Tutti proviamo ansia di tanto in tanto, è un'esperienza normale e molto comune. Tuttavia, non è normale che questa emozione porti ad attacchi di panico o ansia. Durante questi episodi, la tua mente è sotto attacco ed è difficile pensare in modo razionale. Se soffri di problemi di questo tipo, puoi provare a ipnotizzarti da solo. Infatti, considerando che l'ipnoterapia lavora sul subconscio, puoi sfruttarla per calmarti con un semplice trigger fisico. Se ti interessa imparare a ipnotizzarti da solo per fermare gli attacchi d'ansia, leggi questa guida.

Metodo 1 di 2:
Fermare gli Attacchi d'Ansia con l'Autoipnosi

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    Impara a conoscere l'autoipnosi. Questa tecnica prevede di entrare in uno stato di trance concentrandosi su un singolo pensiero o oggetto. Puoi utilizzarla per calmarti, rilassarti e iniziare a controllare gli attacchi d'ansia.[1]
    • Parla con il tuo psicologo prima di iniziare l'autoipnosi. Chiedigli se stai eseguendo la tecnica nel modo più efficiente ed efficace possibile. Assicurati di lavorare con un professionista, dato che l'autoipnosi agisce sul subconscio e può essere estremamente complessa.
    • Anche se non esistono effetti collaterali documentati dell'autoipnosi, dovresti comunque chiedere aiuto a un professionista. In questo modo, aumenterai le probabilità di successo della terapia.[2]
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    Fai affermazioni in prima persona. Se sei fermamente convinto che l'autoipnosi possa aiutarti, è più probabile che questa terapia funzioni. Lavora insieme al tuo psicologo per creare delle frasi di autoaffermazione. Dovrebbero essere spontanee, oneste, positive e semplici. Usa il presente e la prima persona. Ecco alcuni esempi:
    • "Sono coraggioso";
    • "Posso controllare quello che sta accadendo" oppure "Ho il controllo della situazione";
    • "Ho fiducia in me stesso".
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    Mettiti comodo e rilassati.[3] Inizia con il rilassamento progressivo. Per adottare questa tecnica, contrai i muscoli per 5 secondi, poi rilassali e passa al gruppo muscolare successivo. Assicurati di non essere interrotto. Indossa abiti comodi e controlla che la temperatura sia confortevole. Puoi anche ascoltare musica soft.[4]
    • Siediti su una sedia comoda. Inizia rilassando tutti i muscoli, partendo dalle dita dei piedi. Contrai e rilassa volontariamente le dita, poi passa a piedi, caviglie, polpacci, cosce, glutei e addome. Dopodiché, passa a dita delle mani, mani, polsi, gomiti e spalle. Infine, procedi con il collo, il viso e la testa.
    • Se ne hai la possibilità, può esserti molto utile trovare una stanza silenziosa in cui non verrai distratto da altre persone o rumori.[5]
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    Trova un oggetto su cui concentrarti. Puoi scegliere quello che preferisci. Una volta individuato, trova una posizione in cui puoi guardare leggermente verso l'alto. Concentrati sull'oggetto il più possibile, ma senza sforzarti troppo. Se ti sovvengono pensieri casuali, lasciali passare prima di tornare a concentrarti sull'oggetto.
    • Prendi coscienza dei tuoi occhi e delle palpebre. Chiudile lentamente.
    • Inspira profondamente e con lentezza, rilassandoti con ciascun respiro. Se noti di respirare troppo rapidamente, conta i respiri o il tempo che passa tra uno e l'altro, in modo da rallentarli.
    • Immagina un pendolo nella tua mente. Puoi anche immaginare un oggetto che ondeggia lentamente avanti e indietro.
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    Ripeti le affermazioni positive. Conta alla rovescia partendo da 10, ripetendo che quando raggiungerai l'1, arriverai al subconscio e sarai ipnotizzato. Poi, inizia a ripetere le affermazioni positive in prima persona, per 10 volte.
    • Immagina di pronunciare quelle frasi a un'altra persona. Puoi scegliere la persona che per te conta di più o quella che ti spaventa di più. Parla con il tuo psicologo per decidere le affermazioni da usare e la persona da immaginare.
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    Datti un pizzicotto sul dorso della mano. Una volta pronunciate le affermazioni, pizzica il dorso della mano. Con il tempo e la pratica, sarai in grado di tornare in questo stato mentale all'interno del subconscio con un semplice pizzicotto. Il tuo subconscio adotterà il pizzicotto come trigger per ricordare le autoaffermazioni.
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    Inverti il processo. Inizia a uscire dallo stato di ipnosi invertendo la tecnica. Inizia da 1 e conta fino a 10. Dopo ciascun numero, ripeti le affermazioni in prima persona.
    • Quando arrivi a 10, apri gli occhi e fai un respiro profondo. Resta fermo dove sei per qualche minuto prima di alzarti lentamente.
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    Esercitati il più spesso possibile. Puoi fare pratica tutti i giorni o con la frequenza che preferisci. In questo modo, diventerai sempre più bravo e la terapia acquisterà maggiore efficacia per i tuoi problemi specifici. Ricorda solo di lavorare con il tuo psicologo.
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Metodo 2 di 2:
Comprendere gli Attacchi d'Ansia o di Panico

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    Impara a riconoscere i sintomi. Gli attacchi d'ansia o di panico sono caratterizzati da paura o disagio improvvisi, intensi e rapidi. Questo terrore intenso raggiunge l'apice in pochi minuti. Un attacco d'ansia o panico include almeno 4 dei seguenti sintomi:
    • Palpitazioni, tachicardia;
    • Sudorazione;
    • Tremore, specialmente alle estremità;
    • Fiato corto, sensazione di schiacciamento al torace, difficoltà di respirazione;
    • Sensazione di soffocamento;
    • Dolori o disagio al petto;
    • Nausea o dolori addominali;
    • Sensazione di vertigini, perdita di equilibrio, disorientamento o svenimento;
    • Brividi o vampate di calore;
    • Formicolio o intorpidimento;
    • Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (sentirsi separato da se stesso);
    • Paura di perdere il controllo o "impazzire";
    • Paura di morire.[6]
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    Impara a distinguere un attacco d'ansia da un'emergenza potenzialmente fatale. Molti dei sintomi degli attacchi d'ansia sono simili a quelli di un attacco di cuore o di altri disturbi medici gravi. Per questo motivo, le persone che li subiscono spesso si recano al pronto soccorso o chiamano il medico. Evita di confondere i sintomi degli attacchi d'ansia con emergenze pericolose per la tua salute.
    • Cerca di calmarti se pensi di avere un attacco di panico. Se non riesci a controllare l'ansia, forse si tratta di una vera emergenza. Se dopo pochi minuti non ti sei ancora calmato, chiedi aiuto. In caso di dubbi, non correre rischi.
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    Fatti suggerire uno psicologo. Se hai sofferto di attacchi d'ansia o di panico in passato, contatta il tuo medico di famiglia e chiedigli di suggerirti uno psicologo a cui rivolgerti, se non l'hai già fatto. Se non hai alternative, puoi cercare un professionista anche su internet, per esempio sul sito del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.[7] Puoi anche sottoporti a un test online per verificare se soffri di disturbi di panico o ansia.[8]
    • Gli psicologi possono aiutarti ad affrontare i trigger che scatenano la tua ansia e a raggiungere uno stato mentale che ti permetta di prevenire gli attacchi prima che si presentino.
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Riferimenti

  1. Stephanie Riseley, MFA. Ipnoterapeuta Certificata. Intervista all'Esperto. 28 aprile 2020.
  2. http://medical-dictionary.thefreedictionary.com/self-hypnosis
  3. Stephanie Riseley, MFA. Ipnoterapeuta Certificata. Intervista all'Esperto. 28 aprile 2020.
  4. http://www.calmclinic.com/anxiety-treatments/self-hypnosis
  5. Stephanie Riseley, MFA. Ipnoterapeuta Certificata. Intervista all'Esperto. 28 aprile 2020.
  6. http://www.adaa.org/understanding-anxiety/panic-disorder-agoraphobia/symptoms
  7. https://www.psy.it/
  8. http://www.adaa.org/screening-panic-disorder

Informazioni su questo wikiHow

Stephanie Riseley, MFA
Co-redatto da:
Ipnoterapeuta Certificata
Questo articolo è stato co-redatto da Stephanie Riseley, MFA. Stephanie Riseley è un'ipnoterapeuta, life coach e spiritual coach che vive a Los Angeles. Stephanie coniuga le neuroscienze con la spiritualità per aiutare le persone a scoprire il proprio potere e la missione della propria anima. Certificata in terapia di regressione alle vite precedenti dallo psichiatra Brian Weiss e dal Brian Weiss Institute, usa anche la terapia cognitivo-comportamentale per aiutare le persone a guarire. Con oltre 30 anni di esperienza, Stephanie ha condotto ricerche per il DSM III (R), il manuale dei disturbi psichiatrici, presso l'Istituto Neuropsichiatrico dell'UCLA. Ha conseguito una laurea di primo livello alla University of California - Berkeley e una laurea di secondo livello alla University of California - Los Angeles. Questo articolo è stato visualizzato 5 376 volte
Categorie: Stress, Ansia
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