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Un calibro Vernier è uno strumento di misura per dimensioni interne o esterne di un oggetto, oltre che per distanze fra punti diversi; questo attrezzo è capace di fornire misurazioni più precise di quanto non sia possibile ottenere con altri metodi più conosciuti (ad esempio il righello) e ha un errore massimo di solo 0,05 mm. I calibri manuali possono avere una scala in unità metriche decimali e una in unità imperiali, ma a volte solo una delle due.

Parte 1
Parte 1 di 2:
Preparare lo Strumento e gli Utensili

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    Inizia a riconoscere le varie parti del calibro Vernier. Questo strumento ha due coppie di appendici, chiamate becchi o aste, delle quali la più grande serve a misurare diametri esterni mentre l’altra si usa per le dimensioni interne degli oggetti; alcuni modelli forniscono anche una misura di profondità. La scala principale è fissa, mentre la scala Vernier (o corsoio) è la parte che scorre, aprendo e chiudendo i becchi.
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    Impara a leggere le scale del calibro. Ognuna di queste va letta come quella di un classico righello: generalmente ce n’è una principale che indica i centimetri (o i pollici), con suddivisioni più piccole tra le varie unità; la scala scorrevole, invece, dovrebbe avere una scritta che indica cosa rappresenta.
    • Se non ci fosse alcuna didascalia potrai assumere che ogni tacca misuri 1/10 della divisione minore sulla scala principale: ad esempio, se la suddivisione principale minore rappresenta 1 mm, ogni tacca della scala scorrevole corrisponderà a 0,1 mm.
    • La scala principale è a grandezza naturale, mentre quella sul corsoio è “ingrandita”, fornendo una lettura più semplice; è proprio questo sistema che garantisce al calibro Vernier la sua maggiore precisione rispetto a strumenti simili.
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    Controlla la scala delle suddivisioni minori. Prima di iniziare a misurare, conta il numero di tacche fra due unità nella scala fissa, quindi risali a quale sia la distanza indicata da ogni tacca.
    • Per ottenere questa informazione dovrai dividere la distanza fra due tacche principali per il numero di tacche secondarie fra ognuna di esse; mettiamo, ad esempio, che ogni linea grande rappresenti un centimetro e che fra due di esse vi siano 5 tacche piccole: dovrai calcolare 1 cm / 5 = 2 mm, che è la distanza fra due linee minori.
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    Pulisci l’oggetto da misurare. Spolveralo accuratamente con un panno, in modo da rimuovere unto e particelle di polvere che potrebbero diminuire la precisione della misura.
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    Allenta la vite. Se il tuo calibro ha una vite di fissaggio, svitala leggermente prima di iniziare.
    • Ruotare una vite in senso orario la farà avvitare, mentre per svitarla dovrai ruotarla in senso antiorario.
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    Chiudi i becchi. Prima di misurare l’oggetto chiudi i becchi e controlla che le scale indichino una misura nulla, verificando che lo strumento non sia disallineato; in caso contrario dovrai controllare quale sia l’errore sistematico di disallineamento delle scale (“errore di zero” o “offset”) e correggere tutte le misurazioni che eseguirai.
    • Ad esempio, se lo zero sulla scala del corsoio si dovesse allineare con la tacca di 1 mm sulla scala fissa, avrai un errore di zero (o offset) di +1 mm; in pratica, dovrai sottrarre 1 mm a tutte le misurazioni.
    • Se lo zero del corsoio si allineasse invece a sinistra dello zero della scala principale, avrai un errore negativo. Sposta il corsoio fino ad allineare gli zeri, mentre controlli di quanto si sposti un’altra tacca; ad esempio, se la tacca che indica 0,5 mm si dovesse spostare da 1 a 2,1 mm, l’offset sarà 1 – 2,1 = -1,1 mm. Dovrai quindi aggiungere 1,1 mm a ogni misura per correggere l’errore.
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Parte 2
Parte 2 di 2:
Usare il Calibro

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    Appoggia un becco all’oggetto. Lo strumento ha due tipi di becchi: quelli più grandi si stringono attorno all’oggetto e misurano distanze esterne; gli altri, invece, vanno inseriti in un’apertura e allargati fino a toccarne i bordi, per prendere misure interne. Le due paia di becchi si muovono insieme quando fai scorrere il corsoio; una volta posizionate correttamente le aste del calibro stringi la vite di fissaggio (se presente).
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    Leggi la misura sulla scala principale, nel punto in cui si trova lo zero del corsoio. La scala fissa generalmente misura le unità e il primo valore decimale, esattamente come se fosse un righello, per cui ti basterà controllare la posizione dello zero della scala scorrevole.
    • Ad esempio, se lo 0 del corsoio fosse in corrispondenza della tacca di 2 cm, la misura sarà questa; se si dovesse allineare 6 tacche da 0,1 cm dopo la tacca principale dei 2 cm, avrai 2,6 cm.
    • Se il punto di allineamento fosse tra due tacche secondarie, usa il valore inferiore; non provare a stimare una misura più precisa di quella fornita dalla scala fissa.
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    Leggi il corsoio. Trova la prima tacca che corrisponda perfettamente a una linea qualsiasi della scala principale; questo sarà il valore del secondo numero decimale.
    • Ad esempio, mettiamo che l’8 del corsoio sia allineato con una tacca principale: se la scala scorrevole rappresentasse incrementi di 0,1 mm otterresti 0,8 mm.
    • Non è di alcuna importanza quale sia la tacca della scala fissa con cui il corsoio si allinei; ci stiamo concentrando su quest’ultimo, quindi tralascia la prima (di cui abbiamo già letto la misurazione).
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    Somma i numeri. Addiziona il valore della scala principale e quello letto nella scala Vernier per ottenere la misura finale; assicurati di usare le unità di misura appropriate per entrambe, altrimenti otterrai dei valori errati.
    • Nel nostro esempio abbiamo misurato 2,6 cm nella scala fissa e 0,8 mm in quella mobile: la nostra misura è 2,68 cm.
    • I numeri non sono sempre così semplici da addizionare: ad esempio, se la scala dei centimetri indicasse 8,5 e il nonio indicasse 12 decimi di millimetro, la somma risulterebbe 8,5 + 1,2 = 9,7 cm.
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