L'Escherichia coli, spesso abbreviato E. coli, è un batterio presente soprattutto nel sistema digestivo. In realtà, fa parte della "normale" flora batterica intestinale e, nella maggioranza dei casi, è benefico e non pericoloso. Tuttavia, alcuni ceppi possono provocare gravi infezioni batteriche, causando diarrea e a volte insufficienza renale. Sebbene non vi siano delle cure specifiche per l'infezione, esistono però delle misure che puoi adottare per evitare di disidratarti e alleviare i sintomi.[1]

Parte 1 di 3:
Uccidere l'E. Coli

  1. 1
    Riconosci i sintomi. Questo batterio colpisce principalmente il tratto gastrointestinale degli adulti. Può causare diarrea liquida o, nei casi più gravi, anche diarrea sanguinolenta che può portare ad altre complicazioni, come l'insufficienza renale. È più facile contrarre l'infezione quando si viaggia in aree geografiche dove le condizioni igieniche sono precarie, rispetto ai paesi industrializzati, dato che si trasmette per via oro-fecale attraverso l'acqua e il cibo contaminato.[2] I sintomi dell'infezione includono:
    • Dolore addominale;
    • Nausea e/o vomito;
    • Diarrea;
    • Febbre;
    • Crampi addominali.
  2. 2
    Informati sul trattamento corretto. Devi sapere che l'infezione da E. coli non è curabile (e non è possibile uccidere il batterio) con i farmaci tradizionali, come gli antibiotici o gli antidiarroici. Più che altro, i trattamenti che vengono offerti dalle strutture sanitarie sono di "supporto" e consistono nel riposo, assunzione di fluidi e farmaci per gestire i sintomi, come il dolore e/o la nausea.
    • Molte persone possono pensare che questo sia un controsenso, in quanto spesso si aspettano che i farmaci siano in grado di "curare" malattie come l'infezione da E. coli.
    • Gli antidiarroici non sono utili perché ritardano l'espulsione dell'infezione dall'intestino, che quindi provoca ulteriori danni all'organo e i sintomi possono peggiorare. La cosa migliore da fare, anche se sembra contraddittoria, è quella di lasciare che la diarrea faccia il suo corso, in modo da sbarazzarsi dell'infezione il più rapidamente possibile.[3]
    • Gli antibiotici non sono consigliati, perché si è dimostrato che aggravano la situazione e quando i batteri vengono uccisi rilasciano più tossine provocando danni maggiori.[4]
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    Elimina i batteri in maniera naturale attraverso il sistema immunitario. Dato che gli antibiotici non sono consigliati per l'infezione da E. coli, è il sistema immunitario che deve debellarla. Fortunatamente è in grado di farlo, purché abbia il giusto sostegno. Riposa, attieniti alle indicazioni del medico e lascia che il sistema immunitario faccia il suo lavoro!
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Parte 2 di 3:
Trattare l'Infezione da E. Coli

  1. 1
    Riposa. Può sembrare fin troppo semplice, ma il riposo è la giusta chiave per guarire il prima possibile da questa infezione. Dato che non ci sono molti farmaci tradizionali in grado di debellarla, il riposo diventa l'aspetto più importante, per permettere all'organismo di recuperare le energie e combattere meglio gli agenti patogeni usando le sue stesse difese naturali.
    • Chiama il tuo datore di lavoro per avvisarlo che ti prenderai qualche giorno di malattia. Restare a casa non è importante solo per riposare, ma anche per evitare di trasmettere l'infezione ai colleghi. Durante la malattia devi restare isolato perché sei molto contagioso.
    • Assicurati di lavarti spesso le mani ed evita di avvicinarti troppo alle altre persone nel corso dell'infezione (che dovrebbe migliorare entro una settimana circa).
    • L'Escherichia coli si trasmette attraverso il materiale fecale, quindi lavati le mani con maggiore attenzione dopo essere stato in bagno.[5]
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    Mantieniti idratato. L'infezione provoca una grave diarrea, di conseguenza è importante idratarsi adeguatamente bevendo acqua e altri liquidi contenenti carboidrati ed elettroliti per compensare la perdita di fluidi.
    • La disidratazione è più grave nelle fasce di età più deboli. Se il malato è un neonato o un anziano, devi portarlo dal medico per trovare dei trattamenti adeguati.[6]
  3. 3
    Prendi delle soluzioni reidratanti orali. Si tratta di polveri contenenti sali ed elettroliti necessari per il corpo. In caso di disidratazione, sono molto più efficaci della semplice acqua. La polvere deve essere aggiunta a un litro di acqua e puoi bere la soluzione entro le 24 ore successive. Puoi trovare queste soluzioni nelle farmacie, in alcuni negozi sportivi oppure online.
    • In alternativa, puoi preparare tu stesso a casa una soluzione reidratante facendo sciogliere 4 cucchiai di zucchero, mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio e mezzo di sale in un litro d'acqua.
    • Se vuoi avere maggiori informazioni per preparare la soluzione, leggi questo tutorial.
    • Usa solo acqua pulita, per evitare possibili infezioni. Se necessario, falla bollire.
  4. 4
    Recati in ospedale se la disidratazione è davvero grave. In questo caso, possono iniettarti i liquidi per via endovenosa, in modo da ripristinare gli elettroliti e gli ioni persi con la diarrea o il vomito. Puoi capire quando è il momento di andare in ospedale se non riesci a trattenere i liquidi a causa della nausea oppure se hai più di quattro scariche di diarrea al giorno. In caso di dubbio, è comunque meglio rivolgersi a una struttura sanitaria affinché ti somministrino i liquidi per via endovenosa e accelerare così la guarigione.
    • Gli elettroliti sono sostanze naturalmente presenti nel corpo e aiutano a mantenere le normali funzioni dell'organismo.
    • In caso di diarrea sanguinante molto grave (che a volte può verificarsi con alcuni ceppi di E. coli), puoi chiedere che ti venga fatta una trasfusione di sangue. Verrà analizzato il tuo sangue per individuare il livello di emoglobina. In questo modo, sarà più facile sapere quanto ne hai perso e determinare così la dose da trasfonderti.
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    Prendi degli antidolorifici e antiemetici, se necessario. Per alleviare i sintomi puoi assumere dei farmaci contro il dolore addominale, come il paracetamolo (Tachipirina), che trovi facilmente nelle farmacie senza bisogno di ricetta medica. Attieniti al dosaggio indicato sulla confezione. Per combattere la nausea puoi invece prendere degli antiemetici come il dimenidrinato (Xamamina).
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    Cambia l'alimentazione. Per ridurre i sintomi dovresti prima di tutto iniziare a mangiare alimenti poveri di fibre. In questo modo, aiuti il tratto digestivo a recuperare più velocemente le sue normali funzioni. Se mangi troppe fibre, le feci diventano più voluminose e passano più velocemente dal tratto intestinale – un processo che probabilmente sta già avvenendo a causa dell'infezione. Quando inizierai a sentirti meglio e la diarrea sarà scomparsa, potrai tornare alla tua normale alimentazione ricca di fibre.[7]
    • Evita anche l'alcool e la caffeina, in quanto il primo altera il metabolismo del fegato e danneggia il rivestimento dello stomaco, mentre la caffeina aggrava la diarrea aumentando la disidratazione.
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Parte 3 di 3:
Prendere Misure Preventive

  1. 1
    Rispetta le misure igieniche adeguate quando prepari il cibo. Questo comprende la preparazione e la cottura degli alimenti. I cibi che normalmente vanno mangiati crudi (come la frutta e alcune verdure) devono essere puliti accuratamente, per evitare di ingerire dei contaminanti.[8]
    • Fai bollire l'acqua, se necessario, e falla raffreddare in un luogo pulito. Anche quella che usi per cucinare deve rispettare le condizioni igieniche, per evitare il rischio di contaminare ciò che mangi.
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    Prendi precauzioni quando vai in piscina. L'acqua delle piscine dovrebbe essere trattata con il cloro e dovrebbe essere cambiata regolarmente. Questo per evitare contaminazioni e fare in modo che sia sicura per i nuotatori.
    • La contaminazione fecale nelle piscine si verifica più spesso di quanto si possa pensare. In uno studio recente eseguito dai Centri per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie americani, si è riscontrato che il 58% delle piscine pubbliche è positivo alla contaminazione fecale.[9] Questo non significa necessariamente che sia presente il batterio dell'E. coli, ma che l'ambiente può essere favorevole per la sua trasmissione.
    • Se sei un nuotatore, evita di ingerire l'acqua delle piscine, se possibile. Inoltre, fai sempre la doccia dopo il nuoto, per ridurre ulteriormente il rischio di infezione.
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    Lavati le mani regolarmente. È importante tenerle sempre pulite, in quanto l'E. coli è contagioso e può diffondersi da una persona all'altra attraverso la contaminazione fecale. Condizioni igieniche precarie nei bagni possono portare alla diffusione dell'infezione.
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    Cuoci bene gli alimenti. Assicurati che siano sempre ben cotti prima di ingerirli. Se sono parzialmente crudi non devi mangiarli, soprattutto la carne bovina. Verifica sempre che ogni pietanza sia cotta accuratamente, per non introdurre eventuali microbi o batteri presenti nel cibo.[10]
    • Usa un termometro per alimenti per verificare che il cibo che mangi sia sicuro. La carne bovina è cotta quando raggiunge una temperatura interna di 70 °C.
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Categorie: Apparato Digerente
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