Scarica PDF Scarica PDF

Il reflusso gastroesofageo è un fastidioso disturbo caratterizzato dalla risalita involontaria del contenuto gastrico nell'esofago, accompagnata da una sensazione di bruciore all'altezza dello sterno. Può dipendere dal fumo, dall'eccesso di cibo, dallo stress o dal consumo di determinati alimenti. Anche se in alcuni casi il dolore è insopportabile, è possibile alleviarlo ricorrendo alle proprietà antinfiammatorie e curative del succo di aloe vera. Inserendolo nella tua alimentazione quotidiana, dovresti cominciare ad avvertire un certo sollievo nel giro di qualche giorno. Tuttavia, consulta il medico prima di prenderlo e, soprattutto, in caso di sintomi o effetti collaterali gravi.

Parte 1 di 2:
Prendere l'Aloe Vera per via Orale

  1. 1
    Scegli il succo di aloe vera privo di aloina e lattice di aloe. Trova su Internet, in farmacia o in erboristeria un succo biologico della migliore qualità. Leggi l'etichetta per sapere se è indicato per il consumo orale; non deve essere formulato per un uso topico. Controlla gli ingredienti per assicurarti che non contenga aloina, lattice di aloe e conservanti artificiali. Fai attenzione alle diciture "senza lattice" o "senza aloina" per sincerarti di poterlo ingerire tranquillamente.[1]
    • Puoi acquistare il succo di aloe online o in farmacia.
    • Se sulla confezione c'è scritto che il succo è stato preparato utilizzando la foglia intera, evita di acquistarlo perché potrebbe contenere lattice di aloe o aloina.

    Avvertenza: il lattice di aloe e l'aloina possono causare danni ai reni e tumori. Inoltre, il lattice di aloe può essere fatale anche a una dose di 1 grammo al giorno assunto per più giorni.[2]

  2. 2
    Bevi 10 ml di succo al giorno. Prendilo al mattino, circa 20 minuti prima di fare colazione, e continua tutti i giorni per ridurre i sintomi del reflusso gastroesofageo. Dovresti cominciare a sentire un certo sollievo dopo qualche giorno, ma potrebbe impiegare anche un paio di settimane prima di fare effetto.[3]
    • È probabile che il succo di aloe lasci un sapore amaro in bocca. In questo caso, se vuoi camuffarlo, prova a diluire il succo in un bicchiere d'acqua.
    • Conservalo in frigorifero dopo averlo aperto. Dopo due settimane, butta via quello che non hai consumato.[4]
  3. 3
    Interrompi l'assunzione del succo di aloe se hai crampi allo stomaco o diarrea. L'aloe può dare luogo a questi effetti collaterali, anche se non in tutte le persone. In caso riscontrassi un mal di stomaco o una diarrea inspiegabile, smetti di prenderlo per qualche giorno per vedere se stai meglio. In tal caso, vuol dire che il malessere dipendeva dall'aloe. Tuttavia, qualora i sintomi dovessero persistere, consulta immediatamente il medico.[5]
    • L'aloe può avere un effetto lassativo, quindi fai attenzione a non assumere più di una dose.
    Pubblicità

Parte 2 di 2:
Sapere Quando Consultare il Medico

  1. 1
    Rivolgiti al medico se i sintomi non migliorano dopo due settimane. Prima di formulare una diagnosi, valuterà i sintomi e i precedenti clinici. Se sospetta una patologie più grave, potrebbe anche prescriverti delle indagini diagnostiche. Dovresti consultarlo anche nel caso in cui il reflusso gastroesofageo dovesse essere accompagnato dai seguenti sintomi:[6]
    • Nausea o vomito persistente;
    • Deglutizione dolorosa;
    • Calo dell'appetito con conseguente perdita di peso.
  2. 2
    Consulta il ginecologo se sei incinta e soffri di reflusso. È normale che il reflusso gastroesofageo si presenti durante la gravidanza, quindi non sei l'unica. Fortunatamente, il ginecologo può aiutarti a scegliere il trattamento più adeguato. Mettilo al corrente del bruciore di stomaco e riferiscigli con quale frequenza si verifica. Per poter trovare sollievo, tieni traccia degli alimenti o delle attività che potrebbero favorire questo malessere.[7]
    • Non utilizzare nessun rimedio, inclusa l'aloe vera, senza aver prima consultato il ginecologo.
  3. 3
    Chiama i servizi di emergenza sanitaria in caso di dolore toracico o sensazione di pressione accompagnata da dolore al braccio o alla mandibola. Anche se sicuramente non corri nessun pericolo, il dolore al braccio e alla mandibola potrebbe indicare un infarto lieve. Contatta il medico e spiegagli i tuoi sintomi per sapere se devi essere soccorso con urgenza.[8]
    • Non farti prendere dal panico, perché questi sintomi possono essere causati da diverse patologie. Solo un medico è in grado di diagnosticare la causa e, quindi, offrirti un trattamento.
  4. 4
    Chiedi al medico se può prescriverti un farmaco. Nel caso avessi già provato medicinali da banco o rimedi naturali senza mai trovare sollievo, il medico potrebbe indicarti un farmaco più mirato. Ad esempio, potrebbe prescriverti un antagonista dei recettori H2 dell'istamina o un inibitore della pompa protonica (PPI) per contrastare l'ipersecrezione acida dello stomaco e favorire la guarigione dell'esofago. Qualunque cosa ti prescriva, prendila seguendo esattamente le sue istruzioni.[9]
    • Questi farmaci sono vendibili anche senza presentazione della ricetta medica. Se hai già provato una molecola appartenente a queste classi di medicinali ma senza successo, il medico te ne prescriverà un'altra.
    • Chiedi quali sono i potenziali effetti collaterali, come il malassorbimento dei nutrienti. Il medico potrebbe spiegarti in che modo evitare i problemi legati a questo aspetto.
    • In rari casi, il medico può raccomandare un intervento chirurgico chiamato fundoplicatio che consiste nel restringimento dello sfintere esofageo inferiore allo scopo di impedire la risalita del contenuto gastrico.
  5. 5
    Chiedi al medico se puoi iniziare una dieta che allevi il reflusso gastroesofageo. Nel caso non trovassi rimedio al tuo problema, consulta il medico per sapere se ti consiglia una dieta in grado di alleviare i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). In questo caso, mangia meno e più spesso durante il giorno anziché fare tre pasti completi. Cerca di limitare i cibi grassi, piccanti o fritti, ma anche il cioccolato, l'aglio, le cipolle, gli agrumi e l'alcol.[10]
    • Tieni traccia dei cibi che mangi in modo da poter individuare gli alimenti che scatenano il reflusso.
    Pubblicità

Consigli

  • Prima di iniziare a prendere l'aloe vera, consulta il medico per assicurarti che non interagisca con altri farmaci che eventualmente stai assumendo.[11]
Pubblicità

Avvertenze

  • L'aloe vera può causare dolore addominale o diarrea. Smetti di prenderla e rivolgiti al medico se noti qualche problema.[12]
  • Evita i prodotti che contengono aloina o lattice di aloe perché possono causare problemi ai reni, tumori o persino la morte.[13]
Pubblicità

wikiHow Correlati

Vomitare nella Maniera Meno Scomoda PossibileVomitare nella Maniera Meno Scomoda Possibile
Ammorbidire le FeciAmmorbidire le Feci
Evitare di VomitareEvitare di Vomitare
Preparare un ClisterePreparare un Clistere
Mettere una SuppostaMettere una Supposta
Sapere se Hai Vermi IntestinaliSapere se Hai Vermi Intestinali
Alleviare la Stitichezza con il Massaggio AddominaleAlleviare la Stitichezza con il Massaggio Addominale
Alleviare la Costipazione dopo un Intervento ChirurgicoAlleviare la Costipazione dopo un Intervento Chirurgico
Indurre il VomitoIndurre il Vomito
Riconoscere l'Intolleranza al GlutineRiconoscere l'Intolleranza al Glutine
Liberarti Velocemente della DiarreaLiberarti Velocemente della Diarrea
Smettere di VomitareSmettere di Vomitare
Abbassare i Livelli di Ammonio nel SangueAbbassare i Livelli di Ammonio nel Sangue
Espellere i Vermi Parassiti dell'IntestinoEspellere i Vermi Parassiti dell'Intestino
Pubblicità

Informazioni su questo wikiHow

Zora Degrandpre, ND
Co-redatto da:
Medico Naturopata
Questo articolo è stato co-redatto da Zora Degrandpre, ND. La Dottoressa Degrandpre lavora come Medico Naturopata Registrato a Washington. Ha conseguito la Laurea in Naturopatia presso il National College of Natural Medicine nel 2007. Questo articolo è stato visualizzato 60 249 volte
Categorie: Apparato Digerente

Esonero di Responsabilità per le Informazioni di natura Medica

Il contenuto di questo articolo non è inteso come sostitutivo di un parere medico professionale, esame, diagnosi o trattamento. Dovresti sempre consultare un dottore o altri professionisti qualificati del settore dell'assistenza sanitaria prima di cominciare, cambiare o interrompere qualsiasi tipo di terapia medica.

Questa pagina è stata letta 60 249 volte.

Hai trovato utile questo articolo?

Pubblicità