Come Trattare una Vaginite Micotica

Scritto in collaborazione con: Lacy Windham, MD

In questo Articolo:Diagnosticare una InfezioneTrattamento FarmacologicoRimedi Casalinghi

Il lievito è un fungo normalmente presente nella vagina, ma in piccole colonie. Un'infezione vaginale da lievito, conosciuta anche come candidosi vaginale, si sviluppa quando ci sono troppe cellule micotiche che proliferano nella vagina. Sebbene la gravità dei sintomi possa essere considerata da "fastidiosa" a "insopportabile", la maggior parte delle vaginiti da funghi può essere trattata senza difficoltà.

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Diagnosticare una Infezione

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    Verifica i sintomi. Questa infezione prevede una serie di segni fisici che indicano la sua presenza. Ricordiamo i più comuni:
    • Prurito, dolenzia e generale disagio nella zona vaginale.
    • Dolore o bruciore durante la minzione e il sesso.
    • Perdite vaginali bianche e dense, simile alla ricotta, anche se non tutte le donne presentano questo sintomo.
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    Valuta le potenziali cause. Se hai delle difficoltà a capire se soffri o meno di una micosi vaginale, allora devi considerare le cause più diffuse di questa infezione.
    • Antibiotici: molte donne sviluppano un'infezione fungina dopo avere assunto gli antibiotici per diversi giorni. Questa classe di farmaci uccide parte della flora batterica "buona" presente nella vagina, inclusi i microrganismi che controllano la popolazione dei lieviti, con conseguente proliferazione di questi ultimi. Se recentemente ti sei sottoposta a un ciclo di antibiotici e soffri di bruciore e prurito vaginale, allora potresti avere la candida.
    • Mestruazioni: una donna ha maggiori possibilità di sviluppare l'infezione durante le mestruazioni. Quindi, se provi la sintomatologia sopra descritta in prossimità dei giorni del ciclo, allora potresti avere la micosi.
    • Contraccettivi: la pillola contraccettiva e quella chiama "del giorno dopo" modificano i livelli ormonali e potrebbero scatenare l'infezione.
    • Patologie sistemiche esistenti: alcune patologie, come l'HIV o il diabete, possono causare l'infezione da lievito.
    • Gravidanza: a causa degli importanti cambiamenti ormonali che accompagnano le gravidanze, le infezioni fungine sono particolarmente probabili in questo periodo.
    • Salute generale: le malattie, l'obesità, le cattive abitudini del sonno e lo stress ti rendono più vulnerabile a questo tipo di disturbo.
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    Acquista un kit per misurare a casa il pH. Esistono dei test che puoi acquistare in farmacia per stabilire la salute della tua vagina e sono molto simili a quelli per la gravidanza. Il normale pH vaginale è circa 4, cioè leggermente acido. Segui con cura le istruzioni che compaiono sul bugiardino del dispositivo.
    • Questi test, in genere, prevedono di tenere per qualche secondo un piccolo pezzo di carta reattiva (che indica il pH) appoggiato alla parete della vagina. Quindi, devi confrontare il colore dell'indicatore con una tabella fornita con il test stesso. Il numero corrispondente al colore che ha assunto il pezzo di carta indica il tuo livello vaginale di pH.
    • Se il risultato è maggiore di 4, è meglio rivolgersi al ginecologo. Questo non significa che tu abbia una vaginite micotica, ma potrebbe essere segno di un'altra infezione.
    • Se il risultato è inferiore a 4, è probabile (ma non certo) che tu abbia una micosi vaginale.
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    Vai dal ginecologo per avere una conferma della diagnosi. Se non hai mai sofferto di vaginite micotica o sei incerta della diagnosi, allora fissa un appuntamento presso l'ambulatorio del tuo ginecologo. Dopo un breve controllo della vagina, il medico prenderà un campione della perdita con un cotton fioc per procedere alla conta delle cellule fungine (tampone vaginale). Il ginecologo potrebbe anche consigliarti diversi esami per escludere altre cause del tuo malessere.
    • Sebbene un'infezione micotica nelle donne giovani sia molto comune, non è semplice giungere a una auto-diagnosi accurata. La ricerca ha dimostrato che solo il 35% delle donne con precedenti episodi di candidosi vaginale è in grado di diagnosticare l'infezione basandosi sui soli sintomi. Spesso gli sfoghi erpetici e le reazioni allergiche ai detergenti per il bucato vengono confusi con la candidosi vaginale.
    • Ricordati che ci sono diverse potenziali cause per le perdite vaginali anomale, il prurito e il bruciore, fra cui altre infezioni come la tricomoniasi e la vaginosi batterica. Ad esempio, molti sintomi della micosi sono simili a quelli di una malattia sessualmente trasmissibile. Se soffri di frequenti vaginiti micotiche, allora il ginecologo provvederà a una coltura delle secrezioni per capire se l'infezione è causata da altre specie di candida oltre alla Candida Albicans.
    • Le donne incinte non dovrebbero curare un'infezione micotica senza prima consultare il proprio ginecologo.

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Trattamento Farmacologico

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    Stai molto attenta con i medicinali per l'auto-trattamento. Ricorda che dovresti curare da sola una micosi solo se sei certa della diagnosi. Tuttavia, sappi che anche le donne che hanno già sperimentato la vaginite micotica spesso possono cadere in errore. Se hai anche solo il minimo dubbio, vai dal ginecologo.
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    Assumi dei farmaci per via orale. Il medico potrebbe prescriverti una compressa monodose di farmaco antimicotico il cui principio attivo è il fluconazolo. Va assunto per bocca e agisce entro 12-24 ore.
    • Questo è il metodo più rapido ed efficace per curare la vaginite micotica. Se la sintomatologia è molto grave, chiama subito lo studio del ginecologo per capire se questa terapia fa al caso tuo.
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    Prova dei trattamenti topici. L'applicazione topica di farmaci è l'approccio terapeutico più comune; puoi trovare in commercio sia dei prodotti da banco che medicinali acquistabili solo con ricetta medica. Questi trattamenti includono le creme antimicotiche, gli unguenti e gli ovuli che devono essere applicati o inseriti nella vagina. Le creme e le pomate da banco sono disponibili in farmacia e parafarmacia; se non sai quale prodotto sia più indicato per te, chiedi consiglio al farmacista.
    • I principi attivi contenuti in questa classe di medicinali fanno parte degli azoli e includono il clotrimazolo (Canesten), butoconazolo, miconazolo nitrato e tioconazolo. Questi farmaci sono disponibili in vari formati (per una sola applicazione, per un trattamento di tre giorni e così via); per tale ragione è opportuno chiedere consiglio al farmacista o al medico prima di procedere all'acquisto.
    • Ricordati di leggere con grande scrupolo le istruzioni del bugiardino, perché ti forniscono indicazioni specifiche su come applicare la crema e/o inserire gli ovuli nella vagina. È estremamente importante che tu segua le istruzioni; se hai dei dubbi in merito, chiedi aiuto al medico o al farmacista.
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    Porta a termine il ciclo di terapia. Non interrompere le cure troppo presto, non appena i sintomi spariscono. Continua ad assumere o usare il medicinale secondo le istruzioni riportate sulla confezione.
    • Se stai utilizzando un farmaco da banco e non provi beneficio nel giro di due o tre giorni, allora chiama lo studio del ginecologo e fissa un appuntamento per valutare una cura alternativa.
    • Quando utilizzi degli ovuli o delle creme antimicotiche devi essere particolarmente attenta con i preservativi. L'olio contenuto in alcuni medicinali è in grado di indebolire il lattice dei condom.
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    Ricorda che la terapia da seguire dipende dal tipo di infezione. Sebbene una leggera vaginite micotica debba scomparire nel giro di pochi giorni, i casi più gravi hanno bisogno di più tempo per risolversi. Il ginecologo potrebbe prescriverti un farmaco da assumere anche per due settimane.
    • Se continui ad avere recidive, allora dovresti parlarne con il medico. La presenza di vaginiti micotiche ripetute potrebbe essere il segnale di uno squilibrio ormonale o della necessità di cambiare alimentazione.
    • Per mantenere sotto controllo la popolazione di lieviti nel tuo corpo, il ginecologo potrebbe prescriverti un farmaco (come il fluconazolo) da prendere una volta o due a settimana per sei mesi. Altri specialisti preferiscono prescrivere gli ovuli di clotrimazolo da inserire una volta a settimana piuttosto che i farmaci orali.

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Rimedi Casalinghi

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    Bevi del succo di mirtillo rosso puro al 100%. Questo frutto di bosco è in grado di prevenire e curare le micosi e le infezioni del tratto urinario. Accertati che si tratti di succo puro al 100%, dato che lo zucchero aggiunto peggiorerebbe solo la situazione.
    • Puoi anche comprare degli integratori di mirtillo in pillole.
    • Si tratta di un rimedio piuttosto blando e i mirtilli si rivelano utili se temi di essere in procinto di sviluppare una micosi. Se l'infezione è già conclamata, allora il mirtillo può rivelarsi un utile integratore per le altre cure più incisive.
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    Mangia o applica lo yogurt al naturale. Puoi sia consumarlo come alimento che spalmarlo sulla vagina. In questo secondo caso hai bisogno di una siringa senza ago per inserirlo direttamente nella vagina. In alternativa puoi riempire, con dello yogurt, un applicatore in plastica per assorbenti interni, congelarlo e poi inserire "l'ovulo" ghiacciato. Il concetto di base di questo trattamento consiste nel fatto che lo yogurt contiene i batteri lattici vivi (lactobacillus acidophilus) che sono in grado di riportare a livelli normali la flora batterica vaginale.
    • Alcune donne dichiarano di avere risolto la loro infezione mangiando lo yogurt ricco di lactobacillus, anche se questo rimedio non è confermato dalla scienza medica. Diversi studi, inoltre, sembrano suggerire che non ci siano benefici (o molto ridotti) nel consumare o spalmare lo yogurt in vagina.
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    Assumi dei probiotici. Puoi prendere dei supplementi alimentari che contengono il lactobacillus acidophilus e che vengono chiamati probiotici. Puoi acquistarli in farmacia, parafarmacia e nei negozi di alimenti naturali, oltre che in alcuni supermercati. Alcune donne usano anche degli ovuli di probiotici per curare le vaginiti micotiche, sebbene i risultati della ricerca siano ancora contrastanti e siano necessari altri studi.
    • In linea generale, i probiotici sono sicuri perché sono molto simili ai batteri "buoni" che vivono nel nostro organismo. Inoltre, alcuni probiotici sono stati assunti per secoli attraverso i cibi, bevande e latte fermentati. Tuttavia, sono necessarie altre ricerche per determinare la sicurezza dei probiotici nelle persone con un sistema immunitario indebolito, come gli anziani e i bambini.
    • Prima di inserire o applicare i probiotici in vagina, consulta sempre il ginecologo. La maggior parte dei medici consiglia sempre l'assunzione per via orale rispetto all'applicazione topica.
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    Riduci il consumo di zucchero e caffeina. Lo zucchero presente nel cioccolato, nelle caramelle e anche nei succhi di frutta causa dei picchi glicemici che favoriscono la proliferazione dei lieviti. La caffeina, inoltre, peggiora questo effetto perché accelera la velocità di questi picchi.
    • Se soffri spesso di vaginite micotica, dovresti valutare di ridurre abbondantemente lo zucchero e la caffeina che consumi ogni giorno.
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    Presta attenzione al tuo abbigliamento. Evita i pantaloni aderenti e indossa biancheria intima di cotone per garantire la "traspirazione" dell'area vaginale e mantenerla fresca. I funghi prosperano negli ambienti caldo-umidi, quindi accertati che i tuoi vestiti siano asciutti e consentano una buona circolazione dell'aria. Tutto questo impedisce ai lieviti di moltiplicarsi.
    • Cambia quotidianamente la biancheria intima e indossa pantaloni, calzoncini e gonne non aderenti.
    • Sostituisci gli abiti bagnati non appena ti è possibile, inclusi il costume da bagno e i vestiti che usi per allenarti.
    • Evita l'idromassaggio e i bagni molto caldi, perché i funghi amano gli ambienti caldi e umidi.

Avvertenze

  • Aspetta che l'infezione si sia risolta prima di avere rapporti sessuali. La micosi non si diffonde con il contatto sessuale, ma gli uomini possono mostrare alcuni sintomi, come il prurito, dopo avere fatto sesso con una persona infetta.
  • Se in un anno manifesti più di quattro episodi di infezione fungina (chiamata candidosi vulvovaginale), allora dovresti rivolgerti al ginecologo, perché potrebbe essere segno di una malattia più grave come il diabete.
  • Se i sintomi non scompaiono dopo il trattamento, fissa un altro appuntamento con il ginecologo. Non tutti i farmaci e prodotti da banco sono efficaci per tutte le donne.

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Categorie: Salute Donna

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