Come Trattare una Personalità Borderline

Scritto in collaborazione con: Trudi Griffin, LPC

In questo Articolo:Chiedere Aiuto in Prima PersonaAiutare una Persona Cara Affetta da DBPRiconoscere le Caratteristiche del Disturbo Borderline di Personalità (DBP)87 Riferimenti

Il disturbo bordeline di personalità (DBP) è una patologia mentale definita dal "Manuale dei disturbi mentali diagnostico e statistico" (DSM-5) come una condizione psichiatrica di instabilità che intacca le relazioni interpersonali e l'immagine che si ha di sé. Le persone che ne sono affette hanno problemi a identificare e regolare le proprie emozioni. Come succede con altri disturbi, questi schemi comportamentali causano stress o problemi sociali e presentano certi sintomi che vanno diagnosticati da un professionista specializzato nel settore della salute mentale; è impossibile farlo per se stessi o altri [1]. Può essere difficile affrontare questo disturbo, sia per la persona che ne è affetta che per i suoi cari. Se tu o qualcuno a cui vuoi bene è affetto dal disturbo di personalità borderline, impara dei modi per gestirlo.

Parte 1
Chiedere Aiuto in Prima Persona

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    Rivolgiti a uno psicoterapeuta. Solitamente, la terapia è la prima soluzione di trattamento per chi è affetto da DBP. Esistono diversi tipi di terapia che è possibile usare per trattarlo, ma quella che si è dimostrata più efficace è la terapia dialettico-comportamentale, o TDC. Si fonda parzialmente sui principi della terapia cognitivo-comportamentale (TCC) ed è stata sviluppata da Marsha Linehan [2].
    • La terapia dialettico-comportamentale è un metodo di trattamento specificamente sviluppato per aiutare le persone affette da DBP; secondo alcuni studi si è dimostrata piuttosto efficace. In buona sostanza insegna alle persone affette dal disturbo a regolare le proprie emozioni, sviluppare una maggiore tolleranza alla frustrazione, acquisire competenze di attenta consapevolezza, individuare ed etichettare le proprie emozioni, rafforzare le capacità psicosociali per interagire con gli altri [3][4].
    • Un altro trattamento comune è la terapia focalizzata sullo schema. Questo tipo di trattamento combina tecniche di terapia cognitivo-comportamentale e strategie ispirate ad altri approcci terapeutici. Il suo obiettivo è quello di aiutare le persone affette da DBP a riordinare o ristrutturare le proprie percezioni ed esperienze per costruire un'immagine di sé stabile [5].
    • Questa terapia solitamente viene condotta direttamente con un paziente e in gruppo. Questa combinazione consente una maggiore efficacia.
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    Presta attenzione a come ti senti. Un problema comune riscontrato dalle persone affette da DBP è l'incapacità di riconoscere, individuare ed etichettare le proprie emozioni. Durante un'esperienza emotiva, prenderti una pausa per pensare a quello che ti succede è una strategia che può insegnarti a regolare le tue emozioni [6].
    • Prova a dialogare con te stesso diverse volte al giorno. Per esempio, potresti prenderti una breve pausa dal lavoro per chiudere gli occhi, capire che cosa sta succedendo al tuo corpo e alle tue emozioni. Osserva se ti senti teso o accusi dolore fisico. Rifletti sulla persistenza di un certo pensiero o sentimento. Prendere nota di come ti senti può insegnarti a riconoscere le emozioni, e quindi a regolarle meglio.
    • Prova a essere quanto più specifico possibile. Per esempio, invece di pensare "Sono talmente arrabbiato da non poterlo sopportare!", cerca di osservare da dove proviene questa emozione: "Mi sento arrabbiato perché sono rimasto bloccato nel traffico e sono arrivato tardi al lavoro".
    • Cerca di non giudicare le emozioni mentre ci rifletti. Per esempio, evita di dirti frasi come "In questo momento mi sento arrabbiato, perciò sono una cattiva persona". Invece, concentrati solo sull'identificazione del sentimento, senza giudizi: "Mi sento arrabbiato perché il mio amico è in ritardo e questo mi ferisce" [7].
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    Distingui tra emozioni primarie e secondarie. Imparare a portare allo scoperto tutti i sentimenti che provi in una determinata situazione è un passaggio importante per regolare le emozioni. Per le persone affette da DBP, è normale lasciarsi travolgere da una giostra di emozioni. Prenditi un momento per separare quello che provi al primo impatto e quello che senti successivamente [8][9].
    • Per esempio, se il tuo amico ha dimenticato che avreste dovuto vedervi per pranzare insieme, la tua reazione immediata potrebbe essere quella di arrabbiarti. Questa sarebbe l'emozione primaria.
    • La rabbia potrebbe anche essere accompagnata da altri sentimenti. Per esempio, potresti essere ferito dalla dimenticanza del tuo amico. Potresti anche sentire paura, perché temi che il tuo amico non tenga a te. Inoltre, potresti sentire vergogna, come se non ti meritassi di essere ricordato da lui. Tutte queste sono emozioni secondarie.
    • Considerare la fonte delle tue emozioni può insegnarti a regolarle.
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    I tuoi dialoghi interiori dovrebbero essere positivi. Per imparare a gestire in modo sano le tue reazioni nelle diverse situazioni, combatti le risposte e le abitudini negative con dialoghi interiori votati all'ottimismo. Farlo con spontaneità o naturalezza può richiedere del tempo, ma è utile [10]. Una ricerca ha dimostrato che questa strategia può aiutarti a sentirti più concentrato, migliorare l'attenzione e alleviare l'ansia [11].
    • Ricorda a te stesso che sei meritevole di amore e rispetto[12]. Immagina che sia un gioco: individua aspetti di te stesso che ammiri, come le tue competenze, la tua generosità, la tua creatività e così via [13]. Quando avverti sensazioni negative, ricordati di tutto questo.
    • Cerca di ricordarti che le situazioni spiacevoli sono temporanee, limitate e normali: prima o poi succedono a tutti. Per esempio, se il tuo maestro di tennis ti ha criticato durante l'allenamento, ricorda a te stesso che questo momento non caratterizza ogni performance passata o futura. Invece di ossessionarti su quello che è successo in passato, concentrati su quello che puoi migliorare in futuro; questo ti dà un maggiore controllo sulle tue azioni, senza sentire di essere vittima di qualcun altro [14].
    • Riformula i pensieri negativi per trasformarli in positivi. Per esempio, se un test non ti è andato bene, potresti pensare subito: "Sono un perdente. Sono inutile e verrò bocciato". Questo non serve a niente e non è nemmeno giusto nei tuoi confronti. Invece, pensa a quello che puoi imparare dall'esperienza: "Questo esame non è andato bene quanto speravo. Posso parlare con il professore per sapere quali sono i miei punti deboli e studiare più efficacemente per il prossimo"[15].
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    Prima di reagire alle parole o alle azioni degli altri, fermati e pensaci su. Una persona affetta da DBP spesso reagisce naturalmente con rabbia o disperazione. Per esempio, se un amico ti ha ferito, il tuo primo istinto potrebbe essere quello di reagire urlando e minacciandolo. Invece, prenditi un momento per dialogare con te stesso e identificare i tuoi sentimenti. Poi, prova a comunicarli all'altra persona, senza minacce [16].
    • Per esempio, se il tuo amico è arrivato tardi a un appuntamento, la tua reazione immediata potrebbe essere quella di arrabbiarti. Vuoi gridare e chiedergli perché è stato così irrispettoso nei tuoi confronti.
    • Esamina le tue emozioni. Che cosa provi? Qual è la tua emozione primaria? Quali sono le secondarie? Per esempio, potresti sentire rabbia, ma anche paura, poiché credi che il tuo amico sia arrivato in ritardo perché non tiene a te.
    • Con una voce calma, chiedigli perché è arrivato tardi, senza giudicarlo o minacciarlo. Utilizza frasi in prima persona. Esempio: "Mi sento ferito perché sei arrivato tardi al nostro appuntamento. Perché è successo?". Probabilmente scoprirai che il motivo del ritardo è innocuo, per esempio è rimasto imbottigliato nel traffico o non trovava le chiavi. Le affermazioni in prima persona ti impediscono di incolpare l'altra persona. Le permetteranno dunque di non mettersi sulla difensiva e aprirsi di più.
    • Ricordare a te stesso di elaborare le emozioni e non saltare a conclusioni affrettate può insegnarti a regolare le tue reazioni di fronte agli altri.
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    Descrivi le tue emozioni nel dettaglio. Cerca di associare sintomi fisici a stati emotivi che sono soliti presentarsi in contemporanea. Imparare a identificare il tuo stato psicofisico può aiutarti a descrivere e capire meglio le tue emozioni.
    • Per esempio, in certe situazioni hai un nodo allo stomaco, ma forse non sai a che cosa associare questa sensazione. Quando ti ricapita, pensa ai sentimenti che provi in tale circostanza. Questo fastidio potrebbe essere collegato a nervosismo o ansia.
    • Una volta che avrai capito che questa sensazione di nodo allo stomaco è dovuta all'ansia, alla fine imparerai a controllare meglio l'emozione, invece di lasciare che sia lei a controllare te.
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    Acquisisci comportamenti autorassicuranti. Imparare a calmarti da solo può tranquillizzarti quando ti senti in subbuglio. Sono strategie che puoi implementare per rasserenarti e volerti bene [17].
    • Fai un bagno o una doccia calda. Una ricerca ha dimostrato che il tepore fisico ha un effetto calmante su molte persone [18].
    • Ascolta musica calmante. Una ricerca ha dimostrato che ascoltare certi tipi di musica può aiutare a rilassarsi. La British Academy of Sound Therapy ha preparato una lista di canzoni che, secondo prove scientifiche, promuovono sensazioni di rilassamento e tranquillità [19].
    • Prova a usare il contatto fisico per tranquillizzarti. Toccarti in modo compassionevole e calmante può aiutarti a tranquillizzarti e alleviare lo stress, perché ciò sprigiona ossitocina. Prova a incrociare le braccia sul torace e stringerti delicatamente da solo. In alternativa, metti una mano sul cuore e senti il calore della pelle, il battito cardiaco, il sollevarsi e l'abbassarsi del petto mentre respiri. Prenditi un momento per ricordare a te stesso che sei meraviglioso e meritevole di affetto [20].
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    Impara a tollerare meglio l'incertezza o l'ansia. La tolleranza emotiva consiste nella capacità di sopportare un'emozione scomoda senza reagire inappropriatamente. Puoi praticare questa competenza acquisendo familiarità con le tue emozioni, esponendoti gradualmente a situazioni poco note e imprevedibili in un ambiente sicuro [21][22].
    • Tieni un diario dove annotare tutte le sensazioni di incertezza, ansia o timore che senti nel corso della giornata. Assicurati di scrivere in quale situazione ti sei sentito in questo modo e come hai risposto sul momento.
    • Fai una classifica delle tue incertezze. Cerca di categorizzare la tua ansia o scomodità in una scala da 0 a 10. Per esempio, andare al ristorante da solo potrebbe corrispondere a un 4, ma lasciare che un amico organizzi una vacanza un 10.
    • Fai pratica per tollerare l'insicurezza. Parti da situazioni di poco conto e sicure. Per esempio, potresti provare a ordinare un piatto mai assaggiato prima in un ristorante nuovo. Non è detto che ti piacerà, ma non è questo l'importante: dimostrerai a te stesso di essere abbastanza forte da gestire l'incertezza da solo. Puoi procedere gradualmente verso situazioni più scomode in relazione all'aumento della tua sicurezza.
    • Registra le tue risposte. Quando provi qualcosa di incerto, annota quello che è successo. Che cosa hai fatto? Come ti sei sentito durante l'esperienza? Come ti sei sentito dopo? Che cosa hai fatto se le cose non sono andate come previsto? Ti ritieni capace di affrontare altre situazioni del genere in futuro?
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    Pratica in maniera sicura le esperienze spiacevoli. Il tuo psicoterapeuta può insegnarti a superare le emozioni scomode dandoti degli esercizi da fare. Eccone alcuni che puoi eseguire da solo:
    • Tieni in mano un cubetto di ghiaccio finché l'emozione negativa non sarà passata. Concentrati sulla sensazione fisica del tatto. Osserva come diventa più intensa, per poi affievolirsi. Lo stesso vale per le emozioni [23].
    • Visualizza un'onda del mare. Immaginala crescere fino a raggiungere l'apice, per poi abbassarsi. Ricorda a te stesso che, proprio come le onde, le emozioni si attutiranno, quindi retrocederanno.
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    Fai attività fisica regolarmente. L'esercizio può aiutarti a ridurre la sensazione di stress, ansia e depressione [24]. Questo succede perché sprigiona endorfine, ormoni del buonumore naturalmente prodotti dal corpo [25]. Il National Institute of Mental Health degli Stati Uniti suggerisce di fare movimento regolarmente per ridurre le emozioni negative [26].
    • Secondo una ricerca, anche un esercizio moderato, come camminare o fare giardinaggio, può avere questi effetti [27].
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    Segui un programma prestabilito. Dal momento che l'instabilità è uno dei tratti principali del DBP, organizzare un programma, come l'ora dei pasti e quella di andare a dormire, può essere utile. Le fluttuazioni degli zuccheri nel sangue o la privazione di sonno possono peggiorare i sintomi del disturbo [28].
    • Se hai problemi a ricordare di prenderti cura di te stesso, per esempio dimentichi di mangiare o non vai a letto a un orario adeguato, chiedi a qualcuno di aiutarti.
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    I tuoi obiettivi devono essere realistici. Affrontare un disturbo richiede tempo e pratica. Non assisterai a una rivoluzione completa in pochi giorni. Non farti scoraggiare. Ricorda: puoi solo fare del tuo meglio, e questo basta [29].
    • Ricorda che i sintomi perderanno di intensità gradualmente, non da un giorno all'altro.

Parte 2
Aiutare una Persona Cara Affetta da DBP

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    Ricorda che i tuoi sentimenti sono normali. Gli amici e i parenti di chi è affetto da DBP spesso si sentono sopraffatti, divisi, esausti o traumatizzati a causa del disturbo e di tutto quello che implica. Tra queste persone, la depressione, le emozioni di dolore o isolamento e i sensi di colpa sono altrettanto comuni [30]. È utile ricordare che è normale, non significa essere persone cattive o egoiste.
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    Informati sul DBP. È un disturbo reale e debilitante quanto una malattia fisica. E non è colpa del tuo caro: pur essendo incapace di cambiare, potrebbe sentire una grande vergogna o senso di colpa a causa dei suoi comportamenti. Saperne di più sulla patologia ti permetterà di offrire il migliore sostegno possibile al tuo caro. Fai delle ricerche sul disturbo e su come puoi dare un aiuto [31].
    • Su internet puoi trovare numerose informazioni sul DBP;
    • Ci sono anche programmi online, blog e altre risorse che possono aiutarti a capire che cosa significa soffrire di DBP [32][33]. Per esempio, puoi trovare suggerimenti e altri materiali sul sito dell'Associazione di Psicologia Cognitiva [34] e dell'Associazione per lo Studio e il Trattamento dei Disturbi di Personalità [35].
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    Incoraggia il tuo caro a fare terapia. Tuttavia, ricorda che il trattamento può richiedere del tempo per funzionare e che alcune persone affette da DBP non rispondono bene alla cura [36].
    • Cerca di non avere un approccio che denoti un atteggiamento di superiorità o accusatorio. Per esempio, è inutile fare affermazioni come "Mi preoccupi" o "Il tuo comportamento non è normale". Invece, preferisci frasi come "Sono preoccupato da alcuni tuoi comportamenti che ho osservato" o "Ti voglio bene e mi piacerebbe aiutarti a stare meglio".
    • Una persona affetta da DBP è più predisposta a sottoporsi al trattamento se si fida e va d'accordo con lo psicoterapeuta. Ciononostante, l'instabilità interpersonale di questi soggetti può complicare la realizzazione e il mantenimento di un rapporto terapeutico sano[37].
    • Valuta una terapia familiare. Alcuni trattamenti per il DBP possono includere sedute familiari con il paziente.
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    Riconosci i sentimenti del tuo caro. Pur non capendo il motivo per cui si sente in questo modo, cerca di offrirgli appoggio e solidarietà[38]. Per esempio, puoi fare affermazioni come "Sembra molto difficile per te" o "Capisco perché questo ti sconvolge"[39].
    • Ricorda: non devi affermare di essere d'accordo con il tuo caro per dimostrargli di ascoltarlo e comportarti in modo solidale. Mentre ascolti, cerca di guardarlo negli occhi e dire esplicitamente che segui il filo del discorso[40].
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    Sii costante. Dal momento che le persone affette da DBP spesso sono incostanti, è importante che tu sia coerente e affidabile, che ti comporti come un'ancora. Se al tuo caro hai detto che tornerai a casa alle 5, cerca di farlo[41]. Tuttavia, non dovresti rispondere a minacce, rivendicazioni o manipolazioni. Assicurati che le tue azioni siano coerenti con le tue stesse esigenze e valori [42][43].
    • Questo significa anche mantenere confini sani. Per esempio, potresti dirgli che, se ti urla contro, uscirai dalla stanza – questo è giusto. Se il tuo caro inizia a comportarsi sgarbatamente con te, assicurati di mantenere la promessa che gli hai fatto [44].
    • È importante stabilire un piano d'azione da implementare se il tuo caro iniziasse a comportarsi distruttivamente o minacciasse di farsi del male. Sarebbe utile lavorare a questo piano con lui, possibilmente in collaborazione con il suo psicoterapeuta [45]. Qualunque decisione prendiate, rispettala.
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    Stabilisci dei confini personali e falli valere. La convivenza con persone affette da DBP può essere difficile, perché spesso non sanno regolare efficacemente le proprie emozioni. Potrebbero provare a manipolare i propri cari per soddisfare le loro esigenze. Potrebbero non essere nemmeno consapevoli dei confini personali degli altri, e spesso sono incapaci di determinarli o capirli [46]. Implementare dei confini personali in base alle tue necessità e comodità può aiutarti a essere sicuro e calmo mentre interagisci con il tuo caro.
    • Per esempio, potresti dirgli che non risponderai al telefono dopo le 10 di sera perché hai bisogno di dormire bene. Se ti chiama dopo quell'ora, è importante rafforzare il confine e non rispondere. Se lo fai, ricordagli la tua decisione, pur riconoscendo le sue emozioni: "Ti voglio bene e so che stai affrontando un periodo difficile, ma sono le 11:30 e ti ho chiesto di non chiamare dopo le 10. Per me è importante. Puoi telefonarmi domani alle 16:30. Ora devo andare. Ciao".
    • Se il tuo caro ti accusa di non volergli bene perché non rispondi alle sue telefonate, ricordagli che hai stabilito un confine. Indicagli un orario appropriato in cui invece potrebbe chiamarti.
    • Spesso dovrai affermare i tuoi confini per molte volte prima che il tuo caro capisca che fai sul serio. Dovresti aspettarti che risponda alla messa in atto delle tue esigenze con rabbia, amarezza o altre reazioni intense. Non reagire e non arrabbiarti. Continua a rinforzare e determinare i tuoi confini [47].
    • Ricorda che non sei una persona cattiva o egoista perché dici di no. Devi prenderti cura della tua salute fisica ed emotiva per aiutare adeguatamente il tuo caro [48].
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    Rispondi positivamente ai comportamenti appropriati. È molto importante sostenere i comportamenti adeguati con reazioni positive e lodi. Questo può incoraggiarlo a credere di poter gestire le sue emozioni. Può anche spronarlo a migliorare [49].
    • Per esempio, se il tuo caro inizia a urlarti contro e poi la smette per rifletterci su, ringrazialo. Digli che hai riconosciuto lo sforzo che ha fatto per evitare di ferirti e che lo apprezzi.
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    Chiedi aiuto per te stesso. Seguire e sostenere una persona cara affetta da DBP può essere emotivamente prosciugante. È importante fornire a te stesso fonti di autoaiuto e supporto mentre cerchi di mantenere un equilibrio tra l'appoggio emotivo che offri e la creazione di confini personali.
    • Su internet puoi trovare delle risorse nella tua zona;
    • Potresti anche trovare utile rivolgerti a uno psicoterapeuta. Può aiutarti a elaborare le tue emozioni e insegnarti capacità di sopportazione più sane;
    • Informati se nella tua zona esistono programmi rivolti a famiglie;
    • Anche la terapia familiare può essere utile. Esistono corsi di formazione che insegnano le giuste competenze ai familiari di una persona affetta da DBP per capire e gestire il disturbo. Lo psicoterapeuta offre sostegno e suggerimenti volti alla maturazione di capacità specifiche per aiutare il proprio caro [50]. La terapia si concentra anche sulle esigenze individuali di ogni membro della famiglia. Si focalizza sul rafforzamento delle rispettive abilità. Insegna a ciascun partecipante a sviluppare strategie di approccio e acquisire risorse che aiuteranno a promuovere un equilibrio sano tra le proprie necessità e quelle del proprio caro [51].
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    Prenditi cura di te stesso. Può essere facile lasciarti coinvolgere così tanto dal trattamento del tuo caro da dimenticarti di te. È importante essere sano e riposare. Se dormi poco, sei ansioso e ti trascuri, sei più predisposto a rispondere con irritazione o rabbia al tuo caro[52].
    • Fai attività fisica. Lo sport allevia lo stress e l'ansia. Inoltre, promuove il benessere ed è una tecnica di approccio sana[53].
    • Mangia bene e a orari regolari. Segui una dieta ben bilanciata che incorpori proteine, carboidrati complessi, frutta e verdura. Evita il cibo spazzatura e limita caffeina e alcool[54].
    • Dormi a sufficienza. Cerca di andare a letto e alzarti alla stessa ora tutti i giorni, anche nel weekend. Non fare altre attività a letto, come lavorare al computer o guardare la TV. Evita la caffeina prima di andare a dormire [55].
    • Rilassati. Prova la meditazione, lo yoga o altre attività rilassanti, come bagni caldi o passeggiate nella natura. Avere un amico o un parente che soffre di DBP può essere stressante, quindi è importante ritagliarti del tempo per prenderti cura di te.
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    Prendi sul serio le minacce di autolesionismo. Anche se in passato questa persona ha già minacciato di suicidarsi o farsi del male, è importante prendere sempre sul serio queste parole. Il 60-70% dei soggetti che soffrono di DBP tenta il suicidio almeno una volta nella sua vita, e l'8-10% ci riesce. Se il tuo caro ne parla, portalo all'ospedale.
    • Puoi inoltre rivolgerti a un call center come quello di Samaritans. Assicurati che anche il tuo caro abbia il numero, in modo da poterlo usare all'occorrenza.

Parte 3
Riconoscere le Caratteristiche del Disturbo Borderline di Personalità (DBP)

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    Comprendi la diagnosi del DBP. Un professionista qualificato del settore della salute mentale utilizzerà i criteri del DSM-5 per diagnosticare il disturbo borderline di personalità. Il manuale determina che un soggetto deve presentare almeno 5 dei seguenti sintomi per essere considerato borderline [56]:
    • Sforzi frenetici per evitare un abbandono reale o immaginario;
    • Schemi di relazioni interpersonali instabili o intense caratterizzate da un'alternanza tra estremi di idealizzazione e svalutazione;
    • Disturbo dell'identità;
    • Impulsività in almeno due aree che implicano un potenziale rischio personale;
    • Comportamento, gesti o minacce suicidarie ricorrenti, oppure autolesionismo;
    • Instabilità affettiva dovuta a una spiccata reattività dell'umore;
    • Sensazioni croniche di vuoto;
    • Rabbia inappropriata e intensa o difficoltà a controllarla;
    • Ideazione paranoide passeggera e collegata allo stress, oppure gravi sintomi dissociativi;
    • Ricorda che non puoi diagnosticare il DBP a te stesso o ad altri. Le informazioni fornite in questa sezione ti aiuteranno solo a determinare se tu o un tuo caro potreste averlo.
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    Osserva la presenza di un'intensa paura dell'abbandono. Una persona affetta da DBP vive una paura e/o una rabbia estrema quando si trova di fronte alla prospettiva di separarsi da un suo caro. Potrebbe mostrare un comportamento impulsivo, come autolesionismo o minacce di suicidio [57].
    • Questa reattività potrebbe verificarsi anche se la separazione fosse inevitabile, già programmata o temporanea (per esempio, l'altra persona deve andare al lavoro) [58].
    • Le persone affette da DBP generalmente hanno una grande paura della solitudine, e hanno un bisogno cronico di essere aiutate dagli altri. Potrebbero farsi prendere dal panico o adirarsi se l'altra persona andasse via anche per poco tempo o fosse in ritardo [59].
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    Pensa alla stabilità delle relazioni interpersonali. Un individuo affetto da DBP solitamente non ha rapporti stabili con qualcuno per un intervallo di tempo significativo. Questi soggetti tendono a non saper accettare le aree grigie degli altri (o spesso di se stessi). La visione che hanno delle proprie relazioni è caratterizzata da un tipo di pensiero assoluto, quindi l'altra persona è perfetta o imperfetta. Gli individui che soffrono di DBP spesso saltano molto velocemente da una relazione di amicizia o sentimentale a un'altra [60].
    • Spesso idealizzano le persone con cui hanno un rapporto o le mettono su un piedistallo. Tuttavia, se l'altra persona dimostra un difetto o commette un errore (anche solo presunto), spesso perde immediatamente valore agli occhi dell'individuo affetto da DBP [61].
    • Una persona affetta da DBP solitamente non si assume la responsabilità dei problemi riguardanti le proprie relazioni. Potrebbe dire che gli altri non tengono abbastanza a lei o che non hanno dato un buon contributo al rapporto. Gli altri potrebbero pensare che abbia emozioni o interazioni superficiali [62].
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    Considera l'immagine che questa persona ha di sé. Gli individui affetti da DBP solitamente non hanno un concetto di sé stabile. Per le persone che non soffrono di disturbi della personalità, il senso della propria identità è piuttosto solido: hanno un'idea generale di chi sono, di quello a cui danno importanza e di quello che gli altri pensano di loro. Queste opinioni non sono soggette a oscillazioni eccessive. Le persone affette da DBP non si percepiscono in questo modo. Solitamente hanno un'immagine di sé disturbata o instabile che varia a seconda della situazione in cui si trovano e con chi interagiscono [63].
    • Le persone affette da DBP potrebbero basare l'opinione di se stesse su quello che gli altri pensano di loro. Per esempio, se un amico arriva tardi a un appuntamento, un soggetto che soffre di questa patologia potrebbe credere che sia successo perché è una cattiva persona, indegna di essere amata.
    • Chi soffre di DBP potrebbe avere obiettivi o valori molto labili, che cambiano drasticamente [64]. Ciò si estende al trattamento che riservano agli altri. Un individuo affetto da DBP potrebbe essere gentilissimo un secondo e odioso quello successivo, anche con la stessa persona [65].
    • Le persone affette da DBP potrebbero avere sensazioni di disprezzo verso se stesse o credere di non meritarsi niente, anche se gli altri le rassicurano del contrario [66].
    • Le persone affette da DBP potrebbero vivere un orientamento sessuale mutevole. Sono significativamente più soggette a cambiare più di una volta il sesso che preferiscono nei propri partner [67].
    • Le persone affette da DBP solitamente definiscono il concetto di sé in un modo che si allontana dalle proprie norme culturali. È importante ricordare di prendere tali regole in considerazione quando si valuta quello che conta come concetto di sé "normale" o "stabile" [68].
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    Osserva i segnali di impulsività autolesionista. Molti possono essere impulsivi, ma una persona affetta da DBP si lascia coinvolgere regolarmente in comportamenti rischiosi e precipitosi. Solitamente queste azioni minacciano gravemente il suo benessere, sicurezza o salute [69]. Questo comportamento può presentarsi all'improvviso o come reazione a un evento o un'esperienza nella sua vita. Ecco alcuni esempi comuni di scelte rischiose [70]:
    • Comportamento sessuale rischioso;
    • Guida spericolata o sotto effetto di stupefacenti;
    • Abuso di sostanze;
    • Abbuffate e altri disturbi alimentari;
    • Spese folli;
    • Gioco d'azzardo incontrollato.
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    Considera se i pensieri o le azioni autolesioniste o suicidarie si manifestano frequentemente. L'autolesionismo e le minacce, tra cui quella di suicidio, sono comuni tra le persone affette da DBP [71]. Queste azioni potrebbero presentarsi autonomamente o in reazione a un abbandono reale o percepito [72].
    • Ecco alcuni esempi di autolesionismo: tagli, scottature, graffi o stuzzicarsi la pelle;
    • I gesti o le intimidazioni suicidarie potrebbero includere azioni come afferrare una confezione di pillole e minacciare di prenderle tutte;
    • Le minacce o i tentativi suicidari a volte vengono usati come tecnica per manipolare gli altri affinché facciano quello che vuole la persona affetta da DBP;
    • Le persone affette da DBP potrebbero essere consapevoli del rischio o dei danni delle loro azioni, ma sentirsi completamente incapaci di modificare il proprio comportamento; [73]
    • Il 60-70% delle persone a cui è stato diagnosticato il DBP tentano il suicidio, prima o poi [74].
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    Osserva l'umore di questa persona. Gli individui affetti da DBP soffrono di instabilità affettiva, umore esageratamente vacillante e alterazioni psichiche [75]. L'umore può cambiare frequentemente, e spesso gli sbalzi diventano sempre più intensi di quelli che verrebbero considerati frutto di una reazione normale.
    • Per esempio, una persona affetta da DBP potrebbe essere felice un secondo e scoppiare a piangere o avere uno scatto d'ira quello successivo [76]. Questi sbalzi d'umore potrebbero durare solo pochi minuti oppure ore [77].
    • La disperazione, l'ansia e l'irritabilità sono molto comuni tra le persone affette da DBP, e potrebbero essere innescate da eventi o azioni che le persone che non ne soffrono considererebbero insignificanti. Per esempio, se lo psicoterapeuta dice a un paziente che la sessione è quasi finita, l'individuo potrebbe reagire con una intensa sensazione di disperazione o abbandono [78].
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    Considera se questa persona sembra spesso annoiata. Gli individui affetti da DBP affermano molte volte di sentirsi vuoti o estremamente annoiati. Molti dei loro comportamenti rischiosi e impulsivi potrebbero essere una reazione a queste sensazioni. Secondo il DSM-5, una persona che ne soffre potrebbe cercare costantemente nuove fonti di stimolazione ed eccitazione.
    • In alcuni casi, questo può estendersi anche ai sentimenti nei confronti degli altri. Un individuo affetto da DBP potrebbe annoiarsi molto velocemente delle sue amicizie o relazioni sentimentali, e cercare eccitazione in una nuova persona [79].
    • Una persona affetta da DBP potrebbe anche avvertire la sensazione di non esistere o temere di non essere nello stesso mondo degli altri [80].
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    Osserva se si verificano manifestazioni di rabbia frequenti. Un individuo affetto da DBP dimostra ira più spesso e intensamente di quanto sia considerato appropriato nella sua cultura. Solitamente ha difficoltà a controllare la rabbia. Spesso una persona reagisce in questo modo perché percepisce una mancanza di affetto o trascuratezza da parte di un amico o un parente [81].
    • La rabbia potrebbe presentarsi sotto forma di sarcasmo, grave amarezza, sfoghi verbali o capricci;
    • La rabbia potrebbe essere una reazione automatica di una persona, anche nelle situazioni in cui sembrerebbero più adeguate o logiche altre emozioni. Per esempio, un individuo che vince un evento sportivo potrebbe concentrarsi sull'astio nei confronti del comportamento dell'avversario, invece di godersi la vittoria [82].
    • Questa rabbia potrebbe intensificarsi e sfociare nella violenza fisica o in un litigio [83].
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    Nota i segnali di paranoia. Una persona affetta da DBP potrebbe avere pensieri paranoici passeggeri. Vengono indotti dallo stress e generalmente non durano molto a lungo, ma potrebbero ricorrere frequentemente [84]. Questa paranoia spesso viene relazionata alle intenzioni o ai comportamenti di altra gente.
    • Per esempio, una persona affetta da un disturbo medico potrebbe diventare paranoica e pensare che lo specialista stia cospirando con qualcun altro per arrecarle danno.
    • La dissociazione è un'altra tendenza comune tra i soggetti che soffrono di DBP. Un individuo che ne è affetto e presenta pensieri dissociati potrebbe credere che il suo ambiente non sia reale.
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    Controlla se la persona soffre di disturbo da stress post-traumatico (DPTS). La personalità borderline e il disturbo da stress post-traumatico sono fortemente collegati, poiché entrambi possono sorgere dopo periodi o momenti di trauma, specialmente durante l'infanzia. Il DPTS è caratterizzato da flashback, evitamento, sentirsi di essere "al limite" e difficoltà nel ricordare il momento traumatico, tra gli altri sintomi. Se qualcuno soffre di DPTS, ci sono buone probabilità che abbia anche una personalità borderline e viceversa.[85]

Consigli

  • Ritagliati del tempo per prenderti cura di te stesso, che sia tu a soffrire del disturbo o che ne sia affetto un tuo caro.
  • Continua a essere solidale ed emotivamente disponibile per il tuo caro.
  • I farmaci non possono curare il disturbo, ma un professionista del settore della salute mentale può determinare se alcuni medicinali supplementari possono essere utili per ridurre sintomi come depressione, ansia o aggressività [86].
  • Ricorda che il DBP non è colpa tua e non fa di te una cattiva persona. È un disturbo trattabile [87].

Avvertenze

  • Prendi sempre sul serio le minacce di autolesionismo e suicidio. Se il tuo caro esprime pensieri o piani suicidari, portalo in ospedale o rivolgiti a un call center come Samaritans.

Riferimenti

  1. http://www.psi.uba.ar/academica/carrerasdegrado/psicologia/sitios_catedras/practicas_profesionales/820_clinica_tr_personalidad_psicosis/material/dsm.pdf
  2. http://www.nimh.nih.gov/health/publications/borderline-personality-disorder/index.shtml#pub7
  3. http://psychcentral.com/lib/dialectical-behavior-therapy-in-the-treatment-of-borderline-personality-disorder/0001097
  4. Linehan, M. M. (1993). Skills training manual for treating borderline personality disorder. New York; Guilford Press.
  5. http://www.nimh.nih.gov/health/publications/borderline-personality-disorder/index.shtml#pub7
  6. http://www.borderlinepersonalitytreatment.com/bpd-symptoms-emotional-regulation.html
  7. http://www.helpguide.org/harvard/benefits-of-mindfulness.htm
  8. http://www.bipolarsjuk.se/pdf/Handbook%20in%20DBT%20Group.pdf
  9. http://www.dbtselfhelp.com/html/overview2.html
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Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Trudi Griffin, LPC. Trudi Griffin lavora come Counselor Professionale Registrata nel Wisconsin. Ha conseguito la Laurea Magistrale in Counseling Psicologico Clinico alla Marquette University nel 2011.

Categorie: Disturbi Emozionali

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