Come Valutare la Conformazione Fisica dei Bovini

Scritto in collaborazione con: Karin Lindquist

La struttura fisica dei bovini è una delle qualità più importanti che un allevatore deve considerare e saper riconoscere quando mette su un’attività di allevamento di bestiame solida e affidabile. Quando si parla di conformazione dei bovini si fa riferimento all’ossatura e alla struttura muscolare dell’animale e, quindi, a quelle caratteristiche morfologiche desiderabili e non desiderabili. Pertanto, è una definizione che comprende tutte le zone importanti della corporatura dell’animale, dalle zampe e dalla colonna vertebrale (ovvero la linea dorsale) alle parti posteriori, al collo e alla testa.

La struttura muscolo-scheletrica è un fattore più importante nel bovino maschio che nella vacca, per quanto anche quest’ultima deve presentare una buona conformazione ed essere in condizioni fisiche tali da poter essere considerata un capo di bestiame buono, solido e produttivo, adatto all’allevamento.

Passaggi

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    Inizia guardando le immagini. Puoi cominciare a valutare la conformazione di un bovino maschio, una mucca, un manzo o una giovenca osservando le immagini su internet o in qualche libro o rivista in cui vi siano capi di bestiame. I giornali sull’agricoltura e l’allevamento locali possono essere un’altra fonte idonea, poiché spesso al loro interno riportano pubblicità sulle vendite dei “migliori bovini maschi” in base alla loro razza (tra cui Angus, Red Angus, Hereford, Simmental, Limousine, Beefmaster, Brahman, ecc.)[1].
    • Se fai una ricerca in rete, scrivendo “vendita di capi bovini” o “vendita di bestiame bovino” nella voce di ricerca di Google o Yahoo!, troverai diverse foto di capi di bestiame da poter studiare. Di solito le immagini di questo tipo sono le migliori da utilizzare per giungere a un’analisi attenta della conformazione fisica di questi animali.
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    Comincia guardando innanzitutto le condizioni generali e il corpo, prima di immergerti in uno studio accurato che vada dalla testa alla coda fino alle zampe. Le istruzioni che seguono riguardano le caratteristiche ideali di un bovino tipico e quali potrebbero essere le sue imperfezioni.
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Metodo 1 di 7:
Parte 1: La Conformazione Generale del Corpo

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    La conformazione generale del corpo di un bovino maschio o di una mucca dovrebbe presentare una profondità toracica tale da accogliere adeguatamente la struttura muscolare. È preferibile che questi animali siano provvisti di una corporatura che non sia né troppo lunga né troppo corta, perché nel primo caso tendono ad avere una carcassa dai livelli qualitativi molto bassi e, inoltre, maturano successivamente, mentre quelli con una corporatura più corta propendono a mettere grasso più velocemente di quanto ci si aspetti e hanno anche livelli di crescita piuttosto bassi.
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    Un bovino dovrebbe essere ben tenuto in tutta la zona inferiore e del petto per evitare sprechi eccessivi. Allo stesso tempo, è preferibile che presenti una buona profondità toracica tale da costituire un’adeguata base di impianto per la struttura del corpo. Il pavimento toracico, così come la linea della costolatura, dovrebbe mostrare una tenuta appropriata dell’impianto muscolare, indice di una valida attitudine produttiva. Un’adeguata distanza tra le zampe anteriori e posteriori indica, inoltre, la presenza di una buona muscolatura.
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Metodo 2 di 7:
Parte 2: Conformazione della Linea Dorsale, delle Spalle e della Circonferenza Toracica

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    La linea dorsale. La Linea dorsale copre la colonna vertebrale dal collo alla parte terminale della coda. La maggior parte di questa zona è composta dagli ultimi 2/3 dell’animale, che va dalla parte centrale delle spalle alla groppa. La linea dorsale deve essere dritta, senza sporgenze o gobbe che fuoriescono lungo la colonna vertebrale.
    • I bovini dal dorso di carpa (con atteggiamento cifotico) sono soggetti a un severo iter selettivo, poiché questa caratteristica inibisce le capacità riproduttive e deambulatorie su lunghe distanze, anche se a lungo andare non produce lesioni spinali o agli arti inferiori. Non è così svantaggioso nelle mucche, ma può dare luogo a un processo di selezione nel corso del tempo.
    • I bovini dal dorso insellato (con atteggiamento lordotico) sono anch’essi soggetti a un iter selettivo piuttosto rigido, poiché questa caratteristica può impedire i movimenti e la capacità di spostare correttamente il peso sulle zampe. Questo tipo di difetto è attribuito generalmente a una lunghezza eccessiva della parte posteriore e si traduce in una generale debolezza della struttura delle vertebre, portando a una irregolarità dei muscoli lombari. Una buona muscolatura lombare indica un’alta capacità riproduttiva, mentre quando si presenta inadatta o debole è segno di scarsa fertilità dell’animale.
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    Le spalle. Una valida ampiezza di spalle, sia nelle mucche che nei bovini maschi, suggerisce una buona capacità della gabbia toracica, dove si trovano cuore e polmoni.
    • Nei bovini maschi. Generalmente, più sono ampi di spalle, meglio è. Un maschio dovrebbe avere le spalle più larghe di 5 cm e oltre rispetto alla groppa. Le spalle larghe denotano virilità nell’animale e costituiscono il più alto indice di efficienza riproduttiva. Se presenta questa conformazione, vuol dire che è in grado di procreare, quando accoppiato con il corretto fenotipo femminile capace di generare esemplari maschi impeccabili. Se nascono vitelli di genere femminile, queste saranno in grado di raggiungere presto il periodo dello sviluppo, di procreare e svezzare un vitello robusto. La caratteristica delle spalle larghe solitamente si accompagna alla presenza di uno scroto più grande, insieme con il collo corto e una groppa larga quanto la parte anteriore, anche questi segni di virilità nell’animale.
      • I bovini maschi di un anno di età che presentano una buona larghezza di spalle sono il risultato di un periodo di gestazione piuttosto regolare, di sani livelli di peso alla nascita, di un parto facile e di un peso normale al momento dello svezzamento.
    • Nelle mucche. La larghezza delle spalle non deve superare quella della groppa di oltre 1,27 cm. Spalle troppo larghe e profonde portano a una riduzione delle capacità riproduttive e alla mancanza di una buona produzione di latte. Troppo strette o poco profonde portano a una offrire maggiori cure e, persino, a problemi riproduttivi, nonché al rischio crescente di anomalie genitali anche nei figli.
    • Le spalle dei bovini dovrebbero essere di una lunghezza omogenea e non superare la linea dorsale (altrimenti sono definite vacche “dalle spalle grossolane”). Inoltre, è consigliabile che non siano aperte né estremamente robuste (lì dove possono superare la larghezza della groppa di oltre 5 cm), in quanto possono presentare difficoltà durante il parto.
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    La circonferenza toracica. Questa è la parte che va dalle spalle e termina dietro il gomito. La presenza di una buona profondità della circonferenza toracica è segno di una forte capacità di adattamento al foraggio da parte dell’animale e di un’efficiente conformazione dei piedi e delle zampe. La circonferenza toracica dovrebbe essere uguale o più grande della linea dorsale. Più si avvicina a queste misure, più adattabile, vigoroso ed efficiente sarà l’animale.
    • Circonferenze toraciche più piccole non sono consigliabili, perché incidono negativamente sulla conformazione dei piedi anteriori (che, per esempio, possono puntare all’infuori), non consentono di brucare bene e aumentano le cure dell’animale.
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Metodo 3 di 7:
Parte 3: Conformazione della Groppa e dei Fianchi

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    Caratteristiche della groppa: la groppa dovrebbe essere profonda, ampia, lunga e uniforme all’altezza della parte superiore. È preferibile che la zona lombare nei maschi fuoriesca di poco rispetto alla linea dorsale della groppa.
    • Lunghezza della groppa nei maschi e nelle femmine. La misura non dovrebbe essere né troppo alta né troppo bassa. Groppe troppo alte spesso implicano scarsa virilità e, di conseguenza, grande cura e assistenza soprattutto al pascolo. Gli animali più bassi tendono a finire più tardi e richiedono un’alimentazione più energetica per raggiungere il peso ottimale. La lunghezza ideale della groppa nelle femmine va dal 38 al 40% dei 2/3 della linea dorsale.
    • Larghezza della groppa nei maschi e nelle femmine. Più è larga la groppa, meglio è. Groppa e fianchi più larghi nelle femmine indicano ottime capacità di affrontare il parto ed elevata fertilità, ma anche sviluppo precoce e bassi livelli di cure. La groppa larga nei maschi si associa ad altre caratteristiche, come spalle larghe e collo corto, anche questi segni distintivi di virilità.
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    Conformazione dei fianchi. Se la circonferenza dei fianchi è più alta rispetto a quella toracica, più elevate saranno le capacità riproduttive della femmina. Il motivo sta nel fatto che il fianco si trova giusto nella parte posteriore dell’animale.
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Metodo 4 di 7:
Parte 4: Conformazione della Testa

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    La fronte: la fronte (dal punto più alto della testa fino a poco prima degli occhi) nel maschio dovrebbe essere ampia e spaziosa, ma non tanto da farlo sembrare come se avesse una “testa appiattita”, oppure liscia e ossuta senza troppe caratteristiche tipiche della virilità bovina.
    • Nella maggior parte dei maschi, come nella razza Charolais e Hereford, comunemente il pelo riccio sulla testa è un buon indice di fertilità e virilità.
    • I maschi che non comportano parti difficili (ovvero quei bovini maschi che sono padri di vitelli piccoli e poco pesanti, secondo gli standard di allevamento) tendono ad avere una testa più piccola, in proporzione al resto del corpo, rispetto ai maschi che non hanno questa particolarità genetica.
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    Nelle femmine adulte e nelle giovenche (e persino nei manzi) le caratteristiche della testa dovrebbero essere opposte a quelle possedute da un maschio adulto. L’aspetto, perciò, sarà più femminile e gentile rispetto a quello del maschio del suo stesso allevamento. Per esempio, le mucche e le giovenche della razza Hereford o Charolais non hanno la fronte riccia dei maschi appartenenti alla loro stessa razza.
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    Gli occhi: divertente anche se non sembra, la struttura dell’occhio nel bovino è molto importante, soprattutto nelle zone dove le piante ad alto fusto, la polvere e altri elementi esterni possono entravi facilmente, causando una serie di problemi, come congiuntiviti o formazioni tumorali. Questo genere di problemi causano gravi malattie oculari in quegli animali che non presentano pigmento attorno alle palpebre e tendono ad avere una conformazione dell’occhio poco fortunata.
    • La struttura ideale dell’occhio in un bovino non dovrebbe presentare esoftalmia né essere caratterizzata da ciglia parallele al suolo. Il bulbo oculare dovrà apparire ben collocato nella sua sede orbitale. I bovini con queste proprietà hanno ciglia che si stendono parallelamente alle zone laterali della faccia, non al suolo.
      • Con una buona pigmentazione (non parziale) all’interno e attorno all’occhio l’animale sarà meno esposto a eventuali lesioni e malattie oculari, ma anche al riverbero della luce solare, ai raggi UV e ai problemi causati dalle mosche.
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    La bocca: la mascella di un bovino dovrebbe essere dotata di una struttura piuttosto uniforme e non essere contraddistinta da prognatismo mandibolare o mascellare. Inoltre, è preferibile che non vi siano ascessi, gonfiori o altre lesioni e ferite che potrebbero impedire all’animale di masticare adeguatamente o di guadagnare peso, come di solito dovrebbe. Spesso, il prognatismo mandibolare e mascellare sono difetti trasmessi geneticamente.
    • Si noti, tuttavia, che i giovani vitelli che presentano queste caratteristiche tendono a crescere più del loro solito, sviluppando una normale conformazione mandibolare e mascellare in età adulta. Tuttavia, questa particolarità può aggravarsi in altri esemplari, il cui abbattimento sarà inevitabile.
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    I denti: avere i denti in buone condizioni influisce sulla produzione, dal momento che sono necessari per pascolare e sminuzzare il cibo in piccole parti. I denti consumati alle gengive incidono sullo stato di salute, di gravidanza e di produzione dell’animale.
    • A dipendenza della vegetazione in cui sono immersi, la maggior parte delle agenti corrosivi, in media, comincia a fare effetto tra i cinque e i sette anni di età. Dai dodici anni molti o la maggioranza dei denti assumo una forma triangolare o si consumano alla base delle gengive. Gli ambienti con terreno sabbioso hanno conseguenze notevoli sull’usura dei denti, superiori rispetto ad altri tipi di territori.
    • Bovini maschi e femmine con denti consumati alle gengive o deteriorati dovrebbero essere eliminati dalla mandria.
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Metodo 5 di 7:
Parte 5: Conformazione del Collo

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    La conformazione del collo nei maschi è molto importante. Un buon esemplare dovrebbe avere una cresta abbastanza folta sopra un collo corto. Il collo corto è indice di libido e di alti livelli di testosterone, così come lo sono un’ampia circonferenza dello scroto (associata a livelli ormonali elevati) e una muscolatura piuttosto evidente alle spalle. I maschi dal collo corto tendono a generare femmine caratterizzate da un’ampia groppa (più profonda nelle parti posteriori) e da uno sviluppo precoce.
    • I maschi dal collo più lungo. Al contrario, questi altri esemplari (contraddistinti anche da una cresta più rada) si sviluppano con ritardo, hanno poca libido, bassi livelli di testosterone, una costituzione esile e generano femmine dallo sviluppo lento. A causa della loro generale carenza di virilità e di proprietà genetiche superiori, non vale la pena allevare bovini maschi dal collo più lungo.
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    La conformazione del collo nelle femmine non dovrebbe essere né troppo lunga né troppo corta. Quelle dal collo lungo tendono a essere mucche da latte e a comportare cure elevate. Questo si verifica perché tendenzialmente vanno in sovrapproduzione di latte e a causa della loro capacità lattifera si sviluppano e si riproducono in ritardo.
    • Dal canto loro, le mucche che hanno il collo corto hanno una conformazione più simile ai maschi con grandi spalle, poca capacità lattifera e mancanza di qualità tipiche degli esemplari femminili.
    • Una vacca dovrebbe avere un collo che sia lungo la metà della lunghezza complessiva del corpo, pertanto, né troppo lungo né troppo corto.
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Metodo 6 di 7:
Parte 6: Conformazione dello Scroto e delle Mammelle

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    La conformazione dello scroto: lo scroto di un bovino dovrebbe essere a forma di pallone da calcio e, nella maggior parte del primo anno di vita, la sua circonferenza deve aggirarsi tra i 90 cm e 1 m, a seconda della razza. I bovini più piccoli tendono ad avere una circonferenza scrotale inferiore rispetto a quelli grandi. I testicoli di forma irregolare (dimensioni non uniformi, epididimo che non si trova alla base del testicolo, ecc.) possono trasmettersi geneticamente. La conformazione dello scroto nei figli maschi potrebbe peggiorare e nelle femmine la conformazione delle mammelle potrebbe far diminuire le loro capacità lattifere, portare a ingrossamenti e mastiti, ma anche a interrompere presto la produzione di latte.
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    Conformazione del capezzolo e delle mammelle: una mucca dovrebbe avere la mammella con quarti uniformi e un capezzolo piccolo. La grandezza del capezzolo non deve essere notevole, altrimenti è più difficile per il vitello neonato attaccarsi e succhiare o assumere il colostro adeguatamente.
    • La mammella dovrebbe trovarsi in posizione nascosta tra le zampe posteriori con un pavimento uniforme e senza mostrare nessuno quarto (ovvero, nessun quarto deve essere più grande dell’altro). Inoltre, è opportuno che si confonda armonicamente con la parte inferiore del ventre, senza creare nessuna V o fessura con la pancia, e che si sviluppi dall’alto dietro le zampe posteriori, senza inclinarsi in avanti o indietro verso la parte posteriore.
      • Il legamento sospensorio mediano è responsabile del corretto attaccamento della mammella al corpo dell’animale. Un legamento sospensorio debole porta la mammella a pendere al di fuori del corpo, sottoponendola a seri problemi, come mastiti, e al rischio di lesioni.
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    Una conformazione fragile della mammella in una mandria da latte o da carne riduce la salute delle mammelle di tutto il bestiame. Come si verifica nelle mucche da latte, i produttori che scelgono di avere una produzione di latte che non comprometta il peso nello svezzamento materno e che si basi sui valori del Expected Progeny Difference (EPD)[2], riescono a ottenere un discreto controllo genetico sulla qualità della mammella.
    • Perciò, è sempre meglio combinare le nozioni genetiche con le condizioni ambientali in cui si decide di allevare il proprio bestiame e non ricorrere a misure estreme, specialmente con le mucche da carne.
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Metodo 7 di 7:
Parte 7: Conformazione dei Piedi e delle Zampe

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    Le zampe dovrebbero assumere naturalmente una posizione lineare, ognuna ai quattro angoli dell’animale ed essere ragionevolmente dritte. I movimenti dell’animale dovrebbero essere caratterizzati da un’andatura libera e sciolta, non scoordinata, lenta, rigida o ridotta. Gli animali con la punta dei piedi irregolare, piccola, curva o deforme oppure con i piedi storti di solito diventano zoppi.
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    Conformazione delle zampe anteriori. I problemi più comuni che riguardano le zampe anteriori e i piedi riguardano il ginocchio varo, il ginocchio valgo e le punte in dentro o all’infuori.
    • I bovini con ginocchio varo tendono ad avere una tensione eccessiva del ginocchio, che li fa sembrare inarcati sulle ginocchia invece di stare dritti.
    • I bovini con ginocchio valgo sono l’opposto, ovvero hanno il ginocchio che tende ad andare all’indietro, spingendo i piedi in avanti.
    • I bovini con le punte all’infuori o “con i piedi piatti” hanno ginocchia che puntano l’una verso l’altra, causando un atteggiamento dei piedi anteriori verso l’esterno, invece che dritto. In questo caso, tendono ad avere un’andatura oscillante in cui i piedi vanno in fuori e tornano dentro.
    • I bovini con le punte all’indentro sono l’opposto dei precedenti (le ginocchia puntano all’infuori invece che all’interno) e si muovono, perciò, al contrario: oscillando i piedi prima internamente e poi esternamente mentre camminano.
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    Conformazione delle zampe posteriori: i problemi più comuni che interessano una cattiva conformazione delle zampe posteriori partono sempre dal garretto e dai pastorali. Se sono posizionati male, allora questo incide sull’atteggiamento dei piedi. Per esempio, un bovino con le ginocchia valghe (cow-hocked in inglese[3]) avrà alle zampe posteriori l’andatura tipica dei bovini con le punte all’indentro, mentre uno con il ginocchio varo avrà alle zampe posteriori l’andatura tipica dei bovini con le punte all’infuori.
    • I bovini con ginocchio valgo o “con i piedi piatti” sono quelli che hanno i garretti che puntano l’uno verso l’altro.
    • I bovini con ginocchio varo o con le punte all’indentro sono l’opposto del tipo precedente, ovvero con i garretti che puntano ognuno nella direzione contraria dell’altro.
      • Entrambi costituiscono cattive conformazioni delle zampe, che costringono l’animale a fare movimenti storti e rotazioni durante la deambulazione.
    • Gli animali con problemi alle articolazioni possono presentare una lieve curvatura ai garretti. In questo caso, sono soggetti a zoppicare e spesso hanno un passo corto e incerto. In inglese si definiscono post-legged.[4]
    • Gli animali che hanno il problema inverso al precedente, invece, presentano un’angolatura eccessiva ai garretti che porta a insistere sui talloni del piede, indebolendo perciò i garretti. In inglese si definiscono sickle-hocked.[5]
    • Un atteggiamento di chiusura alle zampe posteriori si verifica nel punto in cui le zampe tendono a unirsi in modo da impedire di vedere la parte anteriore dell’animale.
      • Gli animali che presentano questa cattiva conformazione possono anche avere il ginocchio lievemente valgo ed essere soggetti a infiammazioni ed escoriazioni per il frequente sfregamento alle zampe posteriori.
      • Gli animali che presentano un atteggiamento di chiusura alle zampe tendono a camminare mettendo un piede sull’altro oppure spostandolo verso il centro del corpo.
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    I diti: la struttura dei diti del bovino incide sulla mobilità e la posizione. I bovini che hanno i diti grossi non deambulano normalmente e camminano insistendo sulla parte posteriore degli zoccoli invece di poggiarsi su tutto il piede.
    • I diti con larghezza e lunghezza non uniformi condizionano la mobilità e la distribuzione del peso su tutto l’animale.
    • I bovini maschi che hanno un dito più sottile dell’altro che cresce anche più dell’altro (tra l’altro, trattasi di una condizione ereditabile), saranno soggetti a zoppicare e a perdere un’adeguata mobilità. È consigliabile abbattere i capi di bestiame con queste caratteristiche.
    • Altre anormalità dei diti, su cui porre attenzione, sono:
      • Zoccoli corti consumati ai diti, che indicano che il piede è stato trascinato secondo l’andatura dell’animale
      • Zoccoli lunghi e stretti con poco spessore, che si associano spesso alla conformazione debole dei garretti e dei pastorali, e talvolta zoccoli a forma di forbice (quando i diti si incrociano e crescono l’uno sull’altro).
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Consigli

  • Le caratteristiche più importanti da notare nelle mucche sono la portata nelle parti posteriori, le mammelle, le proprietà tipiche dei bovini di genere femminile, i piedi e le zampe e la portata complessiva della stazza.
  • Le caratteristiche più importanti da notare nei bovini maschi sono i piedi e le zampe, le spalle, il collo, la groppa e lo scroto, ma anche l’insieme delle sua potenza virile.
  • Alcune fotografie potranno essere difficili da valutare rispetto ad altre a seconda dell’angolazione in cui sono state fatte e dell’altezza alla quale il fotografo le stava scattando.

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Avvertenze

  • A volte un’immagine non racconta l’intera storia: in altre parole, le cose non sono sempre quello che sembrano nelle foto.
  • Non lasciarti confondere dalla terminologia e da cose simili, soprattutto se hai deciso di lasciar perdere il sito di Bovine Engineering. Usa le tue conoscenze basilari sulla corretta conformazione per cominciare a fare le tue prime valutazioni sui capi di bestiame.
  • Potrebbe essere un po’ più difficile valutare di persona la conformazione dei bovini. Tuttavia, specialmente se dedichi il tuo tempo senza avere fretta, potrai trovare molto più semplice formulare una valutazione da vicino piuttosto che usare un’immagine bidimensionale presa da un giornale o dal computer.
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Karin Lindquist
Laurea di Primo Livello in Scienze Agrarie e Tecnologie Animali
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Karin Lindquist, un membro fidato della comunità wikiHow. Karin Lindquist ha conseguito una Laurea di Primo Livello in Scienze Agrarie e Tecnologie Animali alla University of Alberta, in Canada. Ha oltre 20 anni di esperienza lavorativa con bestiame e coltivazione. Ha lavorato per un veterinario di medicina mista, ma anche come rappresentante commerciale in un negozio di prodotti agricoli e assistente di ricerca specializzata in pascolo, suolo e coltivazione. Attualmente lavora come specialista in consulenze agricole in merito a foraggio e carne bovina, offrendo assistenza agli agricoltori su varie questioni riguardanti l'allevamento del bestiame e la coltura foraggera.
Categorie: Animali
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