Il Subutex e il Suboxone sono farmaci oppiacei parziali che vengono usati per trattare le dipendenze da droga, come quelle da eroina o da antidolorifici narcotici. Il principio attivo di entrambi i prodotti è la buprenorfina, un agonista parziale, il che significa che il paziente, prendendo questo medicinale, prova solo una parte degli effetti oppioidi. Diversamente dall'eroina e dalla morfina, il Subutex e il Suboxone raggiungono un picco massimo definito, vale a dire che non è possibile raggiungere un'euforia psicotropa aumentandone la dose. Questa caratteristica li rende anche più sicuri in caso di overdose, dato che l'insufficienza respiratoria raggiunge un limite; tuttavia, è possibile aggravarne gli effetti mescolandoli con alcol, benzodiazepine o abusandone. Entrambi i farmaci devono essere prescritti da un medico e assunti secondo le sue istruzioni,[1][2][3] anche se molte persone li prendono senza la supervisione del dottore o ritengono che il suo aiuto non sia adeguato.

Parte 1 di 4:
Iniziare una Terapia con il Subutex o il Suboxone

  1. 1
    Accertati di soffrire di lievi sintomi di astinenza da altri oppiacei prima di iniziare la cura. Se prendi questi medicinali troppo presto dopo aver fatto uso di eroina, metadone o codeina, avrai una grave e repentina crisi d'astinenza.
    • Questa grave crisi avviene quando si introduce un farmaco antagonista (naloxone) o un antagonista parziale (buprenorfina ) in un organismo tollerante agli oppiacei; si tratta di un malessere correlato al rilascio immediato di buprenorfina, piuttosto che agli effetti cumulativi del dosaggio.
    • In certe circostanze, questa crisi repentina può essere mille volte peggiore di una normale crisi d'astinenza da oppiacei, devi quindi essere certo di non prendere il Subutex o il Suboxone troppo presto. Esistono delle linee guida per quanto riguarda i tempi, ma possono risultare fuorvianti, dato che ogni individuo è differente. Ad esempio, alcune persone soffrono di astinenza da metadone 24 ore dopo l'ultima dose, mentre altre non manifestano alcun sintomo per giorni. Agisci in maniera sicura ed evita di assumere i medicinali troppo presto.
    • È sempre meglio essere cauti e aspettare almeno 18 o 24 ore dopo aver preso delle droghe ad azione breve come l'eroina.
    • Se stai seguendo un programma con il metadone, devi ridurne il dosaggio ad almeno 30 ml al giorno e iniziare la terapia con la buprenorfina non prima di 48 ore dall'ultima assunzione, altrimenti corri il rischio di una crisi d'astinenza repentina.
    • È più probabile che si manifesti tale grave effetto collaterale se stai cercando di smettere di prendere il metadone, il fentanil transdermico o altri oppioidi ad azione lunga.
    • Se sei suscettibile agli attacchi di panico, i primi sintomi di una crisi d'astinenza grave e repentina ti possono gettare in questa situazione.
  2. 2
    Prendi il Subutex o il Suboxone mettendo una compressa sotto la lingua finché non si scioglie. Se ti è stata prescritta la formulazione in pellicola, puoi appoggiarla sotto la lingua o fra le gengive e la guancia, in modo che si dissolva. Bagna la zona con la lingua prima di appoggiare la pellicola. Ricorda che se prendi la buprenorfina mentre hai ancora una dipendenza fisica da oppiacei, soffrirai di una crisi d'astinenza precipitata. Non dovresti:[4][5]
    • Triturare le compresse né tagliare, strappare o masticare le pellicole sublinguali;
    • Ingoiare il farmaco;
    • Sovrapporre più pellicole l'una sull'altra;
    • Assumere il medicinale in altro modo;
    • Bere o mangiare finché il farmaco non si è sciolto.
  3. 3
    Prendi una dose da 2 mg alla volta, ogni due ore, finché non ti senti stabile. In questa maniera riduci il rischio di una grave crisi di astinenza.
    • Non superare i quantitativi prescritti.
    • Se dimentichi una dose, non raddoppiare quella successiva.
    • Se salti un dosaggio, assumilo non appena te lo ricordi. Se il momento della dose successiva è prossimo, non prendere quella che hai dimenticato.
    • La posologia viene indicata da un medico in base alla dipendenza che bisogna trattare e alla concentrazione del farmaco. In genere, gli adulti devono seguire queste istruzioni:[6]
      • Da 12 a 16 mg di Subutex (buprenorfina) al giorno;
      • Il dosaggio quotidiano di Suboxone è pari a 4-24 mg di buprenorfina e 1-6 mg di naloxone.
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    Cerca di restare occupato con altre distrazioni. La terapia di mantenimento con il Suboxone deve essere accompagnata da una vita ordinata, che ti permette di liberarti dei vecchi vizi e dei comportamenti negativi. Prendi il Suboxone come ti è stato prescritto, per via sublinguale, e poi cerca di non pensarci più.
    • Trova nuovi interessi, ad esempio unisciti a gruppi di supporto dove puoi incontrare altre persone che vivono i tuoi stessi problemi ed esperienze. Se riesci a gestire il processo di disintossicazione, gli eventi e le situazioni si sistemeranno in maniera automatica; se sei ben motivato e procedi sulla "retta via", ci sono molte probabilità che tu possa cambiare la tua vita in meglio.
    • Sebbene sia positivo parlare del trattamento con altre persone e condividere con loro i vari punti di vista ed esperienze, non è però una buona idea visitare costantemente i forum online, i cui argomenti principali siano gli spaventosi sintomi di astinenza da Subutex o da Suboxone. Se continui a farlo, verrai risucchiato in un circolo vizioso e sarai terrorizzato dall'idea di interrompere la cura. Potresti essere libero e "pulito" dalla droga che assumevi in passato, ma puoi restare bloccato nella terapia con la buprenorfina e sviluppare gli stessi pensieri negativi che avevi da tossicodipendente.
  5. 5
    Non prendere altre medicine, a meno che il medico non ti abbia dato il suo benestare. I farmaci su prescrizione, quelli da banco, i rimedi erboristici, le vitamine e gli integratori possono interferire con i principi attivi. Non bere il succo di pompelmo durante la terapia, a meno che il dottore non ti abbia confermato che è sicuro. Prima di assumere qualunque nuovo medicinale o integratore, chiedi consiglio al medico soprattutto se si tratta di:[7][8]
    • Antistaminici, farmaci contro il raffreddore o le allergie;
    • Sedativi, tranquillanti o medicinali per indurre il sonno;
    • Antidolorifici su prescrizione;
    • Narcotici;
    • Farmaci per le convulsioni;
    • Barbiturici;
    • Miorilassanti;
    • Anestetici. Informa il chirurgo o il dentista della cura con la buprenorfina prima di sottoporti a qualunque intervento.
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Parte 2 di 4:
Ridurre Gradualmente il Subutex o il Suboxone

  1. 1
    Smetti di prendere il Subutex o il Suboxone riducendo gradualmente il dosaggio di 1 o 2 mg ogni due settimane. I sintomi di astinenza da buprenorfina sono gravi a causa della lunga emivita del farmaco e la crisi impiega molto tempo a risolversi. Soffrirai di questi sintomi, a prescindere dal metodo che scegli per interrompere la terapia, ma puoi renderli più tollerabili se procedi con una lenta e graduale riduzione del dosaggio.
    • Durante il procedimento, è importante diminuire la quantità di farmaco ogni 10-14 giorni proprio a causa della sua lunga emivita. Quella media del Suboxone e del Subutex è di 36 ore, il che significa che in questo arco di tempo l'organismo espelle metà del principio attivo, ma non è detto che l'altra metà venga eliminata dopo altre 36 ore. In verità, ogni 36 ore viene escreta metà della quantità residua presente nel corpo che diminuisce gradatamente. Se riduci il dosaggio ogni tre o quattro giorni, sei costantemente in crisi di astinenza, non è quindi il metodo corretto, perché stai molto male e sei costretto a letto.
    • Quando passi da un dosaggio elevato a uno leggermente inferiore (ma ancora piuttosto importante) quasi non te ne accorgi, perché ti trovi a un livello in cui l'astinenza non è un problema. I sintomi peggiori si manifestano quando raggiungi delle dosi ridotte, soprattutto quando elimini completamente il medicinale. Molte persone commettono l'errore di ridurre bruscamente una dose elevata, come 2 mg, senza comprendere che questa è pari a 10 volte la quantità terapeutica di buprenorfina e che il processo di "svezzamento" è estremamente difficile quando si è abituati a questa posologia. Quando inizi tale percorso, devi ragionare in termini di microgrammi; se il tuo dosaggio attuale è di 2 o 3 mg, devi considerare addirittura i mezzi microgrammi. In questa maniera è più facile tollerare la crisi di astinenza.
    • Se procedi troppo in fretta, soffri di spiacevoli effetti collaterali, come crampi addominali e diarrea, vampate di calore e di freddo, sindrome delle gambe senza riposo e spasmi incontrollati che ti portano a scalciare. Puoi manifestare anche insonnia, incubi vividi, depressione, atteggiamento aggressivo, ansia, paura e un olfatto molto acuto.
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    Sappi cosa aspettarti. Le reazioni dall'astinenza di Subutex e di Suboxone non sono gravi come quelle del metadone, ma sono piuttosto prolungate, raggiungendo il picco massimo quattro o cinque giorni dopo l'ultima dose. Durante le fasi tardive, i sintomi spariscono e ricompaiono il giorno dopo, ma con il tempo sono sempre più rari e la situazione migliora.
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Parte 3 di 4:
Gestire il Periodo Successivo alla Disintossicazione

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    Sii paziente. È piuttosto comune che i pazienti soffrano di sindrome da post-astinenza acuta, dopo una qualunque terapia di disintossicazione, soprattutto se il farmaco è il Suboxone. In questa fase puoi sentirti depresso e di malumore per alcuni mesi, mentre il corpo cerca di riprendersi e tornare alla normalità. Sappi che starai meglio con il passare del tempo.
    • È normale avere il timore di non riuscire più a sentirsi "normali", ma la situazione si stabilizza con il tempo.
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    Cambia il modo di pensare. Quando sei dipendente dalle droghe, la tua mentalità è radicata sulla ricerca, il consumo delle sostanze stupefacenti e sui comportamenti a esse correlati. È necessario modificare questa "forma mentis" e questo atteggiamento, in modo da avere una possibilità reale di vivere l'esistenza dignitosa che meriti. Non abbassare mai la guardia, neppure per un minuto, e ricorda che il solo fatto di avere sconfitto una dipendenza non significa che non puoi ricadere nel vizio.
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    Ricostruisciti una vita, inizia a pensare e ad agire in maniera positiva, ad esempio facendo esercizio fisico e nuove esperienze sociali. Non è mai una buona idea frequentare le vecchie amicizie e i vecchi luoghi in cui abusavi delle droghe. Se continui a restare in contatto con certi ambienti, alla fine ricadrai nella dipendenza. Quando inizi a indulgere troppo nella "vecchia vita", possono riemergere i pensieri e le abitudini negative, questo è proprio il momento in cui corri il maggior rischio.
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Parte 4 di 4:
Sapere quando Rivolgersi al Medico

  1. 1
    Chiama il medico se manifesti qualunque sintomo descritto di seguito:[9][10]
    • Problemi di vista;
    • Difficoltà di respirazione;
    • Confusione;
    • Vertigini;
    • Disturbi del sonno, come insonnia o difficoltà a restare sveglio di giorno;
    • Spossatezza;
    • Problemi circolatori che rendono le labbra, le dita o altre parti del corpo pallide o bluastre,
    • Cefalea;
    • Dolore alla schiena, ai fianchi o all'addome;
    • Febbre, brividi o sudorazioni;
    • Nausea o vomito;
    • Stitichezza e difficoltà di minzione;
    • Diarrea.
  2. 2
    Chiama il 118 se ti trovi in overdose. I sintomi sono:[11]
    • Riduzione della velocità di respirazione;
    • Visione sfocata;
    • Pupille molto piccole;
    • Sonnolenza;
    • Vertigini.
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    Considera il fattore età con il medico. I bambini e le persone anziane devono essere monitorati con maggiore cautela quando assumono i farmaci.[12][13]
    • L'effetto di questi medicinali non è stato ancora ben studiato sui bambini, la loro sicurezza ed efficacia non è ancora nota per i piccoli pazienti. Se sei un minore o il tutore di un minorenne in cura con questi farmaci, devi parlarne con il medico.
    • Potrebbe essere necessario modificare la posologia per i pazienti anziani, soprattutto per quelli con problemi renali ed epatici.
  4. 4
    Informa il dottore se sei incinta o allatti al seno. Se credi di aspettare un bambino, ma non ne sei certa, rendi partecipe il medico di questa possibilità prima di iniziare la terapia. È un dettaglio fondamentale per la salute del nascituro.[14][15][16]
    • Non ci sono studi scientifici che documentano la sicurezza di questo principio attivo per le donne in gravidanza. Se sei incinta, chiedi al medico dei prodotti alternativi sicuri. Se segui la terapia con la buprenorfina in questa circostanza, il bambino soffrirà di astinenza dopo il parto.
    • Inoltre, le donne che allattano al seno non dovrebbero assumerla perché ha un effetto negativo sul lattante. Se nutri tuo figlio al seno, il medico ti raccomanderà probabilmente un altro farmaco oppure ti consiglierà di passare al latte artificiale.
  5. 5
    Comunica al dottore tutte le patologie di cui soffri e di cui hai sofferto in passato. È molto importante che il medico sappia se hai avuto:[17][18]
    • Problemi respiratori;
    • Patologie cardiache;
    • Passato da alcolista;
    • Problemi gastrici, renali, epatici o alla cistifellea;
    • Tumore al cervello o un trauma cranico;
    • Problemi tiroidei o al surrene.
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Consigli

  • Quando ci si sottopone per la prima volta a una terapia con questi farmaci, è normale cercare di informarsi attraverso i libri e le ricerche online. È molto importante non perdere il controllo. Se hai deciso di conoscere meglio il Suboxone o il Subutex, limitati alle nozioni di base. Se inizi a documentarti in merito all'emivita della buprenorfina, la sua biodisponibilità, le alternative possibili per assumerla o potenziarne gli effetti, potresti essere tentato di sniffarla, di iniettarla o assumere una maggiore quantità di compresse, dato che in questi modi il principio attivo è più "forte"; tuttavia, questo comportamento rivela una dipendenza e non un tentativo di guarigione.
  • Se ti trovi con le spalle al muro per qualche ragione, ad esempio ti viene ritirata la prescrizione, non hai alternative e dovrai interrompere bruscamente l'assunzione del farmaco, affrontando la crisi di astinenza. In questo caso, i sintomi non fanno la loro comparsa fino alla trentaseiesima o quarantottesima ora dall'ultima dose e raggiungeranno il picco massimo verso il quarto o quinto giorno. Se stai per disintossicarti in maniera brusca da un dosaggio elevato di Subutex o Suboxone, la fase acuta non si manifesterà prima di una settimana. Dopo dodici o quattordici giorni, la situazione inizia a migliorare, ma lamenterai leggeri sintomi persistenti anche fino a sei settimane, sebbene questi rappresentino più un disagio che una vera e propria debolezza fisica.
  • Conserva le medicine in maniera sicura. Dovresti riporle in un luogo lontano dalla portata dei bambini e:[19]
    • A temperatura ambiente, non congelarle;
    • Protette dal calore;
    • In un posto asciutto;
    • Al riparo dal sole.

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Avvertenze

  • Dopo alcuni mesi o anni di terapia con il Suboxone, potresti avere un momento della giornata in cui ti senti stressato come se stessi per avere una crisi di astinenza. In questo caso, non cedere alla tentazione di prendere un'altra dose di farmaco, perché questa fase passerà da sola senza bisogno di altre medicine.
  • L'assunzione degli oppiacei non è mai sicura dopo aver preso il Subutex o il Suboxone. Molte persone ignorano però questa avvertenza a causa della loro dipendenza. Se senti il bisogno di prenderli, ricorda che l'effetto narcotico degli oppiacei non si manifesta, se li assumi entro 24 ore dall'ultima dose di Subutex o Suboxone. Trascorse 24 ore puoi percepire una parte dell'effetto dei farmaci narcotici. Se cerchi di curarti da solo e prendi gli oppiacei per bilanciare i sintomi di astinenza da buprenorfina, rischi una overdose e un'insufficienza respiratoria.
  • Durante la terapia con il Subutex o il Suboxone potresti soffrire di depressione, insonnia, incubi, prurito, impotenza, problemi di eiaculazione o mestruali. Potresti lamentare anche eccessiva sudorazione, rigidità e crampi muscolari, dolore lombare. Se ti sottoponi regolarmente a degli esami per la funzionalità epatica, puoi accorgerti che i livelli degli enzimi del fegato aumentano. Questo problema si risolve da solo interrompendo la terapia o riducendone il dosaggio.
  • Non prendere la buprenorfina con le benzodiazepine, come il Diazepam o il Lorazepam, a meno che non ti siano state prescritte da medico; in caso contrario potresti andare incontro a insufficienza respiratoria.
  • Il Subutex e Suboxone sono farmaci molto forti, che vanno assunti in dosaggi elevati e non devono mai essere dati a nessun altro, anche se manifesta sintomi simili ai tuoi.
  • In ospedale i medici usano il naloxone per invertire gli effetti di un'intossicazione volontaria o accidentale da narcotici agonisti (eroina) e da parziali antagonisti (buprenorfina, il principio attivo del Subutex e del Suboxone). È difficile trattare l'overdose da buprenorfina, perché si lega ai recettori cerebrali in maniera talmente forte che il naloxone ha molte difficoltà a prenderne il posto.
  • Dopo esserti liberato dal Subutex o dal Suboxone, fai molta attenzione, perché la tolleranza ai farmaci non sarà più così alta come quella a cui eri abituato.
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