Come Trattare uno Strappo al Polpaccio

In questo Articolo:Rivolgersi al MedicoCurare uno Strappo al Polpaccio di Primo GradoCurare uno Strappo al Polpaccio di Secondo GradoCurare uno Strappo al Polpaccio di Terzo Grado

I due muscoli che lavorano congiuntamente per formare il polpaccio sono il soleo (che si trova in profondità) e il gastrocnemio (più vicino alla cute). Questi collegano il tallone alla parte posteriore del ginocchio, e sono responsabili della flessione plantare del piede, indispensabile per correre, camminare, saltare e calciare. Uno strappo al polpaccio solitamente si localizza vicino al tallone, in prossimità del tendine di Achille, ed è causato da un'improvvisa accelerazione o decelerazione. Tutti gli strappi muscolari vengono classificati per grado di gravità: quelli di primo grado coinvolgono un numero limitato di fibre muscolari, quelli di secondo grado interessano un grande numero di fibre, mentre quelli di terzo grado indicano la completa lacerazione del muscolo. È fondamentale ottenere una diagnosi corretta dell'infortunio e della sua gravità, in quanto questa determina l'approccio terapeutico e il protocollo riabilitativo che occorre seguire.

Parte 1
Rivolgersi al Medico

  1. 1
    Fissa un appuntamento con il medico. Se provi un dolore al polpaccio che non si risolve nel giro di pochi giorni, devi contattare il tuo medico di famiglia. Egli provvederà a un esame fisico della gamba, raccoglierà l'anamnesi e ti chiederà informazioni sulla dinamica dell'infortunio; alla fine potrebbe prescriverti una radiografia per escludere una frattura della tibia e del perone. Tuttavia, il medico di base non è un ortopedico, per cui dovrai rivolgerti a uno specialista.
    • L'osteopata, il chiropratico, il fisioterapista e il massaggiatore sono tutti professionisti che possono darti consigli e la loro personale opinione in merito alla tua situazione. Sappi però che, per la legge italiana, solo un medico chirurgo abilitato è formalmente autorizzato a formulare una diagnosi.
  2. 2
    Rivolgiti a un medico specialista. Gli infortuni al polpaccio, in genere, sono strappi di primo grado piuttosto lievi ma, in alcuni casi molto gravi, è necessario un intervento chirurgico. Inoltre ci sono altre patologie ben più gravi che possono scatenare dolore al polpaccio e nella parte inferiore della gamba, come una frattura, cancro alle ossa, osteomielite, insufficienza venosa, sciatalgia generata da un'ernia discale lombare o complicazioni correlate al diabete. Per queste ragioni potrebbe essere necessario rivolgersi a un ortopedico (medico specializzato nella cura del sistema locomotore), un neurologo (specialista dei sistema nervoso) o un fisiatra (specializzato in medicina fisica e riabilitazione) per escludere un'eziologia più grave del tuo dolore.
    • I medici si avvalgono di diversi strumenti, come la radiografia, l'ecografia, la risonanza magnetica, la scintigrafia ossea e la tomografia computerizzata, per diagnosticare l'origine del tuo dolore al polpaccio.
    • Gli infortuni al muscolo del polpaccio sono relativamente comuni fra i giocatori di pallacanestro, calcio, pallavolo, rugby e fra tutti gli atleti che corrono su pista e in campo.
  3. 3
    Informati in merito alle varie terapie disponibili. Fai in modo che il medico ti spieghi chiaramente la diagnosi, soprattutto (se possibile) la causa del problema, e che ti illustri i vari trattamenti a cui ti puoi sottoporre nel tuo caso specifico. Il riposo a casa e gli impacchi di ghiaccio sono indicati solo per i casi di strappo lieve o moderato e, ovviamente, non hanno alcun effetto sui traumi più gravi come le fratture, le infezioni, i tumori, il diabete o le degenerazioni discali, che devono essere risolti con terapie più invasive o trattamenti che solo il medico può praticare.
    • Fai qualche ricerca su internet in merito agli infortuni al polpaccio (visita solo siti di medicina affidabili), così da approfondire la conoscenza del problema e saperne di più sui trattamenti e sui risultati che ti puoi aspettare.
    • I fattori di rischio che predispongono alcuni individui agli strappi muscolari sono l'età avanzata, lesioni precedenti ai muscoli, scarsa flessibilità, mancanza di forza e affaticamento.

Parte 2
Curare uno Strappo al Polpaccio di Primo Grado

  1. 1
    Stabilisci la gravità della lesione. La maggior parte degli strappi al polpaccio è un infortunio minore che si risolve da solo nel giro di una settimana; l'intensità del dolore, l'ematoma e l'inabilità a muovere l'arto sono tutti indicatori della gravità del danno. Gli strappi di primo grado prevedono delle microlacerazioni in non più del 10% delle fibre muscolari. Sono caratterizzati da un dolore lieve localizzato nella parte posteriore della gamba, di solito in prossimità del tallone. Il paziente prova una perdita minima della forza e della capacità di movimento. In questo caso si riesce a camminare, correre o praticare dello sport, pur provando un po' di fastidio e rigidità.
    • Lo strappo si verifica quando le fibre muscolari vengono sottoposte a uno sforzo tanto grave da lacerarle; in genere la lesione è localizzata in prossimità della congiunzione con il tendine.
    • La maggior parte degli strappi alla gamba di primo grado causa dolore per 2-5 giorni dopo il trauma, ma ha bisogno di alcune settimane per risolversi completamente, a seconda della porzione dei fasci muscolari coinvolti e del tipo di terapia richiesto.
  2. 2
    Usa il protocollo o trattamento "R.I.C.E.". Si tratta di una procedura molto efficace per la maggior parte degli stiramenti e strappi e che deve il suo nome ai termini inglesi Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione) e Elevation (sollevamento). La prima cosa fa dare è mettere a riposo l'arto interrompendo tutte le attività fisiche, in modo da gestire l'infortunio. Successivamente bisogna mettere in atto la terapia del freddo (un impacco di ghiaccio avvolto in un panno o una busta di verdure surgelate) il più velocemente possibile, per fermare ogni emorragia interna e ridurre l'infiammazione, meglio con la gamba sollevata, appoggiata a una sedia o a una pila di cuscini (anche questo combatte l'infiammazione). Il ghiaccio dovrebbe essere applicato per 10-15 minuti ogni ora, poi la frequenza andrebbe ridotta mano a mano che il dolore e il gonfiore diminuiscono, solitamente nel giro di pochi giorni. L'impacco andrebbe mantenuto compresso contro il polpaccio con una fasciatura elastica o un altro supporto analogo; in questo modo puoi ridurre l'emorragia delle fibre strappate e l'infiammazione a esse associata.
    • Non legare troppo stretto il bendaggio compressivo e non lasciarlo in posizione per più di 15 minuti, perché la completa interruzione della circolazione sanguigna potrebbe causare altri danni alla gamba.
  3. 3
    Prendi dei farmaci da banco. Il medico di famiglia ti raccomanderà degli antinfiammatori come l'ibuprofene, il naprossene o l'aspirina o anche degli antidolorifici come l'acetaminofene per contrastare l'infiammazione e il dolore associati al trauma.
    • Ricorda che queste medicine sono piuttosto aggressive a livello gastrico, epatico e renale, quindi non dovresti assumerle per più di due settimane consecutive.
  4. 4
    Fai degli allungamenti del polpaccio. Gli strappi lievi rispondono bene ad alcuni leggeri esercizi di stretching, perché questi donano sollievo dalla contrattura e promuovono la circolazione del sangue. Dopo la fase infiammatoria dell'infortunio si forma sul muscolo del tessuto cicatriziale che non è flessibile come le fibre originarie. Lo stretching aiuta queste cicatrici a rimodellarsi e a guadagnare flessibilità. Prendi un asciugamano o una fasciatura elastica e avvolgila sotto il piede, vicino alle dita. Successivamente afferra le estremità del panno e tirale lentamente verso di te mentre distendi delicatamente la gamba e percepisci un profondo allungamento del polpaccio. Mantieni la posizione per 20-30 secondi, poi allenta la tensione gradatamente. Esegui questo esercizio 3-5 volte al giorno, ogni giorno per una settimana, purché il dolore non peggiori.
  5. 5
    Consulta il medico o il fisioterapista prima di eseguire questo tipo di esercizi e procedi con molta cautela. Questo tipo di esercizi possono a volte peggiorare la situazione e prolungare la guarigione dell'infortunio.
    • Per prevenire infortuni come stiramenti, crampi e strappi, è necessario riscaldare opportunamente i muscoli prima di ogni attività sportiva.

Parte 3
Curare uno Strappo al Polpaccio di Secondo Grado

  1. 1
    Individua il muscolo lesionato. Negli infortuni più gravi è importante capire se il muscolo lesionato è il soleo (che si trova in profondità) o il gastrocnemio (più superficiale). Potrebbe essere necessario eseguire una risonanza magnetica o un'ecografia per individuare la sede e la gravità della lesione. Gli strappi di secondo grado sono molto estesi e coinvolgono il 90% delle fibre muscolari. Il dolore è più intenso (i pazienti lo descrivono come "lancinante") e la forza muscolare e la capacità di movimento sono ampiamente ridotte. Il gonfiore è più grave e l'ematoma si sviluppa rapidamente a causa dell'emorragia interna dei fasci muscolari.
    • Una persona che soffre di uno strappo di secondo grado non riesce a svolgere attività fisiche, quali il salto o la corsa, e quindi dovrà stare a riposo per un po' (alcune settimane o più).
    • Il muscolo gastrocnemio ha maggiori rischi di subire uno strappo, perché unisce due articolazioni (il ginocchio e la caviglia) e, in proporzione, possiede molte fibre muscolari di tipo 2b a contrazione rapida.
    • Il capo mediale del gastrocnemio è più soggetto agli infortuni rispetto al laterale.
  2. 2
    Metti in atto il protocollo o trattamento "R.I.C.E.". Questo è valido anche per gli infortuni di secondo grado, anche se dovrai applicare il ghiaccio per periodi maggiori (20 minuti alla volta), nel caso in cui il soleo fosse la sede principale della lesione. Diversamente da ciò che accade per gli strappi di primo grado (dove la terapia dura qualche giorno), sarà necessario proseguire il trattamento per una settimana o anche più.
    • La maggior parte degli strappi di secondo grado causa un grave dolore per una o due settimane dopo il trauma, in base alla porzione di muscolo danneggiata e al tipo di trattamento prescelto. Questo genere di lesioni ha bisogno di uno o due mesi per risolversi completamente, e non sarà possibile svolgere alcuna attività sportiva prima di questo tempo.
    • Per i casi moderati e gravi l'assunzione degli antinfiammatori dovrebbe essere limitata alle prime 24-72 ore successive all'infortunio, a causa dell'elevato rischio di emorragia (gli antinfiammatori sono dei blandi anticoagulanti).
  3. 3
    Sottoponiti alla fisioterapia. Uno strappo di secondo grado è un danno relativamente grave dell'apparato muscoloscheletrico, che prevede la formazione di abbondante tessuto cicatriziale, oltre a una notevole riduzione della capacità di movimento e della forza. Per questa ragione una volta che il gonfiore, il dolore e l'ematoma si sono quasi completamente risolti, il medico ti consiglierà di rivolgerti a un fisioterapista o a uno specialista di medicina sportiva per sottoporti a una serie di esercizi di forza personalizzati, allungamenti, massaggi e terapie mirate come gli ultrasuoni (che riducono l'infiammazione e disgregano le aderenze cicatriziali) e l'elettrostimolazione (per rafforzare i fasci muscolari e incrementare la circolazione del sangue).
    • Potrai tornare al tuo normale regime di attività fisica quando il dolore sarà scomparso e avrai riacquistato la motilità completa e la forza dell'arto. Il processo di recupero potrebbe durare alcune settimane o più.
    • Le persone con un'età compresa fra i 30 e i 50 anni sono più soggette allo strappo del polpaccio.

Parte 4
Curare uno Strappo al Polpaccio di Terzo Grado

  1. 1
    Vai immediatamente al pronto soccorso. Uno strappo di terzo grado prevede la rottura completa del muscolo o del tendine. Si tratta di un trauma molto doloroso (bruciore o fitta intensa) nel punto dove si sviluppa immediatamente l'infiammazione e l'ematoma; il paziente percepisce degli spasmi muscolari e, a volte, è possibile sentire lo "schiocco" nel momento in cui il muscolo si lacera. A livello del muscolo si può individuare al tatto un rigonfiamento anomalo, poiché il muscolo strappato si è contratto con grande forza. Il paziente non riesce a camminare, per cui è indispensabile che qualcuno si occupi del trasferimento al pronto soccorso. I fasci muscolari non potranno riunirsi spontaneamente, neppure con la formazione di tessuto cicatriziale, ed è necessario un intervento chirurgico.
    • La rottura improvvisa di un tendine (come quello di Achille) è estremamente dolorosa e alcune persone la definiscono come se qualcuno avesse sparato loro nella gamba o fossero stati pugnalati con un oggetto acuminato. Nelle settimane successive all'intervento sono necessari potenti antidolorifici, acquistabili solo dietro prescrizione medica.
    • Uno strappo di terzo grado provoca un'abbondante emorragia interna; il sangue si accumula nel piede che diventerà nero e blu.
  2. 2
    Sottoponiti a un intervento chirurgico. Gli strappi di terzo grado (e alcuni di secondo), devono essere risolti con una chirurgia ricostruttiva, durante la quale vengono riattaccati i lembi muscolari e/o il tendine. In questi casi il tempo è fondamentale, perché più a lungo il muscolo rimane lacerato e contratto, maggiori saranno le difficoltà per distenderlo e recuperare una tonicità normale. Inoltre l'emorragia interna potrebbe causare una necrosi locale (morte dei tessuti circostanti) e anche innescare anemia da sanguinamento. Le rotture a livello del ventre muscolare guariscono più velocemente, perché questa zona è maggiormente irrorata dal sangue, mentre per quelle in prossimità del tendine la convalescenza è più lunga. Dopo l'intervento è necessario affidarsi al protocollo "R.I.C.E.".
    • Nei casi di rottura completa del muscolo saranno necessari 3 mesi circa per guarire dopo l'intervento e la riabilitazione.
    • Dopo la ricostruzione chirurgica dovrai indossare uno speciale tutore a compressione (simile a uno stivale) e utilizzare le stampelle per un breve periodo di tempo, prima di passare a esercizi riabilitativi più avanzati.
  3. 3
    Segui un protocollo di riabilitazione. Proprio come nei casi di strappi di secondo grado, anche in questo caso è necessario sottoporsi a esercizi di fisioterapia, soprattutto se si è resa necessaria la chirurgia. Sotto la guida di un fisiatra o un fisioterapista, dovrai eseguire degli esercizi personalizzati isometrici, isotonici e infine dinamici, passando da quelli meno impegnativi a quelli più intensi man mano che la funzionalità migliora e il dolore recede. L'obiettivo di tali esercizi è quello di rafforzare i muscoli del polpaccio e ridare loro tonicità. Solitamente si può tornare lentamente all'attività sportiva entro 3-4 mesi, anche se in futuro ci sarà sempre un alto rischio di nuovi infortuni.
    • Una cattiva postura dei piedi o un'inadeguata biomeccanica contribuiscono agli infortuni al polpaccio, quindi, dopo il periodo di riabilitazione, potresti trarre beneficio dall'utilizzo di plantari ortopedici personalizzati per evitare altre lesioni.

Consigli

  • Inserisci nella scarpa una talloniera per qualche giorno, in modo da sollevare il tallone e mantenere compatto il muscolo del polpaccio infortunato; così facendo riduci un po' il dolore e la tensione muscolare. Non dimenticare che lo stai indossando, però, in quanto altera l'equilibrio e l'allineamento del bacino e della parte inferiore della schiena.
  • Dieci giorni dopo l'infortunio il tessuto cicatriziale che si sta sviluppando ha la stessa resistenza alla trazione del muscolo circostante, e puoi iniziare a fare esercizi di riabilitazione via via più impegnativi.
  • Ricorda di riscaldare la zona del polpaccio prima di impegnarti in qualunque attività fisica e, alla fine, applica degli impacchi di ghiaccio. Questa è la regola generale per la prevenzione dell'infortunio (soprattutto se ne hai già subito uno alla gamba).

Informazioni sull'Articolo

wikiHow è una "wiki"; questo significa che molti dei nostri articoli sono il risultato della collaborazione di più autori. Per creare questo articolo, autori volontari hanno collaborato apportando nel tempo delle modifiche per migliorarlo.

Categorie: Incidenti & Ferite

In altre lingue:

English: Treat a Torn Calf Muscle, Español: tratar un desgarre en la pantorrilla, Português: Tratar o Rompimento de um Músculo da Panturrilha, Русский: лечить разрыв икроножной мышцы, Deutsch: Einen gezerrten Wadenmuskel behandeln, Français: traiter une entorse du mollet, Bahasa Indonesia: Menangani Otot Betis yang Robek, العربية: علاج تمزق عضلة الربلة بالساق, Nederlands: Een gescheurde kuitspier behandelen, Tiếng Việt: Điều trị cơ bắp chân bị rách, 中文: 治疗小腿肌肉拉伤

Questa pagina è stata letta 149 812 volte.
Hai trovato utile questo articolo?