Come Vendere allo Scoperto

Scritto in collaborazione con: Michael R. Lewis

Nella maggior parte dei casi, quando le persone decidono di investire, per esempio acquistando un'azione, sperano che il mercato tenda a salire. Acquistando un'azione a un prezzo inferiore a quello di vendita potranno trarre un profitto. Questa strategia di investimento viene definita in gergo tecnico "andare lunghi".[1] Vendere un'azione allo scoperto o "andare corti" significa fare esattamente l'opposto. Anziché presumere che in futuro il prezzo del titolo tenda a salire, le persone che vendono allo scoperto suppongono che il valore del proprio investimento si riduca col passare del tempo.[2] Come attuare una strategia di vendita allo scoperto? Come trarne un profitto? Prosegui nella lettura dell'articolo per scoprirlo.

Parte 1 di 4:
Conoscere le Basi

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    Impara i termini tecnici. Quando si tratta di vendere allo scoperto un titolo o un asset finanziario si ha la necessità di conoscere il significato di tre terminologie specifiche: andare corto (short), coprire una posizione, margine.
    • Andare corto è l'operazione che comporta la vendita di un'azione senza possederla. Quando vai corto su un titolo azionario, vendi un'azione a un determinato prezzo chiedendola in prestito al tuo broker, che in questo caso ti fa da garante. In parole semplici, stai ipotizzando, in base alle tue analisi, di essere in grado di riacquistare l'azione venduta a un prezzo inferiore, dando origine a un profitto.[3]
    • Coprire una posizione significa chiudere la tua transazione di vendita acquistando lo stesso titolo azionario. Dato che il tuo broker ti ha solo prestato temporaneamente le azioni che hai venduto, per chiudere la tua posizione sei costretto ad acquistare un numero di titoli azionari sufficiente per coprire il prestito ricevuto.
    • Il margine è il mezzo che ti consente di eseguire le tue operazioni finanziarie. Quando acquisti con un margine, in pratica, chiedi in prestito al tuo broker i fondi necessari ad acquistare o vendere delle azioni che verranno poi utilizzate come garanzia del prestito stesso.
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    Parla con il tuo consulente finanziario. Se ti avvali dei servizi di questa figura professionale, consultala per discutere le opzioni e gli strumenti di investimento adatti alla tua situazione. La vendita allo scoperto è una strategia molto aggressiva e di conseguenza soggetta a un alto rischio. In base alla tua situazione finanziaria e agli obiettivi di investimento che ti sei prefissato, vendere allo scoperto potrebbe essere o meno una buona strategia.[4]
    • Un consulente finanziario è in grado di stabilire quando sia corretto vendere allo scoperto. Allo scopo di ridurre il rischio a cui ti esponi è inoltre in grado di consigliarti differenti strumenti abbinabili a tale strategia.
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    Considera i vantaggi. In caso di analisi corretta, vendere allo scoperto può generare degli ottimi profitti. Analizza il seguente esempio: desideri vendere allo scoperto 100 azioni della società XYZ. Il valore attuale di questo titolo azionario è di 20 € per unità. Contatti un broker e apri un conto con un deposito minimo di 2.000 € come margine. Successivamente chiedi al broker che ti faccia da garante per la vendita allo scoperto di 100 azioni della società XYZ (il broker ti “presterà” le azioni presenti nel suo portafoglio o nel portafoglio di uno dei suoi clienti). A seguito dell'operazione, il broker accrediterà sul tuo conto 2.000 €.[5]
    • Dopo aver aperto la tua posizione corta, rimani in attesa che il prezzo delle azioni scenda. A questo punto la società XYZ diffonde il report relativo agli utili relativi al terzo trimestre, che risultano assai disastrosi. La conseguenza diretta è che il prezzo delle azioni scende a 15 €. Riacquisti quindi 100 azioni della società XYZ al prezzo di 15 € per "coprire" la tua posizione iniziale. Adesso possiedi 100 azioni reali che puoi restituire al broker, il quale ti aveva fatto da garante per aprire la tua posizione. Questo processo viene chiamato "copertura" di una posizione corta.[6][7]
    • Il tuo profitto deriva dalla differenza fra il prezzo a cui hai venduto le prime azioni e il prezzo a cui hai riacquistato le stesse per "coprire" la tua posizione. Nel nostro esempio hai venduto le azioni della società XYZ a 2.000 € e le hai riacquistate a 1.500 €. Il tuo profitto è quindi di 500 €. Il guadagno verrà addebitato sul tuo conto portando il saldo totale a 2.500 €.
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    Valuta il rischio. Vendere allo scoperto è molto più rischioso che acquistare (in gergo tecnico "andare lunghi"). Quando acquisti un titolo, stai ipotizzando uno scenario in cui il prezzo dell'asset acquistato cresce. Supponiamo di acquistare 100 azioni della società JKL a un prezzo di 5 € per azione. In questo caso la perdita massima materializzabile è del 100% del tuo investimento, ovvero 500 €. D'altra parte il tuo guadagno è virtualmente infinito perché non ci sono limiti alla crescita del valore del titolo che hai comprato. Questo significa che esiste un limite alle perdite totali, ma non ai guadagni.[8][9]
    • Quando vendi allo scoperto è vero l'esatto opposto. I guadagni che puoi realizzare hanno un limite dettato da quanto le azioni si possono deprezzare, potendo però arrivare al massimo a zero. D'altra parte perderai denaro in proporzione al potenziale rialzo del valore del titolo e, come visto in precedenza, il prezzo raggiungibile è potenzialmente infinito.[10]
    • Per esempio, prendiamo di nuovo il caso della società XYZ visto nei passaggi precedenti. Ipotizziamo di prendere in prestito dal broker 100 azioni della XYZ a 20 € cada una per poi venderle immediatamente come fatto in precedenza. Il ricavo della vendita (2.000 €) verrà addebitato dal broker sul tuo conto. Il tuo conto iniziale di 2.000 €, dopo la vendita, salirà a 4.000 €. Rimaniamo quindi in attesa che il prezzo delle azioni scenda in modo da poter "coprire" la nostra posizione.
    • Purtroppo il prezzo delle azioni della società XYZ non scende. Al contrario il valore delle azioni effettua un balzo al rialzo fino a raggiungere i 30 €. Dato che il mercato ti da torto, decidi di limitare le perdite e chiudere la tua posizione ribassista, quindi acquisti 100 azioni al prezzo di 30 € ciascuna. Così facendo puoi restituire le azioni al broker e chiudere la tua posizione. Dato che per "coprire" il tuo investimento devi pagare 3.000 €, avendone guadagnati 2.000 dalla vendita iniziale, materializzi una perdita netta di 1.000 € dimezzando di fatto il saldo del tuo conto iniziale.
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Parte 2 di 4:
Considerare le Opzione Disponibili

  1. 1
    Esegui un'analisi dei tuoi investimenti. Vendere allo scoperto, così come andare lunghi, è una strategia di investimento. Controlla con attenzione l'andamento attuale del mercato e scopri quali aziende o titoli azionari potrebbero potenzialmente deprezzarsi nell'immediato futuro. Non iniziare la tua analisi con l'obiettivo di andare corto su un titolo; scegli di agire solo quando tutti i tuoi dati indicano che farlo è una buona strategia.[11][12]
    • Azioni: quando analizzi i fondamentali del mercato azionario, poni un'attenzione speciale sulle aspettative rivolte agli utili futuri delle aziende quotate. Si tratta dell'aspetto più importante, fattore che ha un grosso impatto sulla determinazione del prezzo delle azioni. Sebbene questo dato sia impossibile da predire con esattezza, i futuri utili possono essere stimati con un'approssimazione accettabile, basandoti sulle informazioni appropriate.[13]
    • Le azioni possono essere sopravvalutate. Questo effetto è molto comune quando si verificano quelle fasi di mercato che vengono chiamate "bolle speculative" o quando un titolo viene acquistato in massa sull'onda di notizie entusiastiche riguardo il futuro dell'azienda.[14] Facciamo un esempio: la compagnia ABC ha scoperto un nuovo farmaco in grado di curare il cancro. Gli investitori, entusiasti della notizia, iniziano a comprare le azioni della società spingendo il relativo prezzo al rialzo e portandolo in un solo giorno da 10 a 40 € ad azione. Sebbene le prospettive della società siano buone, rimangono ancora molti ostacoli prima che il farmaco possa avere il successo sperato (il periodo di test, la concorrenza, ecc.). Quegli investitori saggi che tengono in considerazione tutti questi fattori potrebbero supporre che le azioni della società ABC siano attualmente sopravvalutate, scenario che condurrebbe a una repentina discesa del prezzo. Azioni di questo tipo, sopravvalutate, sono un ottimo candidato per eseguire una vendita allo scoperto.
    • Obbligazioni: dato che le obbligazioni sono un titolo finanziario a tutti gli effetti, possono essere vendute allo scoperto. Se decidi di vendere allo scoperto un'obbligazione, osservane il valore, elemento strettamente correlato al tasso di interesse. Quando quest'ultimo scende, il prezzo dell'obbligazione sale; viceversa, se il tasso di interesse sale, il prezzo scende. Un investitore che decide di vendere allo scoperto un'obbligazione desidera quindi che il tasso di interesse salga e che il relativo prezzo crolli.[15]
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    Identifica gli indicatori chiave del mercato. Le azioni migliori da vendere allo scoperto sono quelle il cui valore diminuirà a breve, ma il cui prezzo non è ancora sceso. Esistono diversi indicatori che possono aiutarti a individuare i potenziali titoli candidati per andare corto:
    • Rapporto prezzi/utili (PE). Il PE viene calcolato dividendo il prezzo di mercato di un'azione per gli utili che ha generato negli ultimi 12 mesi (PE attuale) o per quelli attesi nei 12 mesi successivi (PE futuro).[16] Il PE è un dato importante, relativo all'intero mercato o comparato con altre società. Un valore del PE alto potrebbe indicare che le azioni in oggetto sono sopravvalutate. Tuttavia potrebbe altresì segnalare che stiamo analizzando una società sana, solida e con ottime prospettive future.[17]
      • Per esempio, una compagnia le cui azioni valgono 60 € ciascuna e gli utili sono pari a 5 € per azione dovrebbe avere un PE pari a 12 (60 ÷ 5 = 12).
    • Relative Strength Index (RSI). L'oscillatore RSI indica se un'azione, in un determinato periodo di tempo (normalmente 14 giorni), è stata maggiormente acquistata o venduta.[18] L'RSI si ottiene tramite un calcolo complesso, semplificando è rappresentato dal rapporto del numero di giorni dell'intervallo di tempo preso in considerazione in cui il prezzo di chiusura dell'azione in oggetto è superiore a quello del giorno precedente e il numero dei giorni in cui il prezzo di chiusura del titolo è inferiore a quello del giorno precedente. L'intervallo di valori che può assumere l'RSI oscilla fra 0 e 100.
      • In termini generali quando il valore dell'RSI è intorno a 70, sul lungo periodo, l'azione potrebbe avere un forte incremento del prezzo. Potrebbe però trattarsi di una speculazione e non di una crescita sostenibile e lineare. In gergo tecnico si dice che l'azione in oggetto è "ipercomprata" e quindi potrebbe essere imminente un suo calo di prezzo.
    • Sia il PE che l'RSI, se presi in esame da soli, non sono in grado di fornire informazioni certe e sufficienti. Fai quindi molta attenzione e valuta contemporaneamente più fattori prima di decidere di vendere un titolo allo scoperto. Ricorda che nessuno degli indicatori esistenti costituisce una prova certa e inconfutabile per decidere di entrare in posizione acquistando o vendendo un asset.
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    Prima di vendere allo scoperto un titolo finanziario, controlla il relativo "Short Interest". Si tratta della percentuale delle posizioni ribassiste rispetto al totale delle azioni di un titolo specifico disponibili sul mercato. Per esempio un titolo azionario composto complessivamente da 10 milioni di azioni, di cui 1,5 milioni sono vendute, mostra uno "Short Interest" pari al 15 %.[19] Lo "Short Interest" ti permette di sapere quanti investitori stanno ipotizzando che il titolo possa perdere valore nel breve termine. Questo dato è di dominio pubblico e viene pubblicato sui giornali finanziari, tra cui ad esempio "Il Sole 24 Ore".[20]
    • Uno "Short Interest" elevato indica che gli investitori credono che l'azione o l'obbligazione in oggetto possa perdere valore. Esegui un'analisi approfondita per individuare altri fattori a conferma della reale plausibilità dello scenario ipotizzato.[21]
    • D'altra parte un alto numero di posizioni corte potrebbe contribuire ad aumentare la volatilità del titolo preso in esame. Questo si verifica quando molti investitori coprono le rispettive posizioni corte in un breve lasso di tempo, con un conseguente rialzo del prezzo delle azioni. Questi ampi movimenti di mercato spesso vengono sfruttati da altri investitori per generare un profitto.
    • Valuta il dato "days to cover" o "Short ratio". Si tratta del numero di giorni necessari per coprire tutte le posizioni corte esistenti sul titolo, in base al volume di azioni scambiate giornalmente.[22] Per esempio se lo "Short Interest" di un determinato titolo è pari a 20 milioni di azioni, e il volume medio giornaliero scambiato è pari a 10 milioni di azioni, occorreranno 2 giorni per coprire tutte le posizioni corte attualmente aperte. Normalmente gli investitori preferiscono azioni con uno "Short ratio" basso.[23]
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    Valuta la liquidità del mercato. Non vendere mai allo scoperto azioni con poca liquidità. Una liquidità alta indica un'ampia disponibilità di azioni scambiabili e un notevole volume di scambio.[24] Se il titolo azionario in oggetto ha una bassa liquidità, potresti non essere in grado di chiudere le tue posizioni abbastanza in fretta per ottenerne un profitto.[25]
    • Le azioni con una bassa liquidità ti espongono al rischio di dover chiudere in anticipo la tua posizione. Se il proprietario delle azioni che ti sono state concesse in prestito per effettuare la vendita allo scoperto (spesso il tuo broker) dovesse decidere di venderle, sarai costretto a rimpiazzarle. Potrai farlo individuando un altro broker disposto a offrirti le sue azioni o acquistandole direttamente dal mercato. Se il titolo in oggetto non è sufficientemente liquido, riuscire a individuare le azioni che ti servono potrebbe essere molto difficile, costringendoti a chiudere le tue posizioni.[26]
    • Fai attenzione perché il processo di copertura delle posizioni corte genera un temporaneo movimento al rialzo del prezzo del titolo. Questa è una diretta conseguenza, non voluta, del vendere allo scoperto. Ad esempio quando vendi allo scoperto un'azione, come conseguenza, il relativo prezzo tenderà a scendere. Per coprire la tua posizione, dovrai acquistare il medesimo numero di azioni, cosa che genererà l'effetto opposto, cioè un rialzo del prezzo. Se un gran numero di investitori dovesse coprire contemporaneamente le proprie posizioni corte su un determinato titolo, il prezzo delle azioni potrebbe salire sensibilmente. Questo effetto viene chiamato in gergo "short squeeze".[27]
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    Sii paziente. Gli investitori che preferiscono scenari ribassisti, normalmente, entrano ed escono dal mercato con molta rapidità. Potrebbero decidere di effettuare un investimento solo quando si presenta l'opportunità di ottenere un guadagno. Quindi sii paziente e non "inseguire" i profitti, attendi semplicemente l'occasione giusta per agire.[28]
    • Grazie ai numerosi broker online che offrono i loro servizi a prezzi economici, e all'accesso senza limiti alle informazioni finanziarie, il "day trading" è diventato un'attività molto popolare. Può tuttavia essere una strategia molto rischiosa, soprattutto se eseguita senza la dovuta esperienza sui mercati. Procedi a piccoli passi e con cautela.
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Parte 3 di 4:
Apertura e Chiusura di Posizioni Corte

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    Individua un broker affidabile e sicuro. Se ancora non disponi di un conto presso un broker, hai la necessità di aprirne uno. La disponibilità di broker è molto ampia, può quindi risultare difficile individuare quello adatto ai tuoi investimenti. Sostanzialmente gli intermediari finanziari si dividono in due gruppi: quelli che offrono un servizio completo e quelli che eseguono solo il ruolo di intermediari finanziari.[29]
    • Nel primo caso parliamo di operatori di mercato che accolgono i clienti con un gran numero di servizi finanziari e di consigli su come investire i propri soldi. Spesso questo tipo di intermediari offrono investimenti personalizzati in base alla situazione del cliente. Questi broker operano su commissione, cioè ottengono i loro profitti dal numero di operazioni eseguite. Normalmente la percentuale di commissione di questi broker è maggiore rispetto a quella dei broker appartenenti alla seconda tipologia.
    • Nel secondo caso parliamo di broker che eseguono il solo ruolo di intermediari finanziari, senza offrire servizi aggiuntivi, ad esempio una consulenza finanziaria per i tuoi investimenti o la personalizzazione dei loro prodotti in base alle tue esigenze. Normalmente eseguono semplicemente le operazioni finanziarie da te indicate. Dato che il loro compito si limita a farti da intermediario con il mercato vero e proprio, le commissioni che richiedono sono molto più basse. Di norma gli operatori di questo tipo non ottengono i loro profitti dalle commissioni degli investimenti che consigliano, ma percepiscono un salario.
    • Controlla se nel paese in cui vivi è presente un'autorità o un'associazione che regolamenti questo tipo di attività e che ti possa offrire un elenco completo dei broker e dei relativi servizi offerti oltre a informazioni utili, ad esempio il curriculum vitae, il numero di licenza ed eventuali problemi avuti in passato con clienti o istituzioni finanziarie.[30]
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    Valuta diversi broker. Dopo aver individuato un numero ristretto di broker che possono soddisfare le tue richieste, incontrali individualmente per poter parlare con loro e porre tutte le domande che desideri. Questo processo ti aiuterà a capire quale possa soddisfare al meglio le tue esigenze. Ecco alcuni utili quesiti:[31][32]
    • Come vengono pagati gli operatori dei broker. Percepiscono un salario o lavorano su commissione? Ricevono premi aggiuntivi dalla società per cui lavorano per suggerire di investire nei suoi prodotti? Ricevono premi da altre società per i consigli forniti? La percentuale delle loro commissioni è negoziabile?
    • Commissioni. Diversi broker addebitano per esempio commissioni maggiori per operazioni che coinvolgono una quantità di azioni superiori a 500 o 1.000. Alcuni tipi di investimenti potrebbero avere anche diversi livelli commissionali. Prima di prendere un impegno, devi conoscere perfettamente ciò che ti aspetta.
    • Che tipo di consulenza ti viene offerta. La maggior parte dei broker può offrire un'ampia gamma di analisi finanziarie, ricerche e strumenti che ti possono aiutare nei tuoi investimenti. Alcuni ti possono offrire l'accesso alle informazioni di società finanziarie come Standard & Poor’s. Altri ti mettono a disposizione sofisticati software finanziari che ti permettono di tenere traccia dell'andamento dei mercati. Scopri quali saranno i servizi e il livello di consulenza messi a tua disposizione.
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    Apri un conto presso una società di intermediazione. La procedura per aprire un conto presso un broker è molto semplice e rapida. Il tuo conto verrà utilizzato dal broker come margine a garanzia del prestito concessoti nel permetterti di vendere allo scoperto azioni che non possiedi.[33] Esattamente come avviene per qualsiasi altro prestito, dal momento in cui entrerai a mercato, il broker ti addebiterà un tasso di interesse e utilizzerà il titolo acquistato (in questo caso la vendita allo scoperto di azioni) come garanzia del prestito.[34] Dato che quando vendi un'azione allo scoperto, vendi qualcosa che non possiedi, sul tuo conto a margine verranno temporaneamente addebitati i proventi della vendita, finché non "coprirai" la tua posizione riacquistando i titoli venduti.[35]
    • I profitti della tua vendita allo scoperto verranno utilizzati dal broker come garanzia, finché non coprirai la tua posizione. Se l'andamento del mercato dovesse cambiare, potresti perdere parte o tutti i tuoi guadagni. Per conservare l'integrità del tuo patrimonio, in certe circostanze, potresti essere costretto a sostituire le azioni o i fondi relativi alle posizioni aperte.[36]
    • Nel caso di investimenti che sfruttano la leva finanziaria, in cui è quindi presente un conto a margine, con il termine patrimonio (equity) si intende la differenza del valore attuale dei titoli relativi alle tue posizioni aperte e l'importo prestatoti dal broker per poter eseguire l'operazione.[37]
    • Per poter aprire un conto presso un broker, dovrai firmare un contratto in cui verranno spiegate tutte le condizioni richieste per l'utilizzo del margine, tra cui i dettagli relativi ai tassi di interesse delle operazioni aperte, alle condizioni e alle responsabilità connesse all'operatività con un conto a margine. Ti verrà inoltre illustrato come il broker utilizzerà i titoli negoziati come garanzia.[38]
    • Prima di firmarlo, leggi il contratto con attenzione. Se hai delle domande, ponile al tuo broker e insisti finché non ti è tutto ben chiaro.
    • La maggior parte dei broker richiedono un deposito minimo di 2.000 €. Il tuo patrimonio iniziale verrà usato dal broker come "margine minimo". Atri broker potrebbero invece richiedere una liquidità iniziale più elevata.[39]
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    Individua i requisiti imposti dal broker per operare con un conto a margine. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve Board, insieme ad altre associazioni tra cui la New York Stock Exchange, ha creato delle procedure apposite per regolamentare gli scambi nei mercati finanziari.[40] In aggiunta a tali regole, per poterti garantire il "margine" con cui operare a mercato, il tuo broker potrebbe chiederti di rispettare ulteriori requisiti specifici.
    • Ad esempio, negli Stati Uniti, in base alla "Regulation T", le vendite allo scoperto possono essere eseguite solo avendo un margine pari al 150 % del valore dei titoli scambiati, calcolato nel momento di esecuzione dell'operazione. Supponiamo che tu abbia venduto allo scoperto 100 azioni del valore di 40 € ciascuna. Per poter sostenere l'operazione, dovrai disporre di una liquidità pari a 6.000 € che verrà usata come margine: 4.000 € deriveranno dalla vendita delle azioni mentre gli altri 2.000 € (pari al 50% richiesto dalle leggi vigenti negli Stati Uniti) corrisponderanno al deposito iniziale del tuo conto.
    • Una volta aperta la tua posizione corta, per poterla mantenere tale evitando di andare in "margin call", il valore del tuo conto a margine non dovrà scendere al di sotto del 125%. Questa percentuale può variare in base al broker scelto.[41] Molti grandi broker richiedono il 130% o percentuali superiori.[42]
    • Se il prezzo delle azioni vendute dovesse salire, l'importo complessivo del prestito crescerà facendo diminuire di conseguenza il saldo del tuo conto. Se il prezzo delle azioni dovesse invece scendere (lo scenario che speriamo si realizzi), il saldo del tuo conto subirà un incremento.[43]
    • Ad esempio, ipotizziamo che tu abbia venduto 100 azioni al prezzo di 40 € l'una. Il saldo iniziale del tuo conto a margine sarà di 6.000 €. Se il prezzo delle azioni salisse a 50 €, sarai costretto ad aumentare la liquidità del conto per poter rispettare i requisiti richiesti per il "mantenimento del margine". Il valore delle azioni diverrà ora pari a 5.000 €, anziché ai 4.000 iniziali. Nel caso il broker richieda un margine minimo del 25%, per poter ricostituire il margine iniziale e ottemperare alla sua richiesta (in gergo "margin call") dovrai versare sul conto altri 250 € .
    • Se non ricostituirai il tuo margine versando dell'altra liquidità, il broker potrebbe decidere di chiudere le tue posizioni, acquistando 100 azioni al prezzo attuale di mercato. Per poter coprire il margine, potresti disporre solo di un certo periodo di tempo, trascorso il quale le tue posizioni verranno liquidate. L'intermediario finanziario può comunque sempre richiedere indietro le azioni che ti ha prestato per poter andare a mercato e coprire le tue posizioni, in ogni momento senza notificarti nulla.[44]
  5. 5
    Chiedi in prestito le azioni al broker. Prima di poter eseguire la vendita allo scoperto dei titoli azionari di tuo interesse, dovrai determinare se le azioni sono disponibili. La presa in prestito di azioni è un'operazione temporanea, che potrebbe essere valida solo per un periodo di tempo predeterminato. Nella maggior parte dei casi, chi presta le azioni (molto spesso il broker) può richiederne la restituzione in qualsiasi momento.[45]
    • In questo caso non sei tu il proprietario delle azioni vendute. Il broker rimane il proprietario dei titoli azionari prestati e, nel caso ti venga richiesto, dovrai essere pronto a "coprire" le tue posizioni o a restituire le azioni.
    • Quasi ogni broker fornisce un indicatore che mostra l'eventuale disponibilità al prestito di determinate azioni. In assenza di azioni fruibili, non sarai in grado di venderle a mercato entrando in posizione.[46]
    • Per l'intrea durata dell'operazione, gli investitori che vendono allo scoperto devono pagare delle commissioni al proprietario delle azioni.
    • Maggiore è la difficoltà di reperimento del titolo in oggetto, più alte sono le commissioni dovute per poter eseguire la vendita.
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    Inserisci un ordine di vendita. A tal fine, esistono diverse opzioni, talvolta differenti da broker a broker:[47]
    • Ordine di vendita a mercato o al meglio (MKT).[48] Alcuni mercati prevedono delle restrizioni sulla vendita allo scoperto. Ad esempio negli Stati Uniti potrebbe essere applicata la "SEC Rule 201", ideata per "salvaguardare la stabilità del mercato e preservare la fiducia degli investitori". Questa legge proibisce la vendita allo scoperto di quelle azioni che hanno perso più del 10% del valore rispetto alla chiusura del giorno precedente e che non rispettano determinate condizioni.[49]
    • Ordine di vendita limite (LMT). Questo tipo di ordine viene eseguito solo se il prezzo del titolo raggiunge un valore predefinito. Nel nostro caso il limite è il prezzo minimo a cui si è disposti a vendere le azioni. A differenza di un ordine a mercato, un ordine limite non dà la certezza dell'esecuzione (se il prezzo non viene toccato l'ordine non viene eseguito).[50]
    • Ordine di vendita stop. Questo tipo di ordine si trasforma in un ordine al meglio non appena il prezzo indicato viene toccato. Per esempio, se pensi che il prezzo delle azioni della società ABC subirà una flessione dopo aver toccato i 15 €, puoi inserire un ordine di vendita stop a 14 €. Se il prezzo raggiungerà i 14 € il tuo ordine verrà eseguito immediatamente.[51]
  7. 7
    Inserisci un "Ordine di Acquisto". Per chiudere una posizione di vendita allo scoperto (corta), devi utilizzare un ordine di acquisto per "coprire" le azioni che ti sono state prestate dal broker. Per farlo puoi scegliere diverse opzioni:[52]
    • Ordine di acquisto a mercato o al meglio (MKT). L'esecuzione di questo tipo di ordine è garantita, ma il prezzo ovviamente no. In questo caso, non appena l'ordine verrà inserito, riacquisterai, a prezzo di mercato, le azioni necessarie alla chiusura della tua posizione.[53] Questo tipo di ordine rappresenta la scelta migliore nelle seguenti condizioni:
      • Devi coprire la tua posizione corta il più in fretta possibile.
      • Vuoi materializzare un profitto elevato e sei preoccupato che il prezzo delle azioni possa risalire velocemente.
    • Ordine di acquisto limite (LMT). Questo tipo di ordine viene eseguito a un prezzo inferiore a quello di mercato attuale.[54] Ad esempio, inserendo un ordine di acquisto limite a un prezzo di 20 €, le azioni in oggetto verranno acquistate quando il prezzo toccherà o scenderà oltre i 20 €.
      • Se il prezzo non scende a sufficienza, gli ordini limite potrebbero non venire eseguiti.
    • Ordine di acquisto stop. È il tipo di ordine più importante per quegli investitori che amano le posizioni corte. Puoi utilizzarlo per proteggere il tuo capitale dalle perdite o per preservare i profitti. Quando il prezzo delle azioni raggiunge o scende oltre il prezzo impostato, il tuo ordine viene eseguito immediatamente o non appena possibile, in base alla liquidità del mercato, come fosse un ordine al meglio (MKT). In questo caso il prezzo di esecuzione non è garantito.[55][56]
    • Gli investitori inesperti dovrebbero sempre inserire un ordine stop come assicurazione contro possibili grosse perdite. Ad esempio ipotizzando che tu abbia venduto allo scoperto le azioni della società ABC ad un prezzo di 60 € per azione, dovresti inserire immediatamente un ordine di acquisto stop (in gergo chiamato anche "stop loss") al prezzo di 66 €. In questo modo se il prezzo dovesse salire fino a toccare i 66 € il tuo ordine verrebbe eseguito acquistando le azioni sufficienti a "coprire" la tua posizione e bloccando di fatto le perdite prima che il prezzo salga ancora. Questa procedura limita le tue perdite a un massimo del 10% del tuo investimento.[57]
    • Se invece il prezzo dovesse scendere a 50 € per azione, potresti cancellare il tuo ordine stop originale, posto a 66 €, e inserirne uno nuovo a 55, proteggendo di fatto i tuoi profitti da un possibile rialzo del prezzo. Questo tipo di ordine è conosciuto come "trailing stop (TS)".[58]
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Parte 4 di 4:
Conoscere i Rischi della Vendita allo Scoperto

  1. 1
    Sii preparato a pagare gli interessi sulla tua posizione corta mentre attendi di riuscire a coprirti. Normalmente potrai rimanere a mercato con una posizione corta per tutto il tempo che desideri, ma dato che, in questo caso, le azioni vendute ti sono state prestate dal broker, dovrai pagare un interesse sul prestito. Più a lungo rimarrà aperta la tua posizione, più alto sarà l'importo di interessi che dovrai versare. Il denaro gratuito, purtroppo, non esiste.[59]
    • Quando le quote delle azioni vendute allo scoperto sono difficili da reperire sul mercato, il tasso di interesse applicato è più elevato. In casi estremi il tasso di interesse potrebbe anche superare il 20%.[60]
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    Sii cauto, alcuni investitori potrebbero essere "richiamati". Ciò accade quando il proprietario delle azioni vendute le richiede indietro. Le ragioni della sua richiesta potrebbero essere diverse, ad esempio un investitore potrebbe essere costretto a coprire le sue posizioni perché il broker ne "richiama" le azioni (ricordati che un'azione venduta allo scoperto non è di tua proprietà, la stai solo "prendendo in prestito"). In caso di richiamo, sarai costretto a coprire la tua posizione indipendentemente dal fatto che si trovi in guadagno o in perdita.[61]
    • Non essendo il proprietario delle quote azionarie che stai vendendo allo scoperto, potresti dover chiudere le tue posizioni in qualsiasi momento.[62] Molti broker e banche si riservano il diritto di richiedere la restituzione delle proprie azioni o dei propri titoli in qualsiasi momento, senza preavviso.[63]
    • Pur non essendo uno scenario frequente, non è poi così raro. Può infatti verificarsi quando un ampio numero di investitori cerca di aprire contemporaneamente delle posizioni corte su un determinato titolo.[64]
  3. 3
    Nota che andare in "margin call" potrebbe costringerti ad agire. Come investitore il broker ti chiederà di mantenere un certo livello di margine quando sei a mercato.[65] Se dovessi andare in "margin call", perché il saldo del tuo conto è sceso sotto a un determinato valore minimo, sarai costretto a depositare nuova liquidità per ripristinare il margine iniziale oppure a chiudere le posizioni aperte.[66] Se non sarai in grado di ripristinare il margine minimo come richiesto dal broker, potresti dover coprire le tue posizioni prima del previsto.[67]
    • Negli Stati Uniti, il Federal Reserve Board, per eseguire vendite allo scoperto, richiede un margine del 150% del valore delle azioni in oggetto. Molti broker possono pretendere requisiti addizionali.[68] In tal caso, volendo vendere allo scoperto 100 azioni del valore di 20 € ciascuna, il tuo conto dovrebbe disporre di una liquidità di almeno 2000 € come margine. Dovrai inoltre versare un importo aggiuntivo pari al 50% del valore delle azioni che desideri vendere, nel nostro caso pari a 1000 € per poter portare il margine a 3000 € totali.
    • Se il prezzo delle azioni vendute allo scoperto salirà fino a 30 €, dovrai versare sul conto altra liquidità per rispettare il margine richiesto. Dato che il valore delle azioni vendute è ora salito a 3000 €, devi coprire la differenza. Se il tuo broker richiede un margine del 25%, per evitare di andare in "margin call", devi versare altri 750 €.
  4. 4
    Nota che le decisioni prese dalle società possono aumentare il rischio delle tue operazioni. In aggiunta al già elevato rischio che comporta la vendita allo scoperto, le scelte fatte dalla società in cui hai investito potrebbero influenzare i profitti e le perdite generati dalle tue operazioni. Sarai tu infatti a dover pagare i dividendi relativi alle azioni vendute e coprire le quote azionarie aggiuntive derivate da un frazionamento.[69]
    • Per esempio, spesso le società quotate in borsa pagano dei dividendi ai propri azionisti.[70] Se questo fosse il caso della società di cui hai venduto le azioni allo scoperto, dovrai pagare la somma corrispondente ai dividendi generati dalle tue posizioni aperte.[71]
    • Analizza questo esempio: vendi allo scoperto 100 azioni della società XYZ. Mentre attendi che il prezzo scenda per poter coprire le tue operazioni, l'azienda in oggetto decide di pagare un dividendo ai suoi azionisti pari a 10 centesimi per azione. Questo significa che hai contratto un debito pari a 10 €.[72] In questo esempio la perdita può sembrare insignificante, ma, relativamente a un ampio numero di azioni o a dividendi maggiori, è facile rendersi conto che le perdite possono diventare molto grandi.
    • Se la società dovesse decidere di eseguire un frazionamento delle proprie azioni, diverrai responsabile di un numero di azioni maggiore. Normalmente il frazionamento viene eseguito con un rapporto di 2 a 1. In questo scenario la società XYZ potrebbe frazionare le proprie azioni, il cui valore attuale è di 20 €, in azioni dal valore di 10 €, raddoppiandone quindi il numero.[73] Avendo venduto allo scoperto 100 azioni da 20 €, dopo il frazionamento, avrai 200 azioni da 10 €. Materialmente un frazionamento non cambia le posizioni degli investitori; nota però che, per poter coprire le tue posizioni, adesso dovrai riacquistare 200 azioni anziché 100.[74]
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    Assicurati che il tempo non ti sia a sfavore. Gli investitori che acquistano titoli spesso mantengono i loro investimenti per periodi di tempo significativi, in attesa del momento opportuno per vendere. Alcuni investitori tengono le loro azioni per tutta la vita.</ref>[75] Chi vende allo scoperto opera contro il tempo, spesso deve vendere e poi coprire la vendita molto rapidamente. Dal momento che prende in prestito la posizione dal proprio broker, colui che vende allo scoperto opera con il tempo che gli viene concesso da quest'ultimo.
    • Se decidi di fare una vendita allo scoperto, devi avere la ragionevole certezza che il prezzo delle azioni scenda rapidamente. Datti un limite temporale entro il quale decidere cosa fare. Se allo scadere del limite che ti sei prefissato, il prezzo delle azioni non è sceso, valuta di nuovo la tua posizione:
      • Quanto stai pagando in termini di interessi?
      • A quanto ammontano le tue perdite?
      • L'analisi che ti ha spinto ad entrare in posizione pensando che il prezzo delle azioni potesse scendere è ancora valida?
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Consigli

  • Sii cauto nell'utilizzare questo strumento finanziario, almeno finché non avrai messo a punto un sistema affidabile per la selezione dei titoli da vendere.
  • Evita di vendere allo scoperto azioni di società già colpite da una consistente vendita di massa, e con un valore dell'indicatore "Days to Cover" (indica il numero di giorni necessari per coprire tutte le posizioni corte esistenti in base al volume di azioni scambiate giornalmente) molto alto.
  • Mantieni sempre alto il margine del tuo conto, per evitare di esporti a quello che viene chiamato "margin call"; se necessario versa sul tuo conto altra liquidità. Se il tuo margine si riduce è evidente che la tua posizione è contraria all'andamento attuale del titolo scelto. Chiudi le tue posizioni e preparati per la prossima operazione.
  • Quando apri posizioni corte ("short"), controlla sempre da vicino l'andamento del mercato. Se per qualsiasi motivo non puoi controllare le tue operazioni costantemente, chiudi tutte le tue posizioni corte.
  • Ricorda che le vendite allo scoperto sono operazioni che, nel lungo periodo, generano costi elevati capaci di intaccare i tuoi possibili profitti.
  • Presta attenzione all'interesse dei venditori per le azioni che intendi "shortare". Quando il numero di investitori che vogliono vendere allo scoperto è troppo alto, il titolo può essere inserito in un elenco di azioni che non possono essere vendute, chiamato "hard-to-borrow" (ad uso interno di banche e broker). In questo caso dovrai pagare una commissione supplementare per poter vendere questo tipo di azioni.

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Avvertenze

  • Se per qualsiasi motivo il broker, o la banca che ti fa da garante per la vendita alla scoperto delle azioni (cioè l'ente che ti ha prestato i titoli azionari per eseguire la vendita), richiede che tu le restituisca, dovrai trovare qualcun altro disposto a farti da garante o sarai costretto a chiudere le tue posizioni.
  • Fai attenzione quando decidi di aprire una posizione corta su un titolo con un alto "Short interest", perché se tutti gli altri investitori decideranno di coprire le loro posizioni potresti materializzare una perdita a causa del conseguente rialzo del prezzo.
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Informazioni su questo wikiHow

Imprenditore e Consulente Finanziario
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Michael R. Lewis. Michael R. Lewis è un dirigente aziendale in pensione, un imprenditore e un consulente di investimento che vive in Texas. Ha oltre 40 anni di esperienza nel settore di Business e Finanza.
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