Come Uccidere le Sanguisughe

2 Metodi:Togliere le Sanguisughe dal CorpoRimuovere le Sanguisughe dall'Acqua

Le sanguisughe sono invertebrati appartenenti alla specie dei vermi segmentati, che vivono generalmente nell'acqua; si nutrono attaccandosi a un ospite e succhiandogli il sangue. Se uno di questi animali aderisce al tuo corpo, potresti sentirti a disagio e piuttosto disgustato; tuttavia, seguendo la procedura corretta per eliminarlo in sicurezza, corri un rischio minimo e non ci sono conseguenze preoccupanti. Se questi vermi sono un problema persistente nella tua zona, puoi prendere ulteriori iniziative per tenerne sotto controllo la popolazione.

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Togliere le Sanguisughe dal Corpo

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    Cerca di staccare le ventose. Individua le ventose della bocca nell'area anteriore (l'estremità più sottile). Metti un dito o l'unghia sulla pelle vicino alla sanguisuga e fallo scivolare delicatamente sotto il suo corpo; spingi lateralmente l'animale per staccarlo.[1] Ripeti questa azione sulla ventosa posteriore e allontana il verme dal tuo corpo.
    • Spingi lontano la sanguisuga, una volta staccata, perché cercherà di attaccarsi nuovamente al tuo corpo.
    • Assicurati di iniziare a staccarla partendo dalla parte più sottile, quella anteriore, che costituisce la "testa".[2]
    • Gettala lontano dall'acqua, una volta rimossa; puoi versarle del sale sul corpo per essere certo di ucciderla, ma fallo solo dopo averla staccata dalla pelle.
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    Aspetta che cada da sola. Quando ha succhiato abbastanza sangue si stacca spontaneamente, in genere dopo venti minuti circa.[3] Se non puoi toglierla in maniera sicura, dovresti lasciarla indisturbata e aspettare che finisca di nutrirsi. Anche se può sembrarti preoccupante, in realtà questo invertebrato non provoca alcun dolore o lesioni gravi.
    • Gettala, una volta caduta. Puoi versarle del sale sul corpo per assicurarti che muoia, ma fallo solo dopo che si è staccata dal corpo.
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    Ferma la perdita di sangue. Le sanguisughe hanno degli enzimi anticoagulanti che possono provocare un'emorragia.[4] Se l'area interessata dal morso continua a sanguinare dopo aver tolto il verme (o dopo che si è staccato da solo) applica una pressione delicata con un panno o una garza puliti, finché il flusso di sangue non si ferma.
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    Pulisci la ferita per prevenire possibili infezioni. Le sanguisughe possono lasciare una piccola lesione quando si attaccano alla pelle;[5] puliscila con acqua calda e un sapone delicato. Successivamente, applica una pomata antibatterica da banco e metti una fasciatura; se la ferita dovesse infettarsi, fatti visitare dal medico.
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    Evita di strappare semplicemente la sanguisuga. È un animale molto flessibile, difficile da afferrare e anche se riesci a toglierlo con successo e staccarlo dal corpo, puoi in realtà aggravare la situazione. Limitandoti a strapparla via, una parte della sua mascella può restare conficcata nella pelle, provocando un'infezione.[6]
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    Non cercare di bruciarla o avvelenarla nel tentativo di staccarla. Molti rimedi tradizionali per liberarsene prevedono di accendere un fiammifero o una fiamma sul suo corpo o di versare sale, alcol, aceto o altre sostanze. Sebbene queste tecniche offrano buone probabilità di riuscire a sbarazzartene, in realtà la sanguisuga può rigurgitare nel tuo corpo il contenuto del suo stomaco attraverso la ferita, causando un'infezione.[7][8]
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    Vai dal medico, se necessario. Se l'invertebrato si è attaccato in una zona sensibile, come un occhio o un orifizio quali la cavità nasale, la vagina o il pene, devi rivolgerti a un medico per farti aiutare. Il dottore è in grado di usare delle tecniche speciali e ha a disposizione la giusta strumentazione per rimuovere la creatura; può inoltre trattare eventuali infezioni o complicazioni che potrebbero sorgere.[9]
    • Devi ricorrere al medico anche se, una volta rimosso l'animale, presenti segni di infezione, irritazione o altri sintomi insoliti.
    • Tra i segni di infezione puoi notare arrossamento, gonfiore o pus che esce dal sito della ferita, oltre a un dolore generalizzato e febbre.

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Rimuovere le Sanguisughe dall'Acqua

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    Disponi una trappola. Prendi una lattina di metallo, come un barattolo di caffè, dotata di coperchio richiudibile e pratica dei piccoli fori su di esso.[10] Metti della carne cruda all'interno, chiudi il coperchio e lega una corda attorno alla lattina. Posiziona la trappola nell'area in cui l'acqua è poco profonda, dove sospetti che vi siano le sanguisughe; queste saranno attratte e vorranno entrare nella lattina per mangiare l'esca. Una volta catturate, togli la lattina dall'acqua e gettale via.
    • Le sanguisughe sono più attive durante i mesi più caldi. Lascia in posizione la trappola, controllala ogni giorno durante la stagione estiva e getta ogni verme catturato. Ripeti questa procedura finché non riesci più a catturare alcun esemplare o solo pochi.[11]
    • La dimensione corretta dei fori da creare sul coperchio dipende dalla specie di sanguisughe presenti sul territorio. Se non riesci a catturarne nessuna, prova ad allargare o restringere i buchi, finché non trovi la misura giusta.
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    Attira le anatre nell'area infestata dagli invertebrati.[12] Questi uccelli mangiano le sanguisughe e possono aiutarti a ridurne la popolazione; tuttavia, se li attiri usando del cibo per anatre, puoi aumentare i livelli di fosforo nell'acqua, favorendo la crescita di alghe. Tra le specie di anatre note per nutrirsi di sanguisughe ci sono:
    • La moretta dal collare (Aythya collaris);[13]
    • L'anatra sposa (Aix sponsa);[14]
    • L'anatra muschiata, o muta (Cairina moschata).
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    Mantieni una buona popolazione di Lepomis macrochirus e di persico trota. Questi pesci sono predatori naturali delle sanguisughe e possono essere di aiuto per tenere sotto controllo la loro presenza.[15] Tale metodo funziona però solo per le fonti d'acqua chiuse e private, come gli stagni.
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    Limita la vegetazione acquatica e il materiale organico. Se sono eccessivamente abbondanti nei laghi e stagni, contribuiscono allo sviluppo della popolazione di sanguisughe; se possibile, evita che possano superare il 10% della superficie dello specchio d'acqua.[16] Elimina o riduci la vegetazione in eccesso per combattere l'infestazione di questi invertebrati. Ecco alcuni metodi:[17]
    • Riduci al minimo il cibo per i pesci e le anatre. I residui forniscono nutrienti che aumentano la crescita della vegetazione acquatica.
    • Elimina manualmente la vegetazione presente nell'acqua. È meglio togliere l'intera pianta, comprese le radici e tutto il resto; assicurati di gettarla lontano dall'acqua, in modo che non restino dei residui che potrebbero essere fonte di nutrimento per altre piante.
    • Draga o rendi più profondo il fondale dello stagno, perché in questa maniera le piante hanno maggiori difficoltà a mettere radici.
    • Riduci il livello dell'acqua; abbassandolo durante la stagione fredda e le gelate, le piante hanno difficoltà a stabilizzarsi.
    • Rivesti il fondale. Metti un telo di plastica o degli strati di minerali sul fondo, per scoraggiare lo sviluppo della vegetazione acquatica.
    • Introduci degli erbivori. Moltissime varietà di anatre, oche, tartarughe, insetti, lumache, gamberi e pesci si nutrono di vegetazione acquatica e possono quindi ridurne la crescita. Si ritiene che anche la carpa erbivora (Ctenopharyngodon idella) sia particolarmente utile a tale scopo.
    • Usa gli erbicidi acquatici. Esistono diversi diserbanti chimici in commercio. Fai una ricerca o rivolgiti al negozio di giardinaggio della tua zona. Questi prodotti hanno una gamma di effetti collaterali diversi e uccidono i pesci; probabilmente, è necessario applicarli più volte, perché le piante morte si decompongono nell'acqua e contribuiscono alla crescita di nuova vegetazione.
    • Rispetta scrupolosamente tutte le indicazioni riportate sulla confezione e contatta l'ufficio per la protezione del territorio del tuo Comune prima di introdurre qualunque specie che potrebbe essere considerata invasiva.
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    Usa un metodo di controllo chimico. Puoi utilizzare il solfato di rame pentaidrato per tenere sotto controllo la popolazione di sanguisughe; la dose raccomandata è di 5 ppm.[18] Tuttavia, questo approccio uccide qualunque essere presente nell'acqua, inclusi i pesci e le altre creature; dovresti quindi usarlo solo in acque chiuse e senza pesci.
    • Il solfato rameico è tossico e deve essere maneggiato in maniera appropriata; attieniti a tutte le istruzioni di sicurezza e segui le linee guida fornite con il prodotto.[19][20]

Consigli

  • Puoi evitare che le sanguisughe si attacchino alla pelle coprendoti le zone esposte quando entri in acque potenzialmente infestate da questi invertebrati.
  • In tutto il mondo esistono tra 700 e 1000 specie di sanguisughe;[21] la maggior parte di queste vive nell'acqua, anche se alcune si trovano sul suolo.
  • Sebbene possano causare disagio, questi vermi non sono in grado di trasmettere delle malattie agli esseri umani.[22] Venivano infatti usati tradizionalmente per scopi medicinali e ancora oggi, in certe occasioni, queste creature o i loro sottoprodotti vengono impiegati per curare.[23]
  • Chiedi il permesso prima di eliminare le sanguisughe da un'area pubblica o da una privata che non è tua.

Fonti e Citazioni

  1. http://www.purpleturtle.co.uk/acatalog/How_to_Remove_a_Leech.html
  2. http://www.pbs.org/wgbh/nova/body/siddall-leeches.html
  3. http://www.newworldencyclopedia.org/entry/Leech
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Categorie: Animali

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