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Quando si parla di punture di medusa, la buona notizia è che raramente sono mortali;[1] quella cattiva è che quando pungono, questi animali marini rilasciano centinaia di piccoli pungiglioni (nematocisti) che si attaccano alla pelle ed espellono una sostanza velenosa. Quasi sempre questo veleno causa un leggero disagio o uno sfogo cutaneo doloroso. In casi rari può però provocare una malattia sistemica. Se tu o qualcuno che conosci avete avuto la sfortuna di imbattervi in una medusa che vi ha punto, un'azione rapida e decisiva può essere di aiuto.

Parte 1
Parte 1 di 4:
Che cosa Fare nell'Immediato

  1. 1
    Sappi quando è il caso di chiamare i servizi d'emergenza e cercare aiuto immediato. La maggior parte delle punture di medusa non richiede un intervento medico. Tuttavia, se tu o qualcun altro vi trovate nella situazione descritta di seguito, cerca immediate cure mediche:
    • La puntura interessa più della metà di un braccio, di una gamba, un'ampia parte del torace oppure il viso o i genitali;[2] [3]
    • La puntura provoca una grave reazione allergica che comprende, ma non si limita a difficoltà di respiro, vertigini o leggero capogiro, nausea o palpitazioni;[4]
    • La puntura è stata provocata da un Cubozoa (chiamato anche cubomedusa). Si tratta di una specie estremamente velenosa che si trova soprattutto al largo delle coste dell'Australia, in altre parti dell'Indo-Pacifico e nelle Hawaii.[5] Questo animale è di colore blu chiaro e ha una "testa" cubica. Può crescere fino a due metri di lunghezza.
  2. 2
    Esci dall'acqua nella maniera più calma possibile. Per evitare il rischio di essere punto ripetutamente dalla medusa e per sottoporti alle cure, esci dall'acqua non appena percepisci il dolore.
    • Nel frattempo, cerca non di grattare il sito della lesione e non toccarlo con le mani. È probabile che dei tentacoli siano rimasti attaccati alla pelle; grattandoli e toccandoli non fai altro che peggiorare la situazione.
  3. 3
    Sciacqua la puntura con l'acqua di mare. Non appena esci dall'acqua, risciacqua l'area della puntura con acqua salata (non quella dolce) per lavare via qualsiasi residuo o tentacolo ancora attaccato.[6]
    • Non strofinare l'area con un asciugamano dopo il risciacquo; questo potrebbe peggiorare la situazione.
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    Bagna i tentacoli con abbondante aceto per almeno 30 secondi. Si è dimostrato che questa sostanza è in grado di disattivare le cellule responsabili della puntura di diverse specie di meduse, rendendo i tentacoli inoffensivi.[7] Si tratta del primo trattamento consigliato dalle autorità sanitarie.[8]
    • Alcuni tipi di puntura potrebbe rispondere meglio a una combinazione di acqua salata e bicarbonato.[9]
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Parte 2
Parte 2 di 4:
Rimuovere i Tentacoli di Medusa dalla Pelle

  1. 1
    Gratta via, con estrema cura, i tentacoli residui. Una volta risciacquata l'area interessata, gratta via i residui con un oggetto di plastica, come il bordo di una carta di credito.[10]
    • Non cercare di strofinare o raschiare i tentacoli, perché in questo modo attivi ancora di più le nematocisti.
    • Resta assolutamente immobile mentre stacchi i tentacoli. Se sei in stato di shock, assicurati che qualcuno chiami l'ambulanza e prova a calmarti il più possibile. Più ti muovi per rimuoverli e più veleno viene iniettato nella pelle.
    • Se sei in stato di shock, assicurati che qualcuno abbia chiamato i servizi di emergenza e cerca di calmarti quanto più possibile.
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    Getta tutti i materiali che sono entrati in contatto con i tentacoli della medusa. Azzera le probabilità di pungerti accidentalmente un'altra volta.
  3. 3
    Usa il calore per gestire il dolore. Una volta che ti sei liberato delle nematocisti, allevia il dolore immergendo la zona nell'acqua calda (non bollente!). Mantieni la temperatura dell'acqua tra i 40 e i 45 °C per evitare ustioni. Da alcuni studi si è riscontrato che il calore inibisce le tossine del veleno, alleviando il dolore in maniera più efficace rispetto agli impacchi di ghiaccio.[11]
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    Tratta il dolore con degli antidolorifici. Se il dolore è insopportabile, prendi la dose consigliata di antidolorifici, come il paracetamolo o l'ibuprofene.[12] Quest'ultimo può inoltre ridurre l'infiammazione associata alla puntura.
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Parte 3
Parte 3 di 4:
Evitare gli Errori più Comuni

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    Non cercare di trattare la puntura con l'urina. La convinzione che si tratti di una buona soluzione ha probabilmente origine da una vecchia diceria e si è rafforzata ancora di più dopo un episodio del telefilm Friends, in cui è stata sfruttata per ottenere un effetto comico.[13] Non c'è alcun bisogno di fare pipì sull'arto punto da una medusa!
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    Evita di applicare acqua dolce sulla zona. Quasi tutte le meduse sono creature marine; questo significa che le nematocisti hanno un'elevata concentrazione di acqua salata. Ogni sbalzo di salinità causa l'attivazione di queste cellule. L'acqua dolce innesca tale reazione e devi quindi usare solo quella marina.[14]
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    Non applicare un prodotto enzimatico per ammorbidire la carne allo scopo di disattivare le cellule velenose. Non c'è alcuna ricerca che ne dimostri l'efficacia e potrebbe causare più danni che benefici.[15]
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    Sappi che l'applicazione diretta di alcol sulla pelle potrebbe essere controproducente. Proprio come l'acqua dolce, l'alcol attiva le nematocisti che rilasciano quantità maggiori di veleno, causando così ancora più dolore.[16]
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Parte 4
Parte 4 di 4:
Trattare il Dolore e Proseguire con le Cure

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    Pulisci e fascia ogni ferita aperta. Dopo aver rimosso i tentacoli e alleviato la maggior parte del dolore, pulisci la zona con acqua calda. A questo punto, non è necessario che sia acqua salata, perché le nematocisti che reagiscono con quella dolce sono stati rimossi. Se la pelle è visibilmente irritata o infiammata, coprila delicatamente con una garza e fasciala con una benda.
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    Mantieni pulita l'area interessata. Lava la zona tre volte al giorno usando acqua calda e applica una pomata antibiotica come Neosporin. In seguito, copri la lesione con una garza e una benda.[17]
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    Assumi degli antistaminici topici e per via orale, utili per alleviare il prurito e i sintomi di irritazione cutanea. Cerca di lenire ogni disagio dermatologico con delle compresse antistaminiche da banco oppure con delle pomate che contengono calamina o difenidramina.
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    Concedi al dolore 24 ore di tempo per diminuire e diversi giorni all'irritazione per sparire. Dopo 5 o 10 minuti dal trattamento, il dolore dovrebbe iniziare a ridursi. Dopo un giorno dovrebbe essere quasi completamente scomparso. Se continui a soffrire anche dopo 24 ore e non ti sei già rivolto a un medico, vai al pronto soccorso.
    • In rari casi, le punture di medusa possono causare infezioni o cicatrici; tuttavia, la maggior parte della gente colpita non mostra queste conseguenze anche dopo aver subito punture molto dolorose.
    • In casi estremi, i soggetti manifestano ipersensibilità al veleno una settimana o diverse settimane dopo l'incidente.[18] Si formano vesciche o altri segni di irritazione sulla pelle, che può anche diventare bluastra. Sebbene l'ipersensibilità non sia in genere pericolosa, vale la pena sottoporre il problema a un medico o a un dermatologo.
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Consigli

  • Se ci sono dei bagnini, chiedi il loro intervento. I guardaspiaggia hanno probabilmente esperienza in questo genere di incidenti; hanno a disposizione il materiale e le abilità necessarie per un intervento rapido ed efficace.
  • La vittima spesso non vede l'animale responsabile della puntura. Se i sintomi persistono o si aggravano, vai al pronto soccorso dopo un incidente con una creatura marina.
  • In base al tipo di medusa che ti ha punto e alla gravità della lesione, si possono mettere in atto diversi trattamenti. Se l'animale responsabile è una cubomedusa, è necessario somministrare un antidoto per neutralizzare le tossine. Se la puntura causa un'insufficienza cardiaca, si deve intervenire con la rianimazione cardiopolmonare e un'iniezione di epinefrina.
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Avvertenze

  • Non lasciare l'enzima per carni sulla pelle per più di 15 minuti.
  • Evita sempre di strofinare i tentacoli, perché provocheresti maggior dolore; cerca invece di staccarli o di grattarli via con estrema cura.
  • Non applicare alcuna di queste soluzioni negli occhi o attorno a essi. Intingi un panno pulito nella soluzione e tampona la zona.
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Informazioni su questo wikiHow

Jennifer Boidy, RN
Co-redatto da:
Infermiera Registrata
Questo articolo è stato co-redatto da Jennifer Boidy, RN. Jennifer Boidy è un'Infermiera Iscritta all'Albo che lavora nel Maryland. Ha conseguito il Diploma in Scienze Infermieristiche presso il Carroll Community College nel 2012. Questo articolo è stato visualizzato 27 112 volte
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