Come Usare un Microscopio

Scritto in collaborazione con: Lo Staff di wikiHow

Un microscopio è un dispositivo che ingrandisce un'immagine permettendo di vedere le piccole strutture in dettaglio. Sebbene esistano diversi modelli di varie dimensioni, quelli da studio e per uso domestico hanno in genere componenti simili: una base, un oculare, una lente e un tavolino portaoggetti. Imparando le tecniche di base per usare un microscopio, puoi proteggerlo dai danni e avere un valido strumento di studio.

Parte 1 di 3:
Montare il Microscopio

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    Conosci i vari componenti. Esistono diversi pezzi essenziali che devi saper riconoscere e usare correttamente. L'oculare è l'elemento che permette di guardare attraverso il microscopio e osservare il campione; i modelli semplici sono dotati di un solo oculare, mentre quelli più complessi possono essere binoculari.[1] Ecco quali sono i componenti:
    • Il tavolino portaoggetti è la piattaforma su cui vanno appoggiati i vetrini da osservare.
    • Lo stativo è la struttura che collega la base all'oculare.
    • Esistono due manopole di messa a fuoco: quella di regolazione fine (vite micrometrica) e quella di regolazione grossolana (vite macrometrica). La seconda ha di solito dimensioni maggiori, si trova sul lato del microscopio e permette di muovere l'obiettivo, allontanandolo o avvicinandolo al campione; consente di visualizzare il campione e di metterne grossolanamente a fuoco l'immagine. La vite micrometrica è più piccola e viene utilizzata per visualizzare i dettagli; si utilizza per mettere a fuoco in maniera precisa quello che stai osservando.[2]
    • L'obiettivo è l'elemento che ingrandisce l'immagine; ne esistono di diversi tipi per differenti livelli di ingrandimento.
    • La fonte di luce (lampada) si trova alla base dello strumento ed è diretta verso il tavolino portaoggetti; fornisce l'illuminazione necessaria per visualizzare l'immagine.
    • Il condensatore è collocato appena sotto il tavolino e permette di variare la quantità di luce che colpisce il campione.
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    Appoggia il microscopio su una superficie pulita e piana. Elimina tutti i residui che potrebbero potenzialmente danneggiare lo strumento; pulisci il tavolo con un detergente multiuso e uno straccio in microfibra, se necessario. Verifica che ci sia una presa di corrente nei paraggi.[3]
    • Trasporta il microscopio tenendolo per la base e lo stativo; non sollevarlo mai afferrandolo solo per lo stativo.[4]
    • Mettilo sul tavolo e inserisci la spina nella presa elettrica.
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    Tieni a disposizione il manuale dello strumento. Leggilo con cura, se vuoi avere delle istruzioni specifiche per maneggiare il modello in tuo possesso; il manuale dovrebbe anche riportare delle istruzioni in merito alla manutenzione e alla pulizia.
    • Tieni il manuale vicino al microscopio per consultarlo con facilità.
    • Se lo hai perso, fai una ricerca online per trovarne una copia scaricabile dal sito web del produttore del microscopio; se non riesci a trovarlo online, contatta il fabbricante e chiedi che te ne venga inviata una copia.
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Parte 2 di 3:
Preparare i Vetrini

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    Lava le mani prima di iniziare. Le mani sono ricoperte di sebo che si può trasferire facilmente sui vetrini e sui campioni. Il sebo danneggia sia lo strumento sia i vetrini; se hai dei guanti a disposizione, vale la pena indossarli.
    • Fai in modo che le mani e l'area di lavoro siano prive di polvere e particelle contaminanti, per quanto possibile.
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    Tieni a portata di mano un panno in microfibra per pulire e toccare i vetrini. Si tratta di un tessuto speciale che non lascia pelucchi o altre fibre sulla superficie con cui entra in contatto.[5] Molti vetrini hanno una carica elettrica su un lato per semplificare le operazioni di fissaggio del campione; tuttavia, questa caratteristica li rende suscettibili ad attirare la polvere e altri residui. Un panno senza lanugine aiuta a contrastare la contaminazione.
    • Non usare mai panni di carta per pulire i vetrini, perché lasciano parecchie fibre e pelucchi.
    • Se stai indossando dei guanti, puoi toccare il vetrino, ma cerca di afferrarlo solo per i bordi.
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    Per iniziare, utilizza dei vetrini preparati. Contengono già un campione fissato in maniera appropriata; puoi acquistarli nei negozi che vendono materiale scientifico e sono spesso inclusi nella confezione del microscopio. Quando hai preso familiarità con lo strumento, puoi provare a preparare tu stesso i vetrini.
    • Per prima cosa, devi procurarti il campione che vuoi osservare in dettaglio; l'acqua dello stagno o il polline sono elementi perfetti con cui iniziare.
    • Lascia cadere una piccola goccia d'acqua o disponi alcune spore di polline direttamente sul vetrino.
    • Appoggia un vetrino coprioggetto a 45° sopra il primo e lascialo cadere sul campione; l'acqua dovrebbe tenerlo in posizione.[6]
    • Per conservare i campioni più a lungo, aggiungi un po' di smalto per unghie lungo i bordi del vetrino per fissare quello coprioggetti.
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    Metti il vetrino sul tavolino portaoggetti. Sollevalo afferrandolo ai bordi per evitare di lasciare le impronte digitali; ricorda che il sebo e le impronte possono contaminarlo. Puoi anche usare il panno di microfibra per sollevare il vetrino.
    • Se è sporco, strofinalo delicatamente con il panno.
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    Fissa il vetrino al tavolino portaoggetti usando le due mollette. Sul tavolino ci sono due mollette (di plastica o metallo) che servono per fissare il vetrino in posizione, permettendoti di avere le mani libere e mettere a fuoco l'immagine; dovresti essere in grado di inserire il vetrino sotto le mollette senza difficoltà.
    • Non forzare il vetrino sotto le mollette, che dovrebbero sollevarsi leggermente per favorire l'inserimento. Se incontri delle difficoltà, cerca di incastrarlo sotto una molletta alla volta; solleva la clip, fai scivolare il vetrino sotto di essa e poi ripeti con la seconda.
    • Ricorda che i vetrini sono piuttosto fragili e si possono spezzare, se non li maneggi correttamente.
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    Accendi il microscopio. L'interruttore si trova di solito su un lato. Il centro del vetrino dovrebbe illuminarsi con un disco di luce.
    • Se non vedi alcuna luce, prova a regolare il condensatore finché non è completamente aperto. Questo elemento dovrebbe essere dotato di una leva o un disco rotante, che ne gestisce il diametro e modifica la quantità di luce che può filtrare; se il condensatore è chiuso, non vedi alcuna luce. Muovi la leva o il disco finché non compare il fascio luminoso.
    • Se il problema non si risolve, controlla la presa elettrica oppure chiama l'assistenza per cambiare la lampadina del microscopio.
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Parte 3 di 3:
Mettere a Fuoco con il Microscopio

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    Regola gli oculari, se si tratta di un modello binoculare. Se il microscopio è di tipo monoculare, puoi saltare questo passaggio. Ruota ciascun oculare per trovare la corretta distanza fra gli occhi, cioè la distanza interpupillare; quando guardi attraverso entrambi gli elementi, dovresti vedere un solo disco di luce.[7]
    • Se vedi due immagini, devi continuare a regolare la distanza fra gli oculari.
    • Avvicinali o distanziali finché non vedi un solo disco luminoso.
    • Togli gli occhiali, se li porti; puoi usare le impostazioni di messa a fuoco dello strumento per adattarlo alla vista.
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    Regola il condensatore all'ampiezza massima. Questo elemento consente di modificare la quantità di luce che colpisce il vetrino; per iniziare a mettere a fuoco il campione, devi illuminarlo al massimo.[8] Dovrebbe esserci una leva o una rotella che permette di modificare il diametro dell'apertura.
    • Muovi la leva o la rotella finché il condensatore non è completamente aperto.
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    Inizia a mettere a fuoco l'immagine usando il potere di ingrandimento minore. Probabilmente, il microscopio è dotato di due o tre obiettivi montati su un disco rotante, che puoi girare per cambiare ingrandimento. Dovresti iniziare con quello di potere 4x e aumentare il valore finché l'immagine non è a fuoco; in genere, l'obiettivo 4x (o 3,5x) è lo standard minimo per un microscopio di base.[9]
    • L'obiettivo con basso potere ingrandente consente un campo visivo maggiore e permette di mettere a fuoco lentamente l'immagine, senza perdere i punti di riferimento. In lingua inglese, questo obiettivo viene definito "scanning", proprio perché permette di studiare gradualmente il campione; iniziando da un ingrandimento maggiore potresti non vedere il campione nella sua interezza o potresti perdere dei punti di riferimento importanti.
    • I due obiettivi più potenti comunemente usati sono da 10x e 40x.
    • L'oculare ha un potere di ingrandimento pari a 10x che viene moltiplicato per quello dell'obiettivo in uso; di conseguenza, un obiettivo 4x fornisce un ingrandimento totale di 40x, quello 10x offre un'immagine ingrandita di 100 volte e l'obiettivo 40x porta a un ingrandimento totale di 400x.
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    Muovi il vetrino per centrarlo sul tavolino portaoggetti, se necessario.[10] La maggior parte dei vetrini è parecchio più grande rispetto al campione che vi viene fissato. Se vuoi osservare una sostanza, cerca di collocarla direttamente al centro della fonte di luce; se non riesci a vederla, muovi lentamente il vetrino mentre guardi nell'oculare.
    • Ricorda che l'ingrandimento offre un'immagine capovolta, devi quindi muovere il vetrino nella direzione opposta per visualizzarla correttamente attraverso le lenti.
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    Metti a fuoco l'immagine usando le viti di regolazione e il condensatore. Inizia azionando la vite macrometrica (quella più grande), passando poi a quella micrometrica per le regolazioni fini e modifica infine il livello di illuminazione. Mentre guardi attraverso l'oculare, ruota lentamente la vite macrometrica, finché l'immagine non inizia a mettersi a fuoco.
    • Usa la vite micrometrica per ottimizzare l'immagine del vetrino.
    • Sii consapevole del fatto che mentre metti a fuoco l'immagine, il tavolino portaoggetti si solleva avvicinandosi all'obiettivo ed è possibile che arrivi a un livello tale per cui il vetrino tocchi alcune delle lenti degli obiettivi; fai quindi molta attenzione durante la procedura, per evitare che questo accada.
    • Regola il condensatore che si trova sotto il tavolino portaoggetti. Riducendo la quantità di luce, puoi ottenere un'immagine più definita e con un contrasto migliore.[11]
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    Ingrandisci l'immagine usando l'obiettivo più forte. Passa a un livello maggiore solo quando non sei in grado di mettere a fuoco ulteriormente i dettagli con l'obiettivo meno potente; un ingrandimento maggiore consente di vedere più dettagli del campione. Non tutti gli obiettivi vengono utilizzati per osservare tutti i vetrini, dato che alcuni mettono a fuoco troppo da vicino.
    • Fai attenzione quando cambi obiettivo, per evitare di rompere il vetrino.
    • Usa la vite micrometrica quando utilizzi un ingrandimento elevato, ad esempio 10x, perché la vite macrometica sposta l'obiettivo troppo vicino al tavolino portaoggetti, con il rischio di spezzare il vetrino.
    • Passa da un obiettivo all'altro e regola le viti di messa a fuoco finché non acquisisci familiarità con lo strumento; cerca di usare diversi vetrini per migliorare le abilità.
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    Riponi il microscopio in un sacco antipolvere. Le lenti si rovinano facilmente a causa della polvere e delle altre particelle in sospensione nell'aria; mantenendo le lenti e il tavolino portaoggetti puliti, previeni questo tipo di danni. Pulisci le lenti solo con un liquido e un panno specifici.
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Avvertenze

  • Non toccare mai le lenti del microscopio con le dita, perché lasceresti il sebo e le impronte digitali su queste parti vitali dello strumento; puliscile con un panno che non lascia pelucchi e un apposito spray, se necessario.[12]
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Cose che ti Serviranno

  • Tavolo piatto e pulito
  • Presa di corrente
  • Vetrini
  • Copertura antipolvere
  • Panni in microfibra

Informazioni su questo wikiHow

Scritto in collaborazione con:
Redazione di wikiHow
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività.
Categorie: Scienze
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