Vivere nei boschi, circondati dalla natura, è una fantasia di molti abitanti delle città. Il tran-tran quotidiano, dover fronteggiare il traffico, la criminalità, l’inquinamento... è facile immaginare romanticamente una vita più serena. Attraverso un’accurata pianificazione e non senza sacrificio, vivere nei boschi può essere un sogno raggiungibile. E presto una realtà raggiungibile.

Metodo 1 di 3:
Ideare un Piano

  1. 1
    Decidi dove e come vuoi vivere. Quanto vuoi addentrarti nei boschi? Pensa alla risposta sia in termini geografici che filosofici. Se non consideri un problema la vicinanza al tessuto urbano, puoi vivere circondato dalla natura pur conservando alcune delle comodità cittadine. Solitamente puoi avere l’elettricità a casa e collegarti alle condutture dell’acqua rurali. Un breve tragitto e puoi essere al lavoro, a guadagnare il denaro dal quale non è affatto semplice scappare. O forse stavi pensando a qualcosa di un po’ più intenso?
    • Questo stile di vita continua a tenerti legato al Sistema; tuttavia, offre alla maggior parte della gente una tregua sufficiente per essere felice. Altri non riescono a trovare la felicità semplicemente passando oltre i sobborghi. Desiderano spostarsi maggiormente dal caos, e vivere più in profondità nei boschi.
    • Per quanto riguarda il Nord America, ottimi posti per entrare in contatto con la natura sono la Columbia Britannica, il Nord-Ovest sull’Oceano Pacifico, e le grandi distese come nel Montana. In Italia, basta seguire i versanti montani, l’entroterra, o in generale la marea di paesi e paesini lontani dalle grandi città. Assicurati però d’essere vicino all’acqua! La tua decisione dipende interamente da cos’hai in mente e di quale tipo di clima sei alla ricerca.
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    Se vuoi vivere più in profondità nei boschi, pianifica il necessario. Così tanti di noi danno per scontate le comodità moderne. Giriamo il rubinetto ed esce l’acqua. Vuoi la luce? Premi un interruttore. Vuoi calore? Accendi i termosifoni. Dimentichiamo quanto facile è diventato. Nonostante pagarli mensilmente possa essere una sfida, avere un pozzo e installare pannelli solari e pale eoliche richiedono un sostanzioso investimento iniziale che molti semplicemente non possono permettersi. Il riscaldamento a legna è una delle opzioni, ma tagliare la legna è un lavoro molto faticoso, anche in termini di tempo, e probabilmente porterebbe chiunque a guardare con nostalgia ai giorni in cui pagavano per il riscaldamento. Perciò pianifica ciò che ti occorre! Ti aiuterà a decidere dove e come vuoi andare a vivere.
    • Vuoi vivere in una baita in montagna o piantare la tua tenda e vivere alla luce di una lampada a olio? Il luogo che hai in mente è adatto tutto l’anno o si gela d’inverno? E riguardo ai periodi di pioggia e altri possibili pericoli? Quanto impegno hai intenzione di dedicarci?
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    Impara le leggi. La maggior parte delle aree in cui potresti voler vivere appartengono già a qualcuno (privati o enti pubblici). Se vuoi fare le cose legalmente, devi acquistare un terreno. Ad ogni modo, esistono pass stagionali da campeggio che puoi ottenere nella maggior parte degli Stati, che possono anche darti un’idea di questo stile di vita. Poi c’è l’occupazione abusiva – ma potresti cacciarti in guai piuttosto seri. Impara le leggi della tua zona e considera le conseguenze delle tue azioni prima di fare qualcosa di cui potresti pentirti.
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    Prendi in considerazione l’idea di far parte di una specie di comunità. Se davvero vuoi vivere nelle profondità dei boschi, hai davvero bisogno di una comunità. Non solo per la tua salute, ma proprio per renderlo fattibile. La divisione delle spese è l’unico modo in cui la maggior parte della gente riesce a permettersi gli alti costi iniziali di vivere più lontano possibile dal caos cittadino. L’acquisto del terreno, i materiali di costruzione, pannelli solari, scavare un pozzo, sono tutte attività molto costose. Se anche pianificassi di vivere in un sacco a pelo e nutrirti di nocciole, una comunità t’aiuterebbe a restare in salute – anche se fossero solo due o tre persone!
    • Vuoi trovare delle comunità che lo stanno già facendo? “Three Rivers Recreation Area” vicino a Bend, nell’Oregon; “Breitenbush” vicino a Salem, nell’Oregon; “Dancing Rabbit” nel Missouri; “Twin Oaks” in Virginia; “Earthhaven” nel North Carolina; “Greater World Community” vicino a Taos, nel New Mexico, e “Arcosanti Ecovillage” in Arizona sono tutte comunità ben avviate lontane dai circuiti tradizionali. In Italia quella più famosa è la Comunità degli Elfi, sull'Appennino Pistoiese.
      • Non provare a spostarti nei boschi in solitaria. Se anche riuscissi miracolosamente a sopravvivere, non sarebbe un genere d’esistenza sopportabile a lungo. Abbiamo bisogno d’interazione umana per evitare d’impazzire. L’isolamento è la punizione definitiva, riservata ai nostri peggiori prigionieri, e li porta quasi inevitabilmente alla follia. Ci sono storie di eremiti di montagna in Alaska che viaggiano intere settimane verso la baita di un altro e a volte restano seduti, senza dire niente per un giorno intero, dimenticando come conversare, ma sempre desiderando ardentemente d’essere in compagnia di un altro essere umano. A meno che tu non voglia fare l'eremita, ovviamente.
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    Non far saltare i tuoi ponti. Non è una buona idea, quando si è in questa missione di vita nei boschi, chiamare tua mamma o il tuo capo e dirgli un paio di cosette riguardo a dove possono ficcarsi la loro vita, per poi annunciargli la tua partenza verso i boschi. Qualunque relazione tu stia pensando d’abbandonare, fallo con buon senso. Potresti averne bisogno in futuro.
    • Racconta i tuoi piani a tutti coloro a cui vuoi bene, o che ti vogliono bene. Spiega i motivi più logicamente possibile. La maggior parte di loro non ti supporterà, molti probabilmente non capiranno, ed è ok, non è necessario che capiscano. Ma meritano il privilegio di sapere e non preoccuparsi per te.
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Metodo 2 di 3:
Essere Adeguatamente Preparati

  1. 1
    Prima, prova temporaneamente. Il capitalismo ha la tendenza ad azzannarci al collo e farci giurare che “Staremmo molto meglio a vivere nei boschi!”. Certo, la società ti opprime, il materialismo di ogni centimetro di questo mondo spezza il cuore, ma prova prima per poco tempo. Davvero. Non compreresti una casa senza prima vederla, no? Non sposeresti uno sconosciuto. Non acquisteresti un’auto senza prima provarla, vero? Perciò fai una prova. C’è sempre la possibilità che lo odi. O che un mese sia sufficiente!
    • Ricordi quei pass stagionali di campeggio cui è stato accennato? Quelli sono perfetti per provare. Solo, invece di usare il camper, vacci in tenda, sacco a pelo, un barattolo di burro d’arachidi e una rete da pesca. Quanto a lungo riesci a resistere? Quanto dura la tua felicità? Se ti piace, torna a casa, fai rifornimento per tutto l’anno, e torna là. Nessun danno, nessun dolore.
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    Usa estate e autunno a tuo vantaggio. Hai presente quando Napoleone attaccò la Russia d’inverno e i russi gli hanno detto: “Buona fortuna, amico!”? Non fare come Napoleone. Quando il clima è buono, fai rifornimento. Raccogli le provviste (che sia cibo in lattina o noci da seppellire per l’inverno), raggruppa la legna, prendi le coperte e l’attrezzatura da neve, e preparati per i mesi più duri. Quando l’inverno arriva, puoi stare nella tenda a sorseggiare del tè dagli aghi di pino e leggere Emerson.
    • Inoltre, usa estate e autunno per allenare le tue capacità. Avrai bisogno di saper posizionare trappole, affilare coltelli, cacciare e raccogliere, conservare la carne, riconoscere le piante, attuare pratiche di primo soccorso, accendere un fuoco e pescare (mosca, rete e normale), solo per iniziare.
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    Accumula provviste. Vedendola nel lungo periodo, ci saranno momenti in cui Madre Natura non sarà così gentile con te. Ci saranno probabilmente tempeste (o siccità), neve, vento, incendi e ghiaccio da contrastare. Fai in modo di essere pronto a tutto! Ecco una breve lista di cose che ti serviranno per iniziare:
    • Strati pesanti, stivali, biancheria lunga, guanti, cappelli, sciarpe.
    • Più tende e coperte, inclusa una coperta termica (Mylar estremamente riflettente – ottima contro gli elementi e l’ipotermia).
    • Fiammiferi, un fiammifero d’acciaio, esca e pietre focaie, in modo da rendere il fuoco più facile da accendere in periodi freddi e umidi.
    • Torcia, lanterna, batterie di riserva, radio, fischietto.
    • Kit di primo soccorso, medicine, antisettici, pastiglie per la purificazione dell’acqua.
    • Attrezzi, corda, coltelli, funi, contenitori impermeabili.
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    Prendila sul serio. Non è uno scherzo. Vivere nei boschi è pericoloso e molti non ne sono usciti vivi. Se intendi farlo per un periodo prolungato, a quali comfort della civiltà vuoi restare legato? Non è una vergogna avere una tazza dalla quale bere, sai. Prendi in considerazione quanto segue:
    • Stufa da campeggio.
    • Cibi essiccati, in lattina o altro (i carboidrati sono una buona idea).
    • Bicchieri, posate, piatti, pentole, padelle.
    • Radio, walkie-talkies.
    • Libri e altri intrattenimenti.
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    Leggi riguardo all’arte della selvicoltura. Se abbandonassi la maggior parte delle persone in un bosco, morirebbero in un paio di giorni – forse anche meno. Ma se leggi e scopri cosa puoi usare a tuo vantaggio quando si tratta di flora e fauna (il legno di betulla è buono sia come letto che per costruire un riparo!), la vita sarà molto più interessante e facile. E non finirai per rosicchiare una di quelle bacche velenose per cena.
    • Se pensi che il mondo capitalista sia crudele, i boschi possono essere ugualmente terrificanti, se non di più. Ci sono alberelli che nascondono alveari, piante velenose solo quando sono crude, cespugli con bacche deliziose ma foglie che ti faranno venire la diarrea, questo senza contare gli alberi, il suolo e gli animali. Perciò tuffati sui libri!
    • "Bushcraft (Abilità all’aperto e sopravvivenza in ambienti selvaggi)" di Mors Kochanski è un ottimo punto di partenza ed è integralmente disponibile online![1]
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    Prendi in considerazione le armi. Con le giuste licenze, avere una pistola non è un’idea malvagia. Potrebbe essere utile per uscire da qualche situazione – ma sappi che potrebbe anche gettarti “in” qualche situazione. E hai pensato alla caccia?
    • A parte quello, considera l’investimento in spray anti-orsi e altri strumenti per tenere lontani gli animali pericolosi. Non hai bisogno di una pistola per difenderti, ma non dovresti nemmeno affidarti alle sole mani nude. Probabilmente non vorrai legarti cocci di vetro alle nocche e combattere dei lupi nella neve, vero?
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    Conosci la zona. Se c’è un favore che puoi fare a te stesso, è imparare più possibile a proposito dell’area che ti circonda. Vorrai stare vicino all’acqua, dove sei al sicuro (contro le guardie forestali ficcanaso o gli orsi, a seconda dei casi), e vuoi essere ben al corrente di cos’hai a disposizione. Certo, puoi impararlo man mano, ma siccome sei libero di “scegliere” dove andare, tanto vale scegliere il posto migliore.
    • Non dimenticare cartina e bussola. Ti perderai. Ti chiederai dov’era quella grotta. Potresti persino decidere che ne hai abbastanza e che è il caso di ripercorrere i 16 km che ti separano dall’autostrada. Chi lo sa? Tienile a portata di mano per quando ne avrai bisogno. Sai usare una bussola, vero?
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Metodo 3 di 3:
Vivere nei Boschi

  1. 1
    Costruisci un rifugio sicuro. Questa parte sta a te: Vuoi una baita in legno o ti senti più a tuo agio a piantare una tenda? Cosa puoi costruire per servirti del sole, degli alberi, che non sia un pugno in un occhio e che resista alle intemperie? E qual è il miglior luogo in cui stabilirti?
    • Ci sono dozzine di modi per piantare una tenda. Prima di accontentarti di una tettoia, passa un po’ più di tempo su wikiHow. Ce n’è per tutti i gusti: WikiHow Campeggio
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    Apprendi le tecniche di sopravvivenza. Non stai campeggiando per una settimana, trascorrendo la maggior parte del tempo galleggiando su un fiume mentre sorseggi limonata. Hai seriamente bisogno di abilità specifiche, essendo questa la tua vita 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Hai bisogno di nutrirti, stare al caldo e soprattutto tenerti pulito, ma non solo.
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    Mantieni l’igiene. Quando si tratta di defecare nei boschi (lo inseriamo perché lo sai che ti è venuto in mente), in sostanza hai due possibilità: farla dove e come capita, o sviluppare un sistema a lungo termine. Sapevi che esiste una toilette compostabile dove puoi usare gli scarti per fertilizzare il terreno? Se decidi di starci a lungo, tanto vale rendere il mondo un posto migliore!
    • Mentre puoi provare la tradizionale latrina “a fosso”, c’è anche l’opzione di una regolare toilette da campeggio. Cavoli, con tutto il tuo tempo libero, potresti addirittura sviluppare il tuo sistema personale.
    • E poi c’è il lavaggio. Dovrebbe esserci un fiume nei paraggi, vero? A parte l’acqua potabile, è anche una buona cosa quando la tua puzza non ti fa uscire di testa. Ma se per qualche terribile motivo non ci sono possibilità, puoi sempre costruire una vasca a vapore. È molto simile a una sauna all’aperto. Sarà con ogni probabilità una moda per gli abitanti delle città tra un paio d’anni!
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    Considera l’idea di vivere vicino a qualcosa di urbano. Nonostante tu possa concepire il sollievo dalla vita selvaggia come una sconfitta, può essere molto utile vivere a 15 km da una pompa di benzina. Se stai morendo, o semplicemente hai bisogno di un vero bagno, o uccideresti per una confezione di carne essiccata, può essere una vera manna dal cielo. O se vivi più o meno vicino a un paese, puoi andarci una volta ogni 2 mesi per rifornirti di un paio di prodotti basilari. Non fa male a nessuno, la tua impronta energetica è già marginale rispetto alla nostra!
    • Se è qualcosa che t’interessa, puoi aver bisogno di un mezzo di trasporto. Una bicicletta è molto sensata, nonostante una moto o un motorino possano essere altrettanto utili. Sappi solo che si tratta di una cosa in più di cui devi saperti occupare. Se scegli questa strada, familiarizza con il funzionamento del tuo veicolo. Dovresti essere tu il suo padrone – non viceversa.
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    Considera il passaggio ulteriore. Se hai intenzione di starci per un po’, perché non salire di un gradino? Esci dagli schemi e procurati la tua energia sostenibile e il tuo stile di vita personale. Ci vorrà un po’ di denaro, ma pensa a installare pannelli solari a casa tua (o a utilizzare l’energia eolica), scavare un pozzo e una fossa biologica, usare un generatore, compostaggio, e diamine, aprire una fattoria!
    • Questo è ciò che le comunità menzionate prima stanno facendo, ma puoi assolutamente farlo per conto tuo. Stai già quasi per essere “verde”; perché non azzerare la tua impronta energetica provvedendo tu stesso a tutto – letteralmente a “tutto” – ciò che ti serve? Non hai un lavoro a tempo pieno da incolpare, no? Qualcuno dovrà pur rimediare per tutti noi. E pensa a quanto gratificante possa essere sfruttare la propria energia e produrre tutto il proprio cibo. Wow!
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    Trovati un mestiere. Vorrai probabilmente fare qualcosa nel tuo tempo libero, giusto? Molti “rivoluzionari” producono saponi e lozioni, creano tessuti, coperte, ecc. dal pelo degli animali, intarsiano il legno, producono tè, sciroppi, e s’ingegnano in altri hobby che coinvolgono la natura. Potresti persino guadagnare qualcosa, se questo può interessarti. Che sia per profitto o solo per te, avere un’arte è una cosa molto buona, che permette di realizzarsi.
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    Fai sempre ciò che è meglio per te. Vivere nei boschi è un’impresa enorme. Persino farlo un paio di giorni non è da sottovalutare. Può anche portare una persona ad addentrarsi troppo nella propria mente e impazzire. Potresti realizzare che non sai chi sei, cosa sia questa cosa chiamata vita, o cosa fare di te stesso. Potrebbe essere infinitamente più inquietante di quanto tu possa immaginare – o potrebbe essere tanto liberatorio da farti chiedere perché tu non ci abbia pensato prima.
    • In ogni caso, preoccupati sempre della tua salute mentale. La gente metterà in discussione la tua sanità, e potresti avere dubbi persino tu, ma se sei felice, vai avanti. Resta al sicuro, al caldo, in salute, e combatti per vivere la vita che sogni. Qualunque essa sia.
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Consigli

  • La parte più importante è la pianificazione. Le considerazioni sono così tante da riempire un’enciclopedia. Pianificare l’acquisto del terreno, documenti legali da compilare, trasporto, costruzione, acqua, energia, cibo e sì, persino una fonte di guadagno. Potresti non aver bisogno di un lavoro tradizionale, ma ti servirà comunque almeno un po’ di denaro. Le tasse sulla proprietà andranno sempre pagate, e alcune bollette e servizi andranno pagati in contanti. Sfortunatamente, nessuno vive più completamente libero dal dio denaro. Meglio pianificherai, migliori saranno le tue possibilità di successo.
  • Guarda il documentario intitolato The Garbage Warrior, per vedere come un gruppo di persone può efficientemente condividere le risorse, e il lavoro, per costruire una società utopica completamente fuori dai sistemi convenzionali. L’uomo che gestisce la comunità è Michael Reynolds, un architetto radicalmente innovativo che utilizza l’energia rinnovabile, e costruisce con materiali riciclabili, creando ciò che chiama “Navi della Terra”. Sono completamente autosufficienti, senza essere collegate a gas, elettricità, acqua o fogne. È davvero incredibile!

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Avvertenze

  • Non limitarti a munirti di coltello e una scatola di fiammiferi e farti scaricare in qualche luogo sperduto solo perché hai visto tutti gli episodi di Bear Grylls e pensi di essere un esperto. Con ogni probabilità morirai.
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Categorie: Casa & Giardino
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