Come Uccidere le Uova degli Ossiuri

Scritto in collaborazione con: Mark Ziats, MD, PhD

In questo Articolo:TrattamentiRimedi Alternativi non VerificatiPrevenire le RecidiveComprendere l'Enterobiasi14 Riferimenti

L'enterobiasi è una parassitosi causata dagli ossiuri, conosciuti anche come Enterobius vermicularis, dei vermi nematodi che infettano e colonizzano l'intestino; si tratta di un problema piuttosto diffuso nei bambini. Se tuo figlio o qualche altro familiare si è infettato, impara a uccidere i parassiti per sbarazzartene.

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Trattamenti

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    Diagnostica l'infezione. Una delle maniere più semplici per individuare l'enterobiasi è il test del nastro adesivo. Prendi un pezzetto di nastro adesivo trasparente e avvolgilo attorno alle dita, con il lato appiccicoso verso l'esterno; non appena tuo figlio si sveglia, premi in maniera decisa il nastro sulla pelle attorno al suo ano. Dovresti vedere le uova che restano attaccate all'adesivo.[1]
    • Metti immediatamente il pezzetto di nastro in un sacchetto sigillato; ricorda che ora è infettato e potrebbe diffondere le uova ad altre persone.
    • Assicurati di procedere con questo test prima che il bambino vada in bagno o si lavi; alcuni medici consigliano di ripetere la prova per tre mattine consecutive, ma ci sono buone probabilità che sia sufficiente un solo test.
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    Vai dal medico. Se noti le uova sul nastro adesivo, porta il bambino o la persona infetta dal dottore; questi può verificare che si tratti effettivamente di una parassitosi da ossiuri e non di qualche altro disturbo. Porta con te il nastro per mostrarlo al pediatra.[2]
    • Il medico può esaminare il campione al microscopio per stabilire la presenza delle uova di ossiuri.
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    Tratta l'infezione con i farmaci. Si possono usare due dosi per curare la parassitosi; la prima viene somministrata al momento della diagnosi e la seconda due settimane dopo. In questo modo, ci si assicura che vengano debellati tutti gli esemplari adulti che si sono schiusi dopo la prima somministrazione del farmaco, dato che il principio attivo non è in grado di uccidere le uova.[3]
    • Tutti i membri della famiglia dovrebbero eseguire simultaneamente lo stesso trattamento.
    • I farmaci più comuni che vengono usati a tale scopo sono il mebendazolo, il pirantel pamoato e l'albendazolo. Chiedi al farmacista uno di questi medicinali in libera vendita oppure chiedi al dottore di prescriverti un principio attivo e valuta con lui qual è il più adatto per te.

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Rimedi Alternativi non Verificati

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    Comprendi i limiti dei rimedi naturali. È importante essere consapevole che le soluzioni alternative non hanno prove o riscontri scientifici - le prove si basano su dati aneddotici, esperienze personali o "passaparola"; senza studi scientifici che possano dimostrarne l'efficacia, non c'è un modo per sapere se questi metodi portino effettivamente a risultati positivi contro gli ossiuri.
    • Se vuoi provare dei rimedi alternativi, dovresti prima parlarne con il medico; inoltre, dovrebbero essere messi in atto in combinazione con i farmaci indicati dal dottore e non devono essere considerati delle terapie di per sé.
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    Usa l'aglio. Rappresenta un ottimo rimedio casalingo per sbarazzarsi di questi parassiti.[4] Come prima cosa, mangia molto aglio fresco, dato che può ridurre e uccidere i nematodi durante l'evacuazione. Puoi anche preparare un impasto di aglio e applicarlo sulla zona anale; in questo modo, uccidi le uova e l'olio lenisce il prurito.
    • Per preparare l'impasto, trita due o tre spicchi di aglio fresco e aggiungi alcuni cucchiaini di olio di ricino o minerale; assicurati di aggiungerne una quantità sufficiente per ottenere una pasta. In alternativa, puoi usare la vaselina.
    • Chiedi il consenso al medico prima di usare i trattamenti casalinghi.
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    Prova la curcuma. Sono stati condotti degli studi di laboratorio che dimostrano che è in grado di uccidere i parassiti, sebbene i ricercatori non siano sicuri se possa uccidere anche quelli che infestano le persone; tuttavia, gli alimenti speziati, proprio come la curcuma, si sono dimostrati efficaci contro gli ossiuri. Prendi 300 mg di curcuma sotto forma di capsule tre volte al giorno.[5]
    • In alternativa, puoi preparare una tisana; metti in infusione un cucchiaino di curcuma in 250 ml di acqua bollente per cinque o dieci minuti e bevine da due a quattro tazze.
    • Non devi assumere la curcuma se stai prendendo degli anticoagulanti, perché potresti correre un maggior rischio di emorragie.
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    Bevi una tisana di assenzio. Questa pianta viene usata tradizionalmente per espellere i vermi dal tratto digestivo. Aggiungi tre o quattro gocce di tintura di assenzio in 250 ml di acqua calda e fanne bere una tazza al giorno a tuo figlio; gli adulti possono berne due tazze.
    • Parla con il medico prima di prendere l'assenzio.
    • Non berlo se sei in cura con farmaci antiepilettici; inoltre, se sei allergico all'ambrosia, potresti esserlo anche a questa pianta.[6]

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Prevenire le Recidive

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    Lavati le mani. Tutti i componenti della famiglia devono lavarle spesso, soprattutto dopo aver fatto il test del nastro adesivo o dopo il contatto con il bambino infetto. Lavale inoltre prima di mangiare o di mettere le mani in bocca e assicurati di usare scrupolosamente molto sapone.[7]
    • Inizia bagnandole, crea poi molta schiuma col sapone, frizionando accuratamente gli spazi tra le dita e attorno alle unghie;
    • Usa uno spazzolino morbido per strofinare sotto le unghie, dato che le uova potrebbero restarvi intrappolate, soprattutto se la persona infetta si è grattata;
    • Una volta lavate le mani, risciacquale bene con acqua calda e infine asciugale scrupolosamente;
    • Tieni le unghie corte e tagliale regolarmente per evitare irritazioni e ridurre il rischio di diffondere i parassiti.
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    Fai la doccia al mattino. Se tu o tuo figlio siete infestati dai nematodi, dovreste fare la doccia subito dopo il risveglio. Gli ossiuri depositano le uova durante la notte, potresti quindi avere la zona anale ricoperta da centinaia delle loro uova, che possono diffondersi ad altre persone o schiudersi; non appena tu o il tuo bambino vi alzate al mattino, togliete gli indumenti contaminati e fate la doccia.[8]
    • Fai la doccia e non il bagno, perché in questo secondo caso c'è il rischio che le uova restino nell'acqua della vasca e possano poi entrare nel corpo o in bocca, provocando una seconda infezione.
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    Mantieni pulite la biancheria intima e quella da letto. Dato che le uova si depositano sull'ano, devi assicurarti che le persone infette cambino ogni giorno gli indumenti intimi; evita però di tenere la biancheria sporca del malato insieme a quella delle altre persone, per ridurre il rischio di diffondere i parassiti e le loro uova.[9]
    • Lava tutti gli indumenti, le lenzuola e gli asciugamani con l'acqua più calda possibile. Non è necessario fare il bucato ogni giorno, puoi tenere i tessuti in un sacco di plastica sigillato finché non riesci a fare un carico completo in lavatrice; al termine del lavaggio risciacqua i capi almeno due volte.
    • Per ridurre il rischio di diffondere le uova, assicurati che nessuno usi nuovamente gli asciugamani durante questo periodo.
    • Valuta di mettere dei guanti monouso quando devi maneggiare del materiale potenzialmente infetto.
    • Non scuotere gli indumenti o le lenzuola contaminati prima di lavarli in maniera appropriata, altrimenti le uova possono trasferirsi e diffondersi, provocando altre possibili infestazioni.

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Comprendere l'Enterobiasi

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    Sappi come è possibile contrarre la parassitosi. Puoi introdurre i nematodi nell'organismo quando mangi, tocchi qualcosa o qualcuno infettato con le uova degli ossiuri e poi metti le dita in bocca. Una volta che le uova raggiungono l'intestino, si sviluppano e si schiudono nell'organismo; le femmine escono poi dall'ano e depositano le uova sulla pelle circostante.[10]
    • Gli esemplari adulti sono bianchi e lunghi meno di 2 cm o quanto un punto metallico; durante la notte si spostano verso l'ano, dove depositano le uova, rilasciandone potenzialmente fino a 10.000.[11] Sono sufficienti solo alcune ore prima che le uova si schiudano e siano in grado di provocare l'infezione.
    • Possono sopravvivere fino a due settimane su indumenti, lenzuola, alimenti o altre superfici, così come sul pelo degli animali, anche se solo gli esseri umani possono esserne infestati.
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    Individua i fattori di rischio. I bambini e i ragazzi che hanno meno di 18 anni sono le persone maggiormente a rischio; si stima che dal 10 al 40% di tutti i bimbi abbia contratto l'enterobiasi in qualche momento della vita.[12] Quelli più piccoli hanno ancora più probabilità di infettarsi, assieme ai loro familiari e agli assistenti scolastici o gli insegnanti.[13]
    • I bambini possono diffondere inconsapevolmente i parassiti ai propri familiari. Se tuo figlio ha contratto l'infezione, dovresti assicurarti che tutti i membri della famiglia si sottopongano ai trattamenti, perché le probabilità di diffusione dei nematodi è molto alta.
    • I bambini possono inoltre trasmettere la parassitosi a scuola o all'asilo.
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    Riconosci i sintomi della presenza degli ossiuri. Sfortunatamente, la maggior parte delle infezioni è asintomatica e le persone infette possono non rendersene conto. Se qualcuno manifesta segni o sintomi della parassitosi, il principale tra questi è in genere il prurito attorno all'ano, che peggiora durante la notte quando le femmine depositano le uova e queste si schiudono; il prurito può essere piuttosto fastidioso e il bambino potrebbe provare molto disagio. Altri sintomi possibili sono infezioni al tratto urinario e privazione del sonno.[14]
    • Le persone che si grattano in maniera molto energica e che creano lesioni cutanee possono sviluppare delle infezioni.
    • Puoi diagnosticare l'enterobiasi a casa facendo il test del nastro adesivo, ma puoi anche portare il bambino dal pediatra per un controllo più accurato.

Informazioni sull'Articolo

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Mark Ziats, MD, PhD. Il Dottor Ziats è un Internista, Ricercatore e Imprenditore nel campo della biotecnologia. Ha realizzato un Dottorato di Ricerca in Genetica all'Università di Cambridge nel 2014 e si è laureato in Medicina poco tempo dopo presso il Baylor College of Medicine nel 2015.

Categorie: Disturbi & Trattamenti

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