cui si dovesse identificare un fungo quale patogeno responsabile dei sintomi, è necessario somministrare gli antimicotici adeguati attenendosi alle linee guida summenzionate.
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    Consulta il tuo medico riguardo alla possibilità di utilizzare un corsetto per dare sostegno alla schiena. Puoi usare un corsetto (una cintura di contenimento) che ti aiuti a supportare la schiena e a ridurre il dolore. La cintura si indossa intorno alla schiena, si estende fino all’addome e andrebbe indossata durante il giorno, quando il paziente svolge le sue attività quotidiane. Il corsetto agisce in modo da ridurre la tensione dei muscoli e della spina dorsale.
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    Prendi appuntamento per un massaggio connettivale profondo o massaggio svedese. A volte, un massaggio terapeutico su tutto il corpo può fare miracoli. Un massaggio può alleviare la pressione e la tensione sulle articolazioni del corpo. Il massaggio svedese consiste in frizioni e manipolazioni per lenire e alleviare la tensione in tutto il corpo, sciogliendo le articolazioni infiammate. I terapisti si servono di cinque metodi in questa tecnica che comprende percussioni, "petrissage", frizioni, "tapotement" e vibrazioni.
    • La tecnica del petrissage consiste nell'afferrare delicatamente i muscoli e sollevarli, tramite la frizione creata con le dita e i pollici per creare una sorta di cerchi profondi nei muscoli.
    • La tecnica del tapotement consiste nel battere, dare colpetti e “sminuzzate” per lavorare sui muscoli.
    • La vibrazione invece si pratica con le dita appiattite e che premono sul muscolo per poi agitare rapidamente la parte del corpo in questione.
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    Prova a usare l’elettrostimolazione. È possibile usare un piccolo dispositivo transcutaneo per mandare impulsi elettrici all’articolazione dolorante. L’elettricità stimola i nervi sensoriali e il sistema oppioide. Il sistema oppioide contiene recettori oppioidi che favoriscono la riduzione del dolore comunicando con il sistema nervoso centrale in cui è collocato il centro del dolore.
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    Fai delle iniezioni di corticosteroidi per alleviare il dolore e l’infiammazione. Gli steroidi si somministrano solitamente tramite un’iniezione tra gli spazi spinali che separano la cartilagine. Tali farmaci riducono l’infiammazione dell’articolazione che causa disagio e dolore.
    • Queste iniezioni possono essere sgradevoli e fastidiose, quindi assicurati di essere preparato mentalmente a tale procedura.
    • Le iniezioni possono avere effetti a lungo termine sul dolore, a seconda della causa effettiva della degenerazione.
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    Valuta insieme al medico la possibilità di un’operazione chirurgica per rimuovere la massa che sta favorendo la degenerazione della tua spina dorsale. La chirurgia di solito viene considerata quale ultima opzione, quando tutti gli altri trattamenti non sono risultati efficaci. L’intervento chirurgico può essere consigliato anche nei casi in cui c’è un intorpidimento estensivo o il paziente non è in grado di camminare o di controllare adeguatamente le funzioni intestinali e della vescica.
    • Solitamente si ricorre alla chirurgia per ridurre la pressione esercitata sui nervi e sul midollo spinale.
    • La chirurgia spinale è piuttosto invasiva e i tempi di recupero possono corrispondere a mesi.
    • Due tipologie di chirurgia spinale sono la laminectomia e la discectomia. Se c’è una degenerazione irreversibile dell’osso, che può causare osteomielite, il trattamento può comprendere la rimozione di parte dell’osso (o di alcune parti del disco tra le vertebre) che è stato danneggiato.
    • Il drenaggio e lo sbrigliamento, ovvero la rimozione di accumuli quali ascessi, rappresentano una modalità efficace di affrontare le lesioni della spina dorsale. Lo sbrigliamento dei tessuti necrotici può favorire la rigenerazione del tessuto tramite la rimozione del tessuto morto.
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Metodo 2 di 3:
Trattare la Spina Dorsale con Metodi Casalinghi

  1. 1
    Applica compressioni calde e fredde per alleviare il dolore. Prova ad applicare compressioni calde sulla schiena per alleviare il dolore. Anche le compressioni fredde possono alleviare il dolore. Il paziente può alternare compressioni calde e fredde ogni 25-30 minuti.
    • Le compressioni calde favoriscono il rilassamento dei muscoli.
      • Puoi bagnare un panno (in flanella) d'acqua calda e massaggiare la schiena e il collo. La procedura potrebbe essere dolorosa inizialmente, ma il dolore diminuirà a poco a poco.
      • Le applicazioni calde possono essere effettuate tre volte al giorno per mezz’ora.
    • Le compressioni fredde aiutano ad addormentare la zona e a limitare i nervi che inviano segnali di dolore al cervello.
      • L’impacco ghiacciato non va applicato direttamente sulla pelle; deve essere avvolto in un asciugamano o in una busta di plastica.
      • Un'alternativa da considerare in questo caso è una busta di piselli surgelati.
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    Aumenta il tuo apporto di vitamina D e calcio. Mangiare cibi ricchi di vitamina D e calcio può aiutare a rafforzare le articolazioni e le ossa. Fortificare le articolazioni e le ossa può favorire il rigeneramento delle porzioni di colonna vertebrale danneggiate e aiutare a prevenire degenerazioni future.
    • Il fabbisogno quotidiano di calcio è pari a 200 mg e i cibi che apportano calcio all’organismo comprendono i latticini, la soia e i prodotti a base di cereali fortificati.
    • Il fabbisogno quotidiano di vitamina D è pari a 400IU, e i cibi che l’apportano all’organismo sono pesce, uova, olio di fegato di merluzzo e latte fortificato.
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    Assumi antidolorifici per affrontare il dolore e l’infiammazione mentre ti occupi del trattamento della degenerazione della tua spina dorsale. A molti pazienti saranno prescritti antidolorifici o sarà consigliato loro di provare farmaci da banco. Tali medicine agiscono inviando un messaggio al centro del dolore nel cervello, per ridurre appunto il senso di dolore.
    • Questi farmaci comprendono alcuni medicinali da banco come il paracetamolo e altri a prescrizione come Oxycontin e Vicodin.
    • Per alleviare il dolore, inoltre, possono essere utilizzati i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS).
    • Questi comprendono l’ibuprofene, che può essere assunto in dosi di 1-2 tavolette per tre volte al giorno.
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    Applica pomate per uso topico alla schiena e al collo per alleviare il dolore. Anche le pomate per uso topico possono essere prescritte per calmare il dolore. Alcuni di questi medicinali sono FANS e inibiscono i recettori del dolore. Tali unguenti possono rivelarsi più efficaci nell’alleviare il dolore in parti del corpo localizzate.
    • Tra questi troviamo Voltaren gel, che può essere applicato alla schiena e al collo per 2 o 3 volte al giorno.
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    Tieni sotto controllo il tuo peso per ridurre il carico supportato dalla schiena. Se sei in sovrappeso, cerca di perdere qualche chilo per raggiungere un indice di massa corporea (IMC o BMI) ottimale. L’indice di massa corporea misura il peso relativo del paziente in base alla sua altezza e alla massa. Mantenendo un peso ottimale, ridurrai il sovraccarico sulla schiena e ciò avrà un impatto positivo sulla salute della colonna.
    • L’indice di massa corporea ideale è compreso tra 18,5 e 25.
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Metodo 3 di 3:
Fare Esercizi di Allungamento

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    Renditi conto che mantenere in esercizio altre parti del tuo corpo può aiutarti a rafforzare la schiena e ad alleviare il dolore. L’esercizio quotidiano con l’allungamento dei muscoli e l’aumento del movimento possono esserti d’aiuto per ridurre dolore e infiammazione. Prova a camminare, nuotare o a fare aquagym e migliora il tuo stato di salute generale.
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    Fai esercizi di allungamento per l’addome. Allungare i muscoli addominali può aiutare a stabilizzare tutta la muscolatura di sostegno della colonna vertebrale e la colonna stessa. Effettuare regolarmente esercizi per tonificare i muscoli di sostegno della colonna è un modo ottimo per alleviarne lo stress.
    • Sdraiati sulla schiena su una superficie piana tenendo la pelvi e la colonna in posizione allineata.
    • Fletti le ginocchia e contrai i muscoli addominali inferiori in modo da spingere l’ombelico verso la colonna verticale senza trattenere il respiro.
    • Respira regolarmente mantenendo la contrazione dell’addome per dieci secondi.
    • Tale esercizio andrebbe fatto in 3 serie da 10 ripetizioni, una volta al giorno.
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    Porta il ginocchio al torace per migliorare la flessibilità. Si tratta di un esercizio che può migliorare la flessibilità della parte inferiore del bacino e della colonna, migliorando il movimento. L’aumento del movimento allevia la pressione sulla schiena e può ridurre il dolore e la tensione sulla spina dorsale.
    • Inizia sdraiandoti sulla schiena piegando entrambe le ginocchia.
    • Porta un ginocchio al torace fin quando non avverti un lieve allungamento della parte inferiore del bacino e della colonna.
    • Mantieni questa posizione per 5 secondi, poi abbassa la gamba lentamente.
    • Puoi effettuare 10 ripetizioni per ciascuna gamba, una volta al giorno.
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    Esegui l’allungamento del muscoli ischiocrurali. Molte delle persone che soffrono di degenerazione della colonna vertebrale presentano rigidità in prossimità dei muscoli ischiocrurali (i muscoli che si trovano sulla parte posteriore della coscia). Questa tensione può aumentare la pressione sulla schiena e aggravare ulteriormente la fibra e la muscolatura della schiena.
    • Inizia sdraiandoti sulla schiena con una gamba sollevata.
    • Usa una fascia e posizionala intorno al piede della gamba sollevata.
    • Usa la fascia come supporto per sollevare la gamba fin quando non avverti l’allungamento sul retro della coscia e del ginocchio.
    • Mantieni questa posizione per 30 secondi, poi abbassa la gamba lentamente.
    • Puoi ripetere questo tipo di allungamento 3 volte per ciascuna gamba, una volta al giorno.
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Riferimenti

  1. Cammisa, F. P., Fessler, R. G., & Kim, D. H. (2006). Dynamic reconstruction of the spine. New York: Thieme.
  2. Krämer, J. (2009). Intervertebral disk diseases: Causes, diagnosis, treatment, and prophylaxis. Stuttgart: Thieme.
  3. Dewald, R. L. (2003). Spinal deformities: The comprehensive text. New York: Thieme.
  4. Kumar, V., Abbas, K., Fausto, N., Mitchell, N. Robbins Basic Pathology 8th edition; Saunders Elsevier 1600 John F. Kennedy Blvd. Philadelphia, 2007;
  5. Longo, D. L. , Fauci, A. S., Kasper, D. L. , Hauser, S. L. Harrison’s Manual of Medicine 18th Edition; McGraw-Hill, 2012;

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