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La frattura di una costola è un infortunio muscolo scheletrico piuttosto comune causato da un trauma da impatto (una caduta, un incidente d'auto o uno scontro durante una partita di calcio), da un eccessivo affaticamento (continui movimenti di swing giocando a golf) o da una grave crisi di tosse. Ci sono diversi livelli di gravità, dalle microfratture da stress a quelle più complesse in cui l'osso si è frantumato in pezzi dai bordi taglienti; di conseguenza, anche le complicazioni associate possono essere più o meno dolorose fino a diventare pericolose per la vita, come lo pneumotorace (perforazione del polmone).[1] Imparando a valutare a casa una potenziale lesione di questo tipo, puoi decidere se andare al pronto soccorso; tuttavia, ricorda che solo un medico può confermare la diagnosi. Se hai dei dubbi in merito a un infortunio doloroso che coinvolge la gabbia toracica, sbaglia per eccesso di prudenza e vai in ospedale.

Parte 1 di 2:
Valutare la Frattura a Casa

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    Comprendi l'anatomia di base. L'essere umano ha dodici costole, la cui funzione è quella di proteggere gli organi interni e fornire supporto ai numerosi muscoli che consentono la respirazione e il movimento. Le costole sono unite alle dodici vertebre toraciche e la maggior parte converge verso lo sterno, l'osso frontale del petto. Le poche costole "fluttuanti" che si trovano in basso proteggono i reni e non si uniscono allo sterno; quelle superiori si trovano vicino al collo (sotto le clavicole), mentre quelle inferiori sono collocate pochi centimetri sopra il bacino.[2] In genere, puoi tastarle attraverso la pelle, soprattutto nelle persone magre.
    • Le costole che si fratturano con maggiore frequenza sono quelle centrali (dalla quarta alla nona);[3] solitamente, si spezzano nel punto in cui ricevono l'impatto oppure in quello di massima curvatura, che è anche il più debole e vulnerabile.
    • Questo tipo di trauma è meno comune fra i bambini, perché le loro ossa sono più elastiche (il contenuto di cartilagine è maggiore rispetto a quello dell'adulto) ed è quindi necessaria una grande forza per riuscire a spezzarle.
    • L'osteoporosi è un fattore di rischio per la frattura delle costole; si tratta di una malattia comune fra la popolazione ultracinquantenne, caratterizzata dalla perdita di minerali ossei.
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    Osserva la presenza di deformità gonfie. Togli la camicia e guarda la zona del busto da cui proviene il dolore. Le microfratture da stress non causano alcuna deformazione, ma dovresti riuscire a identificare la zona che duole al tatto e potresti notare un po' di gonfiore, soprattutto se hai subito un impatto. Nei casi più gravi (fratture multiple che coinvolgono più costole o ossa che si sono separate dalle pareti toraciche), potresti notare un volet costale; con questo termine si indica il fenomeno per cui la parete toracica fratturata si muove in direzione opposta rispetto alla metà intatta durante gli atti respiratori. Si tratta di un trauma grave, perché le ossa si avvicinano ai polmoni quando la persona inspira, mentre il resto del torace si espande e poi si allontana durante l'espirazione, quando il petto si contrae.[4] Le fratture più gravi sono molto dolorose, generano un edema più importante (infiammazione) e sono accompagnate dalla rapida formazione di un ematoma a causa dei vasi sanguigni rotti.
    • In genere, è facile riconoscere un volet costale quando la vittima è supina e si trova a torace scoperto; basta osservare mentre respira e ascoltare i rumori polmonari.
    • Le costole integre sono piuttosto elastiche quando vengono sottoposte a pressione; quelle fratturate sono invece parecchio instabili e mantengono la posizione dopo essere state schiacciate, causando un intenso dolore.
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    Nota se il dolore aumenta con la respirazione profonda. Un altro segno tipico di questo infortunio, microfratture comprese, è una maggiore dolenzia o sofferenza durante gli atti respiratori profondi;[5] le costole si muovono a ogni respiro, quindi fa male inspirare profondamente. Nei casi gravi, anche un movimento superficiale può rivelarsi molto difficile ed estremamente doloroso; di conseguenza, la vittima respira in fretta e in maniera superficiale, scatenando l'iperventilazione e anche la cianosi (colore bluastro della pelle per mancanza di ossigeno).[6]
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    Verifica l'ampiezza di movimento. Un altro sintomo di frattura della costola è una riduzione dei movimenti del busto, soprattutto quelli laterali.[7] I pazienti che hanno subito questo trauma non riescono o esitano molto a torcere e flettere lateralmente il tronco. La frattura e lo spasmo muscolare correlato impediscono i movimenti oppure il dolore è tanto intenso da far desistere la persona. Anche in questo caso, le piccole lesioni da stress (microfratture) sono meno invalidanti rispetto a quelle più gravi.
    • Le fratture in cui si spezza la giuntura cartilaginea che fissa le costole allo sterno sono particolarmente dolorose, soprattutto durante i movimenti di rotazione del busto.
    • Anche nei casi di microfratture, la combinazione di motilità ridotta, capacità respiratoria alterata e dolore limita ampiamente la possibilità di svolgere esercizio fisico e di essere attivi; praticare degli sport è virtualmente fuori questione durante il periodo di guarigione.
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Parte 2 di 2:
Ottenere una Diagnosi Medica

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    Vai dal medico di famiglia. Se tu o un tuo familiare avete subito un trauma che causa un dolore persistente al tronco, dovreste andare dal dottore per sottoporvi a una visita accurata e valutare un piano d'azione; anche se la sofferenza è relativamente lieve, vale la pena recarsi da un professionista.
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    Sappi quando andare al pronto soccorso. Le cure d'emergenza sono indispensabili in caso di complicazioni che possono mettere a repentaglio la vita, come lo pneumotorace. I segni e i sintomi di una perforazione polmonare sono: grave difficoltà respiratoria, dolore acuto o penetrante al torace (oltre a quello correlato alla frattura), cianosi, mancanza di fiato e grave angoscia.[8]
    • Lo pneumotorace è una situazione in cui l'aria resta intrappolata tra la cassa toracica e il tessuto polmonare e fra le sue cause annovera una costola fratturata che lacera il polmone.
    • Anche gli altri organi interni possono essere danneggiati o trafitti da un moncone d'osso spezzato, come i reni, la milza, il fegato e, seppur raramente, il cuore.[9]
    • Se soffri di qualunque sintomo descritto in precedenza, vai al pronto soccorso più vicino o chiama il 118.
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    Sottoponiti a una radiografia. Insieme all'esame fisico, la radiografia permette di visualizzare l'osso ed è un mezzo diagnostico efficace per valutare la presenza e la gravità della maggior parte delle fratture alle costole. Tuttavia, quelle da stress (che vengono spesso definite come costole "incrinate") sono difficili da riconoscere attraverso le lastre, perché sono molto sottili;[10] di conseguenza, si procede a una seconda radiografia una volta che l'edema si è riassorbito (nel giro di una settimana circa).
    • Le radiografie toraciche sono utili per diagnosticare lo pneumotorace, perché i liquidi e l'aria si possono vedere nella lastra.
    • Sono in grado di mostrare anche le contusioni ossee che a volte vengono scambiate per fratture.
    • Se il medico ha stabilito con un certo margine di sicurezza la sede della frattura, può prescrivere una radiografia ancora più localizzata per ottenere un'immagine ingrandita.
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    Sottoponiti a una tomografia computerizzata. Le microfratture non sono infortuni gravi e si risolvono in genere spontaneamente con l'uso a breve termine di antidolorifici o antinfiammatori. Questo esame è spesso in grado di rivelare le lesioni non diagnosticabili attraverso i raggi-X, permettendo inoltre di visualizzare con maggiore facilità gli organi e i vasi sanguigni danneggiati.[11]
    • Durante l'esame vengono scattate numerose radiografie da diverse angolazioni e un computer combina le immagini per mostrare delle sezioni trasversali del corpo.
    • La tomografia computerizzata è un esame più costoso delle radiografie, il medico procede quindi a questo esame solo se le lastre sono inconcludenti.
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    Esegui una scintigrafia ossea. Durante l'esame viene iniettata una piccola quantità di materiale radioattivo (radiofarmaco) in vena. La sostanza "viaggia" attraverso il sangue raggiungendo ossa e organi.[12] Quando viene smaltito, il radiofarmaco lascia una piccola radiazione residua che viene captata da una speciale videocamera che esamina lentamente tutto il corpo. Dato che le fratture si mostrano come zone più brillanti, si possono vedere meglio anche quelle da stress, nonostante l'area sia ancora infiammata.[13]
    • La scintigrafia ossea è efficace per visualizzare le microfratture; tuttavia, queste lesioni non sono clinicamente significative e i potenziali effetti collaterali della procedura potrebbero non essere giustificati.
    • Fra le reazioni negative principali si ricordano le reazioni allergiche al radiofarmaco che viene iniettato prima dell'esame.
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Consigli

  • Nel passato i medici usavano di solito delle fasciature a compressione per immobilizzare le costole fratturate; questa procedura non è più consigliata, perché riduce la capacità di respirare profondamente e aumenta il rischio di polmonite.
  • Nella maggior parte dei casi, il trattamento prevede di riposare, applicare impacchi freddi e usare per un breve periodo gli antidolorifici o gli antinfiammatori; le costole non possono essere ingessate come le altre ossa.
  • Quando si hanno le costole rotte, la posizione supina è la più comoda per dormire.
  • Si consiglia di eseguire degli esercizi di respirazione profonda diverse volte al giorno per ridurre il rischio di polmonite.
  • Sostenere la parete toracica applicando un po' di pressione sulle costole rotte permette di ridurre il dolore acuto causato dai colpi di tosse, dagli sforzi e così via.

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Avvertenze

  • L'autodiagnosi di una frattura alla costola (o di qualunque altro infortunio) non sostituisce mai la valutazione di un medico.
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Informazioni su questo wikiHow

Kevin Stone, MD
Co-redatto da:
Chirurgo Ortopedico Abilitato
Questo articolo è stato co-redatto da Kevin Stone, MD. Il Dottor Kevin Stone è un chirurgo ortopedico e fondatore di The Stone Clinic, un'importante clinica di chirurgia ortopedica, medicina dello sport e riabilitazione nella San Francisco Bay Area. Con oltre 30 anni di esperienza, il Dottor Stone è specializzato in riparazione di ginocchia, spalle e caviglie utilizzando ricostruzione biologica e sostituzione delle articolazioni. Si è laureato in Biologia ad Harvard e in Medicina presso la University of North Carolina a Chapel Hill. Si è specializzato in medicina interna e chirurgia ortopedica ad Harvard e in chirurgia generale presso l'Università di Stanford. Ha poi ottenuto una borsa di studio in ricerca e chirurgia ortopedica presso l’Hospital for Special Surgery e la clinica Tahoe Orthopaedics. Insegna in tutto il mondo in qualità di esperto di crescita, sostituzione e riparazione della cartilagine e del menisco e ha oltre 40 brevetti statunitensi su nuove invenzioni per migliorare l'assistenza sanitaria. È il medico dello Smuin Ballet. Ha inoltre lavorato con la nazionale di sci degli Stati Uniti, con lo United States Olympic Training Center e in occasione di gare come lo U.S. Pro Ski Tour e il World Pro Ski Tour. Questo articolo è stato visualizzato 9 178 volte
Categorie: Incidenti & Ferite
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