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Inserire un assorbente interno può sembrare un po' complicato la prima volta, soprattutto se si tratta del primo ciclo. Non preoccuparti: una volta capito come fare, sarà una passeggiata!

Parte 1 di 4:
Sfatare Alcuni Miti con i Fatti

Esistono diverse leggende metropolitane sugli assorbenti interni, per cui potresti aver già ricevuto qualche informazione scorretta su come usarli. Sapere come funzionano realmente servirà a scacciare le tue paure e a chiarire qualche fraintendimento.

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    Sappi che un assorbente interno non può rimanere incastrato o "perdersi" all'interno della vagina.[1] In realtà non può proprio andare da nessuna parte![2] La cervice, ossia la parte inferiore dell'utero che confina con il termine del canale vaginale, ha solo una piccolissima apertura che permette al sangue di passare. Puoi sempre estrarre il tampone tirando la cordicella o, nella remota eventualità in cui questa dovesse rompersi, inserendo le dita all'interno per afferrarlo.
    • Non dimenticarti di togliere l'assorbente quando finisce il ciclo, però!
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    Tieni presente che puoi continuare ad andare al bagno anche se hai l'assorbente interno inserito. Devi solo spostare delicatamente il filo di lato in modo da non urinarci sopra.
    • In alternativa, puoi infilare (con cautela) la cordicella nella vagina, quel tanto che basta a tenerla lontana dal getto di urina. Non spingerla troppo in profondità: devi poterla sentire quando è il momento di tirarla fuori.
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    Ricorda che non c'è un limite minimo di età per cominciare a usare gli assorbenti interni.[3] Puoi iniziare in qualsiasi momento: non hai bisogno di essere maggiorenne; assicurati solo che non ti diano fastidio e ti senta pronta. Alcune ragazze cominciano direttamente a usare gli assorbenti interni invece di quelli normali, specialmente se praticano uno sport come il nuoto o la ginnastica artistica.
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    L'utilizzo di un assorbente interno non causa la perdita della verginità.[4] Contrariamente a quanto afferma un mito particolarmente inutile, i tamponi non fanno "perdere la verginità". È vero che potrebbero tendere il tessuto dell'imene (la sottile membrana che generalmente si "strappa" la prima volta che si fa sesso), ma è improbabile che l'imene si laceri. Questa membrana copre solo parzialmente l'apertura vaginale ed è molto elastica, quindi si tende e si piega naturalmente. Anche nella remota possibilità che l'assorbente laceri l'imene (cosa che può capitare anche durante altre attività, come andare a cavallo), non significa che tu non sia più vergine.
    • Un altro mito sostiene che l'imene copra completamente la vagina. Stai tranquilla: la membrana ha un'apertura che permette l'inserimento dell'assorbente, oltre al passaggio del flusso mestruale.
    • Solitamente l'imene si distende quando rilassi i muscoli, ma se sei tesa e cerchi di forzare il tampone all'interno, corri il rischio di lacerarlo. Tieni comunque presente che questo può accadere anche facendo sport.
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    Assicurati di avere con te una buona scorta, ovunque tu vada. Che tu sia al lavoro, a scuola o impegnata nello sport, tieni sempre qualche assorbente di riserva nella borsa. Soprattutto se hai appena iniziato ad avere le mestruazioni, è una buona idea avere con te un piccolo beauty case con assorbenti, salvaslip, salviette umidificate e un paio di mutandine di ricambio.
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    Se dormi per più di otto ore, usa un assorbente esterno durante la notte. In tal modo non dovrai preoccuparti di saltare giù dal letto all'alba per cambiare il tampone e, soprattutto, non rischierai la sindrome da shock tossico, una patologia rara ma molto grave che si scatena quando il batterio Staphylococcus aureus entra nel sangue.[5]

Parte 2 di 4:
Prima dell'Inserimento

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    Acquista una confezione di assorbenti interni. Come ti sarà capitato di notare al supermercato, in commercio esistono diversi tipi e diverse misure di assorbenti. Ecco qualche consiglio per le prime volte:
    • Compra assorbenti interni dotati di applicatore. In generale, i tamponi sono di due tipi: senza applicatore e con applicatore, ossia un tubo di plastica (o in alcuni casi di cartone) che aiuta a guidare l'assorbente all'interno della vagina. Gli applicatori ti renderebbero la vita molto più facile, soprattutto se sei alle prime armi, quindi opta per una confezione che li includa. Le marche principali di assorbenti interni (O.B. e Tampax) li producono con applicatore.[6]
    • Scegli il giusto livello di assorbenza. Questo si riferisce alla quantità di liquido che l'assorbente è in grado di contenere, in base alla quantità di cotone presente nel prodotto, e va da "leggero" a "super".[7] La maggior parte delle donne usa assorbenti "super" nei primi giorni del ciclo, quando il flusso è più abbondante, per poi passare a quelli più leggeri verso la fine delle mestruazioni.[8]
    • Se però ti preoccupa la possibilità di sentire dolore, puoi provare a usare esclusivamente assorbenti interni "leggeri"; dovrai cambiarli con maggiore frequenza, ma sono più sottili e comodi. I tipi di tamponi più indicati per iniziare sono quelli "mini", i più piccoli, come il Tampax&Go Mini o l’O.B. ProComfort Mini: sono più facili da inserire ed estrarre, il che ti aiuterà a prenderci la mano. Puoi sempre passare a un'assorbenza maggiore nel caso quelli per flussi leggeri non siano sufficienti.
    • Se hai un flusso molto abbondante durante il giorno, potrebbe tornarti utile usare un salvaslip o un assorbente esterno sottile oltre a quello interno, nel caso quest'ultimo dovesse saturarsi – problema che può presentarsi anche con assorbenti "ultra" nell'arco di 4 ore.
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    Lavati le mani. Potrebbe sembrarti strano lavare le mani prima di andare al bagno, ma in questo caso è importante farlo:[9] gli applicatori degli assorbenti interni sono sterili, quindi lavarsi bene le mani prima di toccarli serve a evitare di trasferire su di essi batteri nocivi che potrebbero causare un'infezione.
    • Se ti cade l'assorbente sul pavimento, gettalo via. Non vale la pena rischiare di andare incontro a una fastidiosa e dolorosa infezione vaginale solo per risparmiare pochi centesimi.

Parte 3 di 4:
Inserire l'Assorbente Interno

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    Siediti sul gabinetto. Allarga le gambe più di quanto non faresti normalmente, in modo da avere più spazio di manovra e visibilità mentre procedi con l'operazione; altrimenti puoi accovacciarti sulla tavoletta del water, sedendoti "a rana".
    • In alternativa, puoi inserire l'assorbente stando in piedi, mettendo un piede più in alto rispetto all'altro, per esempio appoggiandolo sulla tavoletta del water. Se pensi che questo metodo funzioni meglio per te, fai un tentativo. Tieni presente, però, che la maggior parte delle donne preferisce sedersi sul gabinetto, in modo che eventuali perdite di sangue finiscano nello scarico.
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    Trova l'apertura vaginale. Questa è la difficoltà più comune incontrata da chi utilizza un assorbente interno per la prima volta, e può risultare alquanto scoraggiante. Una volta capito come fare, però, sei a posto per il resto della vita! Ecco come rendere le cose un po' più facili:
    • Comprendi la tua anatomia. Ci sono tre aperture: la prima, sul davanti, è quella dell'uretra (da dove esce l'urina), poi c'è l'apertura vaginale e infine l'ano, più indietro.[10] Se già sai dove si trova l'uretra, scendi con il dito qualche centimetro più in basso e troverai l'ingresso della vagina.
    • Usa il sangue per orientarti. Questo forse ti sembrerà un consiglio strano, ma può davvero aiutarti se sei in difficoltà. Bagna un po' di carta igienica e pulisci completamente la zona dal sangue mestruale, da davanti a dietro, oppure lavati sul bidet o nella doccia. Una volta finito, tampona l'area con degli strappi puliti di carta igienica finché non trovi il punto da cui fuoriesce il sangue.
    • Se ti senti totalmente persa, non preoccuparti: tante ragazze hanno avuto lo stesso problema! Chiedi a una parente donna con cui ti senti a tuo agio – come tua madre, tua nonna, tua zia, una sorella o una cugina più grande – di aiutarti a capire come fare la prima volta. Cerca di non sentirti in imbarazzo: ricorda che tutte le donne si sono trovate nella tua stessa situazione. Puoi anche chiedere aiuto al tuo medico o a un'infermiera.
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    Tieni l'assorbente nella maniera corretta. Afferralo nella parte centrale, dove il tubo più piccolo dell'applicatore incontra quello più largo; tienilo tra il pollice e il dito medio, quindi posiziona l'indice sull'estremità dell'applicatore, dove fuoriesce la cordicella.
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    Inserisci lentamente la parte superiore dell'applicatore, quella più larga, all'interno della vagina. Punta verso la parte bassa della schiena e spingilo dentro di qualche centimetro, finché non arrivi a toccare la vagina con le dita. Non avere paura di sporcarti: il sangue mestruale non contiene batteri e puoi sempre lavarti le mani una volta finito.[11]
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    Spingi la parte più sottile dell'applicatore verso l'alto con il dito indice. Dovresti sentire l'assorbente muoversi di qualche centimetro all'interno. Fermati quando la parte sottile dell'applicatore incontra quella più larga.
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    Estrai l'applicatore. Tiralo fuori dalla vagina con delicatezza; non preoccuparti: non verrà fuori anche l'assorbente se hai seguito correttamente le istruzioni e lo hai inserito completamente. Una volta estratto l'applicatore, avvolgilo nell'involucro del tampone o in un po' di carta igienica e gettalo nel cestino dei rifiuti.
    • Non scaricare mai l'applicatore nel water: può causare seri danni alle tubature.
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    Assicurati di aver inserito l'assorbente correttamente. Non dovresti sentirlo dentro di te e non dovrebbe darti alcun fastidio. Se senti dolore quando ti siedi o cammini, qualcosa è andato storto. Di solito vuol dire che non è stato inserito abbastanza a fondo nella vagina: infila un dito all'interno, finché non raggiungi l'assorbente, e spingilo delicatamente un po' più su, quindi prova di nuovo a camminare. Se fa ancora male, vuol dire che non lo hai inserito nel modo giusto: tiralo fuori e riprova con uno nuovo.

Parte 4 di 4:
Rimuovere l'Assorbente Interno

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    Cambia l'assorbente ogni 4-6 ore. Non devi per forza toglierlo allo scadere della quarta ora, ma cerca di non tenerlo per più di 6 ore.
    • La sindrome da shock tossico (TSS) è una violenta reazione dell'organismo, rara ma potenzialmente fatale, a cui si rischia di andare incontro se non si rimuove l'assorbente interno per un lungo periodo. Se hai accidentalmente lasciato inserito il tampone per più di 8 ore e manifesti sintomi quali febbre alta, eruzioni cutanee e vomito, estrai l'assorbente e richiedi subito assistenza medica.
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    Rilassati. La rimozione dell'assorbente interno può sembrare dolorosa, ma di norma non lo è: fai qualche respiro profondo, rilassa i muscoli e ricorda che potresti sentire un po' di fastidio, ma non dolore.
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    Tira lentamente la cordicella all'estremità dell'assorbente. Potresti sentire un leggero attrito delle fibre di cotone mentre il tampone viene fuori, ma non dovrebbe farti male.
    • Se ti disgusta l'idea di toccare la cordicella con le mani nude, usa un pezzetto di carta igienica.
    • Se senti un po' di resistenza nell'estrarre l'assorbente, probabilmente è perché è asciutto; prova a bagnarti con un po' d'acqua per farlo uscire con più facilità. Puoi risolvere il problema alla base passando a un tampone con un'assorbenza minore.
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    Getta via l'assorbente. Alcuni tamponi si possono gettare nel WC, in quanto sono appositamente ideati per sfaldarsi e scorrere facilmente via nelle tubature. Tuttavia, se il gabinetto ha uno scarico a flusso limitato, è collegato a una fossa biologica o si è intasato spesso in passato, è meglio avvolgere l'assorbente nella carta igienica e buttarlo nel cestino della spazzatura.

Consigli

  • Se devi cambiare l'assorbente mentre sei a scuola e c'è un insegnante maschio (o ti senti a disagio a parlarne in generale), puoi semplicemente chiedere di andare in bagno: non è necessario aggiungere alcun dettaglio. Se ti dice di no, ma hai assolutamente bisogno di cambiarti, specifica che hai il ciclo; se continua a rifiutare, vai comunque e riferisci l'accaduto a un altro insegnante o in presidenza: la tua igiene e la tua salute sono una priorità.
  • L'inserimento di un assorbente interno può essere un po' doloroso all'inizio, soprattutto se i muscoli sono contratti: respira profondamente e rilassati per allentare la tensione muscolare, facilitando così l'operazione.
  • Ricorda che non è obbligatorio usare gli assorbenti interni! Ci sono diverse opzioni, dai normali assorbenti esterni alle coppette mestruali. Scegli quella che pensi funzioni meglio per te.
  • Studia la tua vagina davanti a uno specchio: sarà più facile inserire il tampone una volta capito dove si trova esattamente l'ingresso vaginale.
  • Non è normale sviluppare un'irritazione. Alcuni assorbenti interni sono sbiancati chimicamente e potrebbero causare irritazioni cutanee; se dovesse capitarti, passa alle coppette mestruali o ai tamponi biologici (sono più cari, ma anche ipoallergenici).
  • Se intendi nuotare quando hai le mestruazioni, non avere timore di chiedere a un'altra ragazza se ha un assorbente interno. Dopo essere uscita dall'acqua, ricorda di cambiare subito il tampone: è bene non tenere inserito un assorbente che è entrato a contatto con i germi di una piscina.
  • Puoi cominciare a usare gli assorbenti interni già dal menarca, ma l'ideale sarebbe aspettare di aver avuto 3 o 4 cicli mestruali, in modo da capire quanto è abbondante il tuo flusso in media e non rischiare di prendere tamponi troppo grandi o troppo piccoli. Se intendi usarli sin dalle prime mestruazioni, comincia con un'assorbenza leggera e controlla se è necessario cambiare il tampone dopo 4, 6 e (massimo) 8 ore.
  • Se sei a casa e hai difficoltà a inserire l'assorbente sul gabinetto, pulisciti e stenditi sul letto, con le gambe alzate e appoggiate contro il muro; quindi, inserisci il tampone normalmente puntando alla parte bassa della schiena. È un metodo molto più semplice e comodo, anche perché rende più facile spingere l'assorbente fino in fondo all'interno della vagina.
  • Non temere: la cordicella del tampone non si rompe facilmente.
  • Avere il ciclo e usare gli assorbenti non è qualcosa di cui vergognarsi.

Avvertenze

  • Se l'assorbente si incastra, non cercare di tirarlo fuori con troppa forza: potresti danneggiare le pareti vaginali.
  • Ricorda di rimuovere l'assorbente prima di avere un rapporto sessuale, perché altrimenti potrebbe essere spinto troppo in profondità.
  • Se non riesci a estrarre l'assorbente interno, chiedi aiuto a qualcuno; nel caso in cui tu non riesca in alcun modo, sarà necessario l'intervento di un ginecologo: vai subito al pronto soccorso.
  • Informati su patologie quali la sindrome da shock tossico, le infezioni del tratto urinario, la candida e altre infezioni vaginali. Non usare mai la vaselina per far scivolare meglio l'assorbente interno, perché può essere molto pericoloso: la vaselina e altri prodotti simili sono solo per uso esterno; se usati impropriamente possono causare gravi infezioni.[12]
  • Non usare un assorbente interno per più di 8 ore: indossarlo per lunghe ore, aumenta il rischio di Sindrome da Shock Tossico, una patologia rara ma fatale. Se probabilmente dormirai più di 8 ore, usa un assorbente esterno.
  • Se fai cadere l'assorbente a terra, non usarlo. Rischieresti facilmente di prendere un infezione a causa dei batteri sul pavimento.
  • Quando non hai il ciclo, non devi usare gli assorbenti interni: potresti contrarre infezioni dolorose.
  • Non inserire nella vagina due tamponi contemporaneamente. Così facendo, rischi di non riuscire a estrarli entrambi e dovrai recarti al pronto soccorso.

Informazioni su questo wikiHow

Rebecca Levy-Gantt, MPT, DO
Co-redatto da:
Ostetrica e Ginecologa
Questo articolo è stato co-redatto da Rebecca Levy-Gantt, MPT, DO. La Dottoressa Rebecca LevyGantt è un'ostetrica e ginecologa iscritta all'albo che gestisce uno studio privato con sede a Napa, in California. È specializzata in menopausa, perimenopausa e terapia ormonale, fra cui trattamenti con ormoni bioidentici e composti e trattamenti alternativi. È anche un'esperta in menopausa certificata a livello nazionale negli USA ed è sulla lista nazionale dei medici che si specializzano nel trattamento della menopausa. Si è laureata in Fisioterapia presso la Boston University e in Medicina Osteopatica presso il New York College of Osteopathic Medicine. Questo articolo è stato visualizzato 105 311 volte
Categorie: Igiene Personale
Sommario dell'ArticoloX

Per inserire un assorbente interno, siediti o abbassati sopra il water. Poi, tieni l'applicatore tra pollice e medio, tenendo l'indice appoggiato delicatamente all'estremità più sottile dell'applicatore. Inserisci l'estremità più spessa nella vagina, poi premi quella più sottile verso l'alto con l'indice. Tira fuori delicatamente l'applicatore dalla vagina e buttalo nella spazzatura. Lascia l'assorbente inserito per un massimo di otto ore. Per imparare a rimuovere un assorbente interno, leggi l'articolo!

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